COMUNICATO STAMPA - novembre 2007
Riguardo alla questione da me denunciata ieri sul
probabile insediamento di baracche all’interno della macchia mediterranea
a Fregene si è rivelata, purtroppo, una realtà.
Da
subito esprimo il vivo ringraziamento all’immediato intervento delle
forze dell’ordine, al Comando dei Carabinieri di Fregene, che sono intervenuti massicciamente proprio per
la garanzia della incolumità dei cittadini e per la
giusta ed adeguata accoglienza di questi sbandati, che risulterebbero un numero
tutt’altro che esiguo.
Comunque
sono stati abbattute tutte le costruzioni, tende e simili e ripulita in parte
la zona.
Da
indiscrezioni si sono trovate all’interno delle baracche anche delle
bombole di gas allo scopo di poter cucinare e al
riscaldamento, lasciandovi immaginare il rischio che si è corso visto il luogo
facilmente infiammabile dove erano collocati questi sbandati.
La
nazionalità non è certa e le indagini sono sicuramente ancora in corso e quindi
ci si ferma solo alle indiscrezioni, sicuramente
a breve sapremo ulteriori notizie.
Di
certo i cittadini di Fregene, da oggi, si sentono più sicuri,
viste le numerose segnalazioni effettuate.
Di
certo, come già precedentemente ribadito,
l’apertura insensata delle frontiere ci sta portando verso un percorso di
non ritorno e le forze dell’ordine verso il collasso, visti gli esigui
finanziamenti che ad oggi si vedono elargire dall’attuale Governo.
Il
Presidente
Massimiliano Graux
COMUNICATO STAMPA – novembre 2007
Questa mattina, riguardo a numerose segnalazioni di cittadini allarmati da uno strano andirivieni di persone, dai boschi di Fregene, presumibilmente di cittadinanza rumena, comunque dell’Est, ho richiesto questa mattina una veloce verifica da parte dei Carabinieri della stazione di Fregene del potenziale pericolo su personaggi che vivono in una situazione di forte precarietà. Infatti, se il presumibile diventasse realtà ci troveremo di fronte a baracche proprio all’interno della macchia mediterranea, senza servizi e il freddo è alle porte.
Si precisa che le aeree interessate al problema sono proprio dietro la scuola media, elementare e materna S.Giusto, e in Via Maratea, e proprio per questo i genitori dei bambini sono indiscutibilmente allarmati.
A fronte di questa paura, e dato il fatto che già in quell’area era stato fatto sgombrare un villaggio di allora extracomunitari i quali vivevano nel completo anonimato, oggi, vista la situazione e il pericolo microcriminalità sempre alle porte, ho richiesto la massima attenzione e la verifica di quanto dichiarato.
Certo l’apertura indiscriminata delle frontiere e il recente indultino continua a non farci sentire tranquilli e tale improvviso allarme di certo è sintomo di una situazione fuori controllo.
Il Presidente
Massimiliano Graux
COMUNICATO STAMPA –
Ottobre 2007
Il CMP – Centro smistamento postale di Fiumicino, attualmente tra i più grandi d’Italia, con circa 1300
lavoratori che lavorano a turno per tutto il giorno.
Il problema è scaturito quando il sistema di sicurezza aeroportuale ha
obbligato sia l’Alitalia che l’Adr ha organizzare il sistema
parcheggi sia a tutela della sicurezza aerea e tutela anche delle aree
sensibili, senza dimenticare i viaggiatori che utilizzano i parcheggi limitrofi
per le proprie auto per giorni interi e quindi eludendo di
fatto le aree di lunga sosta.
Il CMP ha un piccolo parcheggio antistante ma non sufficiente ad recepire il gran numero di automobili dei lavoratori.
Il Comune di Fiumicino purtroppo pur avendo l’aeroporto Leonardo Da
Vinci nella propria giurisdizione, per i problemi
sopraelencati, si trova costretto ad esercitare quanto la legge gli impone ma
di certo non può trovarsi insensibile al problema.
L’Assessore
Regionale On. Francesco Aracri, Presidente della Federazione Regionale di A.N., ha voluto con una missiva sollecitare gli organi
competenti, con una lettera autografa indirizzata all’Adr, con lo spirito
alla ricerca di una soluzione. << il Personale del CMP dell’Aeroporto,
che di certo non può sostenere il pericolo di vedersi multare continuamente le
proprie automobili, ha chiesto aiuto e
Fregene, li 3/11/2007 LETTERA AL SINDACO CANAPINI PER LA CHIUSURA DI VIALE DELLA PINETA DI FREGENE
Caro Mario,
dopo centinaia di lamentele e preoccupazioni riguardo la prossima chiusura di V.le della Pineta a Fregene, desidereremo trovare una soluzione alternativa per evitare una possibile sollevazione popolare.
La viabilità e il commercio, a fronte del contemporaneo rifacimento del ponte di Sant’Antonio e di via Fontanile di Mezzaluna, sono in sofferenza. Tutto ciò è la conseguenza di una inspiegabile mancata informazione e coinvolgimento della cittadinanza, delle Associazioni e dei rappresentanti istituzionali locali.
Inoltre, in quella occasione, è mancata una chiara e preventiva informazione sui percorsi viari alternativi.
Fregene non è solo l’espressione dei grandi costruttori, che sono in debito verso la cittadinanza, ma è anche di tutti coloro che la vivono quotidianamente.
Consapevole del fatto che questi lavori porteranno un sicuro miglioramento dei servizi e delle infrastrutture cittadine, siamo qui a chiederti di spostare l’inizio dei lavori su V.le della Pineta al 7 gennaio p.v., al fine di consentire una “normale” viabilità durante il periodo natalizio che rappresenta un momento importante all’equilibrio economico alle poche attività commerciali rimaste aperte, le quali assicurano servizi alla cittadinanza oltre ai “soliti grandi centri commerciali” (Parco Leonardo, Auchan e Centro da Vinci).
Tale richiesta, se recepita, verrebbe apprezzata da tutti i cittadini di Fregene.
Certi di un tuo interessamento ti inviamo i più cordiali saluti.
Marco Fantauzzi
Claudio Sabbatini
Massimiliano
Graux
Comunicato STAMPA DEL 28 AGOSTO 2007
(RISPOSTA AL CONSIGLIERE DI MARCO DEI DS SULLA QUESTIONE STABILIZZAZIONE COMUNE
DI FIUMICINO
Leggo con molto stupore le affermazioni
critiche, sulla questione stabilizzazione lavoratori, del Consigliere Di Marco
che prima di entrare sull’argomento si intrufola
in argomenti di partito altrui non conoscendo i fatti, comunque lo
tranquillizzo, da Assessore come da Consigliere rimango sempre critico sulle
cose che al mio partito posso sembrare sbagliate ma di certo sempre cosciente,
che prima di tutto non bisogna mai perdere la linea precisa che porta a far
politica, portare avanti le cose in cui credo.
Ritornando sulla questione stabilizzazione
dei lavoratori, e quindi sull’argomento dove mi compete, del precariato
che il Cons. Di Marco cita, non riesco a capire cosa l’ha portato a
queste critiche politiche, forse le 25 educatrici di Asilo
Nido e le 10 insegnanti della Materna dovevano dopo anni di precariato non
essere assunte da questa Amministrazione? Stessa logica per i Vigili Urbani
Assunti dopo quasi 10 anni di precariato?
Mi viene da pensare che la grande spaccatura
politica che imperversa oggi nel centro sinistra,
proprio per la questione lavoro,
parlo del Partito Democratico e i Democratici di Sinistra e’ proprio
Per chi non la conosce
Oggi
l’autosospeso, parlamentare di Rifondazione Comunista Francesco Caruso, e
quindi dentro i Democratici di Sinistra, da dell’ Assassino
proprio a Marco Biagi, ucciso dalle BR, senza lasciare sconti anche al Ministro
Treu, e questo mi lascia perplesso ma mi fa capire il motivo
dell’intervento del Consigliere Di Marco.
Mi sento di difendere il lavoro degli uffici
che hanno permesso di stabilizzare un numero cosi’ alto
di lavoratori, con procedure difficili e con personale limitato, visto che le
precedenti amministrazioni non sono state in grado di riorganizzare una pianta
organica comunale gia’ da allora deficitaria.
L’Assessore
al Personale
Massimiliano Graux
Alleanza Nazionale – Comune di
Fiumicino
COMUNICATO STAMPA ----- AGOSTO 2007
A precisazione
dell’articolo inerente l’Interporto di
Fiumicino, il gruppo di Alleanza Nazionale nella persona dei Consiglieri Fabio Aleandri e Ferdinando Romani
dichiarano quanto segue:
· L’Interporto di Roma –Fiumicino è sicuramente l’intervento di maggior importanza che sta riguardando il territorio comunale, attualmente sono in costruzione alcune strutture ed in corso di realizzazione parte delle opere di urbanizzazione.
· Visto l’importanza dell’opera, sono coinvolti nella gestione amministrativa tutti gli enti pubblici, Comune di Fiumicino, Regione Lazio e Ministero delle Infrastrutture; pertanto gli atti amministrativi emanati dai vari soggetti pubblici devono tenere conto anche delle scelte operate dagli altri enti, e garantire la realizzazione di tutti gli interventi sia pubblici (opere di urbanizzazione) che privati (complessi per la logistica); riprova di tutto l’ottenimento di un finanziamento pubblico per la realizzazione dello svincolo autostradale, il quale avrà un costo presumibile di circa 18 milioni di euro; tale opera inserita inizialmente nell’elenco degli interventi da convenzionare sarà invece realizzata direttamente dalla Regione Lazio attraverso un Appalto Integrato, enti diversi dal Comune di Fiumicino hanno scelto di separare la realizzazione dello svincolo stradale dalla viabilità pubblica di collegamento; restano invece a carico della società Cirf tutte le altre opere pubbliche, molte delle quali riguardano la realizzazione di arterie stradali.
· Le modifiche appartate alla Convenzione Urbanistica sono state rese necessarie al fine di adeguare l’atto pubblico comunale originario alle scelte fatte dal Ministero delle Infrastrutture e dalla Regione Lazio; pertanto fermo restando che la realizzazione dello svincolo autostradale, essendo già completamente finanziato, verrà gestito direttamente dalla Regione Lazio, il Comune di Fiumicino si è impegnato affinché quanto prima possa essere realizzata la viabilità in uscita verso l’Autostrada Roma Civitavecchia ed allo stesso tempo vigilerà affinché tutte le opere pubbliche inserite nella convenzione siano realizzate.
· Nessun atto amministrativo ha invece “svincolato” il soggetto interessato alla realizzazione dell’Interporto alla presentazione di parte della documentazione obbligatoria per l’ottenimento dell’agibilità.
·
Infine va precisato che solamente due
consiglieri comunali di maggioranza hanno inteso abbandonare l’aula
piuttosto che partecipare ai lavori ed esprimere le proprie opinioni in aula, andando avanti verso una critica svincolata
dalle precise indicazioni della Dirigenza nazionale del loro partito.
· Diamo piena fiducia al lavoro Amministrativo di questa maggioranza che sta tentando di avviare tutti quei complessi progetti che porteranno lavoro e faranno decollare in maniera decisiva tutto quello sviluppo tecnico-logistico strategico per il nostro territorio. Il tutto Propedeutico per il porto commerciale ed un Aeroporto proiettati al trasporto logistico allo scopo di limitare una viabilità che nell’hinterland romano viaggia sempre più su gomma, e invece su Fiumicino, in questo caso, svilupperà il trasporto su via aerea e/o su rotaia per una migliore qualità della vita dei nostri concittadini.
Alleanza Nazionale – Comune di Fiumicino ----------- luglio 2007
Uscita di Teodoro Bontempo da A.N.
Avendo conosciuto Teodoro Bontempo, invitandolo con grande ammirazione in una cena della mia campagna elettorale, convinto e fiero di aver con il sottoscritto un uomo convinto delle sue idee, con una storia di partito e di sostanza vera.
Mi rammaricò come a Ostia la campagna contro i DS fu persa ma una campagna decisa all’ultimo, ma chi era di voi tra le maggiori cariche di partito locale a decidere tutto e di più?
Oggi mi trovo a leggere delle ANSA che ufficializzano la sua trasvolazione da A.N. a questo nuovo partito dell’ex Presidente della Regione Lazio Francesco Storace.
Anche il sottoscritto nel proprio piccolo ha avuto crisi interiori dentro questo partito come ne è nelle cose, e Teodoro ricorda le grandi sfide e conflitti dentro l’allora MSI DN dove gli uomini venivano sconfessati come neve al sole, vedi le lotte negli anni 80 nel Fronte della Giovantù, e la lotta interna tra FINI e RAUTI che si trasformavano in continui cambi di scena e conflitti interni che portarono comunque il neo partito di Alleanza Nazionale nell’allora svolta di Fiuggi a intraprendere una nuova via maestra a carattere europeo, mantenendo e non sconfessando il retaggio del passato, sicuramente una fusione difficile ma non impossibile da amministrare visto che la storia è la base di questo partito, di certo però non un dogma.
Ho visto perdere la Provincia di Roma e dopo la Regione Lazio, tra guerre interne e cambi di Assessorati immotivati, una Regione Lazio persa inspiegabilmente, ma sicuramente l’atteggiamento di chi oggi si sente così vicino alla gente l’allora Presidenza di certo non brillò di semplicità e di concreta disponibilità ai problemi concreti della Regione, e la gente lo avvertì di questo, specialmente il popolo di destra che andò in ferie, come gli alleati.
Ricordo la campagna elettorale fatta da Storace completamente da solo, aveva fatto terra bruciata intorno a sé.
Ma allora perché non si fece autocritica sui fatti o era come al solito colpa degli altri?
Ricordo l’allora contendente alla poltrona di Presidente considerarsi già pronto ad auto-acclamarsi capo dell’opposizione in Regione, atto da vero leader.
Ma purtroppo lo trovammo a fare il Ministro della Sanità poi dimissionario per i fatti che tutti conosciamo.
Caro Teodoro, se avessi creato tu questo partito di destra sicuramente avresti avuto da me, per quello che conta, e sicuramente da tanti giovani di A.N. la simpatia di chi per coerenza non riesce a rompere con il passato, un uomo che non ha mai avuto incarichi di prestigio, sempre nell’ombra ma bandiera della storia del partito.
Oggi, scusami, non ti riconosco insieme a chi non ha nei fatti garantito nel recente passato la regola fondamentale di chi fa politica in un partito di destra, insieme ad altri suoi amici, ma sicuramente di tua considerazione, parlo della meritocrazia.
E’ troppo facile dare la colpa agli altri, cambiare partito e dimenticarsi di chi vi ha votato in A.N. e permettere a voi tutti di sedere in parlamento.
E’ troppo facile, quando si è all’opposizione, e le poltrone sono poche, crearsene delle nuove dando ai soliti portatori d’acqua la visione di un miraggio di un partito che ha la presunzione di essere di destra ma si mischierà inesorabilmente in altri quattro partiti di destra, i primi usciti da Roma proprio grazie alle vostre guerre intestine.
I giovani vogliono avere punti di riferimento, uomini di sostanza che lottano all’interno della loro realtà che hanno loro stesso creato, l’Italia è un grande popolo che ha sempre considerato nei fatti su una precisa considerazione: che è l’uomo che fa il partito, chi crede l’inverso non merita di essere un uomo di destra.
Con grande rispetto.
Assessore al Personale Comune di Fiumicino
Pres. del Circolo di A.N. di Fregene
Massimiliano Graux
Alleanza Nazionale – Fiumicino
COMUNICATO STAMPA------------LUGLIO 2007
Preso atto delle
dichiarazioni di una parte di A.N. e preso atto della
precisazione da parte del Coordinatore Regionale di A.N. On. Francesco Aracri e
del Presidente della Federazione Provinciale di A.N.
On.Francesco Lollobrigida, dove si evidenzia che la scelta sulle primarie a
Fiumicino spetta esclusivamente ai vertici istituzionali di partito come
previsto dallo statuto di Alleanza Nazionale.
I sottoscritti condividono
quanto affermato dal partito sia come iscritti al partito sia come militanti
che hanno sempre cercato di rendere incisiva qualsivoglia scelta politica
insieme ad uno spirito di larga collegialità che
caratterizza Alleanza Nazionale oltre che all’incessante lavoro del
Presidente Gianfranco Fini.
Cons. di A.N.
Fabio Aleandri
Cons. di A.N.
Ferdinando
Romani
Assessore al Personale di A.N.
Massimiliano Graux
COMUNICATO STAMPA -- Luglio 2007
IL COMUNE DI FIUMICINO ASSUME 50
VIGILI URBANI
Esprimiamo forte
soddisfazione per l’importante delibera approvata ieri dalla Giunta
Comunale che ha deciso l’assunzione a tempo determinato di 50 Vigili
Urbani”.
È quanto affermano l’Assessore al Personale Massimiliano Graux e il
Consigliere delegato alla Vigilanza Giancarlo Petrarca. “E’ stata
una delle riunioni più importanti, i cui effetti potranno essere valutati
pienamente dai cittadini di Fiumicino dal 1 Agosto.
<< è stato un passo decisivo per giungere al miglioramento della qualità
dei servizi dovuta dalla cronica mancanza di personale di vigilanza causa delle varie finanziarie che hanno
bloccato le assunzioni negli enti locali >> dichiara Massimiliano Graux Assessore al Personale del
Comune di Fiumicino.
La scelta politica della Giunta Canapini di assumere a tempo determinato 50
Vigili Urbani ha permesso di glissare i
vari balzelli che limitano di fatto la possibilità in
tempi stretti di assumere personale, e nello stesso tempo, avendo utilizzato il
metodo del Corso-Concorso ha permesso di
ottenere in tempi brevissimi personale già preparato allo svolgimento del
proprio compito. << adesso “la strada” darà
ai nostri vigili la possibilità di formarsi utilizzando l’affiancamento
dei nostri Vigili Urbani Comunali>> dichiara il Consigliere
delegato Giancarlo Petrarca.
<< la sicurezza
stradale è per l’amministrazione di Fiumicino un primario obbiettivo>> dichiara soddisfatto Mario Canapini, Sindaco
di Fiumicino.
Questa scelta
consentirà di dare migliori risposte alla regolamentazione
del traffico in particolare nei casi di picchi di traffico dei giorni festivi e
più incisiva lotta alla sosta selvaggia.
Oltretutto,
consentirà di avere a disposizione un più alto numero di vigili per le strade a
tutto vantaggio della viabilità di un territorio difficile che vanta un alto
numero di località distante tra loro.
Il Governo di
centro-destra continua senza strumentali proclami ad
sistemare e programmare il futuro del nostro Comune.
L’Assessore al Personale
Massimiliano Graux
UNA
PAROLA PICCINA PICCINA, INDULTINO....
di Massimiliano GRAUX
- MAGGIO 2007
Le due prostitute romene che hanno ucciso la ragazza romana
Vanessa Russo sono state arrestate, grazie anche alle
telecamere della metropolitana che ha registrato i loro volti, due belle donne
di cui una minorenne, vestite con abiti attillati di color bianco, e questo fa
pensare che a barba della Privacy questi strumenti, visto l’andazzo,
vanno sicuramente ampliati anche all’esterno.
Un plauso va fatto a queste squadre investigative che portano
risultati encomiabili, pur vedendosi i ladri e criminali che arrestano, dopo
pochi giorni, tranquillamente in giro grazie a questo garantismo che ha questo
Governo di sinistra elargisce a tutti.
La stessa compagine politica che è pronta a fare un bel lifting, infatti si chiamerà Partito Democratico e probabilmente al
posto dell’ormai sorpassato simbolo dell’ulivo ci imbatteremo
magari con il simbolo del carciofo, pronti ad incassare voti da delinquenti e
sbandati, visto che vogliono allargare il voto a tutti, italiani e non.
Le due donne ricercate per l'uccisione della ragazza Vanessa
Russo, ferita nella metropolitana di Roma, sono state bloccate dai carabinieri
a Macerata. Le assassine, entrambe romene, sono state trovate a Tolentino,
nelle Marche, nell'abitazione di un loro amico dove avrebbero trovato rifugio
dopo essersi allontanate da Roma. Le loro foto diffuse dalla polizia sono state
quindi decisive.
Queste tranquille viandanti comunitarie viaggiavano con un
grazioso ombrello utilizzato come un proiettile, infatti, la punta
dell'ombrello ha perforato una cavità orbitaria provocando una frattura della
ragazza, e che ha determinato la rottura di un'arteria cerebrale, ragazze
quindi tranquille e con una cultura di rispetto per il prossimo, e intanto una
giovane ragazza è morta e la sua famiglia ?
"Sono sinceramente soddisfatto per l'esito delle indagini relative alla morte di Vanessa Russo ed orgoglioso del
lavoro investigativo che le Forze dell'Ordine hanno svolto, insieme e senza un
attimo di sosta, dirette sapientemente dalla Magistratura, riuscendo ad
identificare le responsabili". Ha detto il Prefetto di Roma Achille Serra,
che ha voluto comunicare personalmente alla mamma della giovane vittima
"quanto lei attendeva con ansia e tutti i romani con lei.
Il Prefetto, a mio avviso, deve prendere coscienza che
l’indultino, così lo ha chiamato la sinistra di Prodi, D’Alema,
Fassino, Bertinotti, Mastella e Di Pietro, ha aggravato il tema sicurezza nei
confronti degli inermi cittadini, senza contare gli effetti della nuova legge
scritta per delegittimare la Legge BOSSI-FINI.
Quindi, Prefetto Serra, non deve necessariamente andare in giro a
proclamare con certezza matematica che la situazione, dopo l’indultino è
sotto controllo in quanto non è condivisibile, ma
denunciare con forza il problema; per
questo voglio elencare dei dati oggettivi:
CENSIS, al 31 luglio 2006 risultavano
presenti nelle carceri 60.710 detenuti, a fronte di una capienza massima di
43.233 unità. Di questi 38.134, pari al 62,8% risultavano
condannati. Gli stranieri erano 20.088, pari al 33,1% della popolazione
carceraria. Al primo marzo 2006 i tossicodipendenti
presenti in carcere erano 16.185 (pari al 27 % del totale dei detenuti) e si
contavano 11.800 detenuti affetti da patologie del sistema nervoso o da
disturbi mentali.
Il 30 settembre del 2006, a due mesi dall’indulto, le
carceri italiane avevano una popolazione complessiva di 38.326 detenuti, al di sotto della soglia della capienza massima.
Quindi cari cittadini, e mi rivolgo specialmente
a chi li ha votati, con una leggina piccina piccina, chiamata Indultino, ci
siamo trovati 32000 criminali pronti a fare scorribande e unirsi ad
organizzazioni criminali pronte a riaccoglierli a braccia aperte.
Pensate quanti Poliziotti e Carabinieri, grazie a questa iniqua legge, ha visto inferto un colpo sulla loro
personale abnegazione e voglia di difendere il prossimo.
Pensate che proprio la difficoltà di tanti stranieri, per fortuna
non tutti, i quali spesso e volentieri per lavorare cadono in mano a queste
organizzazioni criminali: mafia, ndrangheta, camorra, mafia russa, mafia cinese
etc etc.
La statistica del CENSIS è chiara, 1 delinquente su 3 è di
nazionalità straniera, e quindi ragionando sul rapporto tra popolazione
italiana e quella straniera nel nostro paese ci porta a dire che le organizzazioni
criminali stanno cambiando sicuramente titolari, oltre che a svendere le nostre
aziende italiane a potentati stranieri stiamo svendendo anche le nostre
organizzazioni criminali a quelle fuori frontiera, le quali spesso in Italia
diventano, per loro cultura, più fredde e spietate.
Grazie Governo di centro sinistra targato Prodi,
un’altra ciliegina sulla torta!!!!
RiDicoli
di Massimiliano Graux – Aprile 2007
La crisi della nostra civiltà comincia a divenire profonda e purtroppo senza ritorno; le colpe le possiamo trovare ovunque intorno a noi, parlo di chi ha principalmente banalizzato i rischi a cui andavamo incontro, ovvero quei politici che autorizzati nel loro mandato dal popolo non hanno approfondito in primis la storia del passato, quel passato che spesso aiuta ad anticipare gli eventi.
Di certo non si è esenti dalle responsabilità da parte di chi ha sottovalutato e spesso scimmiottato insieme ad una sinistra pseudo-moderata, un palese cavallo di troia di una sinistra radicale e marxista.
Una frangia di una sinistra intellettuale non figlia dei radical-comunisti rimane oggi disorientata e sembra, in certi frangenti, pronta al confronto con i vecchi riferimenti fino a spingersi alla ricerca di scritti e idee di ideologi di destra, con una bussola oramai fuori registro con navigazione in mari sconosciuti.
La chiesa che aveva tentato negli ultimi cinque anni di stringere un patto politico con questa sinistra oggi si rende conto di aver fatto un errore gravissimo mettendo a rischio il valore più caro al cattolicesimo, la famiglia.
I Dico in se per se non hanno un valore giuridico pesante, ma è pesante quello che rappresentano per i valori che oggi si stanno sgretolando.
Ad oggi questi sono i fatti che uccidono il valore della nostra civiltà e quindi i valori che l’italiano di qualsiasi parte politica non ideologica faccia parte.
Marcello Veneziani, ideologo non scontato, proprio su questo nel suo ultimo libro, distingue nettamente la parola Civiltà e Civilizzazione, la seconda figlia di un non progresso, realtà che ci sta portando ad essere cittadini consumatori che vivono solo perché dobbano consumare e di questo il centro sinistra è divenuta il massimo artefice.
A prova di questo le liberalizzazioni camuffate aprono alla grande distribuzione e sono un primo segnale come anche il tentativo di dare una fine alla famiglia lanciando il singolo come centro di interesse.
Non è questo chiaramente simbolo di un nuovo Umanesimo.
Con i Dico ne troviamo il mezzo, ma non dimentichiamo atti non meno importanti; questo Governo mise in essere il decreto legge della Turco sui limiti della dose minima di droga permessa, atto di una gravità enorme e già dimenticata dal popolo che sembra ormai diventato un boxer alla 11 ripresa con 10 punti di svantaggio, con un occhio gonfio e l’altro aperto per caso.
Atto camuffato nel suo obbiettivo, perché non è la quantità quello che conta ma è chiaramente la semplificazione dell’atto di detenere la droga, anche se è solo personale; questo non è un segno di rispetto della civiltà, ieri la droga del sapere e dell’arte, oggi la droga permessa e legale, simbolo del superfluo e del nulla, mezzo per riempire il vuoto delle coscienze preparato a comprare la propria fine.
Atto anche questo contro la famiglia, oggi presa a difendere i propri figli senza uno stato che li difenda, e fa ridere il Ministro Amato, altro soggetto in balia di questa sinistra che propone l’antidoping fuori dalle discoteche e dalle scuole dimenticando che l’antidoping andrebbe fatto all’uscita del Parlamento………….
Dobbiamo reagire da tutto questo e l’ultima manifestazione della Cdl ne è il dato più eclatante e confortante che ci porta a dire che non è ancora finita, dove tanta gente, il popolo che a me piace definire “del silenzio” esce allo scoperto, perché cosciente del pericolo che si corre, non la fine della democrazia verso un regime con una finta libertà, ma un pericolo più profondo, la fine di una civiltà dove la cultura, la famiglia, la patria e il cattolicesimo sono parte integrante di noi italiani.
Oggi la chiesa non può essere ferma e quasi impaurita di una rivisitazione dei Patti Lateranensi vero e proprio ricatto dell’estrema sinistra ormai non molto velato.
Oggi la Chiesa è costretta ad incassare attacchi fratricidi e silenzi ancora più pesanti da una parte dei cosiddetti “cattolici democratici” i cosiddetti intellettuali cattolici, costola di una sinistra cattolica con valori più vicini ad un religione buddista che altro, dove ipocritamente si accettano supinamente altre religioni che non rispettano nessuno.
Non voglio estremizzare come la Fallaci a cui gli si deve dare il merito di non essere stata come tanti intellettuali ipocrita, ma comunque il detto non fare quello che non vorrebbero che gli altri facessero a te non può diventare fatti fare quello che non vorresti ti fosse fatto; gli stessi ipocriti che fanno togliere i crocifissi dalle scuole e alla pari sgozzano ragazzine colpevoli di essere non praticanti di religioni lontane dalle nostre radici, e intanto tutto passa senza colpo ferire.
Questa sinistra che accetta il Burka e dimentica le torture che tante donne mussulmane e non solo subiscono, parlo per esempio dell’infibulazione, eppure in Toscana medici permissivi, ideologicamente democratici accettano anche questo.
Nel 2004 si diceva con grande tranquillità, a parola del Presidente della Regione
Toscana Martini dei Ds: La Toscana non può tirarsi fuori dalla discussione
nazionale sull´infibulazione che è stata suscitata proprio da una sua proposta.
Il consiglio regionale deve affrontare un dialogo aperto, in cui tutte le
posizioni siano rispettate e ascoltate, e poi farsi
promotore di un serissimo confronto tra le voci più autorevoli che su questo
tema possono esprimersi, dall´Oms alle comunità africane, alle donne immigrate,
al mondo scientifico». Il presidente toscano Claudio
Martini interviene nel dibattito che va avanti da due settimane, attraverso
tv e giornali, intorno all´iniziativa del medico
somalo Omar Abdulcadir, responsabile del Centro contro le mutilazioni genitali
di Careggi, di sostituire una pratica aberrante inflitta alle bambine in molti
paesi africani con una simbolica "punturina di spillo".
Infatti, una punturina di spillo, dicono con grande tranquillità i Cattolici Radical-Comunisti, peccato che dimenticano che la punturina di spillo che loro vorrebbero liberalizzare è sul corpo di inermi bambine, bel esempio di rispetto umano.
Il Papa oggi ha nelle sue mani il destino delle famiglie, appena nominato e già con questa pesante responsabilità, anche perché lo Stato Vaticano è in Italia e qui si trova una legge anti-famiglia confezionata ad arte, e questo atto minerebbe il Vaticano anche nel suo interno.
Lui solo può colpire le coscienze, e la coscienza di un cristiano attende indicazioni, è tempo di scomuniche senza aver timore, anche perché tornare indietro dopo questo sarà più difficile.
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An: «Bus, subito pensiline e tabelle La Regione prema sulla Cotral» Estratto
da articolo de “IL TEMPO” |
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FERMATE
Cotral «sotto accusa». L’assessore Graux ed i consiglieri Aleandri e
Percoco, hanno chiesto in Consiglio comunale, di far intervenire la Regione Lazio
presso la Cotral, affinché le fermate siano dotate
di pensiline e tabelle orarie. Nonostante le ripetute richieste, infatti,
l’azienda di trasporti Cotral non sembra voler investire a favore del
comfort di migliaia di viaggiatori paganti che, ogni giorno, si muovono da Fiumicino, costretti ad attendere,in mezzo alla strada,
sotto l'acqua o il solleone. Dan. Poz. |
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Circolo di Alleanza
Nazionale di Fregene
“Rinnovamento”
COMUNICATO STAMPA
- Fregene, li 12/03/2007
Il Comune di Fiumicino si ritrova frontalmente a
rischio microcriminalità, parliamo dei furti nelle abitazioni e atti
criminosi di vario genere.
Pur notando i grandi sforzi da parte delle autorità competenti, a prova
di questo l’intervento del nostro Sindaco che ha recentemente presentato il problema al Prefetto Achille Serra, ma ancora non si notano interventi
di rilievo.
Tenuto conto che gli Enti sono ben rappresentati sul nostro territorio:
Carabinieri, Polizia, Polizia Provinciale, e la nostra Polizia Municipale,
purtroppo l’aumento degli atti criminosi a Fiumicino risultano
in questo periodo primaverile preoccupanti.
In particolare i furti nelle abitazioni che attualmente
vengono effettuati preferibilmente con una freddezza e attrezzature sempre più
sofisticate, bombolette narcotizzanti, strumenti che con un suono particolare
ad ultrasuoni immobilizza il cane (acquistabile su internet), con la gente che
dorme e/o si sveglia e si trova dentro casa i delinquenti e magari con a letto
bambini piccoli, e questo non va bene.
Siamo coscienti che gli sforzi delle forze dell’ordine vengono vanificati da leggi inique, spesso e volentieri
identificati i delinquenti e arrestati questi soggetti dopo pochi giorni si
ritrovano tranquillamente a piede libero e l’ultimo indulto di certo non
ci è stato d’aiuto.
Ma dobbiamo reagire a tutto questo, il rimanere fermi ad attendere che i
fatti delittuosi diminuiscano non fa parte della
nostra coscienza che ci obbliga a non abbassare la testa, per questo ci teniamo a ricordare una nostra
proposta che cercava un coordinamento tra tutte le nostre forze in campo, e
questo potrebbe oggi sicuramente dare qualche risultato a meno che non si
voglia che i cittadini non si dispongano a difendere le proprie case da soli,
basta dirlo.
Oggi, altresì, chiediamo a gran voce un potenziamento delle forze di
Polizia e Carabinieri.
A Fregene, per esempio, l’unico posto di Polizia, che gestisce di fatto il Nord del Comune, rimane solo come ufficio, e la
postazione dei Carabinieri, la notte, non riesce sempre a garantire il
servizio.
Alleanza Nazionale, ha già portato in Consiglio Comunale di Fiumicino una
mozione nel 2005 votato favorevolmente dal Consiglio Comunale, spinto proprio
da questo Circolo, che chiedeva di istituire un “tavolo locale sulla
sicurezza”, tra Amministrazione, Polizia, Carabinieri, Polizia
Provinciale e anche le Società private che agiscono sul territorio che sono e
possono essere di supporto all’emergenza, anche utilizzando apparecchiature
di monitoraggio specifico, a Ladispoli ci risulta che
sia stata attivata in maniera sperimentale un monitoraggio tramite telecamere,
e se funzionasse, anche come deterrente, potrebbe essere uno strumento in più
per la nostra tranquillità.
Oggi tutte le località del nostro
territorio si sentono i piena emergenza, noi chiediamo uno sforzo in
particolare nel nostro Comune il quale è sempre stato negli anni precedenti una
barriera e non deve diventare una terra di conquista.
Si richiede un sforzo per
dare ascolto a quanto chiedono i cittadini.
Il Direttivo del Circolo di A.N.
COMUNICATO STAMPA 2/2007
Cambio
di rotta per gli aerei notturni, da Ciampino a Fiumicino, infatti
le prime notizie riguardanti l’intervento del Sindaco Veltroni sull’argomento
a tutela dei cittadini di Ciampino, al quale va data la nostra convinta
considerazione in quanto anche loro vivono il problema sulla loro pelle, ha
visto spostatare i voli, per ora solo di tipo Cargo e Postali su Fiumicino.
Parlo
di voli postali con la Miniliner Air e Mistral Air dal lunedì al Venerdì’
(di sabato e domenica si dorme) con un minimo di otto
a un massimo di undici movimenti, quindi si parla di decolli e atterraggi.
Il
primo dubbio viene sul tipo di aeromobili utilizzati,
in quanto le normative europee invitano l’utilizzo di aeromobili in linea
con le direttive europee sul rumore (allego nel comunicato le due direttive
guida) e per questo l’ENAC si sarebbe rapportata e che per tali norme si
è potuto concretizzare l’allontanamento dei voli da
Ciampino…………
Nel
Comune di Fiumicino esistono circa 8 centraline di rilevazione del Rumore di atterraggio e decollo degli Aeromobili, centraline mai
attivate, e costate non poco, perché mancante del regolamento di allineamento
tra le centraline e le tracce degli aerei, per chiarezza, un rumore
sopra-soglia non identifica quale aereo fracassone sia stato ad effettuare il
volo.
La
stranezza di tutto ciò che non è cambiato nulla, in quanto
sia la città di Ciampino che le località colpite del Comune di Fiumicino:
Fregene, Focene, Maccarese, Fiumicino sono località abitative di ugual tipo e
quindi di uguali diritti.
E’
chiaro che tale decisione mi porterà promotore verso i nostri Consiglieri
Comunali per una prima verifica in Commissione Ambiente del nuovo dato e se necessario pronti a preparare una mozione in consiglio
comunale sull’argomento.
Nessuno
può opinare che la qualità della vita dei nostri concittadini deve essere
tutelata e dispiace che per tale decisione, voluta in primis dal Comune di
Roma, sia mancato il dialogo verso il nostro Comune.
Massimiliano Graux
Membro
dell’Esecutivo Provinciale di Alleanza Nazionale
Alleanza
Nazionale Comune di Fiumicino
E’
giunta nelle scorse settimana l’ufficialità della
nomina del sottoscritto come “membro dell’esecutivo Provinciale di
Alleanza Nazionale” presieduto dall’Onorevole Cosimo Proietti,
Deputato e elemento di spicco del Presidente di A.N. Gianfranco FINI.
L’esecutivo
Provinciale di A.N. e presieduto da circa 12 membri,
oltre a questi partecipano di diritto gli eletti al Consiglio Regionale del
Lazio.
Fiumicino,
quindi è stato gratificato anche per essere uno dei pochi Comuni
d’importanza strategica ad aver tenuto alla recente vittoria del centro
sinistra, una vittoria che dagli ultimi dati del gradimento dei cittadini
Italiani sta diventando amara.
Quindi è
fondamentale ritrovarsi a ragionare sul come amministrare il vasto territorio
della Provincia di Roma che si ritroverà a dover dirigere nuovi Comuni, con
Sindaci ora di centro sinistra i stessi che già da oggi criticano la recente
finanziaria del Governo Prodi.
Il 2007 sarà un anno importante viste le
prossime elezioni Amministrative in molti comuni della Provincia di Roma, dove
A.N. Provinciale sarà sicuramente decisiva per una nuova spinta
del Centro Destra.
Questa è l’importanza di un capillare
controllo e verifica oltre all’aspetto propositivo della complicata
macchina che è A.N., forte di uno Statuto efficace ma
in via di miglioramento, visto le importanti
modifiche che si avvieranno proprio a partire dagli Enti Locali.
La
Presidenza della Federazione è a Tivoli e nasce ufficialmente nel 1992
ottenendo dopo decenni l'autonomia dalla Federazione
della Capitale.
Sono una sessantina le sezioni aderenti alla nuova Federazione su 119 comuni.
Nel 1993 un solo comune, Affile, era governato dalla destra oggi sono più di
quaranta quelli che vedono presenti in Giunta gli uomini di Alleanza
Nazionale. Governiamo il 50% della popolazione della provincia di Roma e contiamo circa 300 amministratori iscritti al
partito.
Cons. di A.N. Massimiliano Graux
GENNAIO 2007 MASSIMILIANO
GRAUX NOMINATO ASSESSORE AL PERSONALE
Comunicato Stampa – 03/2006
Nasce nella zona definita Quadrante Ovest (Vignole) un nuovo centro Commerciale a Fiumicino, sembrerebbe che dietro a questa operazione ci siano gli americani, i quali hanno acquistato l’area e il loro nome di certo non fa pensare ad una realtà marginale ma anzi, AIG/Lincoln Italia, società che fa parte del Gruppo AIG/Lincoln International, uno dei maggiori operatori immobiliari mondiali, nato nel 1997 dalla partnership tra AIG (American International Group) e Lincoln Property Company, leader mondiali rispettivamente nei campi assicurativo-finanziario e dei servizi immobiliari.
Siamo in regime di democrazia liberale e fin
qui nulla da obiettare..... ma i commercianti
dell’entroterra sono coscienti che 57.000 m2 di commerciale porteranno
un’ulteriore scossone (definitivo) al loro sviluppo?
Dopo l’operazione Centro Commerciale Leonardo ecco il nuovo marchio Market Central
come da loro definito il “Market Central rappresenta una nuova generazione
di centri commerciali nata in seguito al boom di sviluppo degli ipermercati e
dei piccoli centri commerciali locali a livello europeo negli ultimi 20 anni.
Il concetto Market Central è basato sul formato di “Centro
Cittadino”, che è diventato predominante sia in Gran Bretagna che negli
Stati Uniti durante l’ultimo decennio.
A complemento delle aree dedicate ai grandi
magazzini, Market Central propone un ritorno agli ambienti commerciali
tradizionali che somiglino sempre più ai centri cittadini.
Sia sotto forma di shopping center che di
parco commerciale, i progetti Market Central sono
studiati per offrire una posizione con accesso immediato, negozi e vetrine su
un unico livello stradale oltre all’accesso diretto da un area di
parcheggio frontale molto ampia”.
Quindi ulteriori
ipermercati, outlet e affini e i commercianti di Fiumicino, Focene, Fregene,
Maccarese, Torrimpietra, Palidoro, Passoscuro, Aranova?
Altro dato interessante che vale riflettere è
che anche i partiti d’opposizione non parlano e solo il sottoscritto da tempo tenta, via stampa e non solo, di informare i
cittadini di cosa accadrà, qualche giornale ha addirittura camuffato i miei
comunicati stampa ironizzandoli.... pensate anche a Fiumicino c’è la
PRAVDA (giornale Russo dei tempi di Breznev).
Personalmente preparerò una mozione per
chiedere al Consiglio Comunale una moratoria per tre anni allo scopo di dar
tempo alle attività commerciale locali di attivarsi per poter reggere la
concorrenza, e nello stesso tempo bloccare, nella previsione del nuovo piano
del Commercio che gli uffici già stanno lavorando, l’apertura di nuovi
ipermercati già in aria di apertura nel Nord del
nostro territorio, strutture che vendono di tutto dall’alimentare alla
TV.
E’ a rischio l’occupazione di
molte piccole attività di Fiumicino le quali devono
far sentire la loro voce in quanto un vecchio detto insegna, chi tace acconsente, il sottoscritto si
metterà a disposizione di tutti quei cittadini che vorranno attivarsi
concretamente in azioni di organizzazione per trovare una soluzione al
problema, in quanto questa è a mio avviso la funzione del Consigliere Comunale.
Cons. Comunale di AN
Massimiliano GRAUX
Caso Riserva
In data 2 Febbraio 2006 in pieno
consiglio Comunale di Fiumcino è accaduto quello che mai avrei pensato potesse succedere in durante una riunione consiliare per
decidere le sorti del nostro territorio.
Si dovevano
spostare circa 520 ettari di Riserva dal “Quadrante Ovest” in
un’altra area di Fiumicino causa un procedimento di compensazione.
Per far questo la Giunta senza
dialogare con la Commissione Ambiente aveva deliberato uno
perimetrazione in un area centrale del territorio, zona Torrimpietra bocciando,
di fatto, quello che avevamo votato durante il PRG di qualche mese prima;
parliamo dell’ormai famoso “Asse Aurelio” ormai compromesso,
di svincolo autostradale che avrebbe di fatto diminuire il costo del biglietto
autostradale da € 1,70 a 0,80 come a Maccarese senza pensare dello sviluppo
Agro-Alimentare e Turistico.
La Commissione di cui faccio
parte e pochi Consiglieri di maggioranza hanno tentato di chiedere al Sindaco
di ritirare la Delibera ma non è stato possibile
perché qualcuno della maggioranza gli aveva chiesto di alzare i muscoli......
ma non c’era altro da fare che proporre un’alternativa,
un’area sempre nel Nord del Comune ma senza particolari problematiche,
un’area Regionale denominata S.Spirito, approvata in Commissione e
appoggiata anche dalla minoranza.
E’ stata votata in
consiglio ed è stata bocciata solo per un voto e sempre per un solo voto è
passata la Delibera “sbagliata” che andrà a penalizzare lo sviluppo
del Nord del nostro territorio.
Insieme al sottoscritto ha
votato il Cons. di AN Fabio Aleandri e il Pres. Della
Commissione Ambiente dell’UDC Gino Percolo.
Qualcuno della maggioranza che
ha votato questa scellerata Delibera oggi chiede
vendetta sugli eretici e dimentica che gli eretici sono chi dimentica il
cittadino e il territorio che rappresenta.
Oggi 832 cacciatori del
territorio sanno che non potranno più cacciare su queste aree e gli rimarrà
solo un’area privata, sempre se gli permetteranno
di farlo, sicuramente a pagamento l’utilizzo dello spazio venatorio, e
questo è un altro errore grave.
Per chi non lo avesse capito il sottoscritto è con la gente e non con il
compromesso.
Graux
Massimiliano – Cons. Comunale di AN
VOTATA IN MANIERA POSITIVA
MOZIONE CONTRO L’INQUINAMENTO DEL TEVERE – FEBB.2006
- Missiva resa pubblica inviata il 29 Settembre 2005 -
Sindaco,
è trascorso
circa un anno dalla stipula della Convenzione urbanistica di Fregene e dopo un
periodo di esaltazione per aver chiuso un contenzioso che continuava da un
decennio e dopo aver visto asfaltare delle strade ci troviamo ad un
inspiegabile sospensione di tutti quei atti necessari ad rendere applicata
definitivamente la Convenzione urbanistica.
Il cittadino, che ti assicuro ha perso
la pazienza, e a questi, non me ne volere, mi associo anch’io, attende
atti concreti, parlo di vedersi definitivamente asfaltare le strade che
dovranno essere prese in carico del Comune, strade ormai fuori ogni limite di
sicurezza e non da sottovalutare l’aspetto per l’immagine della
località (i turisti si chiedono che fine abbia fatto Fregene), parlo per
esempio di V.le Nettuno e Via Castellammare.
Via Castellammare è stata oggetto di proposte,
come quella di realizzarne un vera passeggiata con un
arredo urbano specifico, una passeggiata magari non applicabile a tutta V.le
Castellammare, in quanto in certi punti più stretta del previsto, ma oltre ai
tanti buoni propositi rimane il nulla, non c’è alcuna data certa, e il
tempo mi sembra che scorra a nostro svantaggio.
Chi ha abbandonato Fregene? Gli
Assessorati all’Edilizia, all’Urbanistica e ai Lavori Pubblici che
hanno il mandato istituzionale a seguire tutto questo
vengono da lei a proporre soluzioni per aiutarla in questo difficile momento?
La Società Privata ha fatto tutto quello
che doveva fare in riferimento alla Convenzione votata
dal nostro Consiglio Comunale nel 2004?
Il Sindaco di un Comune importante come
quello di Fiumicino deve essere inequivocabilmente il garante dei cittadini, e
i cittadini di Fregene chiedono di non veder persi
voti e quindi la fiducia che ci hanno dato nell’ormai lontano 2003.
Avevamo promesso di asfaltare V.le
Castellammare prima dell’Estate e abbiamo detto di attendere la fine
dell’Estate, stessa cosa per la consegna della Pineta di Fregene, non
parliamo della parziale messa in sicurezza delle strade, e non parliamo che questo anno non c’è stata neanche la manutenzione
orizzontale e verticale della segnaletica stradale.
Oggi, terminata l’estate, è tempo
di riflettere ed agire, e ti assicuro, se devo scegliere quale strada prendere
sarà quella dei cittadini.
Riprendiamo subito il lavoro perso !!!
I Cittadini di Fregene attendono un tuo
segnale concreto, ti ringrazio per tutto quello che farai
di visibile per questa località.
Cons. Massimiliano Graux
Membro della
Commissione Ambiente di A.N.
e
Presidente Circolo di A.N. di Fregene
INQUINAMENTO DAL TEVERE - Comunicato stampa – Ottobre 2005
A seguito delle nostre pubbliche sollecitazioni alla messa in opera della condotta sottomarina di Focene, anche dopo il voto in Consiglio Comunale, opera necessaria per combattere l’inquinamento delle acque di Focene, Fregene e Maccarese iniziamo la madre di tutte le battaglie: entriamo in merito sulle cause dell’inquinamento del Tevere.
A prescindere che dopo molteplici buoni propositi da parte delle Amministrazioni di Roma e vari Governi non si è riusciti a fare nulla per non rendere le acque dell’allora biondo Tevere simile al nero di seppia.
Le problematiche sono più serie di quanto si pensi anche perché l’ecosistema limitrofo del Fiume si trasforma anno dopo anno e quindi oltre che ad essere un buon habitat per i topi, i pesci non trovano più casa in un acqua che spesso si trasforma in una mortale trappola chimica.
Un
campanello d’allarme è iniziato recentemente a monte
del Fiume, l’Aniene, il 14 Ottobre 2004 dove il Presidente della
Provincia di Perugina sollecitato dal Capogruppo di F.I. Fagiolari,
all’altezza della località Umbertine, metteva a conoscenza che si era
giunti ad un inquinamento identificabile in una
schiuma molto copiosa, sporcizia delle acque, odori strani, portando in allarme
la popolazione ivi residente".
L’Aniene è sicuramente un patrimonio naturale e culturale per la regione Lazio. Utilizzato come risorsa idrica, è una dei fiumi più importanti d’Italia, nonché affluente del fiume Tevere. Ma le condizioni dell’Aniene sono con il tempo peggiorate, anche a causa dello sviluppo tecnologico e dell’aumento demografico delle città, che hanno portato all’inquinamento delle acque.
Da questo si è iniziato a renderci ben presente la Carta Europea dell’Acqua ( Strasburgo-1968, consiglio d’Europa). La Carta Europea dell’Acqua, sancisce in pochi punti cardine dei concetti importanti: 1 - non c’è vita senza acqua, bene prezioso e indispensabile all’uomo; 2- la disponibilità d’acqua è esauribile, è perciò indispensabile preservarla; 3- la conservazione del manto vegetale è essenziale per la salvaguardia delle risorse idriche. 4- la buona gestione delle acque deve formare l’oggetto di un piano stabilito dalle autorità competenti; 5- l’acqua è un patrimonio comune, il cui valore deve essere riconosciuto da tutti, ma ad oggi rimane in questo caso...sulla “carta”.
Quindi è palese che l’inquinamento degli affluenti non aiuta la già deteriorata situazione dell’acqua.
A questo è palese che il mare del Litorale Romano viene anche inquinato dalla foce del Tevere.
Un allarme che viene dai fiumi, cementificazioni, escavazioni, discariche sono le cause del degrado così visto dalla metà dei campioni analizzati da Legambiente .
Quindi è palese ribadire che il vero nemico dei mari, sono i fiumi che da decenni vengono abbandonati come fogne a cielo aperto.
Nell’ultima edizione di Operazioni Fiumi di Legambiente viene confermata la situazione allarmante del Tevere e dell’Aniene, infatti, questi fiumi non sono solo fonti di inquinamento del territorio, ma anche tra i principali responsabili dell’inquinamento marino.
I problemi non si fermano all'inquinamento: discariche illegali, estrazioni indiscriminate di sabbia, scarichi fognari illegali, estrazioni indiscriminate di sabbia, scarichi fognari illegali, cementificazioni selvagge degli argini, prelievi idrici, sono facce non meno scure del degrado degli ecosistemi fluviali e causa di quel diffuso dissesto idrogeologico che rende l'Italia cosi' fragile e ha determinato, dal dopoguerra a oggi, oltre 6mila tra alluvioni e frane che hanno interessato poco meno della meta' (47,6%) di tutto il territorio nazionale.
Oltre 300 i
punti di campionamento presi in esame, valutati sulla base della legge 152/99:
sono state misurate le pressioni esercitate da attivita' umane, attraverso il
calcolo del carico organico, del bilancio dell' ossigeno,
dell'acidita', del grado di salinita' e del carico microbiologico.
Analizzando nel dettaglio le situazioni registrate nei vari fiumi, dalle
analisi spiccano in negativo proprio l'Aniene dove il 100% dei prelievi
effettuati risultano inquinati, nel Tevere si sono
riscontrati la percentuale del 40%. dove si riversano
gli scarichi di tutti i centri abitati che essi attraversano, spesso senza depurazione.
Altra nota dolente è la non considerazione della Direttiva Europea quadro nel settore delle acque n. 2000/60/CE
CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 ottobre 2000, che istituisce un quadro per l'azione comunitaria in materia di acque [Gazzetta ufficiale L 327, 22.12.2000] - Entrata in vigore il 22.12.2000 - Modificata dalla Decisione n. 2445/2001/CE - Data limite di trasposizione negli Stati membri 22.12.2003.
L'Italia non ha ancora definito i distretti idrografici e l'autorità di gestione competente, previste per il 31/12/2003 dall'art.3 della direttiva. Anche la trasposizione nella legislazione nazionale italiana, prevista per la stessa data, non è ancora avvenuta. Per questo motivo, il 18 gennaio 2005 la Commissione Europea ha deciso di deferire l'Italia alla Corte di giustizia delle Comunità europee perchè lo stato italiano ha omesso di recepire nel proprio ordinamento la Direttiva Quadro sulle Acque, previsto per il 22 dicembre 2003. Il deferimento alla Corte di Giustizia avviene a qualche mese dell'invio all'Italia, il 7 luglio 2004, del "parere motivato". La Commissione ha deciso di adire la Corte di giustizia delle Comunità europee dato che lo Stato Italiano non si è conformato al parere motivato. Qualora la Corte di giustizia stabilisca che si configura una violazione del trattato, lo Stato membro in questione sarà tenuto ad adottare i provvedimenti necessari per conformarsi alla normativa comunitaria. La Commissione, ai sensi dell'articolo 228 del trattato, ha facoltà di procedere contro lo Stato membro che non abbia preso i provvedimenti imposti dalla sentenza della Corte di giustizia, inviando nuovamente a detto Stato membro un primo avvertimento scritto (lettera di costituzione in mora) e quindi un secondo (e ultimo) avvertimento scritto, un parere motivato. Lo stesso articolo consente inoltre alla Commissione di chiedere alla Corte di irrogare allo Stato membro in questione una sanzione pecuniaria.
Intanto, l'autorità di bacino del fiume Tevere, in quanto una delle autorità di bacino europee pilota per la sua implementazione, starebbe mettendo in pratica e testando le linee guida per l'applicazione della Direttiva elaborate dalla Commissione Europea, ma ancora i frutti non si vedono.
Il Comune di Fiumicino, che accoglie tutto questo non deve, a mio avviso, attendere ulteriormente tempo, visto che l’emergenza moria pesci sono un nuovo campanello d’allarme dell’alto grado d’inquinamento della foce del Tevere, e quindi merita un’attenta analisi Giudico-Ambientale, visto che i cittadini di Fiumicino non devono pagare gli errori altrui.
L’Amministrazione Romana, a mio avviso, è la prima colpevole, reticente nell’intervenire e/o sollecitare gli organi competenti, forse perché cosciente di aver qualche responsabilità al non attento controllo delle acque e alla sua fondamentale ispezione degli scarichi abusivi.
Nella nostra mozione, la quale verrà proposta a tutta la Cdl, desideriamo mettere in risalto e informare dei problemi che Fiumicino paga per gli errori altrui, e per identificare e monitorare la situazione si chiederà al Consiglio Comunale di Fiumicino di dar mandato a professionisti ad controllare il Tevere, l’Aniene nel suo aspetto chimico-biologico, in maniera più completa possibile dai confini del Lazio fino alla foce e chiedere di aprire una delegazione dell’Arpa direttamente a Fiumicino. Prepararci senza reticenze alla guerra giuridica verso Enti e Comuni che si renderanno responsabili all’inquinamento del mare fino ad arrivare al Parlamento Europeo.
Massimiliano Graux
Membro della
Commissione Ambiente di A.N.
SETTEMBRE 2005 – QUESTA E’ LA
SITUAZIONE !!!!!!!
Oggi, dopo esser stato in silenzio per non creare nessun tipo di
terremoto durante le elezioni Regionali di Storace, mi sento di spiegare cosa
accade mesi addietro nel nostro Comune, anche per rispetto degli
nostri elettori e simpatizzanti.
Premetto che il sottoscritto vive la politica per passione e non per
lavoro, e diffido sempre molto verso chi fa politica senza lavorare.
Mesi addietro, durante le elezioni Regionali, in pieno consiglio
comunale presi la parola e aprii la seduta nel seguente modo (tutto è scritto
negli atti ufficiali del Comune) << cari colleghi, consiglieri della Cdl,
il sottoscritto è stato votato dalla gente per essere il loro rappresentante,
oggi con la votazione dell’articolo 18 (400.000 metri cubi stile L23 ad
Aranova, andrebbe stravolta la qualità della vita dei cittadini di tutto il
Nord del Comune di Fiumicino, 20.000 metri quadri di commerciale rischierebbero
di stravolgere l’economia di tante piccole aziende sul territorio, vi invito a votare contro tutto questo>> il
Sottoscritto e il Consigliere Aleandri votammo contro questo
“Ecomostro” e il giorno successivo una parte dei miei compagni di
partito mi comunicarono che avevano deciso di togliermi la carica di capogruppo
Consigliare di A.N. perché non avevo condiviso la loro scelta.
Dopo aver guidato A.N. ad essere il primo partito a Fiumicino, questi
tre consiglieri e i due Assessori che fanno parte di una componente
di A.N. vicina al Consigliere Regionale Augello e al Senatore Lodovico Pace
hanno subito dimenticato chi fa politica di destra, in trincea, da decenni.
Cittadini di Fiumicino, ne vado orgoglioso, perché i miei ideali di
rigore, trasparenza e rispetto per il cittadino travalicano qualsivoglia pensiero
di crescita in una politica ammalata, dove non si capisce dove regna la
maggioranza e l’opposizione, anch’essa presa nel miraggio del
potere.
Un Comune non può avere la stessa logica nazionale, rassomiglierebbe in
un goffo tentativo nel scimmiottare i politici di
altro rango, ma deve semplicemente essere un mezzo per rendere il cittadino
rappresentato nel governo.
Oggi chi è stato sfiduciato dal popolo fa
l’Assessore e porta avanti una politica non condivisa con chi è stato
eletto dal popolo.
Non so se questa mia battaglia insieme con altri amici che credono in
questi ideali riuscirà a ricreare quella coscienza che ha dato la forza al
centro-destra di vincere le elezioni.
Ma certamente porterà tanti cittadini a credere ancora alla politica, noi
non ci fermiamo.
Massimiliano Graux
Ex
Capogruppo di Alleanza NAzionale
Turismo, crisi
ed errori ....
Comunicato stampa Sett. 2005
L’andamento del mercato turistico del territorio ha valenza nel poter meglio focalizzare il trend sulle presenze di un Comune anche rispetto la propria strategica posizione e la propria capacità nel riuscire a far permanere nel proprio territorio il turista.
Molti possono essere le cartine di tornasole del territorio ma sono fondamentali i dati comunicati delle Ass.ni di Aziende che lavorano sul territorio.
L’Ente Bilaterale Territoriale Turismo Roma e Lazio – Comune di Fiumicino ha reso pubblico i ritmi di crescita rispetto agli arrivi e alle presenze negli alberghi del territorio in riferimento a Giugno 2005 rispetto a Giugno 2004 e sono veramente interessanti, rispetto ad considerazione che precedentemente ho già fatto e che voglio ampliare.
Nel mese di Giugno 2005 la domanda complessiva è ammontata a 31.135 arrivi e 47.015 presenze, pari a un tasso d’occupazione medio del 74,7% per le camere e del 59,48% dei letti con un incremento rispettivamente del +32,23% e +29,73%, considerando che l’Ass.ne Albergatori ha precisato di partire da un anno precedente disastroso.
Curiosa anche la composizione della clientela a Fiumicino ha visto prevalere la domanda estera rispetto a quella italiana (fonte Roma e Provincia in cifre): Arrivi 31.135 e presenze 47.015 di cui 11.002 italiani e 20.133 stranieri; 11.464 Americani, 911 Inglesi, 475 Francesi, 370 Giapponesi, 343 Tedeschi. Interessante la suddivisione per categorie alberghiere anche perché facilmente identificabili sul territorio: da 4 e 3 stelle 9577 Arrivi e 17.942 Presenze, a 2 stelle 1.164 Arrivi e 2.419 Presenze, 1 stella 261 Arrivi e 384 Presenze.
Da questo e considerando che nel Nord del Comune di Fiumicino esistono a differenza 1/10 dell’esistente presenza Alberghiera di Fiumicino paese, ci troviamo a un chiaro pendolarismo di presenza (da Fiumicino a Roma) e per questo, a mio avviso, il Comune deve lavorare per migliorare la capacità nel saper catturare il turista prettamente straniero.
Roma chiaramente ha il suo interesse ma Fiumicino con i propri siti archeologici e Turistici ha da sviluppare azioni concrete e forti, uno su tutti sono i patti territoriali, e per questo attendiamo e sollecitiamo il Piano Regolatore che deve essere approvato al più presto.
Fiumicino ha bisogno di un Piano Regolatore della Costa per poter meglio investire e far investire denari per la riqualificazione di aree non sfruttate a dovere, come la costa da Fiumicino a Passoscuro, la quale soffre il non aver strutture alberghiere sufficienti (oggi nel Nord le chiudono).
A Fiumicino, per esempio, si ha necessità di manifestazioni culturali che possano far trasmettere all’esterno le grandi potenzialità di Fiumicino, ma purtroppo anche questo anno, scelta sbagliata dell’Assessore alla cultura Buggini, 400 mila euro sono state spese per manifestazioni musicali di medio valore, in una unica area a scapito del resto del territorio, mancando una occasione importante, magari con una manifestazione internazionale di peso, visto che i soldi c’erano, allo scopo di far conoscere il nostro territorio, la nostra cultura.
A prova di quanto dico le dichiarazioni della Associazione Balnearia del Comune di Fiumicino che lamenta giustamente il calo enorme di presenze nelle proprie strutture, guarda caso sviluppate al Nord del territorio, d’accordo la recessione (ma c’è palesemente da due anni), ma questa non è la resa dei conti per non aver previsto tutto questo?
Membro della Commissione Urbanistica e Turismo
Cons. Massimiliano Graux
AN CONTRO
L’USURA – 26.08.2005
Prima
che il Consiglio Comunale di Fiumicino chiudesse i battenti per la naturale
pausa estiva (Venerdì 29 Luglio 2005) si e votato con
esisto favorevole una delibera importantissima che a mio avviso andrebbe
pubblicizzata in maniera sempre più efficace.
Parlo
dell’Adesione allo sportello intercomunale antiusura della Provincia di
Roma.
I
Comuni che hanno aderito, per ora, al progetto sono: Cerveteri, Ladispoli,
Fiumicino, Castelnuovo di Porto, Riano, Colonna, Frascati, Grottaferrata,
Montecompatri, Monte Porzio Catone, Rocca di Papa e Rocca Priora.
Importante
è l’adesione della Diocesi di Porto e Santa Rufina e la Caritas Diocesana
di Frascati tra i promotori dell’iniziativa.
Lo
scopo è poter dare assistenza e soccorso fra i privati ed i nuclei familiari
vittime dell’usura o nell’avere una esposizione
debitoria tale da produrre il rischio usura.
L’assistenza
legale in questi casi viene garantita dallo sportello
grazie a specifiche convenzioni con studi specializzati in tali problematiche
civili e penali.
Le
domande di assistenza andranno rivolte allo specifico
sportello in carta semplice e la sottoscrizione del richiedente deve essere
effettuata l’autenticata con allegati i documenti specifici per il caso.
Ogni
Comune, in base al numero di abitanti, oltre alla Provincia
di Roma, sosterrà economicamente lo Sportello che a breve tempo aprirà i
battenti anche a Fiumicino.
L’investimento fondamentale deve essere rivolto alla prevenzione dell’usura e al suo contrasto. Il fenomeno nella città di Roma e Provincia è radicato e diffuso assai più di quanto si possa immaginare. L’usura coinvolge le aree di maggiore marginalizzazione economica (piccoli e piccolissimi commercianti e artigiani); senza contare attività usuraie che aggrediscono le famiglie e i lavoratori dipendenti in relazione a esigenze di consumo o ad improvvise necessità familiari.
Purtroppo il piccolo commercio è il primo a pagare la grande distribuzione e la crisi dell’euro, con un sindacato commercianti spesso disattento alle problematiche locali.
Negli ultimi dieci anni ha costituito la principale ragione d'allarme l'estendersi dell'usura agli operatori economici, costituendo un grave elemento di distorsione del mercato, soprattutto a livello commerciale e artigianale.
L'usura tradizionale, quella dell'antica figura del "cravattaro" di quartiere e non, che negli anni è riuscita ad adattarsi e a collegarsi con altre realtà del credito illegale legate, ad esempio, alla crescita esponenziale e non sempre adeguatamente controllata dei cosiddetti intermediari finanziari o delle finanziarie.
Al riparo da ogni generalizzazione, questo è un mondo che quando non è vigilato secondo le vigenti normative rappresenta un serio rischio e a volte l'anticamera dell'usura, questo sportello può dare sicuramente un colpo a qualsivoglia tentativo di organizzazione.
Altre forme d'usura si sono consolidate come attività di insospettabili colletti bianchi, commercianti e professionisti, che strozzano propri colleghi e clienti, a volte secondo modalità operative proprie delle associazioni a delinquere.
Il non intervenire vuol significare l’apertura a settori tradizionali della criminalità organizzata e mafiosa, con una forte capacità intimidatoria.
La natura fortemente sommersa del fenomeno deve, però, indurre ad una attenta osservazione del suo dispiegarsi nel territorio, soprattutto e in relazione a fatti sintomatici, chiusura e apertura con diversi nominativi. Nulla deve essere sottovalutato: se il fenomeno viene avvertito per tempo si possono ottenere risultati sicuramente importanti e importante non far sentire da soli chi ne ha bisogno, sicuramente un segnale di civiltà.
Il
Consigliere Comunale di AN
Massimiliano GRAUX
PONTE DELLA SCAFA
UNA TELEVELA SENZA FINE – CLICCA QUI’ PER LA RASSEGNA STAMPA
– 21/8/2005
Ormai la storia riguardo al futuro sulla viabilità tra Fiumicino e Ostia credo che sia giunta al termine,
anche perché la pazienza dei cittadini credo sia ridotta al lumicino e da
questo autunno il bubbone scoppierà di certo.
Parlo dell’ormai fantomatico mancato raddoppio del Ponte della
Scafa.
A pensare i problemi iniziarono già nell’ormai lontano 6/2/2002
quando il WWF chiedeva ai propri simpatizzanti di comunicare agli Enti di
controllo e alla Procura della Repubblica di Civitavecchia notizie per
un’opera di diserbo dell'argine e leggero appianamento della sommità
dello stesso, e lì si scoprì che l’area in questione, oltre ad avere i
vincoli di tutela archeologica trovammo anche quella paesaggistica perché
trattasi del territorio della Riserva Naturale Statale "Litorale
Romano" (D. M. 29.3.1996).
Roma ultimamente ha approvato il Piano di Gestione
della Riserva Naturale del Litorale Romano fissando i limiti e la gestione
urbanistica del “quadrante mare” migliorando, sulla carta, i
collegamenti viari e le infrastrutture per la mobilità, vedi il
raddoppio del Ponte della Scafa.
Ma l’opera fu recentemente rallentata dalla soprintendenza dei beni
archeologici che ritenne il raddoppio del Ponte della
Scafa “non compatibile con la tutela archeologica dell’antica foce
del Tevere”.
La progettazione del Ponte è stata fino ad oggi
in mano al Comune di Roma da tempo perché utilizzatrice dei finanziamenti della
Regione Lazio, parlo di un cifra vicina ai cinque milioni di euro.
Oggi abbiamo da Roma la soluzione che prevede la realizzazione
di un impalcato con una soluzione a cavi strillati, spostato rispetto
all’attuale.
Che vuol dire ciò? La soluzione descrive un ponte tecnologicamente più
avanzato, quelli più imponenti e dal disegno più elegante sono i cosiddetti
"ponti sospesi" e i "ponti strallati". Fanno parte della
prima categoria l'East Bridge, che permette di andare in auto dalla Danimarca
alla Svezia attraversando lo stretto Oresund nel Mar Baltico, e l'Akashi
Kaikyo, in Giappone, attualmente il ponte sospeso più
lungo del mondo con i suoi 1991 metri di "salto nel vuoto". I
secondi, i ponti strallati si distinguono per bellezza, oltre che per le
dimensioni, come il Pont de Normandie, inaugurato nel '96 sulla Senna, in
Francia, mentre il primato di lunghezza spetta ancora a
un giapponese: il Tatara Bridge, che ha una campata (la parte di costruzione
che collega due piloni) di 890 metri.
I ponti strallati, si notano perché utilizzatori di una serie di cavi,
gli stralli, che partono dai piloni e terminano sull'impalcato.
Ma dopo questa mia analisi tecnica sul progetto dell’Amministrazione
romana viene, chiaramente, una domanda sostanziale, chi paga la differenza per fare
un nuovo ponte, progetto differente e chiaramente più oneroso del raddoppio
previsto dalla più concreta amministrazione Regionale passata.
Si sono ipotizzati circa 25 milioni di Euro, se
và tutto bene, più le eventuali complanari, e per questo viene spontanea
un’altra e serissima
considerazione.
Questi scienziati della politica pensano che invece di trovare una
soluzione concreta su un tavolo di concertazione si trovi una soluzione su un
tavolo sopra le nuvole?
Come si può immaginare di trovare tanti soldi in così poco tempo? O si pensa di risolvere il problema tra 20 anni?
Nessuno ha considerato in caso di disastro aereo, con
Via della Scafa bloccata, le autoambulanze raggiungerebbero il più
vicino ospedale dopo ore di fila.
Senza contare la mancanza di rispetto per quei cittadini che ogni giorno,
per lavoro, sono costretti a ore di fila, causandogli
anche un forte danno economico visto che le autovetture ferme bruciano migliaia
di litri di benzina inutilmente, inquinando pesantemente l’aria.
Servono fatti e meno sogni, anche perché i sogni lasciamoli ai bambini.
Cons. di Alleanza
Nazionale
Massimiliano GRAUX
(membro della Comm.
Urbanistica del Comune di Fiumicino)
Uniti
per l’Unione uguale rifare il PSDI con Prodi e
Bertinotti
di
Massimiliano Graux – Consigliere di AN a Fiumicino
PRODI .... IL NUOVO CHE AVANZA - PENSIERI DI AGOSTO 2005
Dal
nuovo Ulivo, denominato di fatto “Uniti per l’Ulivo”, si è
traghettati all’Unione, ma la domanda viene spontanea, ma unione tra
centristi cattolici, ex Comunisti e Comunisti convinti con un pizzico di ecologisti tutti proiettati a istituzionalizzare i
matrimoni Gay stile Zapatero con un pizzico di ulivo e cicoria.
Offendendo
l’indipendenza della stampa e del giornalismo, quel giornalismo non si è
mai permesso di fare in pubblica piazza da velina al candidato politico, un
giornalismo che fa intendere un diverso modo di rapportarsi con la politica,
una politica senza dogmi e con rispetto della professionalità che và aldilà
dell’essere fazioso.
IL
primo pensiero va al quotidiano La Repubblica, giornale di partito e spacciato
per indipendente e da qui parte la guerra dell’informazione e credetemi
sulla carta stampata e Editoria la sinistra vince sulla
destra 8 a 10.
Certo
vedere Prodi che sponsorizzare se stesso mi fa venire
in mente se a quel posto ci fosse stato un rappresentante di centro destra con alle
spalle una Presidenza Europea, carica che aveva Prodi in rappresentanza di
tutti gli italiani (purtroppo anche il sottoscritto) e utilizzata per attaccare
il Governo di Centro Destra.
Penso
che ricordare alla gente di chi parliamo o meglio cosa ha fatto nel periodo di attività politica recente, partiamo di circa 8 anni
addietro.
Và
ricordato al cittadino, specie chi legge La Repubblica, che Prodi ha
recentemente governato il nostro paese con risultati disastrosi, ricordate il
prelievo forzato dai vostri conti bancari? Si chiamava Eurotassa.
Romano
Prodi oltre ad essere stato il garante delle vendite di industrie
italiane alle multinazionali europee lo troviamo, sempre in negativo, come il
responsabile diretto o indiretto, visto che al governo c’era lui, della
grande bufala dell’acquisto di
Telekom Serbia, infatti il 9 giugno del 1997 viene deliberato, dal Consiglio di
Amministrazione dell’allora Stet-Telecom (società ancora pubblica)
l’acquisto del 49% di Telekom Serbia, il 20% venne girato alla Grecia e
il 29% rimase all’Italia per l’allora 900 miliardi delle vecchie
lire, a Milosevic arrivarono circa 1500 miliardi.
Chiaramente
di questi soldi oggi c’è rimasto un telefono, chi pagò?
Il cittadino di destra e sinistra.
Ricordo
che allora Lamberto Dini era Ministro degli Esteri e Piero Fassino
Sottosegretario agli Esteri con delega per i Balcani, complimenti ai compagni
per l’attento controllo esercitato.
L’allora
Capogruppo alla Camera di AN Gustavo Selva sbandierò i
fax della Farnesina e dell’ambasciata italiana a Belgrado preoccupata del
tipo di pericolosa trattativa che si stava portando avanti, ma fu deriso dal
centro sinistra.
Allora
quanti girotondini trovaste organizzati dalla sinistra e dai sindacati?
Ritornando
sull’eurotassa ricordo che scaturì da un grave errore
del Governo Prodi che nella manovra di previsione finanziaria portò nel
Giugno del 1996 nel Dpef la manovra correttiva di 32 mila miliardi, che non
riuscì ad avvicinarsi al fatidico 3%, la condizione stabilita a Maastricht, e
quindi si arrivò a recuperare 62 mila miliardi e fù, poveri noi, l’inizio
e mai terminato della maledetta recessione in Italia.
Complimenti
alla neo Unione, dopo l’ex radicale Rutelli un
bel passo avanti.
Vorrei
andare a ritroso nel tempo per raccontarvi la parte più misteriosa di questo nuovo statista per l’Ulivo.
Infatti,
per chi non lo sapesse Romano Prodi ha ancora
attualmente poteri soprannaturali, per chi volesse conoscere il proprio futuro
basta contattarlo e se lui sarà disponibile con voi .... chissà !
Parlo
di questo non come forma scherzosa di denigrazione della figura politica di Prodi ma di fatti concreti.
Durante
il sequestro di Aldo Moro da parte delle Brigate
Rosse, Romano Prodi il giorno 2 Aprile del 1978 effettuò, udite bene, una
seduta spiritica, a Zappolino di Bologna, a casa di Alberto Clò.
Nella
seduta spiritica dove partecipò anche la moglie di Prodi, il medium politico
riuscì a contattare le anime di Sturzo e La Pira al
fine di individuare il luogo della prigionia dello statista della Democrazia Cristiana,
dell’allora stesso partito di Prodi.
E
con il contatto medianico Prodi riuscì a conoscere la
parola “Gradoli”
fondamentale per arrivare a Morucci e la Faranda e quindi a Via
Montalcini il luogo dove Moro era in prigionia, soltanto che la seduta medianica
rimase taciuta da Prodi e il Brigatista Mario Moretti potè portare a compimento
l’eccidio di Aldo Moro.
Ma
altro caso strano, la figura di Aldo Moro si unì con
la figura del finto borsista sovietico Sergej Sokolov, che seguì Moro fino al
suo sequestro.
Nell’affare
Mitrokhin – Kgb questo borsista si rivelò un alto esponente dei servizi
segreti Russi a capo dell’operazione di disinformazione denominata
“Sphora” in Italia, oltretutto la mitraglietta che uccise Moro, la
polizia la ritrovò a casa di Giuliana Conforto figlia
di Giorgio decorato con la stella rossa al merito, che ospitava i Brigatisti
Faranda e Morucci.
L’occultamento
del probabile informatore che arrivò anche da Zaccagnini non fu mai conosciuto
a parte la favoletta della seduta spiritica che fu pesante come un macigno nei
confronti della verità e che lasciano nei confronti di Aldo
Moro una scia di morte che rimarrà sulla coscienza della ormai spenta
Democrazia Cristiana.
Romano
Prodi fu recentemente chiamato in qualità di testimone
sulla gestione politica del dossier spie-Kgb in commissione bicamerale
Mitrokhin, insieme ad l’ex direttore del SISMI Sergio Siracusa, chiesto
dal capogruppo di AN alla Camera Enzo Fragalà, ai senso dell’articolo 16
del Regolamento interno.
Per
tornare ai fatti storici più recenti vorrei citare l’anno 1992,
l’anno delle privatizzazioni, l’anno del declino della figura di
Bettino Graxi e della crescita dell’allora Presidente del Consiglio
Giuliano Amato, macchina da guerra di questo attuale
ULIVO e dell’allora Ministro del Tesoro e già Governatore della Banca
d’Italia e del presidente dell’IRI e oggi Presidente della
Commissione UE, Romano Prodi.
Nel
1993, d’accordo con forti gruppi massonici fu svenduta l’Italia con
il mezzo della privatizzazione, e per questo molte società
Americane e Britanniche cominciarono all’acquisto della Locatelli,
Invernizzi, Buitoni, Galbani, Negroni, Ferrarelle, Peroni, Moretti, Fini,
Perugina, Mira Lanza, Cirio, e molte altre.
Allora
il mondo di sinistra usava andare alla City Londra come a Wall Street, D’Alema e Rutelli già avevano protetto
l’operazione chiamiamola “Britannia” che garantì agli
Anglo-Americani quasi il 50% del controllo di tutte le aziende italiane con una
precisa spartizione: il 34% agli Americani e il 14% ai Britannici).
Purtroppo,
Fiat insegna, la figura delle multinazionali estere
all’acquisto di quelle nostre rimane prioritario nel paese.
Luglio
2005
Da sogno a
realtà, ecco la condotta sottomarina.
Leggiamo delle dichiarazioni di famose Associazioni ambientaliste
come il WWF, dichiarazioni rimangono ancora oggi di cattiva interpretazione visto che sul sito ufficiale del litorale del wwf continua
ad attaccare questa importante opera.
Il varo della condotta sottomarina fu presentato
ufficialmente il 1 Ottobre 2004 dal presidente del Consorzio di Bonifica Tevere
e Agro Romano, Giuseppe Giordano e i suoi tecnici che incontravano
l’Amministrazione e i Balneari, “se tutto andrà bene già entro la
prossima estate potremmo vedere realizzata questa importante
opera” furono le dichiarazioni della nostra Amministrazione.
La svolta è avvenne nel mese di agosto
quando si è avuta la conferma dell’approvazione da parte della Giunta
Regionale della delibera dal relativa al “Miglioramento integrato della
qualità delle coste e delle acque di balneazione”, un intervento previsto
in attuazione della Legge Regionale n.1 del 2001 relativa al programma di
sviluppo del Litorale del Lazio. Il programma evidenziava la necessità dei
comuni costieri a soluzioni per il miglioramento delle qualità delle acque, in
particolare per la costa del Comune di Fiumicino.
La condotta sottomarina è stata finanziata per un importo
di circa € 1.000.000,00 (I lotto), la finalità
dell’opera è quella di allontanare in mare aperto, oltre le due miglia,
le acque che dai canali di bonifica, attraverso lo stagno di Focene.
Le stesse che vengono ora immesse
lungo la costa, con un impatto notevole, in particolare per le acque di Focene,
Fregene e Maccarese. Quindi con la condotta sottomarina si
migliorerebbe di molto la qualità ai fini della balneazione.
Ed ecco il problema, il WWF, e a tutti gli ambientalisti e
i politici di sinistra di Fiumicino, la condotta sottomarina non và bene,
perché, dicono loro, potrebbe far causare, udite bene, l’EROSIONE....., senza pensare che porterebbe uno spreco
economico.........
Ma
questi signori, quando votammo il Porto Commerciale di Fiumicino dove erano?
Forse a contare Conchiglie? Erano in
ferie a Cuba?
Nel mese di Luglio il Comune di Fiumicino ha deliberato la
Convenzione con il Consorzio di Bonifica dell’Agro Romano proprio per
poter realizzare l’opera finanziata dalla Regione Lazio, realizzata dal
Consorzio e con il Comune di Fiumicino gestore del Finanziamento.
Beneficeranno la costa di Focene, Fregene e Maccarese.
Durante il Consiglio Comunale ho
potuto far presente che tale opera non sarà invasiva sul territorio, porterà
benefici sulla balneabilità e non ultima aprirà la prossima battaglia, la vera
guerra tra le guerre, parlo della bonifica del Tevere, e da subito la richiesta
dei danni ambientali, per i quali siamo
costretti a subire per la mancanza da parte di Roma di qualsivoglia intervento
di risanamento dell’allora biondo e ora sporco Tevere.
Cons. membro
della Commissione Ambiente
Massimiliano GRAUX
PATTI TERRITORIALI – IMPORTANTI PER LO SVILUPPO
DEL TERRITORIO
La legge Finanziaria n. 662/1996 ha previsto lo strumento dei “Patti Territoriali” e successivamente la Regione Lazio con la Legge Regionale n.14 del 18 Maggio 1998 ha promosso il Patto Territoriale di Ostia e Fiumicino, oggi strumento promosso dagli enti locali e nel nostro specifico dal Comune di Fiumicino per poter dare ai proponenti quei strumenti atti nel poter investire sul territorio con un Patto di sviluppo allargato alla Regione Lazio, alla Provincia di Roma e Comune di Fiumicino oltre agli altri Enti interessati.
Investendo quindi sul territorio, una scommessa nel quale si evince del coraggio di chi è gettato in questa avventura, visto che i finanziamenti previsti per i proponenti non sono di certo risolutivi.
A Fiumicino furono presentate 154 proposte di cui 92 ritenute ammissibili, le restanti furono rese ammissibili con riserva durante un tavolo di concertazione.
Alleanza Nazionale, già allora, esercitava la massima pressione per portare a termine nel miglior modo possibile tale strumento, e senza errori, a prova di questo fu l’importante emendamento portato in Consiglio Comunale l’ 8 Marzo 2004, dove al punto 10 della Delibera si modificò una voce che se non cambiata avrebbe sicuramente aumentato la burocratizzazione dell’iter, quindi demandando, con questa modifica, tutto l’iter alla conferenza dei servizi.
Circa quattro mesi fa circa 30 patti territoriali, quelli con la documentazione più delineata hanno partecipato alla pre conferenza dei servizi (Comune di Fiumicino, Regione Lazio, Agenzia Sviluppo Lazio) con esito positivo, ma ad oggi non ci sono più notizie.
Mi sento, come membro della commissione urbanistica, di richiedere con forza il ritorno dell’ormai pronto PRG di Fiumicino, insieme a tutti i Patti Territoriali, per poter far tornare la parola sviluppo a Fiumicino.
La parola sviluppo di un Comune viaggia principalmente anche con questo importante strumento urbanistico, non dimentichiamo anche l’importanza della ratifica a Fiumicino del nuovo P.U.A. (Piano dell’Utilizzo degli Arenili) anche per completare un vuoto normativo che oggi permane.
Quindi, tornando sullo specifico dei Patti Territoriali, è bene conoscere che le iniziative si concentrano sostanzialmente a tre zone del territorio comunale, Fiumicino paese, zona rurale/turistica di Fregene e Maccarese e il nord del Comune.
Possiamo dividere i patti numericamente:
Agrindustria 3, agricoltura 4, infrastrutture 5, servizi sociali 8, scuole 2, centri sportivi 4, cantieristica navale 11, attività produttive 12, attività commerciali 5, centri commerciali 8, agriturismi 9 stabilimento balneari 47, bar-alberghi-ristoranti 30, altro 6.
Quindi sviluppo, lavoro ed economia, chi è contro lo sviluppo di Fiumicino?
Oggi il Comitato tecnico ha licenziato i Patti ma la Regione Lazio che fa? Marrazzo che tanto ha sbandierato l’essere il difensore dei lavoratori e dello sviluppo cosa fa?
Membro della Commissione Urbanistica e Ambiente
Cons. Massimiliano Graux
Alleanza Nazionale – Comune di Fiumicino
Comunicato stampa – APRILE 2005
Campanello di allarme per la Pineta di Fregene, e la cosa non è gradita ne alla cittadinanza e neanche a chi ha lavorato per rendere realizzabile un sogno, ora realtà, di avere un trasferimento di una pineta privata in una pineta pubblica con l’augurio di renderla possibilmente fruibile.
Oggi sembra chiaro il rischio di trovarci con una Pineta di Fregene chiusa in un cantiere e non percorribile dal cittadino, e ancor più grave, la notte senza nessuna difesa dal rischio “Castel Fusano” tanto per capirci.
Attualmente i lavori sono fermi ed è a rischio la consegna del lavoro entro i termini di bando.
Per chi non conosce bene la storia di questi lavori di recupero della Pineta di Fregene, ricordo che si sono succeduti in tre fasi su tre lotti denominati A,B,C: la prima fase per lo studio della salute delle piante, il secondo per l’abbattimento dei pini malati e la loro ripiantumazione e la terza e ultima fase per la recinzione, la realizzazione dei percorsi interni, l’illuminazione e le posa in opera delle condutture antincendio, il tutto per 750.000,00 euro.
Purtroppo della terza fase, ad oggi, vi è solo visibile una parte della recinzione e qualche traccia a gesso dei percorsi pedonali interni.
Questo è gravissimo anche nell’ottica di un pericoloso slittamento della consegna dei lavori, mettendo a grave rischio la difesa da possibili incendi della pineta.
Nel terzo e ultimo bando si legge che il termine di consegna è di 150 giorni naturali e consecutivi decorrenti dalla data del verbale di consegna dei lavori, ma siamo già a limite della legge.
A pensare che in questi lavori sono stati portati avanti non con una mole di operai tale da far pensare ad una consegna celere ma dopo i recenti stop i dubbi rimangono, il primo dopo per aver, la Ditta, tranciato un cavo telecom e l’ultimo per le condizioni meteo avverse, già il 7 Aprile è partita una diffida per non aver ancora riaperto il cantiere.
Come membro della commissione Ambiente chiederò subito una riunione straordinaria per questo grave caso, e stessa cosa chiederò l’intervento dell’Assessore all’Ambiente.
Non voglio pensare che qualcuno cerchi di mettere a rischio l’incolumità della cittadinanza e i finanziamenti Regionali, questo sarebbe inaccettabile.
Se non si troverà una giusta soluzione mi troverò costretto a denunciare tutto agli organi competenti, i cittadini di Fregene e di tutto il Comune vogliono, e ne hanno tutto il diritto, potersi godere la loro Pineta entro l’Estate.
Cons. Massimiliano GRAUX
COMUNICATO
STAMPA
APRILE 2005
E’ oramai lontana la nostra mozione riguardo la
pulizia dei cassonetti, la quale dette aiuto a raggiungere una sferzata positiva
alla Fiumicino Servizi S.p.A., ma rimangono dei problemi che devono essere
ancora risolti nel Comune di Fiumicino.
Parlo in primis del piano Comunale dei cassonetti, uno strumento ormai
necessario e mai sviluppato dalle precedenti amministrazioni, per permettere
alla Società e il Comune un preciso monitoraggio del
preesistente senza arrivare a repentini spostamenti dei contenitori
specialmente con l’estate alle porte.
Oggi un cassonetto può essere spostato, tolto, usato come un pacco
postale lasciando il cittadino inerme agli eventi.
Questo piano è fondamentale anche per specifici problemi, per esempio,
conoscere quale cassonetto adottare definitivamente (da 2400 litri contro uno
1100 litri) entra nuovamente nella possibilità per un
eventuali acquisti o del relativo potenziamento della macchina della
raccolta, il tutto deciso necessariamente, di fatto dal Piano, visto che
definisce una volta per tutte il numero in riferimento anche alle località
turistiche del territorio.
Altra emergenza, vista l’estate ormai alle porte, è il dimezzamento
dell’80% degli operatori stagionali, che hanno
permesso fino ad oggi il lavoro straordinario per le strade.
A Fregene, Passoscuro, Maccarese e Aranova siamo passati dai molti
operatori ai pochi, quando disponibili, che comunque
hanno dato il massimo in questo periodo.
Quindi, come già comunicato all’ultima commissione ambiente, necessita certamente un immediato potenziamento degli
uomini, dei spazzini comunali, oggi nel nord in organico limitatissimo, un
piano dei cassonetti, e un piano estivo forte, dove l’Amministrazione
dovrà investire sulla propria immagine in maniera decisa.
Cons.
Massimiliano Graux
Membro della Comm.Ambiente
COMUNICATO
STAMPA - FEBBRAIO 2005
La relazione revisionale e programmatica di un
Comune tiene in considerazione tutti quegli aspetti di programmazione
urbanistica e razionalizzazione degli spazi territoriali.
Tenendo conto, altresì delle caratteristiche
generali della popolazione, del territorio, dell’economia insediata e dei
servizi dell’ente.
Il Comune di Fiumicino si estende su un territorio molto vasto con un superficie di 222 chilometri.
Si contraddistingue per la presenza di una fascia costiera
importantissima, a livello turistico ancora da sviluppare, quindi bisognosa di investimenti e programmazione.
A tal proposito si deve considerare l’importanza di istituire
formalmente un piano regolatore della costa, cioè uno
strumento informale che pur rimanendo su un tavolo locale, possa essere quella
spinta al rilancio e alla programmazione di una risorsa del territorio come è
il mare, magari con un accordo-piano inter-comunale con Ostia e Ladispoli.
Come afferma il Comitato albergatori di Fiumicino, il litorale di
Fiumicino và valorizzato con investimenti che mirino
alla ricettività e ai servizi.
Per questo, grazie alle realtà portuali, Fiumicino può essere il
baricentro della nuova Riviera del Lazio.
Altro aspetto importante per la programmazione di un Comune è il non utilizzare
in futuro, in maniera indiscriminata le varianti urbanistiche, sia per non
stravolgere il Piano Regolatore Generale, anche per non limitarne
l’utilizzo e rischiare di vedersi ridurre gli indici di
edificabilità a danno dei piccoli proprietari di terreni, le famiglie,
quindi vanno tutelate.
Oggi ci troviamo sicuramente grandi realtà edificatorie ma aumenta il
rischio di non poter calmierare i prezzi
oggi molto alti, essendo realtà importanti che detengono la proprietà di pochi.
Fiumicino, è questo quanto da me detto in Consiglio Comunale, deve tener
conto della qualità della vita del cittadino, gli
aspetti della viabilità (vedi il ponte della Scafa), l’ambiente (vanno
tutelate le aree agricole e non cementificate), lo smaltimento delle acque reflue,
basti pensare che l’unico depuratore del Comune è a Fregene e si prevede
nei prossimi cinque anni più di 15000 nuovi abitanti a Fiumicino.
L’appello alla CDL è di focalizzare l’aspetto di cosa accadrà
nei prossimi 6 anni, siamo giunti ad una pausa di riflessione, questo perché
sia ben chiaro, quando si sbaglia non si può più tornare indietro.
Massimiliano
GRAUX
COMUNICATO
STAMPA – NOVEMBRE 2004
Venerdì 19 Novembre verrà
posta in votazione nel Consiglio Comunale di Fiumicino, oltre al Porto
Commerciale, una Delibera da considerarsi all’avanguardia rispetto a
molti Comuni Portuali d’Italia, la costituzione del “Distretto
Nautico di Isola Sacra”, da considerarsi tra le due aste terminali del
Fiume Tevere e della Fossa Traianea da Capo Due Rami alle foci.
Questo in analogia ad altri Comuni e Regioni d’Italia che hanno
messo in cantiere questo importante strumento di sviluppo e programmazione:
come la Regione Toscana con il Progetto di Distretto Nautico nell’Area
Versiliese con stanziamenti programmati di circa 8 milioni di
euro.
In Sicilia si è già costituito il Polo Nautico Regionale con il
“Distretto Nautico Porti dello Ionio”.
A Dicembre del 2003 durante la IIIa Edizione del salone Nautico di Venezia il Presidente della Regione Veneto Galan ha
presentato con tutti gli organi di programmazione commerciale della Regione il
“Distretto Nautico di Venezia”.
A Genova durante il Convegno organizzato dall’Associazione
Nazionale per la Nautica da diporto di UnionCamere si
è parlato dei Distretti Nautici.
L’aspetto sostanziale di questo strumento è il rilancio delle
attività diportistiche esistenti sul territorio che hanno le qualità nel poter
crescere in servizi e competitività rispetto alle concorrenti estere, ma che
oggi mancano di strumenti normativi per il loro sviluppo.
Nello stesso tempo, quindi, prevedere quelle opere di urbanizzazione
e infrastrutture di servizio.
Senza dimenticare di individuare nuove localizzazioni di
imprese di cantieristica di piccole e medie dimensioni.
La Regione Lazio ha posto la volontà di istituire questa nuova normativa
con lo scopo di mettersi in pista con le poche Regioni che hanno già avanzato
questa sperimentazione, la quale allargherebbe il Lazio a nuovi orizzonti di
sviluppo e promozione.
Il
Capogruppo di A.N.
Massimiliano GRAUX
COMUNICATO STAMPA
OTTOBRE 2004
Mercoledì 20 Ottobre è stata definitivamente bonificata l’area
attorno alla scuola S.Giusto a Fregene in Via Portovenere.
Molti genitori avevano chiesto di intervenire nell’area attorno ai
container dove sono ospitati i bambini della scuola comunale e statale, la
quale ospita circa 80 bambini dai 3 ai 5 anni.
La difficoltà è nata perché l’area recintata, concessa al Comune, è
frutto di un progetto giardini, della precedente amministrazione, costruiti e
delimitati senza alcuna coerenza e praticità.
Difficile, quindi, il districarne la gestione
e la relativa proprietà per l’intervento.
Ringrazio l’Assessorato all’Ambiente, e precisamente
l’Assessore Proietti, che insieme al sottoscritto ha delineato
le competenze e nello stesso tempo incaricato la Fiumicino servizi, la quale in
un pieno giorno di lavoro, ha eliminato rovi e erbacce, le stesse che a ridosso
della scuola aumentavano di volume alimentando probabili incendi e sicuro ricettacolo
di animali di vario genere.
Un’altro atto di buon governo della nuova
amministrazione a Fregene, la quale ha ormai chiuso l’iter per la
realizzazione della nuova scuola S.Giusto di Fregene, fase terminata con
l’aggiudicazione della Ditta appaltante, un opera fondamentale che
costerà più di 4 milioni di euro e progettata per soddisfare completamente le
numerose richieste e che certamente farà
invidia ai migliori campus oltre frontiera.
Il
Capogruppo di A.N.
Massimiliano Graux
Comune di Fiumicino
O.d.g. – SETTEMBRE
2004
Considerato
Che vi sono migliaia di firme di nostri cittadini che
richiedono di nominare una Via o una Piazza in nome di Ettore
Muti
Tenuto
conto
Che Ettore Muti è stato un soldato a difesa della sua
patria durante la 1° Guerra mondiale, ufficiale nell’aeronautica nella
seconda guerra mondiale e eroe indiscusso per le sue azioni
di eccezionale ardimento, affrontando da solo più di 20 aerei nemici e vincere
lo scontro, fino a diventare il petto più decorato d’Europa: una medaglia
d’oro al valor militare, dieci d’argento, quattro di bronzo, le
massime decorazioni spagnole. Poco amante dei giochi di palazzo scelse sempre,
insieme a d’Annunzio l’azione contro le
polverose scrivanie; prese le distanze dall’allora Governo perché non più
d’accordo sulla scelta alla partecipazione in guerra.
Visto
che
La figura dell’eroe Ettore Muti è legata al nostro
territorio perché quì fu ucciso, gli fu sparato
probabilmente alla schiena (si parlava allora di uno strano conflitto a fuoco),
a Fregene, nei pressi della Pineta monumentale, il giorno 24 Agosto 1943, a
notte fonda.
Si
chiede
Che venga intitolata a Fregene
una Piazza all’eroe Ettore Muti, per lasciare un ulteriore ricordo nei
confronti di chi si è sacrificato a difendere la propria Patria senza chiedere
mai nessuna contropartita, a parte la propria dignità di soldato.
Gruppo di A.N.
Graux Massimiliano
FREGENE – QUESTIONE EX ZONA
SAPI
OTTOBRE
2004
Ho
letto la richiesta da parte di cittadini di Fregene e Ass.ni di capire il
perché non si parli delle aree fuori convenzione e visto che sono
state motivo di mia personale ricerca mi sento stimolato a rispondere subito ai
quesiti letti sul V/s Giornale.
Fregene
ha nel proprio territorio zone fuori dalla Convenzione
ex Financo-Comune di Fiumicino e questo è risaputo.
Quando
ero fuori dalla precedente Amministrazione (chiusa a
riccio) e quindi senza l’ausilio di quei strumenti atti a poter
comprendere il perché non si effettuasse la normale manutenzione delle strade
fuori convenzione, come la zona ex Sapi e altre, oggi ho cercato passo dopo
passo di smantellare questa cortina fumosa che si è posata sopra Fregene senza
che nessuno abbia fatto in precedenza nulla nel ricercarne la verità.
Queste
zone erano definite dal vecchio P.R.G. di Roma ex zone O, cioè
aree soggette a riqualificazione urbana.
Già
da allora, quando Fregene era ex XIV° Circ.ne, le strade erano di proprietà dei
frontisti.
Ma
la prima domanda viene spontanea: ma come fece la vecchia Amministrazione
Romana a svolgere i lavori di urbanizzazione primaria
e secondaria, strade, luci, fogne, gas, scarico acque chiare, marciapiedi ?
Facile,
con un normale foglio firmato dai proprietari, i quali cedevano gratuitamente
il loro fronte stradale all’allora Roma capitale.
Ed
oggi perchè è tutto fermo?
Facile,
scusate il sarcasmo, rispondere anche a questa domanda, Il Comune di Fiumicino non
ha più quei fogli (persi?).
La
mia domanda rimane, purtroppo non avrò risposta, perche mai nessuno dei vecchi
amministratori non ha mai cercato la verità?
In
concreto dopo aver fatto la cronistoria dei fatti, oggi i cittadini vogliono
giustamente anche la soluzione al problema.
Dopo
aver parlato con gli uffici si è giunti ad un'unica soluzione, mi prenderò
carico nel formulare un modello per la cessione gratuita della strada al Comune
di Fiumicino, e per questo A.N. aprirà un ufficio
preposto a questo sul territorio, allo scopo di far velocemente acquisire le
strade al patrimonio pubblico, prima che le allora opere pagate da Roma siano
analogamente nelle condizioni precarie di come abbiamo oggi ereditato dalla
vecchia Convenzione.
Chi
ci voglia aiutare può farlo unitariamente a noi,
sicuramente, anche per non creare il caos viste le numerose strade interessate.
Il Capogruppo di A.N.
Massimiliano GRAUX
GRUPPO DI ALLEANZA NAZIONALE DI
FIUMICINO
Fiumicino, li 9 Settembre 2004
A.N.
dichiara «guerra» alla Soprintendenza ai Beni archeologici che ha bloccato il raddoppio del ponte della Scafa, con varie
iniziative di sensibilizzazione. << Noi difendiamo la storia di un territorio,
ci mancherebbe altro, ma nel rispetto dell’archeologia chiediamo la
sistemazione di un’opera già realizzata>> << Perché a Rutelli
quando pose in opere il famigerato sottopassino gli fu data
l’autorizzazione ? Era forse un
opera meno invasiva?>> Dichiara Massimiliano Graux –
Capogruppo di A.N. nel Comune di Fiumicino.
Il
Ponte di Via della Scafa è l'unico che collega il Lido di Roma a Fiumicino e
all'aeroporto Leonardo da Vinci. Per rendere efficace al transito veicolare la
carreggiata del ponte, vecchio di cinquant'anni, la Regione ha stanziato cinque
milioni di euro e li ha trasferiti al Comune di Roma,
che dovrà realizzare l'opera.
Ma
senza, a nostro avviso, lungimiranza la Soprintendenza ai Beni archeologici ha
espresso parere negativo alla concessione del nulla osta per il raddoppio
dell'infrastruttura.
Ad
oggi ci troviamo in stallo e solo la Regione Lazio può porre rimedio, ormai
unico punto di riferimento per la capacità da parte del Presidente Storace e
della Giunta a non farsi prendere da decisioni politiche affrettate ma con
capacità di raziocinio, tale virtù necessaria visto i 40 mila pendolari che
ogni giorno utilizzano il ponte perchè abitano a Sud
del territorio, anche per mettere fine alle continue code che alimentano lo
smog, senza contare del costo energetico di migliaia di macchine ferme in
snervanti ingorghi.
Il
non voler comunicare apertamente con i cittadini sui concreti e non ipotetici
motivi del blocco dell’opera che aspettano da anni, la soprintendente, parlo di
Anna Galina Zevi, che ha ritenuto il raddoppio del ponte della Scafa
come non compatibile con la tutela archeologica dell'antica foce del Tevere non
può che far richiedere da parte di Alleanza Nazionale verso la Regione Lazio un
immediata risoluzione al problema esprimendo un forte rammarico sul fatto che
per partito preso si è fermata un opera voluta dai cittadini che forse sarebbe
stata già fruibile dagli automobilisti.
Il Capogruppo di AN di
Fiumicino
Massimiliano GRAUX
UN AIUTO A SAN GIULIANO
AGOSTO 2005
Il 31 Ottobre 2002 sembra una data lontana
ma purtroppo per molti dei bambini superstiti e per le famiglie che hanno perso
i propri figli nella scuola di S.Giuliano il ricordo rimane vivo.
Il Gruppo di A.N.
aveva a Luglio del 2003 presentato una mozione per poter aiutare uno dei due
bambini più gravi, Angelo Licursi, ospitato nel nostro Comune al Bambin Gesù di
Torrimpietra, e per il sottoscritto un aiuto e un segnale di solidarietà
sembravano il minimo da farsi, anche perché un giornale locale aveva iniziato
giustamente la campagna di sensibilizzazione sul caso.
Oggi 17 Agosto abbiamo potuto concedere un
contributo di 5000,00 euro al piccolo Angelo, ritirati dal papà Michele.
Angelo è ancora costretto sulla sedia a
rotelle con una gamba ancora ferma e l’altra con i primi segnali di
ripresa.
Per onore di cronaca c’è un’altro bambino, tra i più gravi, è rimasto a S.
Giuliano, Barbieri Pompeo è anche lui sulla sedia a rotelle.
Angelo ha subito circa 20 interventi alle
gambe e molti altri dovrà subirli, speriamo che il
nostro piccolo aiuto possa essere utile alla famiglia.
La storia di questa famiglia è particolare
di come abbia reagito con forza per quello che gli era
accaduto: il padre del bambino, di professione muratore, ha dovuto lasciare il
proprio lavoro per aiutare il proprio figlio, trovando un alloggio di fortuna
nel nostro Comune di Fiumicino, e vi lascio immaginare i seri i problemi
economici che, la sua famiglia per la particolare emergenza, ha dovuto subire.
Di fatto Michele è stato 2 anni senza lavoro e per vivere ha
dovuto aprire un prestito di 50000,00 euro.
Il papà di Angelo
fa parte del Comitato dei superstiti di S. Giuliano e curioso che esista anche il Comitato delle Vittime di S.Giuliano e che
una recente lettera del papà di Angelo a questo Comitato non ha sortito a
nessuna risposta.
Quindi due Comitati divisi e questo a mio
avviso rimane strano da comprendere.
Il Papà di Angelo
mi ha chiesto di fare un’appello e io lo giro volentieri: << Faccio
un accorato SOS a chi mi possa mettere a conoscenza se ci siano stati fondi per
i bambini di S.Giuliano>> dice il papà di Angelo << perché ad oggi
solo il Comune di Fiumicino e qualche altro piccolo contributo è giunto fino a
noi>>.
Infatti solo ultimamente dopo un ordinanza del
Governo si è visto eliminato il ticket sulle medicine, ma la Regione Molise
e la Protezione Civile ancora non
avrebbero sbloccato i fondi per aiutare le famiglie.
Il Capogruppo di A.N.
COMUNICATO
STAMPA
Aprile 2004
E’ oramai lontana la nostra mozione riguardo la
pulizia dei cassonetti, la quale ha dato uno sferzata positiva alla Fiumicino
Servizi S.p.A., ma i problemi devono essere ancora risolti nel Comune di
Fiumicino.
Parlo in primis del piano Comunale dei cassonetti, uno strumento ormai necessario
e mai sviluppato dalle precedenti amministrazioni di sinistra, per permettere
alla Società e al Comune un sostanziale monitoraggio del preesistente senza
arrivare a repentini sbandamenti per la grande approssimazione
che in questo caso esiste sul territorio sull’argomento.
Oggi un cassonetto può essere spostato, tolto, usato come un pacco
postale lasciando il cittadino inerme agli eventi.
Per fare questo la società Fiumicino Servizi S.p.A. deve munirsi
celermente del Piano Aziendale, visto anche che l’estate è alle porte.
Questo piano è fondamentale anche sui specifici
problemi, per esempio, un cassonetto nuovo o da 2400 litri contro uno 1100
litri entra nuovamente nella possibilità per un eventuale acquisto o del
relativo potenziamento della macchina della raccolta, il tutto deciso
necessariamente nel Piano.
Per esempio a Fregene nello specifico in Via Grottammare sono scomparsi i
cassonetti per problematiche di tipo particolare che, a nostro avviso, potrebbe evolversi in definito con un tipo di cassonetto più
piccolo (1100 litri) e un po’, lasciamocelo dire, di senso civico da
parte di chi non vuole il cassonetto vicino al proprio giardino, considerazione
fuori dal mondo visto i disagi che questo atto crea nei confronti, per esempio
degli anziani, che si trovano a fare delle maratone per gettare i rifiuti.
A.N. ha chiesto anche ultimamente all’Assessore all’Ambiente
Pasquale Proietti una soluzione al problema, il quale ha continuato a
sollecitare la municipalizzata proponendo
anticipatamente uno studio da parte della Commissione Ambiente per lotti,
anticipando con un sopraluogo per l’accertamento della effettiva
condizione.
Altra emergenza, vista l’estate ormai alle porte, è il dimezzamento
dell’80% degli operatori stagionali, che hanno
permesso fino ad oggi il lavoro straordinario per le strade.
A Fregene, Passoscuro, Maccarese e Aranova siamo passati da 6 operatori a
1 quando disponibile, e questo metterebbe a rischio lo svuotamento delle
cosiddette “teste verdi” e non solo.
Altresì, Fregene ha la necessità di utilizzare due moduli per la
raccolta: 2400 litri e 1100 litri per le strade strette, e necessariamente per
l’estate di una squadra, anche stagionale, allo scopo di garantire una efficace lavoro di pulizia e, adesso parlo di tutto il
territorio, di un Progetto esecutivo per la fornitura del Servizio, oggi ancora
in alto mare.
Alleanza Nazionale, per questo anticipa, se non presto risolto, un
pesante Ordine del Giorno sull’argomento, speriamo di doverlo evitare.
Il
capogruppo di A.N.
Massimiliano Graux
QUESTA
MOZIONE DI MARZO 2004 E’ STATA DEPOSITATA IDENTICA DAL CAPOGRUPPO DI
A.N. DI ROMA SERGIO MARCHI
GRUPPO DI
ALLEANZA NAZIONALE
COMUNE DI
FIUMICINO
Considerata
La
notizia dell’arresto a Parigi e successiva scarcerazione del terrorista
del sedicente gruppo armato denominato Proletari
armati per il comunismo, Cesare
Battisti.
Preso atto
Che la Francia è stata meta felice di molti componenti delle
Brigate Rosse e che sono circa 50 il numero dei rifugiati cosiddetti “politici”
da quando l’ex Presidente Francese Francois Mitterand promise che
<< nessuno sarebbe mai stato estradato, qualunque fosse stata la
decisione dei tribunali francesi>>.
Considerato
Le
dichiarazioni del filosofo Francese Jean-Francois Ravel che descrive
la sinistra francese di non aver capito niente degli anni di piombo, secondo il
quale chi ha il mito Marxista considera tres
bien un rivoluzionario, perdendo il senso della democrazia.
Prendendo
atto
che oggi la Francia
fa parte della Comunità Europea e quindi non ha più senso qualsivoglia
considerazione di parte politica.
Tenuto conto
Che la
magistratura italiana lo ha condannato all’ergastolo per quattro omicidi,
rapine e costituzione di banda armata per l’omicidio nel 1979 del
gioielliere Pierluigi Torregiani e dell’agente di custodia Antonio
Santoro e evaso dal carcere di Frosinone nel 1981
Visto
Che il 3
marzo la Corte d’Appello Francese ha scarcerato il terrorista e il 7
Aprile si attende l’iter del giudizio di merito all’estradizione,
considerando altresì che il suo permesso di residenza in Francia è per 10 anni
con scadenza 2007.
Tenuto conto
Della stampa
francese come le Monde che cita
testualmente << la Francia ha avuto bisogno di
una rivoluzione per trasformare la monarchia in Repubblica. L’Italia ha
avuto bisogno delle scosse rivoluzionarie degli anni settanta per arrivare alla
democrazia....>>.
Considerato
Il diniego
da parte delle autorità francesi sull’estradizione di Sergio Tornaghi
condannato all’ergastolo e legato alla colonna milanese delle Brigate
Rosse come stessa sorte ha avuto a suo vantaggio Roberta Cappelli, Oreste
Scalzone e Giorgio Pietrostefani condannato con sentenza definitiva per
l’omicidio del commissario Calabresi.
Preso atto
Che il Sindaco
di Parigi Bertrand Delanoe si è impegnato a favore dell’italiano Cesare
Battisti in un apposito ordine del giorno da parte
della maggioranza di sinistra che porta il terrorista sotto la protezione dell’amministrazione comunale.
Si chiede al
Sindaco del Comune di Fiumicino
Di inviare
una missiva al sindaco di Parigi Bertrand Delanoe che esprima
tutto il nostro disappunto di come una amministrazione comunale come quella di
Parigi possa attivarsi a difesa di un
terrorista senza verificare gli atti giudiziari di riferimento alla sua
condanna, dimenticando di rispettare il dolore delle famiglie di chi fu
assassinato.
Il Gruppo di Alleanza
Nazionale
Massimiliano
Graux
Comunicato
stampa
La legge Finanziaria n. 662/1996 ha previsto lo strumento dei “Patti Territoriali” e successivamente la Regione Lazio con la Legge Regionale n.14 del 18 Maggio 1998 ha promosso il Patto Territoriale di Ostia e Fiumicino, oggi strumento promosso dagli enti locali e nel nostro specifico dal Comune di Fiumicino per poter dare ai proponenti quei strumenti atti nel poter investire sul territorio con un Patto di sviluppo allargato alla Regione Lazio, alla Provincia di Roma e Comune di Fiumicino oltre agli altri Enti interessati.
Investendo quindi sul territorio, una scommessa nel quale si evince del coraggio visto che i finanziamenti previsti per i proponenti non sono di certo risolutivi.
A Fiumicino sono state presentate 154 proposte di cui 92 ritenute ammissibili, le restanti furono rese ammissibili con riserva durante un tavolo di concertazione.
In quel tavolo furono trovate altre 5 proposte protocollate nei 154 ma non lavorate in pre-conferenza e che per integrarle si è dovuto riattivare un iter già svolto precedentemente.
Il lavoro di questa nuova Amministrazione è stato a livello prioritario di poter dare seguito alle esigenze dei cittadini che attendono l’esito di questo importante strumento di sviluppo da molto tempo.
Alleanza Nazionale ha sempre esercitato la massima pressione per portare a termine nel miglior modo possibile tale strumento e senza errori, la prova di questo è l’importante emendamento portato in Consiglio Comunale di oggi 8 Marzo c.m. e lavorato congiuntamente prima con i capogruppo di maggioranza e successivamente accolta anche dalla minoranza, dove al punto 10 della Delibera si è modificata una voce che avrebbe sicuramente aumentato la burocratizzazione dell’iter, quindi demandando, con la modifica emendata, tutto l’iter alla conferenza dei servizi.
Le iniziative si concentrano sostanzialmente a tre zone del territorio comunale, Fiumicino paese, zona rurale/turistica di Fregene e Maccarese e il nord del Comune.
Possiamo dividere i patti numericamente:
Agrindustria 3, agricoltura 4, infrastrutture 5, servizi sociali 8, scuole 2, centri sportivi 4, cantieristica navale 11, attività produttive 12, attività commerciali 5, centri commerciali 8, agriturismi 9 stabilimento balneari 47, bar-alberghi-ristoranti 30, altro 6.
La maggioranza dei patti territoriali, quindi, sono riferiti alla riqualificazione dei stabilimenti balneari che pur avendo recepito il P.U.A. che non è strumento urbanistico come erroneamente la precedente amministrazione aveva fatto credere, si dovrà parallelamente svilupparsi uno strumento urbanistico sulle aree interessate, oggi strumento mancante a Fiumicino e per questo A.N. ha chiesto la massima urgenza nella risoluzione del problema.
quindi non è minoritario l’indotto che andrebbe a svilupparsi, parlo del lavoro prima di tutto.
Il Capogruppo di AN
Massimiliano Graux
LA SINISTRA
ATTACCA L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE SULL’AUMENTO DELL’ICI MA
DIMENTICA:
h Di aver lasciato un disavanzo di oltre quattro
milioni di euro;
h Di aver sperperato i contributi provenienti da
Roma per oltre 30 milioni di euro;
h Di aver portato le aziende municipalizzate ai
minimi storici per quanto riguarda i ricavi e i servizi;
h Di aver portato il costo del trasporto
scolastico a tre milioni di euro annuo con un ricavo
di 130 mila euro, quindi un ritorno dell’Amministrazione dell’11%
sulle spese, bell’affare......;
h Aver fatto opere inutili e
abbandonato gran parte del territorio;
h Aver tenuto, grazie al furbesco uso dei
contributi pubblici, i costi sociali stile Cuba (esempio il costo dell’ICI a Fiumicino rispetto ai 120 Comuni di Roma e
Provincia è tra i più bassi ma a fronte della fine dei contributi straordinari
di Roma ormai completamente sperperati ora c’è la chiara
IMPOSSIBILITA’ A SOSTENERE QUESTA LINEA SE NON SI ATTIVA LA FASE DI
RISANAMENTO) questo precedente metodo avrebbe portato al crack delle casse
pubbliche, in quanto non si possono sostenere costi altissimi senza ricavi.
UTILIZZARE I
LONTANI METODI STALINISTI NEL FAR CREDERE ALLA GENTE CHE IN NOVE MESI SI POSSA SANARE NOVE ANNI DI MALGOVERNO DI SINISTRA NON FA
ONORE A CHI E’ STATO IL MANDANTE E L’ESECUTORE DI TUTTO QUESTO.
NOI PRENDIAMO UN IMPEGNO NEI CONFRONTI DEI CITTADINI,
PER UN MIGLIORE SERVIZIO DA PARTE DELL’ AMMINISTRAZIONE
IN OPERE PUBBLICHE E PRESTAZIONI, UN DECENTRAMENTO DEI SERVIZI, E UN RICOLLOCAMENTO
DELL’ICI AL TASSO DEL 2003 APPENA SANATO IL DISAVANZO DELLE SINISTRE
Comunicato
stampa – Febbraio 2004
Dopo l’approvazione del Bilancio di previsione 2004-2006 è bene meglio focalizzare con dei dati i perché di certe scelte e di come ci prepariamo a cambiare i passati metodi e obbiettivi da parte di questa coalizione di centro-destra, ragionando sui dati matematici che rispecchiano il territorio.
Il cittadino deve sapere che il Comune di Fiumicino ha un estensione di 222 Kmq e una popolazione ormai prossima a superare i 55000 abitanti.
Nel censimento del 2001 avevamo 50535 abitanti con un leggero sorpasso delle femmine sui maschi, rispettivamente 26973 contro 26794 di cui 21505 nuclei familiari.
Al 1° Gennaio dell’anno 2002 siamo passati a 52881 abitanti e al 31 di Dicembre ci si attestava a 53767.
Aspetto interessante è che l’età preponderante del residente è tra i 30/65 anni: 28868, al secondo posto troviamo i post pensionati oltre i 65 anni che sono 6903, al terzo posto in età forza lavoro prima occupazione 15/29 anni: 9610, e al quarto posto i ragazzi dell’età dell’obbligo 7/14 anni con 4467.
Altro dato particolare è il tasso di mortalità che è in leggero aumento nel quinquennio 1998-2002, dal 6,24% al 7,07 contro un tasso di natalità stabilissimo del 10,64% contro il 10,18% del 2002.
Atro dato interessante è il tetto massimo della popolazione insediabile come da strumento urbanistico vigente in 26550 in integrazione entro il 31 Dicembre del 2020.
Da questo ultimo dato ecco il senso di una programmazione dei grandi progetti ponderati ad un’idonea collocazione dei servizi e della mobilità.
Pensate ad immaginare un aumento di popolazione di questo tipo con i servizi di collegamento viario attualmente vigenti sul nostro territorio, sarebbe un disastro.
La valutazione di far rinascere la ferrovia di collegamento con il nuovo Porto Commerciale è il segnale in tale senso in contrapposizione ai vecchi metodi sulla mobilità e a chi lo volle dismettere e ancora ci chiediamo il perché fu fatto tale scellerata decisione.
Pensate che attualmente il nostro territorio è percorso da 270 Km di strade comunali e oggi in priorità assoluta resta il poter programmarne almeno un manutenzione dignitosa.
I finanziamenti Regionali per il Comune di Fiumicino permetteranno opere che negli anni passati mai avremmo sperato, ma a differenza il contributo per l’anno 2004 della Provincia di Roma è stato completamente insufficiente pur avendo un illustre Consigliere Provinciale eletto dal territorio.
Il
Capogruppo di AN
Massimiliano Graux
COMUNICATO STAMPA QUESTIONE STRADE DI FREGENE – ULTIME NOTIZIE
Riguardo
alla deviazione della foce a Maccarese rimaniamo fermi
sull’intenzione di far aumentare sempre con più fermezza il controllo da
parte dell’Amministrazione per prevenire questi tipologia di abuso.
Chi
arbitrariamente effettua pericolosissime manovre che
possono mettere a repentaglio l’incolumità pubblica non può che essere
sanzionato e diffidato al rispetto della legge.
Il
Comune di Fiumicino non è più una località dove tutto e più di tutto è
consentito ora le regole dovranno essere applicate sempre con più tenacia a
tutela di chi le rispetta.
Abbiamo
fiducia delle autorità che in questo caso stanno effettuando
le indagini del caso.
Il Capogruppo di AN
Massimiliano Graux
MOZIONE PRESENTATA A FEBBRAIO 2004 E IN DISCUSSIONE DOPO IL 20 C.M. CAUSA
CONSIGLI COMUNALI PER IL BILANCIO
Come da mozione
allegata, dopo il bilancio, verrà posta in discussione
la mozione firmata da tutto il gruppo consiliare di AN di Fiumicino, con lo
scopo di risolvere un’antica controversia lasciata dalla precedente
amministrazione lungo Via Fiumara a Fiumicino.
Questa
importante strada è percorsa da un alto numero d’automobilisti che
penetrano verso il Ponte 2 Giugno spesso a ritorno del lungomare o in uscita
lungo Via Giorgio Giorgis zona Darsena.
I
cittadini per lunghi anni hanno atteso risposte certe specialmente riguardo
all’aspetto dell’inquinamento da veicoli.
Infatti in certi periodi dell’anno si formano file notevoli di
automobili lungo il semaforo che convoglia i veicoli verso Fiumicino paese e
Isola Sacra (verso Ostia Lido).
Negli
anni passati i residenti iniziarono la protesta con i classici lenzuoli bianchi
lungo le finestre per manifestare la loro preoccupazione
sull’inquinamento e non sono dimenticate le
numerose scritte che sollecitavano l’allora Sindaco Bozzetto ad una
soluzione al problema.
Oggi A.N.
con questa mozione vuole riprendere a monte il
problema e trovare subito delle risposte riguardo alle paure di centinaia di
residenti tramite l’utilizzo di una centralina mobile richiesta
all’ARPA e verificare lo status
ambientale dell’area.
Il
Capogruppo di A.N.
Massimiliano Graux
COMUNICATO
STAMPA FEBBRAIO 2004
Riguardo
alla deviazione della foce a Maccarese rimaniamo fermi
sull’intenzione di far aumentare sempre con più fermezza il controllo da
parte dell’Amministrazione per prevenire questi tipologia di abuso.
Chi
arbitrariamente effettua pericolosissime manovre che
possono mettere a repentaglio l’incolumità pubblica non può che essere
sanzionato e diffidato al rispetto della legge.
Il
Comune di Fiumicino non è più una località dove tutto e più di tutto è
consentito ora le regole dovranno essere applicate sempre con più tenacia a
tutela di chi le rispetta.
Abbiamo
fiducia delle autorità che in questo caso stanno effettuando
le indagini del caso.
Il Capogruppo di AN
Massimiliano Graux
COMUNICATO STAMPA - FEBBRAIO 2004
Importante risultato per il Comune di Fiumicino, anche grazie
all’intervento di Alleanza Nazionale, si è
riusciti a far sostenere nell’ultima finanziaria della Regione Lazio
delle opere importanti per carattere sociale facendole ricadere in due località
dimenticate dalla precedente Amministrazione, parlo di Fregene e Aranova.
Riguardo al territorio del Comune di Fiumicino ci troviamo
a un finanziamento complessivo di quasi 2 milioni di euro.
L’opera che ha avuto il maggior finanziamento
è il PALAFREGENE con 750 mila euro e secondo il Centro Sportivo di Aranova con
500 mila euro.
Non meno importante è il finanziamento di 100 mila euro per il
collegamento tramite una pista ciclabile Focene con Fregene, opera sognata e
voluta da sempre dai cittadini di Focene.
Altre opere importantissime per tutto il territorio è il finanziamento
di 200 mila euro per la costruzione di plateatici e mercati coperti.
Cultura e spettacolo ha avuto un occhio di
riguardo dalla Regione Lazio a Fiumicino con un finanziamento di 20 mila euro,
anche la manifestazione “Estate Città di Fiumicino” con 50 mila
euro, il centro bocce Lido Faro ha avuto un finanziamento per la sua
ristrutturazione.
L’opera del PalaFregene sarà costituito
con materiale eco-compatibile, certamente con legno lamellare, e avrà una
capienza di circa 700 persone, ospiterà manifestazioni culturali e potrà essere
utilizzato come sala conferenze e per mostre di carattere nazionale
predisponendo l’eventuale spostamento delle sedie secondo il tipo di
manifestazione.
Il costruire locali allo scopo di ospitare uno studio teatrale
e/o discografico per coinvolgere tanti ragazzi che spesso vagano per mancanza
di punti di riferimento è stato preso in considerazione.
Questa è l’ennesima prova che il Comune di Fiumicino lavora anche
per i giovani.
E per integrare i giovani con gli anziani non sarebbe utopistico trovare
degli spazi, in questa struttura, per il centro anziani.
Il
Capogruppo di Alleanza Nazionale
Massimiliano GRAUX
Comunicato Stampa – Questione
ALITALIA Gennaio 2004
La controversa situazione Alitalia – Klm – Air France è sotto monitoraggio da parte di Alleanza Nazionale, anche grazie al tavolo permanente di crisi istituito proprio dal nostro partito a Fiumicino.
Come capogruppo di A.N. del Consiglio Comunale di Fiumicino tengo a precisare che la preoccupazione verso la controversia Alitalia e il suo piano aziendale, anche se congelato attualmente e in continua concertazione, resta per noi fonte di alta preoccupazione.
I recenti accordi hanno posto un rimedio a breve termine su argomenti di contrattazione sindacale di tipo ordinario ma la straordinarietà del problema occupazione e il tipo di rilancio aziendale resta fonte di grande incertezza.
Malpensa resta il responsabile a tale situazione, in quanto rivelatasi nei fatti un investimento sbagliato, collocato in un area infelice, e quindi vezzeggiato dall’azienda in maniera sfacciata, ma tutto questo non deve essere assolutamente il motivo di trasformazione a Fiumicino.
Due Hub in Italia (Malpensa – Fiumicino) sono in una programmazione aziendale di troppo ed è Malpensa, sicuramente, l’aeroporto da riprogrammare, senza spostare ad essa ulteriori investimenti, pericolosissimi, in un programma di rientro economico.
Malpensa è ritenuta da Aziende di rilevazione riguardo ai confort ed i standard europei in un grado sicuramente inferiore a Fiumicino, vista la vicinanza al doppione aeroporto di Linate e il continuo rischio nebbia o il non meno importante rischio “traffico” per giungere in tempo all’aeroporto.
Ad oggi non si ha certezza del fatto che non sia rientrato, a mio avviso, il pericolo della retrocessione dell’aeroporto Leonardo da Vinci, a paragone di quello di Palermo, fa capire che qualcosa non torna.
Giuliano Amato aveva già spinto dal 2001 l’Azienda Alitalia verso la Klm, con affianco l’Air France pronta ad entrare con forza in un arco temporale determinato, voce smentita opportunamente dal Ministro Lunardi, ma adesso la preoccupazione è questa: quanto di italiano rimarrà nell’Azienda?
Altra domanda, ancora senza risposta, è il perché, citato sul piano aziendale, si vendano aerei del parco aziendale a 50 milioni di euro e si corra ad acquistare numerosi nuovi aerei di tipo 777 a 150 milioni di euro senza trovare una giusta perequazione, entrate-uscite.
Le ultime notizie sull’abbassamento delle provvigioni alle Agenzie Turistiche dal 7% all’1% e l’ultimo innalzamento dei contributi ai Piloti, giusto forse nel merito ma sicuramente in un momento sbagliato visto che migliaia di famiglie, oggi, rischiano il posto di lavoro, ci fanno innalzare, nostro malgrado, il grado di allarme sull’emergenza occupazione e del futuro dell’Azienda Alitalia.
Perché si continua a sbagliare sul metodo di come porsi verso l’esterno da parte di questa Azienda?
C’è sicuramente qualcosa che non và e per questo bisogna celermente trovare il rimedio.
Il Capogruppo di A.N.
Massimiliano GRAUX
COMUNE DI FIUMICINO
Gruppo Consiliare di Alleanza
Nazionale
Gennaio 2004
Comincia a dare i suoi frutti il tavolo permanente di crisi voluto da
Alleanza Nazionale e da tutto il Consiglio Comunale di Fiumicino, con in testa il primo cittadino Canapini, sulla questione
Alitalia e Parmalat.
Oggi alle ore 11.00 si è incontrato nell’aula consiliare di
Fiumicino i vertici locali degli allevatori nel pieno della crisi
Parmalat-Centrale del latte di Roma.
Sembrerebbe che nei 150 milioni di euro, tale
è l’ammanco sui pagamenti verso le
5000 Aziende Italiane, su Roma ci sono svariati milioni di euro di pagamenti
non fatti verso le Aziende che continuano a erogare latte ( attendono da Agosto
i pagamenti) e quindi ad aumentare il buco creditizio in una spirale
pericolosissima per le aziende.
<< Attenzione a non entrare nella spirale voluta da Enrico Bondi
di portare il gruppo Eurolat, cioè Polenghi Lombardo
(ex Federconsorzi) e Centrale del Latte di Roma in uno stato di insolvenza
globale alle due società, in quanto per certo la Centrale del Latte di Roma è
in attivo e pur essendo stata “pulita” nella sua liquidità, è nella
possibilità di essere aiutata dalle Banche in cordata con le Aziende
locali>> dichiara il capogruppo di A.N. Graux.
Il Sindaco Canapini ha posto tutta la disponibilità ad portare
il tavolo di crisi verso le istituzioni e di portare un Ordine del Giorno al
prossimo Consiglio Comunale, magari istituito d’urgenza, per
ufficializzare l’impegno dell’amministrazione e rendere
istituzionale la richiesta comunicata all’Amministrazione dalle Aziende
presenti al tavolo di crisi, chiaramente
anche verso le più piccole aziende locali che non devono essere lasciate
ai margini.
Erano presenti al tavolo di crisi il Dott. Salera della Maccarese S.p.A., il quale si è trovato molto preoccupato sulla vertenza e
ha auspicato una larga unità delle Aziende di Roma e Provincia
sull’argomento.
Enrico Scorsolini Presidente della Cooperativa Latte Più che vanta oltre 250 Aziende ha proposto un Consorzio di imprese
già istituito per coordinare meglio l’emergenza.
Presente anche il Presidente della Cooperativa Latte Aurelia, Ortolani,
che vanta circa 200 Aziende.
Un dato certo è scaturito dall’incontro, che le sorti di queste
Aziende è in mano principalmente nello scoprire
l’intricata situazione patrimoniale della Parmalat e dove si cela il fiume di denaro oggi
irreperibile.
Alleanza Nazionale si è posta disponibile a sostenere in tutti i tavoli
possibili le esigenze delle Aziende locali che si
trovano oggi a rischio della loro possibilità di rimanere ad operare perché
ormai prossime al tracollo economico.
Il
Capogruppo di A.N.
Massimiliano Graux
COMUNICATO
STAMPA – Dic. 2003
Dopo la
Delibera n.123 del 23/10/2003 presentata in prima battuta dal capogruppo di AN Massimiliano Graux e dal Capogruppo dell’UDC
Marco Fantauzzi e in seconda battuta da tutta
la Cdl, si metteva al bando il rischio buche su tutto il territorio comunale,
ed ecco il primo risultato nasce proprio sulla località di Fregene:
La Ex
Financo e poi Rif – Ala 97 S.p.A. , ecco la scoperta, hanno cambiato nome
in IMBCAP S.p.A. e ARES 2002 S.p.A. le quali si pongono
“finalmente” disponibili con impegno scritto (nota del 12/12/2003)
ad mettere in sicurezza un elenco di strade indicate attraverso il ripristino
del manto stradale e il ripristino della planarità:
1.
Via Cesenatico (da Via Castellammare a Via
Maratea e dal Lungomare di Levante a Via Maratea)
2.
Via Maratea (incr. Via Corniglia e tratta
compresa Via Marina di Leuca e Via Fiorenzuola di Focara
3.
Via Marotta (incrocio con Via Maratea)
4.
Via Fiorenzuola di Focara
5.
V.le Nettuno (area Uff. PT)
6.
Via Viserba (dal Lungomare a V.le Castellammare)
7.
Via Cattolica (da V.le Viareggio a Via Porto
Venere)
8.
Via Cervia (zona mercato rionale
all’aperto)
9.
Via Pierlorenzi
10.
Via Maiori (angolo Via Porto Azzurro –
zona pronto soccorso)
11.
Via Setri Levante sino a Via Miramare
12.
Via Porto Azzurro (in vari punti)
13.
Via Agropoli
14.
Via Santa Teresa di Gallura (interventi in vari
punti)
C’è l’impegno
dello sfoltimento, potature e abbattimento alberi secchi (si spera), stessa
cosa su V.le della Pineta, Via Maratea e V.le Nettuno e la potatura degli
eucalipti nell’area in comodato della Polisportiva.
Altri interventi saranno
eseguiti sulle alberature della viabilità principale.
I tempi saranno questi:
dal 10 Gennaio 2004 fino al 10 Maggio 2004.
Esiste
una nota dolente e una positiva in questa
comunicazione, la prima che si è dimenticato varie vie in stato penoso come
V.le Viareggio e Via Portovenere, il primo nodo principale della viabilità
entroterra verso mare, il secondo strada di sfogo in entrata e uscita da
Fregene.
Positivo invece la sistemazione di strade dissestate e la sistemazione, anche
se momentanea del Mercato di Via Cervia.
Alleanza
Nazionale, oltre ad essere soddisfatta di aver trovato dei primi risultati
voluti fortemente dai cittadini di Fregene, vigilerà sulle opere e sui tempi e
contestualmente cercherà di correggere e indicare le strade da mettere in sicurezza dimenticate dalla Soc. IMBCAP e ARES 2002, e
sono tante.
Il Capogruppo
di AN
Massimiliano GRAUX
O.d.g.
presentato dal Gruppo di A.N. di Fiumicino
MOZIONE
VISTO CHE
RILEVATO
CHE
·
Il
Consiglio di Stato nel 1988, esprimendo un parere concernente
l’esposizione del crocifisso nelle scuole, ha
stabilito che “il crocifisso, o più comunemente la croce, a parte il
significato per i credenti, rappresenta il simbolo della civiltà e della
cultura cristiana nella sua radice storica come valore universale
indipendentemente da specifica confessione religiosa”;
·
Sempre
nello stesso parere Il Consiglio di Stato ha sottolineato
che “la presenza del crocifisso nelle
aule scolastiche non può costituire motivo di costrizione della libertà
individuale a manifestare le proprie convinzioni in materia religiosa”;
·
Il Consiglio di Stato ha ricordato anche che le
disposizioni emanate nel ’24 – Regio Decreto n.965 -
sull’esposizione del crocifisso devono ritenersi
tuttora legittimamente operanti;
·
Attraverso una circolare il 03 ottobre 2002 il Ministero della Pubblica
Istruzione chiedeva ai dirigenti scolastici di assicurare l’esposizione
del crocifisso nelle aule;
CONSIDERATO
CHE
RITENUTO
CHE
·
Il
dialogo interreligioso, fondamentale al fine di garantire una civile convivenza
fra le diverse religioni, deve necessariamente basarsi sul rispetto dei valori storico, culturali e politici e sui principi sui quali poggiano le fondamenta della nostra
civiltà;
VISTO CHE
·
Il cristianesimo
è prima di tutto il segno distintivo della nostra Nazione
dell’Europa e rappresenta una parte
fondamentale del loro carattere e del loro essere;
·
Testimonianze delle
nostre radici cristiane emergono e sono evidenti nella nostra storia, nelle
nostre città, nei nostri monumenti ma anche nella nostra cultura;
INVITA IL
SINDACO, L’ASSESSORE ALLA CULTURA E I RESPONSABILI DEL DISTRETTO
SCOLASTICO
·
A predisporre in tutte le scuole di Fiumicino una
campagna di informazione e sensibilizzazione per far comprendere a tutti gli
studenti di Fiumicino i motivi per i quali il crocifisso rappresenta la nostra
identità nazionale ed europea;
INVITA LA COMMISSIONE
STATUTO
·
Ad inserire nel nuovo testo un più chiaro riferimento
e riconoscimento delle radici cristiane del Comune di Fiumicino;
INVITA IL GOVERNO
·
Ad adoperarsi affinché simili manifestazioni di
ignoranza ed intolleranza non si ripetano in futuro
·
A verificare se la sentenza del Tribunale dell’Aquila sia stata
estesa nel rispetto dell’ordinamento o se sia in contrasto con le legge
vigenti;
·
A verificare l’effettivo rispetto della
circolare del 03 ottobre 2002 del Ministero della Pubblica Istruzione
Fiumicino, 31 ottobre 2003
Gruppo di A.N. Gruppo di F.I. Gruppo dell’Udc Gruppo L.Simonelli L.Rinnovamento
Massimiliano Graux Paolo Marino Marco Fantauzzi Fabio Rutigliano Giancarlo Petrarca
MOZIONE del Consiglio Comunale del 28 Ottobre 2003
In
relazione
Al continuo rumore aeroportuale, e
in particolare nelle località: Isola Sacra, Focene, Fregene, Maccarese.
A
causa
Del Pericolo dei danni causati dal rumore nei
confronti dell’uomo.
Visto
Che esistono circa 9 centraline per il controllo del
rumore aeroportuale e che sono lo strumento per contribuire il Comune per
eventuali multe agli aerei “fracassoni”.
Si richiede
Al
Sindaco di Fiumicino e all’Assessore competente di verificare presso le
autorità competenti lo stato di tali centraline e se funzionanti si richiede a
quanto ammonta il contributo concesso al Comune di Fiumicino negli anni
2001-2002.
Qualora
non risultassero non funzionanti, di iniziare le
pratiche per eventuale messa in mora dell’Ente responsabile al fine di mettere
in funzione questi importanti strumenti a vantaggio della salute pubblica.
Il Gruppo di A.N.
Massimiliano GRAUX
Mozione – Consiglio Comunale del
28 Ottobre 2003
Visto
Il perdurare del pericolo dell’incolumità dei cittadini di Fregene a causa del completo abbandono della manutenzione delle strade e carreggiate.
Visto
Che le strade interessate sono di pubblico transito, percorse in larga parte da mezzi pubblici Comunali e Regionali
Visto
La straordinaria urgenza, troppi gli incidenti e le situazioni a rischio per la cittadinanza.
Visto
Che i Comuni in base all’art 32 della legge 23-12-1978 n. 833 e successive modificazioni esercitano un potere eccezionale per mezzo di ordinanze che la legge attribuisce l’emissione direttamente dal Sindaco
Considerato
Il “Nuovo codice della strada",
decreto legisl. 30 aprile 1992 n. 285 e successive modificazioni, il quale
emana norme precise di controllo, le norme funzionali e geometriche per la
costruzione, il controllo e il collaudo delle strade, dei relativi impianti e
servizi ad eccezione di quelle di esclusivo uso
militare. Le norme devono essere improntate alla sicurezza della circolazione
di tutti gli utenti della strada, alla riduzione dell'inquinamento acustico ed
atmosferico per la salvaguardia degli occupanti gli
edifici adiacenti le strade ed al rispetto dell'ambiente.
Tenuto conto
Che la
nuova convenzione non cita la messa in sicurezza delle strade precedentemente realizzate.
Si richiede
Al
Sindaco, All’Assessore competente, la Polizia Municipale, di intervenire
per la messa in sicurezza delle strade di Fregene, spingendo i privati
proprietari, pena lavori in danno, a effettuare i
lavori di manutenzione e pulizia delle strade e dei marciapiedi necessari.
Il
Capogruppo di Alleanza Nazionale
Massimiliano GRAUX
Il Capogruppo dell’UDC
Marco Fantauzzi
COMUNICATO STAMPA
Fregene, li 27 Settembre 2003
Il
Consiglio Comunale di Fiumicino, con l’assenza della minoranza, uscita
per protesta, perché giunta in ritardo alla riapertura dei lavori iniziati in
orario, ha approvato il Bilancio di assestamento 2003,
atto importante visto il disavanzo di circa 3'000'000,00 di euro lasciati dalla
precedente Amministrazione.
La
manovra che A.N. condivide completamente ha un preciso denominatore, dare un
fermo con i programmi di investimento del tipo
specchietto per le allodole, e per la sinistra le allodole sono i cittadini.
Il perché
dello spostamento degli investimenti o l’annullamento, è come tutti i fine anno, erano
senza progetti, e per legge senza progetti le opere non si possono fare,
e più grave quasi erano interamente proposti con l’ausilio di mutui.
Il Comune
di Fiumicino, dopo il contributo da Roma che ha dato a Fiumicino circa 40
milioni di euro, e dopo i Condoni, la Bucalossi per le
grandi opere, ha continuato ad accendere mutui, irresponsabilmente, e il
cittadino di Fiumicino si trova oggi indebitato fino al 2022, pagando interessi
di circa 2'000'000,00 di euro l’anno, quasi la nostra manovra di
assestamento.
Abbiamo
bisogno di progetti seri, finanziabili dalla Comunità Europea, Stato e Regioni,
per non gravare sui Cittadini di Fiumicino che giustamente chiedono
investimenti oculati e oggi ci esigono una necessaria
seria e coscienziosa programmazione, lacunosa in precedenza, e questo non lo
dico io ma i Revisori dei Conti del Comune di Fiumicino.
Le opere
che sposteremo nel 2004 saranno oculatamente ristudiate, discusse e se qualche
mutuo saremo costretti da accendere saranno per opere
straordinarie di importanza vitale per la popolazione e non spendere il denaro
pubblico con scelte politiche discutibili, ricordate l’operazione marciapiedi
della sinistra?
Il Capogruppo di A.N.
Massimiliano Graux
Fiumicino,
li 23 Giugno 2003
MOZIONE
VISTO
Il
perdurare del preoccupante disservizio da parte della Fiumicino Servizi S.p.A. riguardo
la pulizia nelle aree vicino ai cassonetti e non solo,
comprese le colonnine lungo i marciapiedi.
COSTATATO
L’emergenza
in varie località del Comune di Fiumicino e in particolare a Fregene, unica
località con a larga maggioranza di strade private ma
servite dal servizio di raccolta rifiuti.
PRESO ATTO
Dell’intervento
del Sindaco nel richiedere un risarcimento danni per il disservizio.
SI RICHIEDE
Al Sindaco di Fiumicino,
All’Assessorato all’Ambiente, Agli organi di controllo della
Fiumicino Servizi S.p.A. di spingere all’intervento di pulizia di propria
competenza richiesto a tale Società, e che si arrivi al più presto ad un piano
operativo di pulizia determinante alle località
interessate al problema, fino a spingersi, se necessario, alla possibilità di
lavori in danno.
Il
Capogruppo di A.N.
Massimiliano GRAUX
GRAZIE DELLA FIDUCIA
GIUGNO 2003
Questa è la mia prima lettera da Consigliere Comunale di Fiumicino, e non vi nego una certa emozione mentre la scrivo.
Quattro anni di opposizione, in prima linea, per cercare da una parte di arginare una amministrazione lontana dalla gente e dall’altra alla ricerca di informare e creare una nuova coscienza nella gente.
Oggi sarà mia cura e grande responsabilità continuare questa difficile battaglia nel far tornare il cittadino al centro del Comune di Fiumicino, pronto ad aiutare l’amministrazione come a criticarla.
Ma attenzione a chi criticherà solo e comunque, l’opposizione è controllo ma anche critica costruttiva nel fare meglio e verifica sugli errori altrui, solo così si avrà il giusto sprone a fare migliori risultati.
Una constatazione va fatta sul numero dei consiglieri eletti nel Nord del Comune e devo dire grazie ai cittadini che hanno meglio focalizzato i candidati senza sperperare i voti che quattro anni fa hanno lasciato questa parte del territorio senza rappresentanti.
Quindi ora ci manca che lavorare e cercare nel miglior tempo possibile di mettere in governo la macchina amministrativa.
Consigliere del Comune di Fiumicino di A.N.
Massimiliano GRAUX
COMUNICATO STAMPA E ESPOSTO ALLA POLIZIA
MUNICIPALE E CARABINIERI
Sul giornalino del Comune “Fiumicino
informa” del 21/3/2003 Anno I numero 3/4/5/6 leggo,
come tutti i cittadini di Fregene, parte la “missione possibile”
cioè ripulire il territorio, e il mese di marzo, così testualmente viene
scritto “una campagna concentrata per la bonifica delle discariche
abusive su tutto il territorio…”.
La missione possibile è divenuta impossibile,
visto che a Fregene le discariche abusive rimangono e in vista di tutta la
cittadinanza.
Sul lungomare di Fregene troviamo una bella vasca da
bagno che se non erro ci fa la compagnia da almeno due anni.
Altro motivo di disappunto verso le nuove
costruzioni sempre a ridosso del lungomare, dentro i propri recinti con
calcinacci e altro in vista a chi fa una passeggiata verso il mare, ma che tipo
di costi aggiuntivi il privato avrebbe avuto nel mettere una rete in plastica verde per poter toglierci quel poco edificante
spettacolo?
Non contento il sottoscritto ha verificato insieme ad altri cittadini le innumerevoli piccole discariche
abusive che rimangono lì senza l’intervento da parte
dell’Amministrazione, dove invece richiedo da parte degli organi
competenti una immediata verifica in quanto arriva l’estate e al turismo
spero trasmettere una diversa immagine di Fregene.
Vengo ora ad elencare le strade dove abbiamo
verificato i più chiari esempi di degrado e pericolo per i cittadini:
·
VIA MARATEA: Mucchi di materiale di risulta
edile e vario e bandoni in lamiera in disuso;
·
VIA BORGO VEREZZI: Mucchi di materiale di risulta
edile e vario;
·
VIA MARINA DI LEUCA: Mucchi di materiale di risulta
edile e vario e bandoni in lamiera in disuso;
·
VIA CAPITELLO: Bandoni in lamiera in disuso;
·
VIA CASTELLAMMARE: Bandoni in lamiera in disuso;
·
VIA PRAIANO: Mucchi di materiale di risulta
edile e vario e bandoni in lamiera in disuso E LEGNI SPORGENTI;
·
VIA CESENATICO ANG. VIA MARATEA: Bandoni pericolanti;
·
VIA STURLA: Legni pericolanti;
·
VIA CESENATICO: Bandoni pericolanti, legni sporgenti;
·
VIA COPANELLO: Mucchi di materiale di risulta
edile e vario e bandoni in lamiera in disuso;
·
VIA CAPO D’ORLANDO ANG.VIA BARANO
D’ISCHIA: Legni sporgenti e mucchi di materiale di risulta edile e vario;
·
VIA MARINA DI LEUCA: Mucchi di materiale di risulta
edile e vario e bandoni in lamiera in disuso e legni sporgenti.
Il Presidente
Massimiliano Graux
Alla Stampa Nazionale e
locale
Fregene, li 29 Aprile 2003
Il
31 Marzo (Ordinanza del Sindaco N°8 del 5 Marzo 2003) è scaduto il termine da
parte dell’Amministrazione Comunale per iniziare i lavori in danno su
Viale Castellammare a Fregene e ricevere da parte della privata RIF S.p.A. e
ALA 97 S.p.A. (come promesso e letto dai maggiori quotidiani) il progetto di
messa in sicurezza delle strade (le più importanti) di Fregene, chiaramente non
parlo di asfaltare tutta Fregene (sarebbe troppo bello) ma almeno mettere in
sicurezza le strade e quindi la cittadinanza (parlo di buche e marciapiedi
“trappola”).
Il Comune di Fiumicino, avendo dato un termine
perentorio (o per certi privati esiste la regola dello slittamento?), ne sanno
qualcosa i cittadini di Fiumicino se ritardano un pagamento quale sconto gli viene concesso, cioè una sana e certa
contravvenzione, deve ora dimostrare di essere convinto di quello che ha fatto,
visto che lo ha fatto ora lo deve portare a termine, e non solo perchè la
cittadinanza lo vuole ma perché è un diritto di tutti, a meno che la
cittadinanza di Fregene sia retrocessa senza saperlo in serie B.
Ad oggi la situazione è questa, infatti, sembrerebbe
che una fantomatica nuova società con un nome impronunciabile abbia inviato una
lettera al Comune indicando la volontà di sistemare Via Castellammare senza
spiegare i modi e il quando, e la sicurezza delle altre strade ? La risposta la lascio al cittadino.
E’ fondamentale dare un imprimatur forte e perentorio al privato nell’iniziare i
lavori, e se lo intende fare, far
conoscere su quali strade si intende lavorare e come.
Intanto che i scienziati
atomici pensano, due giorni fa un motociclista è caduto, rischiando la vita,
per colpa di una voragine al centro
della strada, ora transennata, che si aspetta anche per questa via principale
scappi il morto, come è successo su V.le della Pineta, ora asfaltata ?
Tale soluzione era il primo dovere del Sindaco di
Fiumicino, che ha un grosso debito verso la nostra
cittadina, un debito lungo nove anni.
Il Presidente
Massimiliano Graux
COMUNICATO STAMPA di Marzo 2003
Si alza il livello di pericolosità, a Fregene, parlo della
questione microcriminalità e nello specifico dei furti nelle abitazioni, questo
si legge oggi sui comunicati delle associazioni e dai cittadini.
Tale fenomeno
è in forte incremento a Fregene come nelle altre località
dell’hinterland.
E’
auspicabile un incremento dei quadri nelle stazioni, e parlo sia dei
Carabinieri sia la forza di Polizia. Infatti, in modo particolare la sera,
diventa difficile vedere in azione di perlustrazione una macchina con
lampeggiante, e nello stesso tempo non è possibile richiedere un’ulteriore sforzo ai quadri attuali visto che spesso
e volentieri si trovano a svolgere una certa mole di lavoro.
La
postazione di Polizia a Fregene è la più penalizzata, infatti
a una certa ora, attualmente, deve chiudere i battenti, a pensare che copre
un’area vastissima, da Fregene a Passoscuro.
Il
Comune di Fiumicino, di certo, soffia sul fuoco, si è fermata la collocazione dei punti luce stradali, ed ecco che zone come
il vecchio centro storico abitativo di Fregene non ha l’illuminazione
stradale e questo a tutto vantaggio dei ladri d’appartamento e meno
vantaggio di chi cerca di scovare i “topi” dalle ville.
Visto
che l’estate è alle porte si richiede un sforzo
per migliorare quanto chiedono i cittadini.
Il Presidente
Massimiliano Graux
Fregene
– questione strade, comunicato di Marzo 2003
Viste le anticipazioni su un possibile intervento
del Comune di Fiumicino sulle strade di Fregene è
doveroso puntualizzare:
·
che se è solo un intervento su via Castellammare
vorrebbe significare il classico contentino elettorale
·
che se fossero lavori in danno vorrebbe significare che
in due legislature comunali la maggioranza aveva uno strumento valido e non
applicato per logica lontana agli interessi dei cittadini.
·
Visti i lavori in danno
insperati da questa Amministrazione di sinistra,
perché non è stato dato mandato ai spazzini comunali per dare una vera pulita
alla cittadina?
Auspichiamo che i “contentini” possano
terminare e possa arrivare il tempo delle “reali” ristrutturazioni
della rete viaria e meteorica di tutta Fregene.
E intanto sulla situazione
delle strade a Fregene nessuno dell’amministrazione sembra
interessarsene, tranne le strumentazioni in chiave elettorale.
Il Presidente
Massimiliano Graux
Fiumicino,
Marzo 2003 QUESTIONE C.F.P. DI TORRIMPIETRA
Trovo grande imbarazzo nel trattare questa storia del Centro di
Formazione Professionale di Torrimpietra, un grido disperato dei docenti di
questa scuola che chiedono una maggiore considerazione
al loro lavoro.
Prima di approfondire i problemi è importante focalizzare meglio cosè il
C.F.P. di Torrimpietra.
Nasce il C.F.P. di Torrimpietra
storicamente è stato ideato e realizzato dalla P.O.A.,
un ente del Vaticano circa trenta anni fa, dopo varie peripezie e accasamenti
la regione decise di dare in gestione all I.R.F.I., che sfruttò la situazione
ma fece poco per la scuola.
Successivamente il Comune di Fiumicino con l’ attuale amministrazione si fece avanti per rilevare attività, attrezzature e personale, alfine di iniziare l’ avventura della formazione professionale che fino ad allora era lontana e sconosciuta.
Oggi queste buone intenzioni, come citano un numero proficuo di docenti, è reso vano, infatti la scuola viene inspiegabilmente lasciata a morire, pensate che i bagni non hanno porte e non voglio dire oltre.
Eppure potrebbe essere un fiore all’occhiello per l’Amministrazione, ma molti giovani del nostro Comune non conosce il C.F.P. di Torrimpietra, i loro corsi, il valore degli attestati che loro rilasciano utilissimo per il lavoro.
Oggi a Isola Sacra stà per aprire un nuovo C.F.P. e a Torrimpietra rimane questa scuola con bagni degli anni 50, muri macchiati dall’incuria, computer sempre in numero minore, turni di lavoro massacranti per i docenti che per amore del proprio lavoro non mollano e cercano di fare del loro meglio.
Ma in tutto questo si nasconde un problema ancora più pesante per chi lavora, il mobbing, infatti dei docenti, per la voglia di dare dignità al proprio lavoro ci risultano iniziati casi di pressione psicologica.
Il
MOBBING è una forma di terrore psicologico che viene
esercitato sul posto di lavoro attraverso attacchi ripetuti da parte dei
colleghi o dei datori di lavoro.
Le forme che esso può assumere sono molteplici: dalla semplice emarginazione
alla diffusione di maldicenze, dalle continue critiche alla sistematica
persecuzione, dall'assegnazione di compiti dequalificanti alla compromissione
dell'immagine sociale nei confronti di clienti e superiori.
Nei casi più gravi si può arrivare anche al sabotaggio del lavoro e ad azioni
illegali.
Lo scopo del Mobbing è quello di eliminare una persona che è, o è divenuta, in
qualche modo "scomoda", distruggendola psicologicamente e socialmente
in modo da provocarne il licenziamento o da indurla alle dimissioni.
Le ricerche hanno infatti dimostrato che le cause del
terrore psicologico sul posto di lavoro vanno ben oltre i fattori caratteriali:
si fa Mobbing su una persona perché ci si sente surclassati ingiustamente o per
gelosia, ma anche per costringerla a licenziarsi senza che si crei un caso
sindacale.
Esistono vere e proprie strategie aziendali messe in atto a questo scopo.
Il Mobbing ha conseguenze di portata enorme: causa problemi psicologici alla
vittima, che accusa disturbi psicosomatici e depressione, ma anche danneggia
sensibilmente l'azienda stessa, che nota un calo significativo
della produttività nei reparti in cui qualcuno è mobbizzato dai colleghi.
Le ricerche condotte all'estero hanno dimostrato che il mobbing può portare fino
all'invalidità psicologica, e che quindi si può parlare anche di malattie
professionali o di infortuni sul lavoro.
In Svezia un'indagine statistica ha dimostrato che tra il 10 e il 20% del
totale dei suicidi in un anno hanno avuto come causa scatenante fenomeni di
Mobbing.
In Svezia ed in Germania centinaia di migliaia di vittime di
Mobbing sono finite in pre-pensionamento o addirittura in clinica psichiatrica.
In casi di questo tipo, i costi non hanno investito solo l'azienda datrice di
lavoro - che ha dovuto pagare i periodi di malattie delle vittime - ma anche la
Società stessa: un lavoratore costretto alla pensione a soli 40 anni costa alla
società ben 1 miliardo e 200 milioni di lire in più di uno
pensionato all'età prevista.
Secondo le prime ricerche, in Italia oggi soffrono per
Mobbing oltre 1 milione di lavoratori, mentre sui 5 milioni minimo è stimato il
numero di persone in qualche modo coinvolte nel fenomeno, come spettatori o
amici e famigliari delle vittime.
E’ certo che i denari che
si spendono e arrivano dalla Regione Lazio credo, per chiarezza per i
cittadini, debba essere verificato dagli organi
competenti, e per ciò chiedo alla
Commissione Trasparenza del Comune di Fiumicino di verificare il caso.
Tutti hanno il dovere morale di difendere questa scuola, simbolo di un ulteriore attacco contro il Nord del Comune che invece di decentrare accentra a sé i servizi.
Il Presidente
Massimiliano Graux
Fregene
Il
degrado delle strade di Fregene è, ormai giunto ad uno stato insostenibile.
La
soluzione del problema può e deve essere sviluppata “insieme” e da
tutti, parlo quindi della cittadinanza e
di chi, ha il dovere-potere di agire.
Contestualmente
è auspicabile che nessuna associazione, singolarmente,
possa prendere iniziative senza concertare preventivamente con le altre
associazioni rappresentative del territorio, le varie forme di protesta, cosa
che sta avvenendo in questa occasione.
Questo
per evitare di disorientare il cittadino e, in questo frangente, il commerciante di Fregene, che si è
ritrovato d’accordo sulle ragioni e meno sul metodo, mettendosi così a
rischio la legalità circa la forma della manifestazione proposta.
Chiaramente
sotto campagna elettorale è da evitare errori e possibili strumentalizzazioni.
Fregene
potrà e dovrà trovare una soluzione “insieme” come già è avvenuto
per la nostra Pineta, dove tutti, cittadini, associazioni, e i politici locali
hanno dato il proprio determinante contributo.
Auspico
una maggiore unità tra le associazioni locali, che solo così, potranno meglio
dialogare con la cittadinanza e ritrovarsi tutti insieme
pronti al confronto con la futura Amministrazione Comunale di Fiumicino
(entro 90 giorni) e i suoi futuri rappresentanti, visto che l’attuale
compagine amministrativa, ad oggi, ancora una volta dimostra la più assoluta
indifferenza nei confronti delle nostre primarie, inderogabili necessità.
Il
Presidente
Massimiliano GRAUX
ANALISI DI UN DEGRADO DELLA POLITICA AMMINISTRATIVA A FIUMICINO
FEBBRAIO 2003
E’
difficile ma non impossibile mettere su carta la situazione politica nel Comune
di Fiumicino.
Palese
è il fatto che i politici che vivono in prima persona
la vita amministrativa di Fiumicino sono gli stessi che ci amministravano
quando eravamo Comune di Roma e oggi che siamo Comune di Fiumicino.
Sono
gli stessi che hanno voluto in prima persona questo Comune e gli stessi che si
propongono con tono perentorio ad amministrarci per il futuro.
Mettere
il dito sulla piaga, su questa verità, a prima vista scontata, cela una
profonda lacerazione negli animi anche di chi non ammette, sia per cultura, sia
per convinzione, tutto questo.
Oggi
si cela un virus positivo che sta facendo aprire gli
occhi ai cittadini.
Qualcuno
si è trovato immune a questo virus, questi hanno dialogato e dialogano con
queste sirene (per fortuna nostra pochi esemplari) che promettono vantaggi e
promozioni, la verità è che così ci si allontana dalla gente, la stessa gente
che giudica cosa non si è fatto, cosa si
è fatto (poco), cosa si farà.
Tanti
Consiglieri hanno perso il loro posto e non sono stati rieletti per non essere
entrati in questi meccanismi.
Fiumicino
è l’unico Comune in Italia dove gli incendi e i furti all’interno
dell’amministrazione sono continui e sistematici: urbanistica, demanio,
trasparenza, Asl e altri.
Dove
nelle scuole i ladri possono rubare di tutto e gli allarmi sono gli ultimi ad
arrivare.
Dove
gli Assessori vengono destituiti come acqua minerale e
rimessi magari in poltrona con tanto di fanfara, a barba del rispetto dei
propri elettori che credono in un loro ideale.
Dove
i Consiglieri Comunali sbarcano da un partito all’altro alla barba dei
propri elettori, spesso per personalissime motivazioni, dimenticando e non
curandosi del cattivo esempio che lanciano ai giovani, che imparano i
meccanismi della vita quotidiana anche da loro.
Questo
è oggi un Comune dove i Consiglieri Comunali possono starsene a casa senza essere allontanati dal Consiglio Comunale (come
prescrive il Regolamento Comunale), e di questo ne sanno bene i due Consiglieri
dei DS, tanati per assenze continue dai Consigli Comunali e Commissioni, ma è
più grave, che l’amministrazione (tutti) ha taciuto a qualsiasi risposta,
non necessariamente al sottoscritto ma alla collettività.
Si
scopre a Fiumicino che non c’è trasparenza sulle concessioni dei Taxi,
noleggio da rimessa.
Non
c’è chiarezza sugli alloggi economico popolari,
sui concorsi di vario genere, e altro.
Dove
si trovano discariche di Amianto a fianco delle
discariche comunali, dove molte località sono rimaste tale e quali da 10 anni
perché senza investimenti concreti.
Ci
sono scuole nel territorio con eternit sui tetti, e condutture
d’acqua (potabile?) nel nord con tubi di eguale materiale.
Dove
i verdi e il WWF gridavano, lo scandalo a Focene di un maxi parcheggio di
macchine e oggi dopo due anni è triplicato nella sua
grandezza, senza chiaramente dare ascolto al cittadino.
A
Fiumicino c’è un Palazzetto dello Sport in costruzione da 5 anni e ancora
non terminato con costi ormai “stile stadio Olimpico”.
Perché
tutto questo? Perché il livello e certamente il
metodo, è sbagliato, l’opposizione deve tirare meglio il tiro, evitando
“cappe” di scienziati della politica, arrivando ad un potere di
controllo idoneo e quindi maggiormente efficace.
Questo
per incentivare un maggiore interesse e
successivamente innescare un normale ricambio nella macchina amministrativa,
necessario per la vita naturale di una classe dirigente.
La
maggioranza deve governare con l’appoggio dei suoi consiglieri, oggi
messi da parte, senza apparente potere decisionale, dimenticando che su certi
argomenti importanti anche il Consiglio ha la forza delle idee, indicazioni
contro una Giunta di Assessori che non giudicano
questo necessario.
Oggi,
come mai è successo in Italia, si è portati troppo a vivere il cittadino come
“massa” Jose Ortega Y Gasset scriveva a Madrid nel 1926 <<..sorprendersi, stupirsi, è cominciare a capire…questo
per differenziarci da chi non ha cuore>> , dobbiamo riaccendere la nostra
voglia di essere necessari per la collettività, questo è il fine della
politica.
Massimiliano Graux
COMUNICATO
STAMPA
Gennaio 2003
Il Comune di Fiumicino presenta il nuovo Bilancio di
previsione per l’esercizio 2003, e qui si scopre che la montagna a partorito il topolino, tante promesse e chiaramente niente
fatti.
Mi sento, dopo un attenta
consultazione del bilancio, bocciare tale documento per uno dei motivi
più gravi che vengo a spiegare.
Due sono le scelte di quadratura di un bilancio di previsione: o aumentare le entrate per giustificare più
spese o la seconda maggiormente coraggiosa, chiaramente meno adatta
elettoralmente parlando, quella di meno caricare le entrate risparmiando su
spese folli a vantaggio di un risanamento di cassa.
Tornando sul bilancio nelle uscite si nota una voce
al titolo V “entrate per accensione di prestiti” di €
18.400.000,00 con un aggravio di spese annue per rimborso di prestiti per il
2003 di € 8.803.105,00.
Ancora più grave se andiamo a confrontare quanto il
Comune di Fiumicino si era esposto per il 2002, infatti, nelle stesse voci
abbiamo in accertamenti ultimo esercizio chiuso in € 2.943.804,00.
Quindi un aumento di apertura
di prestiti e mutui di ben il 60% e non voglio ancora pensare tipo e al incerto
temporale dell’indebitamento con le banche, le uniche a fare affari
d’oro con il Comune.
Chi andrà ad amministrare il Comune di Fiumicino,
già martoriato da spese folli, si troverà con un grosso debito, difficile da
stabilire sulla sua entità, in quanto non è ben
scritto i tempi di rata dei prestiti fatti e futuri, e quindi l’ammontare
del famoso TAEG sulla somma reale di interesse.
Nello specifico dispiace che il Comune di Fiumicino,
e parlo chiaramente di questa amministrazione, nel
come carichi sobriamente nella previsione delle entrate, a discapito del
cittadino, si auspicava, infatti, una diminuzione consistente sia delle imposte
comunali sugli immobili, la tassa per lo smaltimento dei rifiuti urbani e la
tassa per l’occupazione di spazi e aree pubbliche, le addizionali Irpef,
e invece ecco comparire, dulcis in fundo, la parola “Altre imposte”
ci troviamo ben € 2.954.858,41 (circa 5 miliardi delle nostre amate
vecchie lire).
Quindi un Comune pronto a
aumentare tasse e far vedere poco per incentivare il commercio,
l’artigianato, e non ultima l’occupazione fino ad arrivare ad un
reale progetto di rilancio del turismo senza fare inutili multiservizi
(Fiumicino Turismo S.p.A.) in tale campo.
Abbiamo ereditato da Roma tanti miliardi di vecchie
lire che fine hanno fatto?
Il Presidente
Massimiliano Graux
COMUNICATO
STAMPA
Gennaio 2003
Il Comune di Fiumicino ha aperto le iscrizioni per 247
alloggi non assistiti da contributo pubblico su aree destinate
all’edilizia economica e popolare nel comune di Fiumicino, ma chi lo sa?
Pensate che le aree dove si costruiranno gli alloggi
saranno distribuiti in tutto il territorio e in particolare a Fiumicino –
isolato stazione, a Via del Faro, a Fregene, Palidoro, Testa di
Lepre, Maccarese, Aranova e l’ultimo Passoscuro omessa dalla
comunicazione pubblica del Comune.
Il bando scade il 2 Gennaio 2003, e i manifesti si
sono visti solo oggi, 18 Dicembre c.m., e chi li ha
visti ?
Chi ha avuto la fortuna si
è subito cimentato alla corsa all’iscrizione, ma ha trovando già le
prenotazioni agli alloggi già fatti, e quindi solo in una lista di riserva,
sperando che altri rinuncino.
Le case di Fregene sono state le prime ad essere
accaparrate, anche dai molti dipendenti comunali informati dalla costituzione
delle cooperative e dallo stesso comune che sembrerebbe abbia in gestione
diretta la metà dei 247 alloggi dove non si sa nulla (a parte il manifesto
letto ultimamente), direttamente dagli Uffici dell’Area Edilizia e
Mobilità, dove c’è l’Assessore Mario Russo
il quale credo voglia candidarsi a Sindaco del Centro sinistra, dove mi sento
di suggerire che questo non è il metodo per far sentire i propri elettori tutelati.
Visto il caro mattone, è stato un vero peccato per
chi vorrebbe trovare la casa a prezzo accessibile, e parlo
specialmente alle giovani coppie o al single che da poco si cimenta nel mondo
lavorativo.
Alleanza Nazionale plaude l’idea
dell’Amministrazione, ma si chiede, perché non comunicarla a tutti i
cittadini bisognosi di tale opportunità, questo per non creare disuguaglianze o
peggio seri dubbi, visto che siamo vicini alle
elezioni.
Ad Aprile del 2002 il Consiglio comunale,
espressione di tutti i cittadini, ha fornito alla collettività tale
opportunità, e quindi sarebbe stato auspicabile che
tale diritto si aprisse, a tutti, magari con maggiori restrizioni ma con ampie
possibilità.
A tal fine mi trovo obbligato per quanto mi da
possibilità la legge, di richiedere alla commissione trasparenza del Comune se
è stata utilizzata la massima “trasparenza” sul metodo per il bando
di assegnazione.
Il Presidente
Massimiliano Graux
Fregene Dicembre 2002 - COMUNICATO STAMPA
Il colpevole degrado delle
nostre strade a Fregene sta diventando non solo di una gravità oramai
insanabile ma sta portando al ridicolo l’amministrazione Bozzetto ora
giunto al capolinea.
Il
Sindaco all’ultima riunione pubblica ha dato colpa sul degrado delle vie
di collegamento interno a Fregene alla convenzione ferma alla Regione,
dimenticando, il Sindaco che proprio quella convenzione era stata fermata
proprio dalla precedente giunta di centro sinistra e ancor prima lo stesso già
Assessore Tegolini ammetteva il ritorno al mittente del primo protocollo
d’intesa (6/1996) a settembre direttamente dall’Ufficio tecnico per
carenza di completezza, e così via fino all’iter
che conosciamo, i tagli dell’Assessore della Regione Lazio Verzaschi sono
stati necessari per non ritrovarci una seconda Corviale (a ridosso della
Pineta), senza offesa per chi ci abita meno per chi l’ha progettata.
Altro
nodo importante è la famosa delibera n.44 del 9/3/1998 la quale adottò la
variante del Piano particolareggiato in variante al P.R.G. e approvazione del
testo sulla convenzione, la quale sanciva il seguente emendamento, (emendamento
n. 16) presentato dal Consigliere Santi e altri,
“Si propone la modifica dell’art. 19 del punto relativo alla Rete
stradale esistente e di nuova realizzazione” primo comma, modificandolo
in tal senso, “ le opere stradali di cui ai precedenti articoli verranno
consegnate al Comune in perfetto stato di manutenzione e collaudate, secondo un
programma comunale di cessione che i comparenti o gli aventi causa
successivamente concorderanno con il Comune compatibilmente alla disponibilità
di Bilancio della Amministrazione Comunale.
Quindi in
soldoni la convenzione ha una priorità, costruire le case e sulle strade e servizi
si vedrà, chi dichiara diversamente o non conosce la delibera o l’ha
letta in modo troppo veloce o peggio ha simpatia per chi deve costruire.
Alleanza
Nazionale ha il dovere di focalizzare le priorità e la priorità sul rischio
strade non può aspettare una convenzione ormai sì vicinissima
all’approvazione, grazie al centro destra, ma lontana sui veri bisogni
per la località anche per colpa di un Consiglio Comunale allora e oggi a
maggioranza di centro sinistra, pensate che alla votazione del famoso emendamento
n.16 ci furono 17 voti favorevoli, n.6 contrari e un astenuto (l’allora
Consigliere Bianchi) su 24 votanti.
Oggi
la Regione Lazio a voce del Consigliere Regionale ai Lavori Pubblici On.
Francesco ARACRI ha inviato al Sindaco Bozzetto (missiva del 22 Ottobre 2002)
un invito ad esercitare pressioni verso la società inadempiente per la
manutenzione delle strade per poter conferire alla viabilità un adeguato grado di efficienza per poter consentire, anche dalla Regione, è
questa è l’importanza dell’invito ancora non recepito dal Sindaco,
a recepire disponibilità di Bilancio, quindi per poter trovare accesso su
eventuali disponibilità di Bilancio Regionale, quindi la Regione Lazio di nuovo
dopo la Pineta di Fregene torna ad porsi disponibile ad aiutare i propri
cittadini che pagano milioni di euro di contributi senza avere ritorno.
Se
il Sindaco pensa di trincerarsi sulla scusa convenzione gli
ricordo che in data 10 Maggio 2002 prot. 19919 inviò una lettera alla
RIF S.p.A. e all’ALA 97 S.p.A. invitandola, per pericolo
sull’incolumità pubblica, a sistemare V.le della Pineta, pena i lavori in
danno, le Società, come è noto, hanno fatto i lavori
su quella strada dove purtroppo perse la vita un giovane con la propria
motocicletta, ma oggi la domanda viene spontanea, ma le altre strade di Fregene
?, e comunque il metodo visto che funziona e con una Regione Lazio disponibile
va considerato un immediato intervento o dobbiamo aspettare cosa ?
Il Presidente
Massimiliano Graux
Manifestazione a Fiumicino “Fiumicino verso le Amministrative
2003”
Giovedì 14 Novembre 2003 si è svolta un importante incontro a Fiumicino nel locale ristorante “Parco degli ulivi, presenti alla serata il Ministro delle Comunicazioni GASPARRI, il Presidente della Provincia MOFFA, il Consigliere Regionale di AN On. RAMPELLI, il Consigliere Provinciale LOLLOBRIGIDA.
Hanno introdotto la serata il Presidente del Circolo di AN di Fregene Massimiliano GRAUX e il Presidente del Circolo di Fiumicino “Oltre il territorio” Quirino SECCI.
Presenti oltre 400 cittadini che hanno di fatto aperto a Fiumicino il dibattito politico con un autorevole rappresentante del Governo Berlusconi, infatti il tema della serata era “Amministrative 2003”.
Il Ministro GASPARRI si è reso disponibile a seguire con attenzione gli sviluppi politici anche locali come l’importante gara elettorale alla Provincia, dove Silvano MOFFA con molta veemenza si è visto già in piena prima linea.
Il Consigliere Regionale di AN On. Rampelli ha relazionato il lavoro della Regione Lazio e sui disastri in chiave economica lasciati dal precedente governo di sinistra a cui il Presidente STORACE ha dovuto fare i conti.
Presenti alla serata i Circoli di AN del territorio e non solo tra cui i Circoli di Fiumicino, oltre il Territorio, F.lli Mattei, Fiumara Grande, “Rinnovamento” di Fregene, il neo Circolo di Aranova “Tony Augello” e Aeroporto di Fiumicino.
Ospiti della serata, oltre a molti rappresentanti istituzionali e amministrativi di Fiumicino anche il Coordinatore Comunale SUSI e il Consigliere Comunale di AN, Romani.
Esposto sulla questione
alimentazione degli Asili Nido del Comune di Fiumicino
Fregene, li 13/05/2002
Prendiamo atto dell’ultimo caso riguardo la conduzione degli Asili del Comune di Fiumicino, e in
questo caso siamo preoccupati sulla gestione delle ditte appaltanti private e
non che gestiscono le strutture.
Ci teniamo a precisare che quando si parla della
salute dei bambini non esistono lungaggini e/o disservizi, visto
che il sottoscritto attualmente, per quanto letto da una circolare del
Comitato di Gestione di Fiumicino, stà valutando una denuncia alla Procura di
Civitavecchia e/o ai NAS.
Leggere nella circolare a firma dei Presidenti
del C.d.G di tutti gli Asili del Comune di Fiumicino una
denuncia dove si indica precisamente una profusione di cibo di “bassa qualità”
comprensivo di cibo molto a rischio visto la “bassa qualità” come il pesce, il
sottoscritto comincia a indispettirsi e a rendersi preoccupato per la salute
dei bambini.
Altro importante motivo di preoccupazione è il
metodo amministrativo di come sia stato dato
l’appalto, in quanto come detto da voci attendibili, un appalto definito
“strano” e a tempo, quindi diverso da quelli precedenti, i quali portavano
all’asilo cibo di buona qualità.
Altro motivo di preoccupazione, quale conosco
bene visto che il sottoscritto già era intervenuto, è
riguardo la conduzione dei giardini degli asili, in quanto vengono tagliate le
erbacce con molta lentezza comportando un rischio per i bambini.
Si richiede alla Commissione trasparenza un
invito ad intervenire subito nel far chiarezza sul modo e sul come sia stata
data in gestione la parte alimentare e sul perché la Fiumicino Servizi S.p.A.
non garantisca il decoro ambientale verso gli Asili
Nido di Fiumicino.
Ribadiamo la nostra vicinanza morale ai genitori del Comune di
Fiumicino preoccupati di tale e pericoloso disservizio.
p.s. si allega lettera del C.d.G. distribuita negli Asili.
Il Presidente
Massimiliano Graux
articolo su il Tempo correlato :http://62.152.119.59/approfondimenti/index.aspx?id=30814
LETTERA PROTOCOLLATA AL COMUNE DI FIUMICINO
Egregio
Assessore ai Trasporti del Comune di Fiumicino
- M. Russo
Assessore ai LL.PP. del Comune di Fiumicino
- C.Mancuso
Assessore all’Ambiente del Comune di Fiumicino
- R. Merlini
e.p.c. Al Presidente del Comitato Cittadino Focene Nuova
- L. De Fazi
Al Presidente del Nuovo
Comitato Pendolari
- M. Franchi
Fregene, li 27 Aprile 2002
OGGETTO: Questione COTRAL a Focene.
In riferimento all’oggetto, il sottoscritto Massimiliano Graux, dopo l’incontro
tra il Cotral, l’Amministrazione di Fiumicino e la Regione Lazio, e dopo l’assenso
al passaggio nella località di Focene da parte della Soc. COTRAL, e dopo la
stipula di un verbale dove si richiede all’Amministrazione un protocollo di
interventi, come per esempio la delineazione con marciapiedi delle fermate e
anche la stesura degli orari delle fermate con la SEATOUR per evitare
sovrapposizioni di orario.
Tutto questo sembrerebbe, da parte di una Amministrazione efficiente, un
ostacolo per nulla difficile da saltare, eppure da fine Febbraio 2002, giorno
del fatidico incontro non vi è più traccia di nessuna volontà a risolvere il
problema, magari spostando le responsabilità su vari fronti, e intanto il
Cotral attende l’intervento del Comune di Fiumicino.
Ricordo a tutti che la percorrenza del Cotral a Focene trova la necessità non per
un campanilismo di un partito politico, ma ha lo scopo di trovare una soluzione
al rischio di vite umane, parlo di chi ogni giorno percorre a piedi a proprio
rischio e pericolo Via Coccia di Morto, una delle strade più a pericolo
incidenti del Comune di Fiumicino.
Prego chi ha la responsabilità a far questo di sensibilizzarsi attivamente al
problema, quale ricade a tutta la cittadinanza di Focene, dopo anni di false
promesse, oggi si ritrova a rischio di una lunga e inutile attesa a mio avviso
inspiegabile.
Certo di un V/s interessamento, invio i più cordiali saluti.
Il Presidente
Massimiliano GRAUX
Comunicato stampa di APRILE 2002
Leggiamo un volantino che tratta di una manifestazione di Sabato 13 Aprile 2002
alle ore 10,00 in Via Foce Micina, tramite un volantino semi-anonimo a firma
del Circolo P.R.C. “S.Mangione” di Fiumicino (tradotto P.R.C. stà per Partito
Rifondazione Comunista).
La manifestazione è per il caso dell’inceneritore della Raffineria di Roma
S.p.A. nel territorio di Fiumicino paese e precisamente lungo V.le della Pesca,
contro le scorie emanate dall’inceneritore portato a bruciare le scorie della
raffinazione e invece responsabile dell’inquinamento della sabbia dell’area
interessata ed non è poca, lasciando pericolose scorie sotterrate ad arte.
Il fatto che Alleanza Nazionale non accetta, e l’anonimato di chiunque cerchi
di salvare il salvabile, il volantino lo testimonia, visto che viene omesso il
simbolo del partito da parte di chi lo organizza è che al Governo allora nel
riguardo della decisione di tale caso vi era il Comune di Fiumicino chiaramente
di centro sinistra (atti della precedente Amministrazione Bozzetto, An si pose
contro l’istallazione in quanto andava contro la Legge Seveso la quale vieta la
collocazione di impianti pericolosi dentro i centri abitati).
Chi autorizzo tale scempio e perché solo ora ne veniamo a conoscenza?, E’
possibile che nessuno abbia denunciato in precedenza tale atto? E perché a
tutt’oggi non vi è una certa soluzione?
Alleanza Nazionale denuncia il solito tentativo di nascondere le responsabilità
a discapito del cittadino o meglio, il cittadino ha il diritto, oltre alle
democratiche manifestazioni, di conoscere una volta per tutte chi ha permesso
questo scempio a discapito dell’ecosistema del territorio.
Un consiglio, perché non farla a P.zza G.B.Grassi ?
In passato abbiamo denunciato discariche di Amianto, scempi sul territorio, ma
la domanda và fatta a chi oggi manifesta se è a conoscenza che stà manifestando
contro chi li governa, cioè contro se stessi visto che Rifondazione Comunista è
in maggioranza.
Ci prega di intervenire anche il Presidente del Comitato Fiumicino 2000,
Quirino Secci, il quale afferma << Con un anno di ritardo qualcuno si
muove, ma la maggioranza e parte dell’opposizione dovè ?>>.
Il Presidente
Massimiliano Graux
Comunicaro Stampa di Marzo 2002
LE CIRCOSCRIZIONI LE FAREMO NOI SENZA FALSE PROMESSE
Oggi si sente parlare di Circoscrizioni, PRINCIPALMENTE da parte di esponenti
del centro sinistra e da chi parla apparentemente senza titolo sociale o
partitico, magari costituendo una lista civica per le prossime elezioni.
E’ necessario far presente che prima di dare indicazioni politiche bisogna in
ogni modo evidenziare in primis il perché nascano certi problemi:
La Cdl aveva già richiesto dal 1999 quando gli altri “dormivano” al Comune
l’applicazione delle Circoscrizioni e in ogni caso il decentramento
amministrativo, cioè il trasferire gli uffici degli Assessorati in tutto il
territorio del Comune ormai “sequestrate” da Fiumicino paese con il bene placet
del centro sinistra, chiaramente senza risposta dall’Amministrazione che oggi,
stranamente si sveglia.
E’ grazie alla Casa per le libertà, che nello Statuto del Comune di Fiumicino
ci sono oggi la voci circoscrizioni.
Ma ormai con le elezioni amministrative alle porte ci cercano nuovi “mezzi” per
disorientare i cittadini ai quali bisogna spiegare, come sono le cose
attualmente, senza dietrologismi della politica, tre cose:
1. Le Circoscrizioni saranno (comunque come prescrive la legge) senza
portafoglio, quindi l’accettazione dei contributi in delibera o bilancio
circoscrizionale è sempre previa autorizzazione del Consiglio Comunale “supremo
a tutto” come succede ad Ostia Lido con Roma che è oltretutto a Statuto
speciale.
2. Perché il centro sinistra vuole tre circoscrizioni e non due? Presto detto,
per far iniziare una nuova “guerra” tra poveri, in quanto la Circoscrizione di
Tragliata e Tagliatella sicuramente sarebbe penalizzata su quella, per esempio,
di Fregene.
3. Chi vi racconta che le circoscrizioni possano incassare ICI e altri
contributi direttamente dai cittadini vi dice il falso in quanto la legge
prescrive il pagamento delle tasse direttamente alla società mista
pubblico-privato, e il Comune lo ha attuato, costituendo (ahinoi) la Fiumicino
Tributi S.p.A.
Pensare di costituire delle circoscrizioni senza particolari poteri, come vuole
il centro sinistra, è un errore gravissimo, in quanto il nostro Sindaco
Bozzetto farà di tutto per “crearle” così, e chi mi assicurerà che sarà il
popolo a decidere non ci convincerà, in quanto convinto che la maggioranza che
oggi governa a Fiumicino non lascerà spazio alla democrazia.
Il Sindaco ha deciso sì di farle, ma spogliate di qualsiasi potere, per
costituire un ALIBI per le cose che non ha fatto in otto anni.
La Casa delle Libertà vuole il decentramento amministrativo e se necessario
anche le circoscrizioni (MA DUE !!) ma soltanto se dopo il nostro sicuro
avvento al comando del Comune ci sia l’effettiva necessità, dove al Nord del
Comune (noi c’impegniamo) saranno investiti somme vere e non sulla carta; per
far tornare il Nord del Comune alla pari della più fortunata (diciamo così)
Fiumicino paese.
Tutto questo visto la deficitaria gestione del Comune da parte del Sindaco
Bozzetto spesso e volentieri ricattato (testualmente dichiarato da lui su
recenti disavventure sui suoi Assessori) da Assessori del suo Governo, quindi
portandoci ad affermare che per fare bisogna volere, anche senza le
circoscrizioni, che di certo nelle tre ipotizzate dal centro sinistra porterebbero
una spesa annua di circa 4 miliardi di lire ai contribuenti, soldi necessari a
completare chilometri di fognature e condutture idriche mai fatte per il Nord.
Il Capogruppo di Forza
Italia Il
Coordinatore Comunale del CCD Il Presidente
Circolo di A.N. di Fregene
Claudio
Sabbatini
Pietro
Valentini
Massimiliano GRAUX
Comunicato stampa di Gennaio 2002
Dopo l’incontro con l’Assessore ai Trasporti della Regione Lazio Francesco
ARACRI, allo scopo di ricreare un assetto Comune di Fiumicino Trasporti Urbani
e Extraurbani effettivamente in linea con l’efficienza e il buon senso dove
abbiamo ottenuto di potenziare le fermate dei treni a Maccarese e quindi di
evitare la diminuzione delle corse da Gennaio da parte delle Ferrovie, visto
l’aumento dei pendolari, arrivando per esempio a due fermate in più a Maccarese
(una in arrivo e una in partenza).
Abbiamo incontrato l’Assessore ai Trasporti del Comune di Fiumicino Mario RUSSO
insieme al Dirigente SEATOUR Nicola SANTINI, con i quali abbiamo istituito una
riunione sui servizi verificando e rivisitando tutti gli orari dei mezzi del
trasporto pubblico “020” ”021” e “2A” tra la località di Fregene-Maccarese-Focene
e la stazione ferroviaria di Maccarese.
Era ormai giunto il momento di non più procrastinare il problema visto che
anche l’Amministrazione si trovava in chiara difficoltà.
Quindi dare una svolta e un significato vero a questo servizio che nasce anche
da una iniziale e ora risolta incongruenza di orario, quale comportava da parte
dell’utente una totale mancanza di coincidenze da parte di chi arrivava o
partiva da Roma.
Migliorando il servizio (coincidenze con FS) del 020-021 e Circolare 2A si è
posto l’inizio di un miglioramento al problema parcheggio nelle zone adiacenti
la Stazione di Maccarese.
Nello specifico, per quanto riguarda Fregene-Maccarese la Circolare 2A, che in
precedenza non rappresentava una valida alternativa per le coincidenze con Maccarese
Stazione ora vengono, grazie al N/s studio del gruppo di lavoro di AN di
Fregene, razionalizzate permettendo la coincidenza con Maccarese Stazione.
Quindi la sovrapposizione tra Circolare 2A e 020 non avverrà più e quindi
l’utente potrà avere il servizio ogni 30 minuti.
Per quanto riguarda lo 020 e quindi rispetto ad un budget di utenza molto vasto
(Fregene, Maccarese, Focene, Fiumicino) si è razionalizzato gli orari sempre
con lo scopo di non sovrapporre le corse e dare la possibilità di un servizio
di collegamento con Roma dalla Stazione di Maccarese senza determinare
un’inutile stress per l’attesa all’utente.
Rimanendo sullo 020 l’ultima corsa da Maccarese è stata portata alle ore 22.45
per permettere l’ultima coincidenza con i treni, infatti in precedenza l’ultimo
treno in partenza era sempre vuoto per mancanza di collegamento.
Ponendo mano agli orari dello 020 si è discriminato con le sovrapposizioni
anche con lo 021 e quindi è facile capire che sarà a tutto vantaggio
dell’utente di Fiumicino in quanto si troverà ad un aumento del servizio.
Dal 7 di Gennaio 2002, così ci è stato promesso dall’Amministrazione, gli
utenti di Fregene e Maccarese, quindi, potranno iniziare il nuovo anno
con la possibilità di lasciare la propria automobile a casa per finalmente
andare a lavoro o per effettuare i propri studi con i mezzi pubblici, anche
Focene avrà l’alternativa se porsi verso Roma tramite Ponte Galeria o
Maccarese.
Questo complicato lavoro ha dovuto tener presente di molte esigenze della
località, in quanto detti mezzi vengono usati dalle scuole e quindi, senza uno
studio approfondito e difficile, portavano ad una posizione di “stallo” certi
orari e certe percorrenze.
Il tutto risolto comunque con delle N/s valide proposte alternative accettate dall’Amministrazione
e dalla SATOUR la quale insieme all’Amministrazione ha comunque dimostrato
sensibilità al problema con attenzione in quanto il disservizio stava veramente
diventando pesante.
Il Circolo di AN di Fregene si trova molto soddisfatto sul lavoro svolto anche
perché, ciliegina sulla torta, si vedrà la possibilità di creare una corsa
specifica Maccarese (ASL RMD), Fregene, Focene, Poliambulatorio di Fiumicino,
Ospedale GRASSI.
Siamo soddisfatti di aver terminato un difficile lavoro di lotta iniziato dal
lontano 1998 allo scopo di razionalizzare i trasporti FS e dei mezzi urbani.
Il Presidente
Massimiliano GRAUX
estratto da "il Tempo"
Mercoledì 23 Gennaio 2002
FIUMICINO - «La giunta di centrosinistra utilizza il ...
*...*...*
FIUMICINO - «La giunta di centrosinistra utilizza il progetto delle
circoscrizioni per dividere Fregene da Fiumicino». La Casa delle libertà
critica l'ipotesi di decentramento amministrativo lanciata dal Coordinamento
dei comitati e associazioni del litorale nord, raccolta dal Comune di
Fiumicino.
Che ha approvato uno studio per valutare l'eventuale suddivisione dei 22mila
ettari di territorio in circoscrizioni. «Con le elezioni amministrative alle
porte (il prossimo novembre scade il mandato per il sindaco diessino Giancarlo
Bozzetto) - scrive Claudio Sabbatini, capogruppo di Forza Italia - il progetto
delle circoscrizioni viene utilizzato per disorientare i cittadini. Le
circoscrizioni disegnate dal Centrosinistra sarebbero "senza
portafoglio". Non potrebbero incassare le tasse municipali, visto che di
questo se ne occupa, per conto dell'amministrazione, la Fiumicino Tributi spa e
non potrebbero decidere in proprio la destinazione dei fondi pubblici, che
avverrebbe sempre previa autorizzazione comunale».
In pratica: le imposte versate dai residenti di Fregene, Maccarese e
Torrimpietra difficilmente verrebbero utilizzare per riparare strade e
acquedotti in quelle località. Nonostante il disegno del Comitato promotore sia
proprio garantire a Fregene e alle dieci frazioni del litorale nord maggiore
autonomia gestionale per combattere il degrado in cui sono state abbandonate.
«Le circoscrizioni sono utili, e per questo il Centrodestra le aveva proposte
tre anni fa, ma devono avere poteri reali - spiega Massimiliano Graux, presidente
del circolo Rinnovamento di An - L'attuale giunta fiumicinese vorrebbe
istituire tre circoscrizioni, spezzettando tra loro le località del Nord e
scatenando una guerra tra poveri per fini elettoralistici, cioè per non perdere
il consenso dei residenti di Fregene, Maccarese, Torrimpietra, Palidoro, Testa
di Lepre. A cui va promettendo un vago e indefinito decentramento».
«L'istituzione di tre circoscrizioni - sottolinea Pietro Valentini, segretario
comunale del Ccd - costerà ai cittadini tre miliardi di lire l'anno. Il
litorale nord ha bisogno di investimenti e non di nuove spese».
Al. Zav.
da "IL TEMPO" del 15/02/2002
FREGENE - Dovranno restare al buio ancora due
settimane i residenti di Maccarese. L'Acea ha garantito che entro fine mese sarà
ripristinata l'illuminazione pubblica nel tratto centrale di via Castel San
Giorgio. Mentre scatta la rivolta a Fregene: «Metà quartiere è al buio». «I
lavori per la rete di illuminazione pubblica sono stati effettuati solo
nell'area compresa tra via Castellammare e il lungomare - denuncia Massimiliano
Graux, presidente del circolo Rinnovamento di An - Nella zona est, più
densamente abitata, mancano in molte vie i pali della luce. E, dove esistono,
sono vecchi e pericolanti. Numerose plafoniere sono rotte. Abbiamo chiesto al
Comune di Fiumicino di intervenire, ma non è stato fatto nulla». Nella vicina
Maccarese saranno ripristinati undici pali della luce. A Fregene è tutto fermo.
L'amministrazione non risponde. Dall'assessore al Bilancio Maurizio Carlini si
riesce invece a sapere che «a Passoscuro è stato risolto il black-out». A.Z.
DA "IL TEMPO" DEL 14 DICEMBRE 2001
FIUMICINO - Il rombo dei jumbo in decollo a Fiumicino finisce in Tribunale.
Sotto accusa sono le multe non pagate dai jet "fracassoni". La
denuncia inviata da Massimiliano Graux, presidente del circolo di AN
"Rinnovamento" di Fregene, alla Procura della Repubblica presso il
tribunale di Civitavecchia chiede che venga accertata «la destinazione delle
somme di denaro che il Comune di Fiumicino avrebbe dovuto incassare dalle
compagnie aeree che non rispettano i coni di volo, le normative Icao e la legge
447/95 che disciplinano l'impatto acustico-ambientale negli scali e nelle aree
limitrofe». Obiettivo della denuncia, inviata anche alla Commissione
Trasparenza del municipio costiero, è accertare se l'amministrazione locale
«abbia esercitato le funzioni di vigilanza e controllo avvalendosi dell'Arpa,
l'agenzia regionale per l'ambiente». Sopra gli abitati di Fiumicino, Fregene e
Focene ogni giorno sfrecciano 600 velivoli in decollo e in atterraggio al
Leonardo da Vinci. Alcuni non rispetterebbero le procedure anti-rumore, secondo
Graux: «Le multe applicate alle compagnie aeree dovrebbero finire in parte ai
ministeri dei Trasporti, del Tesoro e dell'Ambiente e, per un'altra quota,
attraverso le Regioni, alle amministrazioni comunali che dovrebbero impiegare i
fondi in opere di bonifica dei territori attorno gli scali». I magistrati
dovranno ora verificare «se nel bilancio comunale sia stata evidenziata tale
voce di introiti per le multe e, in mancanza, se l'amministrazione abbia fatto
il possibile per attivare il servizio di controllo come prescrive la legge
447/95 sull'inquinamento acustico». Se queste somme sono state effettivamente
incassate, i giudici dovranno accertare se siano state riservate ad opere di
pubblica utilità. Un compito difficile, visto che le sette centraline di
monitoraggio installate a Ostia Antica, Fiumicino, Focene e Maccarese per
rilevare il rombo dei jet non funzionano ancora a pieno regime. «L'assenza di
un adeguato software non rende decifrabili i dati raccolti e non permette di
individuare i velivoli che hanno violato le procedure anti-rumore», sottolinea
il consigliere regionale Angelo Bonelli.
IL 30 NOVEMBRE 2001 STORICA CENA CONVIVIALE A FREGENE AL SOGNO DEL MARE
ORGANIZZATA DAI CIRCOLI DI AMBIENTE DI PASSOSCURO, FREGENE, ISOLA SACRA.
HANNO PARTECIPATO CON OLTRE 400 PERSONE:
PRESIDENTE DELLA REGIONE LAZIO ON. FRANCESCO STORACE
ASSESSORE AI LL.PP E TRASPORTI ON. FRANCESCO ARACRI
SEN. DOMENICO KAPPLER
SEN. LODOVICO PACE
VICE PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE DI ROMA ON. SABBADANI SCHIUMA
CAPO GRUPPO DI AN AL CONSIGLIO COMUNALE DI ROMA ON. BRUNO PRESTAGIOVANNI
ASSESSORE XIII CIRC. AI LL.PP. E TRASPORTI AMERICO OLIVE
Lunedì 19 Novembre 2001
FREGENE (da Il TEMPO)
FIUMICINO - I problemi del decoro e della pulizia di Fregene, il
funzionamento della discarica di via Cesenatico, una nuova sede per chi deve
scaricare i materiali di risulta dei giardini sono stati al centro di un
confronto tra il circolo di An di Fregene e l'assessore all'Ambiente Roberto
Merlini. L'incontro, secondo An, è servito per evidenziare i punti fondamentali
necessari per recuperare una situazione di emergenza. L'assessore, ha detto il
presidente del circolo Massimiliano Graux - si è dimostrato sensibile a redarre
un'ordinanza per regolarizzare l'orario di deposito dei rifiuti nei cassonetti,
che pubblicizzi la tipologia degli oggetti che si possono introdurre e le
sanzioni per chi getta i rifiuti in terra o nel bosco privato e pubblico.
An ha avanzato inoltre la richieste di revisione della sistemazione dei
cassonetti, di garanzie per la loro pulizia e che, per i proprietari di terreni
o case nelle vie private dove il comune non interviene alla pulizia ordinaria,
tenuti alla pulizia del fronte stradale e alla potatura degli arbusti che
fuoriescono dalle recinzioni di proprietà, sia detratto tale servizio nella
bolletta della nettezza urbana.
A.Z.
Venerdì 10 Agosto 2001
Rumore oltre ogni limite e residenti esasperati.
Durante l’estate il traffico aereo diventa insopportabile
Fregene si ribella ai jet fracassoni
Esposto di An alla Asl e all’Agenzia regionale: «Immediati controlli
fonometrici»
Estratto articolo de "Il Tempo" di Alessandra ZAVATTA
*...*...*
FREGENE - Il "rombo" dei jet fa fuggire i turisti? E Fregene
"denuncia" l'aeroporto di Fiumicino per inquinamento acustico.
L'esposto è stato inviato alla Asl Roma D e all'Arpa, l'agenzia regionale per
la protezione ambientale del Lazio, il 5 agosto scorso. Mittente: il circolo
Rinnovamento di Alleanza nazionale, che ha già raccolto un migliaio di firme di
villeggianti e residenti inviperiti. "All'azienda sanitaria - scrive il
presidente Massimiliano Graux - richiediamo la verifica fonometrica, diurna e
notturna, delle emissioni sonore prodotte dai jet e il riscontro
sull'inquinamento dell'aria a seguito dell'incremento dei voli operato durante
la stagione estiva al Leonardo da Vinci". Quando i 650 decolli giornalieri
"invernali" diventano 800, con punte di 880, per far volare in
vacanza 90mila passeggeri ogni 24 ore. Gli aerei, recita l'esposto consegnato
al direttore della Asl Marco Bonamico, "in larga parte non rispettano i
coni di volo sia in atterraggio che in decollo, minando la salute della
cittadinanza di Fregene, Focene e Fiumicino". I jet, secondo i turisti,
volerebbero troppo bassi sull'abitato inondando di rumore spiagge e abitazioni.
Alcuni villeggianti hanno già lasciato il centro balneare perché infastiditi
dal rumore. "Questo rischia di danneggiare pesantemente l'immagine di
Fregene come località di vacanza", sottolinea il Comitato cittadino. Al
Leonardo da Vinci, fanno sapere gli uomini-radar dell'Enav, "esistono
dettagliate procedure antirumore a cui i piloti devono attenersi". Chi
"sgarra" però non può essere punito. La legge 447/95
sull'inquinamento acustico, che prevede l'applicazione di severe multe alle
compagnie che non rispettano le procedure, non è ancora operativa. Per effetto
di alcuni cavilli burocratici relativi al regolamento di attuazione. E così, a
dispetto di mappe acustiche e procedure antirumore, i altri centri del litorale
romano vengono bersagliati di decibel: 75db sono stati misurati a Focene, 65 a
Fregene e Maccarese, 60 a Ostia Antica. Sette centraline elettroniche tengono
sotto controllo il rombo dei jet. I dati vengono raccolti dalle autorità
aeroportuali e, periodicamente, vengono inviati al Comune di Fiumicino. Gli
inquilini delle ville immerse nel verde tra via Portovenere, viale di Porto e
via della Veneziana sono esasperati. Vivono sotto il cono di volo della pista
numero uno, quella dove vengono fatti atterrare gli wide-bodies, i jet di
grandi dimensioni perché più lunga delle altre due direttrici dello scalo
romano. Ale.Zav.
PINETA DI FREGENE, ultimo atto. -
Agosto 2001
E’ sempre alto il rischio incendio a Fregene.
Ad oggi dopo varie lotte politiche, da parte di Associazioni e Comitati e
singoli cittadini finalmente uniti per un fine comune, e grazie alla recente
denuncia del nostro Circolo la Pineta di Fregene è del Comune di Fiumicino.
Il Contributo di circa 3 miliardi messi a disposizione dalla Regione Lazio
saranno disponibili ed è un giusto risultato grazie anche all’intervento della
Cdl locale.
Intanto tra chiacchiere da bar e analisi sul rischio incendio da parte
dell’Agrital Ricerche, spesi a nostro avviso eccessivamente circa 70 milioni,
la Pro Loco di Fregene dette un progetto e analisi di risanamento della Pineta
gratuitamente all’Amministrazione Bozzetto già un anno prima.
Gli studi evidenziavano già da allora il tipo di pericolo al rischio incendio
da parte delle spesse e secche chiome dei pini malati, e l’eventuale propagarsi
delle fiamme sarebbero potuto arrivare in alto per colpa dell’edera e altri
arrampicanti, senza contare, la Pineta di Ostia insegna, che il pino essendo
resinoso già di per sé è altamente infiammabile.
Gli idranti applicati nel perimetro della Pineta sono ormai scomparsi ma con i
dovuti lavori forse sarebbero recuperabili.
Bisogna intervenire ora, oggi, nel salvaguardare la nostra Pineta, sotto
ricatto da chi non interessa lo sviluppo della località, e chi vuole trovare il
massimo guadagno.
Ora circa un miliardo e duecento milioni dovrebbe concedere la Rif S.p.A. al
Comune di Fiumicino, e per noi sarà una transazione che personalmente
controlleremo nell’effettivo pagamento tra le parti.
Un Comune “debole e senza idee” può regalare solo questo ai cittadini onesti
che pagano le tasse.
DATI SULLA PINETA:
- 19 ETTARI, 2000 PINI, ETA’ 335 ANNI, PROPRIETA’ DAGLI ANNI 50 DELLA EX
FINANCO ORA RIF/ALA S.P.A., PROBLEMI: CONTAMINAZIONE DA BLASTOFAGO, UN
PARASSITA CHE DETERMINA L’INDEBOLIMENTO DELLE PIANTE FINO ALLA LORO CADUTA
Il Presidente
Massimiliano Graux
Comunicato stampa di Giugno 2001
Il Comune di Fiumicino attenta all’immagine di Fregene.
E’ gravissimo l’atteggiamento dell’Assessorato alle Attività Produttive, il quale,
insieme agli altri uffici tecnici, ha concesso l’autorizzazione all’apertura di
un chiosco per la somministrazione di generi alimentari e bibite.
Ha gridare lo scandalo è il luogo dove è stato pensato di collocare, pensate a
ridosso della Pineta di Fregene e fianco
al Primo Soccorso, alla storica entrata di Fregene.
Noi non siamo contrari all’apertura di nuovi esercizi ma l’aspetto dell’impatto
ambientale pensiamo sia prioritario su ogni decisione.
Non contento il Comune di Fiumicino ha dimenticato che in quell’area, proprio
il Circolo di A.N. di Fregene
era riuscito a far mettere in bilancio (nel 2000 furono stanziati 100.000.000)
la creazione di un teatro all’aperto.
Il buon senso spera che rientri nell’animo di questa Amministrazione,
Il Presidente
Massimiliano Graux
CIRCOLO DI ALLEANZA NAZIONALE DI
FREGENE
www.fregene.net/alleanza-nazionale
email: mgraux@tiscalinet.it
Comunicato Stampa
Dopo le continue richieste di chiarezza sulla questione Sanità da parte della
cittadinanza del Comune di Fiumicino e in particolare il bisogno di conoscere
il futuro del Presidio Sanitario di Maccarese (ex Pronto Soccorso, surrogato
successivamente da quello di Fregene) e del Primo Soccorso di Fiumicino, il
Circolo di A.N. di Fregene si è subito attivato e districato gli eventi, anche
ponendo dei consigli che il Direttore della ASL RMD Dott. Bonamico ha
prontamente recepito con responsabile attenzione.
Il Problema è iniziato quando è diventata pubblica la notizia che molti servizi
del Presidio Sanitario di Maccarese, centro nevralgico per la cittadinanza,
infatti, ha un budget d’utenza di circa10.000 cittadini, venivano spostati al
nuovo poliambulatorio di Fiumicino, come per esempio il Dentista e
l’Ortopanoramica e in seguito, se necessario, gli Uffici Amministrativi.
La verità è stata immediatamente spiegata dal Direttore della ASL in quanto il
Presidio Sanitario di Maccarese a fine 2002 verrà completamente ristrutturato e
riconsegnato alla popolazione di Maccarese fin dal 2004 nella sue pienezza,
infatti questa struttura veniva sfruttata limitatamente al pianto terra e parte
del 2° piano, ma in realtà è di ben più ampie dimensioni.
<< Abbiamo richiesto al Dott. Bonamico di non stravolgere i servizi
importanti per la popolazione del Nord del Comune di Fiumicino, magari
sfruttando come appoggio il Primo Soccorso di Fregene>> dichiara
Massimiliano Graux Presidente del Circolo di A.N. di Fregene.
<< Nel 2002 intendiamo appaltare i lavori di ristrutturazione del
Presidio di Maccarese>> dichiara il neo Manager della ASL RMD Dott.
Bonamico<< Questo grazie ai contributi della Regione Lazio, quindi i
lavori verranno finanziati con i fondi Regionali, ex art.20, per
ristrutturazione immobili sanitari, e termineranno nel corso del 2003>>,
<<Ma per effettuare i lavori è necessario trasferire le attività
ambulatoriali>>.
<< Per quanto riguarda le lamentele che giungono dal Primo Soccorso di
Fiumicino>> continua il Dott. Banamico>> <<posso anticipare
che il 30 Maggio sarà inaugurato il nuovo Poliambulatorio di Fiumicino e quindi
il Primo Soccorso di Fiumicino verrà lì accorpato>>.
<< Siamo soddisfatti>> dichiara Massimiliano Graux di A.N.<<
è chiaro che questa nuova gestione ASL dimostra sicuramente desiderio di far
bene e di poter attingere ai fondi Regionali in modo attento ed
efficace>>.
Il Presidente
Massimiliano Graux
RIEPILOGO MANIFESTAZIONI A.N. SUL TERRITORIO
DEL COMUNE DI FIUMICINO A CURA DEI CIRCOLI DI AN
· 1 APRILE 2001 ore 10.30-13.30 ZONA
MADONNELLA (ISOLA SACRA) CIRCOLO TERRITORIALE
· 7 APRILE 2001 A PASSOSCURO (P.ZZA) CIRCOLO DI
PASSOSCURO
· 8 APRILE 2001 ore 9.30-12.00 15.00-18.00 A
FREGENE (FARMACIA) CIRCOLO DI FREGENE
· 22 APRILE 2001 ore 16.30 - 19.30 ZONA DARSENA
DI FIUMICINO CIRCOLO FIUMARA GRANDE
· 28 APRILE 2001 ZONA VIA TRINCEA DELLE FRASCHE
(ISOLA SACRA) CIRC. FIUMARA GRANDE
· 29 APRILE 2001 ore 9.30 - 13.00 VIALE FOCENE
(FOCENE) CIRCOLO DI FREGENE
· 5 MAGGIO 2001 ore 16.00 - 19.00 P.zza
DELL'OROLOGIO, FIUMICINO CIRCOLO TERRITORIALE
· 5 MAGGIO 2001 ore 10.00 - 12.00 P.zza DI
PALIDORO CIRCOLO DI PASSOSCURO
· 6 MAGGIO 2001 ore 9.30 - 13.00 ZONA FARMACIA
DI FREGENE CIRCOLO DI FREGENE
CIRCOLO DI ALLEANZA NAZIONALE DI FREGENE
“Rinnovamento”
www.fregene.net/alleanza-nazionale
email:
mgraux@tiscalinet.it
0335/5292853
· 6 MAGGIO 2001 ZONA DARSENA DI FIUMICINO CIRCOLO TERRITORIALE
CIRCOLO DI ALLEANZA NAZIONALE DI FREGENE “Rinnovamento”
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CONTINUA IL RISCHIO AMIANTO A FIUMICINO
Permane, ad oggi, il rischio Amianto a Fiumicino, nella discarica Comunale di
Via del Pesce Luna, ex AMA ed ora sotto amministrazione della Fiumicino Servizi
S.p.A., quindi a parte i buoni propositi nulla è stato fatto.
E come soluzione al problema, il Sindaco propone di aumentare del 20% la tassa
per la nettezza urbana, se non vedrà i cittadini più attenti all’aspetto tutela
ambiente.
<<Alleanza Nazionale non è dello stesso avviso del Sindaco, in quanto i
Cittadini di Fiumicino non vanno considerati alla stessa stregua dei pochi che
alimentano queste discariche abusive, i quali, in larga maggioranza, non sono
neanche dello stesso Comune>> dichiara Massimiliano Graux, Presidente del
Circolo di Alleanza Nazionale di Fregene, il quale ha trovato e denunciato per
primo la discarica abusiva del Pesce Luna.
<< Comunque oltre ai buoni propositi và bonificata l’area>>
Aggiunge Graux << visto che risulta, dopo un controllo visivo, che sia
stato spostato da ignoti parte dell’eternit in una zona non identificata, e
questo non è a norma di legge. <<Dove è attualmente parte dell’Eternit
precedentemente da noi denunciato?>> Dichiara Graux << serve
sicuramente più controllo, oltre che all’inasprimento delle multe, visto che la
presenza capillare dei Vigili Urbani, per esempio, garantirebbe dei sicuri
risultati>><<Ora, oltre alla pessima immagine che lasciamo a chi
entra in quell’inferno, pensate a dei bambini che si mettano a giocare con
quella roba, trovarci nel rischio Amianto mi pare un po’ troppo>>
dichiara Massimiliano Graux, Presidente del Circolo di Alleanza Nazionale di
Fregene << L’amianto rappresenta un pericolo per la salute a causa
degli effetti che provocano le fibre minerali di cui è costituito, che possono
essere determinanti negativamente principalmente dalla inalazione di polveri
rilasciate proprio da quel tipo di materiale, oltretutto visto che già
denunciato il suo pericolo non capisco il motivo di tale immobilismo, visto che
purtroppo tale sostanza è pericolosa ad orologeria (si manifesta dopo 5 anni) e
che a ridosso esistono persone che lavorano>>.
Come già detto,l’Eternit per legge deve essere rimosso con tre tipi specifici
di attenzione: 1. Rimozione senza causarne la rottura, 2. Incapsulamento,
consiste nel trattare il materiale con prodotti penetranti o ricoprenti che
tendono ad inglobare le fibre d’amianto, 3. il confinamento, consiste
nell’istallazione di una barriera a tenuta che separi il materiale contenente
amianto nell’aree occupate (come da DM 6.9.94), invece, vedere per credere, il
tutto è in balia dell’aria.
La Multiservizi S.p.A. non garantisce sicuramente una dimostrazione di
efficienza, e questo è dimostrato sui problemi che devono passare sulla propria
pelle i cittadini di Fregene e Passoscuro con la Società “Paoletti” la quale
impegnata per queste aree come azionista della Multiservizi Comunale si
appresta a effettuare il ritiro della nettezza urbana, quando ci riesce, senza
effettuare, per esempio, la pulizia dei cassonetti, cosa che è basilare per la
salute pubblica.
Come può un Comune di Fiumicino, terzo Comune più grande d’Italia per
estensione (22 mila ettari – 52 mila ab.), garantire la pulizia generale con
solo 50 dipendenti, visto che 26 persone in organico dell’AMA sono state
trasferite a Roma senza la sostituzione all’istante di alcunché
elemento.<< E’ inutile chiedere la Tassa per la nettezza urbana a livelli
“Svizzeri” con un servizio da paese sottosviluppato>> dichiara Graux
sull’argomento.
Il Presidente
Massimiliano Graux
CIRCOLO DI ALLEANZA
NAZIONALE DI FREGENE
“Rinnovamento”
www.fregene.net/alleanza-nazionale
email: mgraux@tiscalinet.it
Febbraio 2001
COMUNICATO STAMPA
Risolto il problema sulla limitazione dei
collegamenti Ferroviari da Staz. Torrimpietra-Palidoro Fregene-Maccarese e
ROMA.
Infatti, tramite l’interessamento del Circolo di
A.N. di Fregene il quale ha recepito le lamentele dei Cittadini e dei Comitati
Spontanei delle su indicate località, ormai penalizzate dalla drastica
riduzione delle corse Ferroviarie per Roma.
Il Circolo ha incontrato l’Assessore ai
Trasporti e LL.PP. della Regione Lazio, On. Francesco ARACRI, il quale con
molta attenzione ha fatto sue le preoccupazioni sui disservizi causati ai
pendolari locali verso la Capitale.
Infatti, dopo l’incontro, grazie al suo
intervento dal 10 Giugno 2001 le corse locali da e verso la capitale passano
dalle attuali 36 (Direzione Maccarese – Roma 19 e Direzione Roma – Maccarese
17) a 56 (Direzione Maccarese – Roma 28, Direzione Roma Maccarese 28), quindi
aumenteranno quasi del doppio: << Dopo aver analizzato la problematica
evidenziata dalla cittadinanza del Comune di Fiumicino>> dichiara l’On.
Francesco ARACRI << E’ stato un mio preciso impegno nel trasmettere agli
organi competenti una particolare analisi sul problema allo scopo di
risolverlo>>.
<< Si è potenziato il collegamento nelle
due fasce orarie pomeridiane e serali con corse ogni mezzora>> dichiara
soddisfatto Massimiliano Graux Presidente del Circolo di A.N. di Fregene
<< Anche per poter venire incontro alle necessità di lavoro e Turistiche
delle nostre località>>.
Il Presidente
Massimiliano Graux
Circolo di Alleanza Nazionale di Fregene “Rinnovamento”
COMUNICATO
STAMPA 6/2/2001
Rischio AMIANTO a Fiumicino
Il termine asbestosi indica
le conseguenze sull’organismo per l’intossicazione da amianto, termine già coniato
dal 1927 a seguito di lavoratori esposti a tale rischio.
Oggi a Fiumicino, nella
discarica Comunale di Via del Pesce Luna, ex AMA ed ora sotto amministrazione
della Fiumicino Tributi, proprio a ridosso dell’entrata, oltre che a mucchi di
materiale di risulta di opere edilizie, sono spuntati mucchi di eternit, e più
grave di pannelli, presumibilmente di vecchie coperture, d’amianto, i quali di
tipo a facile deterioramento, e quindi molto pericolose per la polvere che si
disperde nell’aria.
Và precisato che l’area è
definita Zona 1, ad alto interesse ambientale, all’interno della Riserva del
Litorale Romano, definita zona di massima tutela.
<<Ora, oltre alla pessima
immagine che lasciamo a chi entra in quell’inferno, trovarci nel rischio
Amianto mi pare un po’ troppo>> dichiara Massimiliano Graux, Presidente
del Circolo di Alleanza Nazionale di Fregene << L’amianto rappresenta un
pericolo per la salute a causa degli effetti che provocano le fibre minerali di
cui è costituito, che possono essere determinanti negativamente principalmente
dalla inalazione di polveri rilasciate proprio da quel tipo di
materiale>>.
L’Eternit per legge deve essere
rimosso con tre tipi specifici di attenzione: 1. Rimozione senza causarne la
rottura, 2. Incapsulamento, consiste nel trattare il materiale con prodotti
penetranti o ricoprenti che tendono ad inglobare le fibre d’amianto, 3. il
confinamento, consiste nell’istallazione di una barriera a tenuta che separi il
materiale contenente amianto nell’aree occupate (come da DM 6.9.94), invece,
vedere per credere, il tutto è in balia dell’aria.
<< Vedere quel mucchio di
pannelli buttati sul lato strada, probabilmente di fibre di amosite, (ovvero di
amianto) come del tipo già trovato nell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato
di Via Salaria, come denunciato da A.N., infatti questo tipo di pannelli
venivano usati per ridurre l’inquinamento acustico, e che hanno invece causato,
negli anni di esposizione, casi di carcinoma polmonare>>
<< Vanno subito rimossi,
insieme a quelli di Eternit, e tutto quel restante ignobile monumento
dell’inefficienza e dell’incuria>> dichiara Massimiliano Graux di
A.N.<< Ma l’Amministrazione Bozzetto, dové ?>>.
Il Presidente
Massimiliano Graux
Fregene, li 5 Febbraio 2001
RESOCONTO SITUAZIONE DEGRADO DI
FREGENE
E’ dal 1997 che Alleanza Nazionale cerca, tra mille difficoltà, a districare la
difficile matassa burocratica della convenzione Comune di Fiumicino-Rif S.p.A.
(ex Financo).
Dopo il protocollo d’intesa della precedente Amministrazione, dove A.N. di
Fregene si è sempre dimostrata contraria, in quanto abbiamo sempre affermato
che avremmo lasciato all’ex Financo il coltello dalla parte del manico, è così
è stato; abbiamo cercato di cambiare in Consiglio Comunale la Convenzione, in
quanto così come era stata scritta sarebbe divenuta una iettatura per la
popolazione di Fregene.
La Convenzione passò con i voti del Centro-Sinistra che già da allora era in
netta maggioranza.
I punti di contestazione erano:
1. La Pineta sarebbe stata acquisita dopo circa dieci anni dall’attuazione.
2. Le strade di Fregene sarebbero divenute Comunali solo se il Bilancio
Amministrativo l’avesse permesso (quindi nessuna certezza).
3. Le costruzioni a ridosso della Pineta “Storica” di Fregene non sarebbero
state ben definite; mancando la tipologia (quindi rischio di costruzioni non
consone all’ambiente).
4. IL lungomare non era definito tale.
Oggi vanno chiariti i passi in avanti e le nostre richieste alla Regione Lazio:
1. Abbattimento del 50% della metratura edificatoria a ridosso della Pineta di
Fregene.
2. Tipologie edificatorie certe e consone alla località.
3. Acquisizione della Pineta, visto il lavoro del Polo per le Libertà e la sua
riuscita ad un finanziamento della Regione Lazio di ben 3 Miliardi per l’area
verde. Viene richiesto, quindi, con forza al Comune di Fiumicino e al colpevole
Sindaco Bozzetto, oramai confuso e senza più la capacità a controllare il suo
Comune, di acquisire subito la Pineta di Fregene, visto che i soldi ora ci sono
e la Rif. S.p.A. ha dichiarato di regalarla al Comune anche domani.
4. Messa realmente in sicurezza al pericolo incendi la Pineta. A prova di
quanto detto gli “scienziati” del Comune si sono dimenticati di realizzare
entrate con cancelli nell’area a rischio, causando pericolo per chiunque cerchi
di intervenire, e per tale motivo A.N. ha denunciato tal evidente errore.
5. Chiediamo un vero lungomare e non una via di scorrimento.
6. Le strade di Fregene vanno anch’esse rilevate subito dal Comune, in quanto i
Cittadini di Fregene con il pagamento dell’ICI e l’immobilismo del Comune,
sicuramente le hanno profumatamente già pagate.
Noi avremo sempre una particolare attenzione a tutto quel che ruota sulla
nostra località; saremo pronti a denunciarne alla pubblica piazza chi promette
e non mantiene; la Regione Lazio ha dimostrato di stare vicino a Fregene, e
vigilerà ratificando con giuste modifiche sulla convenzione, senza causare
disagi, allo scopo di realizzare la stesura di un piano di recupero urbanistico
vero, portato al raggiungimento di un migliore sviluppo della nostra Fregene,
poiché il Comune dimentica i propri cittadini e contribuenti.
Il Presidente
Massimiliano Graux
Circolo di Alleanza Nazionale di Fregene “Rinnovamento”
Fregene, li 17/11/2000
|
COMUNICATO STAMPA |
vedi il "Il Messaggero del 18/11/2000" |
Considerazioni sulla questione Pineta “Storica” di Fregene
E’ ormai un vero è proprio ricatto, quello che è in corso tra
l’Amministrazione Bozzetto nei confronti di Fregene e della sua Pineta Storica.
Continuare a leggere i comunicati propagandistici dell’Amministrazione
Comunale, la quale, si ferma al semplicistico dire o passa la Convenzione o non
si fa nulla, a noi sembra ingiusto, anche nei confronti di 4000 liberi
cittadini che hanno firmato, grazie alla nascita di uno spontaneo “Comitato di
Protesta”, un documento il quale al Comune di Fiumicino si richiede un
immediato intervento a tutela della Pineta di Fregene.
La Regione, a voce dell’Assessore all’Ambiente Verzaschi, si è impegnato, ad un
congruo intervento risolutivo a tutela della Pineta di Fregene; mettendolo nel
Bilancio Regionale 2001, sempre se, chiaramente, l’immediata acquisizione da
parte del Comune di Fiumicino della Pineta “Storica” di Fregene, sarà
effettuata.
Pochi sono a conoscenza che se la Convenzione tra Privati e Comune, denominata
Piano di Recupero, fosse accettata così com’è stata inviata alla Regione,
porterebbe inequivocabilmente all’acquisizione della Pineta di Fregene da parte
del Comune di Fiumicino dopo un minimo di dieci anni dalla sua approvazione,
quindi per la Pineta già moribonda sarebbe la fine.
In tutto questo viene da pensare, senza trovare una risposta, in quanto il
Privato, in altre parole la Rif s.p.a. concederebbe al Comune gratis, anche
oggi, la Pineta di Fregene.
Invece, per ora, si è pensato di recintarla, con rete alta 2 metri a difesa
dell’incolumità pubblica; ma ci chiediamo, ma al rischio incendio ?, ci si
difende con la rete metallica?
<<E' ormai palese che il Comune voglia prendere tempo, magari dopo le
elezioni politiche del 2001, e questo è sicuramente irragionevole>>
dichiara Massimiliano GRAUX Presidente del Circolo di A.N. di Fregene, <<
E in ogni caso palese la grande impreparazione da parte di questa
Amministrazione nel cercare solo oggi di fare qualcosa, in chiacchiere,
mancando nel concreto, per esempio con un dialogo vero con la Regione Lazio.
Questo dialogo da parte dell’Amministrazione Bozzetto sembra esserci solo per
via stampa, anche dopo le pesanti proteste dei Cittadini di Fregene, che
sicuramente continueranno a lamentarsi se di concreto non sarà fatto
nulla.>>
Il Presidente
Massimiliano GRAUX
Comunicato Stampa - Novembre 2000
Ormai nella cittadina di Fregene ci si ritrova a dover sopportare di tutto,
ma c’è comunque un limite <<
dichiara Massimiliano Graux>> Presidente del Circolo di Alleanza
Nazionale di Fregene.
Dal 1 Novembre 2000 la pulizia di tutta l’Area Nord del Comune di Fiumicino è
stata data in appalto da una
Soc. denominata “Paoletti”, quindi la Soc. Fiumicino Servizi S.p.A. non essendo
da sè in grado di poter
determinare la pulizia delle strade in proprio, di fatto toglie il servizio
all’AMA, la quale, ainoi, non è che
abbia mai fatto brillare di perfezionismo.
Quindi tutta l’area Nord ora verrà coperta dal servizio di questa Società,
risultato che per esempio a Fregene
vie di importante collegamento come Via Agropoli, Via Castellammare, Via
Portovenere, V.le Viareggio
sono sormontate da chili di “mondezza” in quanto da oltre 4 giorni nessuno si
prende la briga di venire ad
garantire il servizio, profumatamente pagato dal contribuente.
Verrà subito inviata una interrogazione al Sindaco Bozzetto dal nostro Gruppo
Consiliare sui perché di
questo disservizio.
Il Presidente
Massimiliano Graux
Comunicato Stampa (OTT.2000)
Allego proposta di A.N. per risolvere i problemi
d’igiene ambientale a
Fregene. precisiamo, che oltre a questo
intervento che riteniamo tecnico, è per
noi ritenuto prioritario l’immediata
acquisizione da parte del Comune di
Fiumicino della Pineta di Fregene e delle sue
strade, ormai drammaticamente
divenute alla pari delle strade sterrate che
avevamo 30 anni fà.
Una delegazione del Polo ha incontrato
l’Assessore Verzaschi della Regione
Lazio, il quale si è impegnato nel trvare i
fondi necessari per il risanamento
della Pineta “Storica” di Fregene.
Quindi come già detto ora è il Comune che deve
uscire allo scoperto.
Accadrà sicuramente il ritorno in Commissione
Urbanistica del Comune di
Fiumicino del piano particolareggiato di Fregene
allo scopo di correggerlo
definitivamente per renderlo veramente uno
strumento utilizzabile e congruo
per la cittadina, accelerando quindi, se vi è
veramente la volontà,
l’acquisizione della Pineta “storica” di Fregene
e delle sue numerose strade.
E intanto sul proseguimento dei lavori di
illuminazione a Fregene le cose
vanno ancora a rilento.
Il Presidente
Massimiliano Graux
Lettera inviata al Presidente della Regione Lazio On. Francesco STORACE
Centro ASL RMD di Maccarese (ex-Pronto Soccorso)
Tenuto conto che il Centro ASL RMD di Maccarese, il quale
ricade nel I° Distretto, serve un
bacino d’utenti che partono da Fregene fino a Passoscuro, in quanto,
confrontandolo con gli altri
centri ASL avviene un loro completamento di servizio. Ad oggi si respira
un’aria di preoccupante abbandono. Il nostro Circolo di Alleanza Nazionale era
già dal lontano 1997 preoccupato di come i “Manager” Amministrassero il centro,
ed avevamo ragione.... il 50 % dei servizi che venivano garantiti ai cittadini
oggi non ci sono più; parlo del chirurgo, l’internista, la Psicologia
infantile, l’ortopedico, la medicina legale non c’è proprio più traccia,
senza contare che il Consultorio non ha assistente sociale, l’oculista non ha
la strumentazione adeguata, il dentista non ha i prodotti per poter prendere le
impronte dentarie, oltre ad avere un contratto trimestrale, e il cardiologo
interviene una volta a settimana.
Il Sindaco Bozzetto si è complimentato con la Sig.ra CELEBRE Direttrice del I°
Distretto e il Dott. Forino Direttore Sanitario RMD per il loro ottimo lavoro,
ma a noi risulta che l’ex Pronto Soccorso rimane fatiscente, abbandonato a se
stesso, preda a strani incendi che hanno ultimamente distrutto un archivio che
a nostro avviso, scusate il gioco delle parole, scottava un pò troppo.
L’erogazione dei servizi sanitari è un dovere dell’ASL RMD, principalmente a
tutela delle fasce deboli che non possono permettersi un costo in servizio
privato più alto del 60 %.
Il Comune di Fiumicino fino ad oggi ha dimostrato insensibilità nei confronti
delle fasce deboli e per questo a loro tutela noi chiediamo alla Regione Lazio
(ora finalmente con Amministrazione di Centro-Destra), visto che il Comune di
Fiumicino non lo fa, una maggiore sensibilità
sull’argomento e verificare se esistono responsabilità gravi per il
malfunzionamento della struttura, ribadisco, importantissima per i cittadini.
Il Presidente
Massimiliano GRAUX
Illuminazione a FREGENE
Finalmente le luci stradali a Fregene, dopo il rischio di veder sfumato
anche per quest’anno il loro collocamento sulle strade più importanti di
Fregene, ci sembra, quasi abbagliati da questo miraggio, quasi contenti dopo
aver avuto una vincita miliardaria al lotto.
Ma purtroppo, svegliandoci dal sogno, ci ricordiamo che la ex-Financo da
decenni doveva, a sue spese, ripristinare l’opera, oltre alle nostre strade,
pineta, lungomare ecc. ecc.
Il Comune di Fiumicino aveva promesso, anche verbalmente al sottoscritto, un
tipo di pali della luce adeguati alla località, e quindi se Fregene ha ancora
una prerogativa turistica ed è considerata la Perla del Tirreno, speravamo dei
pali della luce in stile, tipo quelli collocati a Fiumicino, almeno all’entrata
di Fregene
e su Viale Castellammare (come promesso dall’Amm.ne), e non gli attuali stile
Borgata di Roma.
Ora purtroppo si viene a sapere che i soldi non sono più sufficienti per
rendere realtà quello che è stato promesso ai cittadini di Fregene e intanto a
Fiumicino l’Amm.ne ha messo in bilancio la possibilità di ricollocare nuove
insegne e effigie stile fine ‘800 per valorizzare meglio la vecchia Fiumicino
???.
Tutto lecito, Sindaco, ma Fregene che è indiscutibilmente il fiore
all’occhiello del Comune e ma pare non dignitoso dimenticarsene.
Un messaggio anche a chi la sostiene in questa località è d’obbligo, perché non
provate anche voi a ritrovare la virtù della verità e giustizia e provate a
convincere il Vostro Sindaco a dare le dimissioni, in quanto a mio avviso è
oramai troppo sotto scacco dalle rissose logiche partitiche del
Centro-Sinistra.
Il Presidente
Massimiliano Graux
COMUNICATO STAMPA del 9 Maggio 2000
Riteniamo deplorevole il metodo con cui vengono
approvate dall’Amministrazione di centro sinistra delibere di indubbio
interesse, ma con metodi strani che portano soltanto ad essere derisi o peggio
denunciati da albi professionali messi ingiustamente da parte.
Parlo con cognizione di causa. Infatti l’Ordine degli Architetti ha
chiesto l’annullamento dell’incarico che il Comune di Fiumicino ha dato agli
Ingegneri sul progetto (in bilancio 2000-2001-2002) per “una piazza e una
fontana per ogni quartiere”, una interessante idea, ma con dei costi niente
male: 1.300.000.000 il totale per i progetti.
In conclusione niente male la motivazione del Comune del perché sia dato
l’incarico ai soli Ingegneri:”per formazione professionale garantiscono con
maggiore sicurezza la stabilità strutturale delle opere, in considerazione
della particolarità
delle opere da progettare e da realizzare sul territorio comunale e tenuto
conto delle implicazioni strutturali dalla progettazione” ..... e intanto,
pare, che l’Ingegnere che aveva preso in conto l’opera ha prima di pasqua ha
rinunciato l’incarico.
Il Circolo di A.N. di Fregene richiede una celere interrogazione da parte del
gruppo Consiliare di A.N. del Comune sul metodo e, questo di difficile
risoluzione, sul danno di immagine di cui tutti noi, inevitabilmente, subiamo
le conseguenze nei confronti dell’Ordine degli Architetti.
Il Presidente
Massimiliano GRAUX
366.000 metri cubi di
cementificazione a ridosso di Fregene
e non contenti sopra un'area
Archeologica di importante
rilevanza
di Maurizio SILENZI
Il Nuovo Piano Regolatore Generale del
Comune di Fiumicino è stato fatto oggetto di numerose osservazioni, tra cui
quelle di Italia Nostra. Tralasciando l'esposizione di quelle riguardanti le
sopraffazioni sulle aree archeologiche dell'antico porto imperiale di Roma, che
saranno oggetto di un apposito comnvegno internazionale, voglio spiegare invece
l'osservazione presentata sul progetto di urbanizzazione della zona di contesto
della Torre Primavera localizzata tra Fregene e Maccarese. Questa osservazione
denuncia la persistente applicazione di un metodo di attacco al territorio che
è stato tra le principali cause di quel desolante sfascio urbanistico nazionale
che è oggi sotto gli occhi di tutti: vale a dire quello di delegare alla
speculazione edilizia la progettazione urbanistica. Qualche anno fa qualcuno
pensò di realizzare una lucrosa idea: raccogliere le volumetrie edilizie sparse
nel vasto territorio della Maccarese e concentrarle con una variante di Piano
Regolatore (o un nuovo Piano Regolatore) aiconfini di Fregene (i valori
immobiliari di Fregene sono molto più alti di quelli della Maccarese). Ma il
progetto era difficile da realizzare per tre motivi: primo perché la ex RIF (ed
ex FINANCO) di Fregene, che aveva i residui terreni edificabili bloccati da un
sopraggiunto vincolo di tutela ambientale e da un contenzioso sulla originaria
Convenzione, avrebbe fatto fuoco e fiamme al riguardo; secondo perché le
volumetrie edilizie della Maccarese erano state già svuotate e trasferite con
apposite Varianti di Piano Regolatore (n.2632 del 1974 e n.3351 del 1978 e
successive riproposizioni) nel contesto di Fregene, e quindi non esistevano
più; terzo perché tutte le aree a nord di Fregene contenevano eccezionali
elementi di pregio ambientale ed archeologico (dobbiamo ricordare che nel
contesto della Torre Primavera, come individuato visivamente alla fine dell'800
dal Tomassetti, e come confermato da recenti studi e ricerche, era localizzato
l'antico porto e la città di contesto della Fregenae romana) e quindi sarebbe
stato impossibile pensare di escludere queste aree dalla perimetrazione di
tutela della nuova Riserva del Litorale e realizzare un'operazione speculativa
del valore di circa 500 miliardi. Il tentativo di superamento di quei tre
ostacoli si è snodato attraverso alcune tappe che ora percorreremo in
descrizione. La prima tappa riguardò ovviamente la decisione di privatizzare la
Maccarese.
Nell'ambito di questa progettata
privatizzazione, dopo avere, senza nessuna ragione plausibile, escluso un'area
di circa 16 ettari della Maccarese, confinanti con Fregene, dalla tutela
ambientale ed archeologica della Riserva del Litorale (ma qualcuno dovrà pure
un giorno spiegarne i motivi), venne elaborato il più inutile e prolisso studio
sulla Maccarese; esso era intitolato : "Studio economico e ambientale
finalizzato alla definizione di un piano-programma per la tutela il risanamento
e lo sviluppo del territorio". Il corposo polpettone serviva in realtà a
nascondere una gustosa sorpresina: infatti alle pagine 23/24 e 184/187 il
fantasma delle oramai defunte volumetrie venne materializzato e risuscitato
esprimendo l'intento di procedere allo spostamento delle sparse volumetrie esistenti
a Maccarese ("definitivo abbandono") per concentrarle nei 16 ettari
(quelli esclusi dalla perimetrazione di tutela) confinanti con Fregene.
La ex RIF non ebbe nulla da obiettare essendo
stata nel frattempo a sua volta miracolata dalla approvazione di un Piano
Particolareggiato (con il quale le sue
volumetrie bloccate dalla tutela ambientale sono state da lei stessa
rilocalizzate in aree
ambientalmente più significative di quelle di
provenienza).
Si fece quindi intravedere al compratore (nello
specifico Benetton) il possibile incremento di valore dell'azienda
(formata da Sogea per la parte dei terreni agricoli, e Forus per la parte dei
terreni edificabili oramai inesistenti) se fosse passata la variante
urbanistica per la realizzazione di 366.000 mc lì dove al momento della
privatizzazione e della vendita era possibile solo piantare granturco; passò
così uno strana clausola di vendita che prevedeva l'ulteriore versamento di 20
miliardi all'IRI nel caso tali varianti diventassero operative.
L'ultimo atto di questo film dell'orrore vede
finalmente pubblicata sul Nuovo Piano Regolatore Generale la variante dei
366.000
metricubi risuscitati; come per magia essi
risultano incastonati nei 16 ettari confinanti con Fregene, ma accreditati al
territorio di
Maccarese. Per quanto riguarda il giustificativo
dell'operazione esso non viene allegato al Piano stesso, come prevede la legge,
ma semplicemente riferito a quello studio di cui abbiamo già parlato (elaborto
alla fine del 1996).
Possiamo quindi fare tre osservazioni
conclusive; se sussistono volumetrie residue a Maccarese, o esistono le
premesse analitiche per realizzarle, occorrerà progettare tali volumetrie ed i
servizi inerenti direttamente nel vasto territorio della Maccarese e non a
ridosso di Fregene; se esistono le premesse analitiche per raddoppiare le
volumetrie già previste a Fregene, allora occorrerà renderle note, ed
eventualmente non inserirle nel territorio della Maccarese a ridosso di Fregene
ma nel suo stesso comprensorio; in ogni caso risulta evidente che, sia per
salvaguardare la comune ricchezza archeologica di Fregene e Maccarese,
localizzata nel contesto della Torre Primavera, sia per una corretta
impostazione urbanistica, la zona nella quale è previsto l'insediamento andrà
totalmente salvaguardata.
Bisogna aggiungere che i 366.000 mc vengono
agganciati non alle esigenze di Fregene ma a quelle del "Leonardo da
Vinci" con il progetto di una superstrada a sei corsie in grado di
collegarle direttamente all'aeroport dopo aver percorso e distrutto
completamente la zona di Maccarese compresa tra la ferrovia e Fregene
(destinazione agricola addio!). Tutti felici e contenti dunque, almeno i grandi
finanzieri, meno contenti i cittadini del Comune che tra qualche tempo dovranno
assistere impotenti anche all'ampliamento dell'aeroporto nei terreni di
Benetton (che infatti sembrerebbe non a caso partecipare alla privatizzazione
di Aeroporti di Roma). Ad essi cittadini resterà soltanto di constatare
amaramente che della preziosità di Fregene e dei relativi alti valori
immobiliari, come anche della valenza agricola di Maccarese, sarà rimasta
soltanto la memoria; in un sol colpo tutto sarà stato sacrificato sull'altare
dell'aeroporto e dei grandi capitali globali; in un sol colpo, inferto dal
Nuovo Piano Regolatore Generale, tutta l'incredibile bellezza di questo
territorio sarà stata cancellata, ed esso sarà trasformato in un rumoroso e
puzzolente sobborgo aeroportuale.
Finalmente il teatro all'aperto a
Fregene !
Si rende noto che grazie al contributo del Circolo di Alleanza Nazionale di
Fregene si è riusciti dopo 20 anni di tentativi mai andati a termine alla ora
possibile realizzazione di un teatro all’aperto nella zona attigua al Pronto
Soccorso di Fregene già di proprietà comunale con un bilancio di spesa di
ben
100.000.000.
<< Ora stà a noi cittadini di Fregene riuscire a spingere
l’Amministrazione a
portare a termine l’impegno strappato grazie all’impegno del gruppo
consiliare di A.N.>> dichiara Massimiliano Graux, Presidente del Circolo
di
A.N. di Fregene e promotore dell’iniziativa.
<< E per finire sempre nel bilancio di spesa 2000/2002 siamo riusciti a
far
spendere a Fiumicino, abbastanza restio nei riguardi di Fregene, sulla
manutenzione ordinaria della segnaletica verticale e orizzontale, oramai
consumata (specialmente quella orizzontale) e quindi pericolosissima.>>
Il Presidente
Massimiliano Graux
PROMEMORIA INTERROGAZIONE PRESENTATA
ALL'ON. FRANCESCO ARACRI
Oggetto: Ambito trasporti, contro
la soppressione di corse dei treni di importanza vitale
per i cittadini del Comune di
Fiumicino.
· Oltre all’inspiegabile chiusura della Stazione Ferroviaria di
Fiumicino, tagliando un
collegamento vitale tra il paese e hinterland
metropolitano, senza tener conto la
possibilità e quindi l’utilità di un futuro
collegamento su rotaia Porto-Fiumicino-Roma.
Si richiede la possibilità di fermata di tutti i
treni che si fermano attualmente, con il nuovo
orario al 29/1/2000 alla Staz. Aurelia, quindi
treni diretti provenienti da Pisa, i quali si
fermano ovunque tranne a Staz. Fregene-Maccarese
e Palidoro-Torrimpietra.
·
Attualmente si è passati da 48 treni (and. e rit.no) agli attuali 35.
· Già esiste una sottoscrizione spontanea di cittadini viaggiatori e
non.
Nel contesto non va' sottovalutato il grande
disservizio con la Soc. appaltatrice del
Comune di Fiumicino SEATOUR (responsabile anche
il Comune di Fiumicino) la quale
non garantisce le coincidenze (la g