COMUNICATO STAMPA   - novembre 2007

 

 

          Riguardo alla questione da me denunciata ieri sul probabile insediamento di baracche all’interno della macchia mediterranea a Fregene si è rivelata, purtroppo, una realtà.

Da subito esprimo il vivo ringraziamento all’immediato intervento delle forze dell’ordine, al Comando dei Carabinieri di Fregene,  che sono intervenuti massicciamente proprio per la garanzia della incolumità dei cittadini e per la giusta ed adeguata accoglienza di questi sbandati, che risulterebbero un numero tutt’altro che esiguo.

Comunque sono stati abbattute tutte le costruzioni, tende e simili e ripulita in parte la zona.

Da indiscrezioni si sono trovate all’interno delle baracche anche delle bombole di gas allo scopo di poter cucinare e al riscaldamento, lasciandovi immaginare il rischio che si è corso visto il luogo facilmente infiammabile dove erano collocati questi sbandati.

La nazionalità non è certa e le indagini sono sicuramente ancora in corso e quindi ci si ferma solo alle indiscrezioni,  sicuramente a breve sapremo ulteriori notizie.

Di certo i cittadini di Fregene, da oggi, si sentono più sicuri, viste le numerose segnalazioni effettuate.

Di certo, come già precedentemente ribadito, l’apertura insensata delle frontiere ci sta portando verso un percorso di non ritorno e le forze dell’ordine verso il collasso, visti gli esigui finanziamenti che ad oggi si vedono elargire dall’attuale Governo.

 

 

                                                                    Il Presidente

                                                                 Massimiliano Graux

 

 

COMUNICATO STAMPA – novembre 2007

 

 

          Questa mattina, riguardo a numerose segnalazioni di cittadini allarmati da uno strano andirivieni di persone, dai boschi di Fregene, presumibilmente di cittadinanza rumena, comunque dell’Est, ho richiesto questa mattina una veloce verifica da parte dei Carabinieri della stazione di Fregene del potenziale pericolo su personaggi che vivono in una situazione di forte precarietà. Infatti, se il presumibile diventasse realtà ci troveremo di fronte a baracche proprio all’interno della macchia mediterranea, senza servizi e il freddo è alle porte.

Si precisa che le aeree interessate al problema sono proprio dietro la scuola media, elementare e materna S.Giusto, e in Via Maratea, e proprio per questo i genitori dei bambini sono indiscutibilmente allarmati.

A fronte di questa paura, e dato il fatto che già in quell’area era stato fatto sgombrare un villaggio di allora extracomunitari i quali vivevano nel completo anonimato, oggi, vista la situazione e il pericolo microcriminalità sempre alle porte, ho richiesto la massima attenzione e la verifica di quanto dichiarato.

Certo l’apertura indiscriminata delle frontiere e il recente indultino continua a non farci sentire tranquilli e tale improvviso allarme di certo è sintomo di una situazione fuori controllo.

 

 

 

 

                                                                                      Il Presidente

                                                                                  Massimiliano Graux

 

 

COMUNICATO STAMPA – Ottobre 2007

 

Il CMP – Centro smistamento postale di Fiumicino, attualmente tra i più grandi d’Italia, con circa 1300 lavoratori che lavorano a turno per tutto il giorno.

Il problema è scaturito quando il sistema di sicurezza aeroportuale ha obbligato sia l’Alitalia che l’Adr ha organizzare il sistema parcheggi sia a tutela della sicurezza aerea e tutela anche delle aree sensibili, senza dimenticare i viaggiatori che utilizzano i parcheggi limitrofi per le proprie auto per giorni interi e quindi eludendo di fatto le aree di lunga sosta.

Il CMP ha un piccolo parcheggio antistante ma non sufficiente ad recepire il gran numero di automobili dei lavoratori.

Il Comune di Fiumicino purtroppo pur avendo l’aeroporto Leonardo Da Vinci nella propria giurisdizione, per i problemi sopraelencati, si trova costretto ad esercitare quanto la legge gli impone ma di certo non può trovarsi insensibile al problema.

L’Assessore Regionale On. Francesco Aracri, Presidente della Federazione Regionale di A.N., ha voluto con una missiva sollecitare gli organi competenti, con una lettera autografa indirizzata all’Adr, con lo spirito alla ricerca di una soluzione. << il Personale del CMP dell’Aeroporto, che di certo non può sostenere il pericolo di vedersi multare continuamente le proprie automobili, ha chiesto aiuto e la Regione Lazio, organo superiore, ben ha fatto ad intervenire>> dichiara l’Assessore al Personale del Comune di Fiumicino, Massimiliano Graux

 

 

Fregene, li 3/11/2007               LETTERA AL SINDACO CANAPINI PER LA CHIUSURA DI VIALE DELLA PINETA DI FREGENE

 

Caro Mario,

dopo centinaia di lamentele e preoccupazioni riguardo la prossima chiusura di V.le della Pineta a Fregene, desidereremo trovare una soluzione alternativa per evitare una possibile sollevazione popolare.

La viabilità e il commercio, a fronte del contemporaneo rifacimento del ponte di Sant’Antonio e di via Fontanile di Mezzaluna, sono in sofferenza. Tutto ciò è la conseguenza di una inspiegabile mancata informazione e coinvolgimento della cittadinanza, delle Associazioni  e dei rappresentanti istituzionali locali.

Inoltre, in quella occasione, è mancata una chiara e preventiva informazione sui percorsi viari alternativi.

Fregene non è solo l’espressione dei grandi costruttori, che sono in debito verso la cittadinanza, ma è anche di tutti coloro che la vivono quotidianamente.

Consapevole del fatto che questi lavori porteranno un sicuro miglioramento dei servizi e delle infrastrutture cittadine, siamo qui a chiederti di spostare l’inizio dei lavori su  V.le della Pineta al 7 gennaio p.v., al fine di consentire una “normale” viabilità durante il periodo natalizio che rappresenta un  momento importante all’equilibrio economico alle poche attività commerciali rimaste aperte, le quali assicurano servizi alla cittadinanza oltre ai “soliti grandi centri commerciali” (Parco Leonardo, Auchan e Centro da Vinci).

Tale richiesta, se recepita, verrebbe apprezzata da tutti i cittadini di Fregene.

 

   Certi di un tuo interessamento ti inviamo i più cordiali saluti.

 

 

                                                                                                   Marco Fantauzzi

                                                                                                   Claudio Sabbatini

                                                                                               Massimiliano Graux

 

Comunicato STAMPA DEL 28 AGOSTO 2007 (RISPOSTA AL CONSIGLIERE DI MARCO DEI DS SULLA QUESTIONE STABILIZZAZIONE COMUNE DI FIUMICINO

 

Leggo con molto stupore le affermazioni critiche, sulla questione stabilizzazione lavoratori, del Consigliere Di Marco che prima di entrare sull’argomento si intrufola in argomenti di partito altrui non conoscendo i fatti, comunque lo tranquillizzo, da Assessore come da Consigliere rimango sempre critico sulle cose che al mio partito posso sembrare sbagliate ma di certo sempre cosciente, che prima di tutto non bisogna mai perdere la linea precisa che porta a far politica, portare avanti le cose in cui credo.

Ritornando sulla questione stabilizzazione dei lavoratori, e quindi sull’argomento dove mi compete, del precariato che il Cons. Di Marco cita, non riesco a capire cosa l’ha portato a queste critiche politiche, forse le 25 educatrici di Asilo Nido e le 10 insegnanti della Materna dovevano dopo anni di precariato non essere assunte da questa Amministrazione? Stessa logica per i Vigili Urbani Assunti dopo quasi 10 anni di precariato?

Mi viene da pensare che la grande spaccatura politica che imperversa oggi nel centro sinistra, proprio per la questione lavoro, parlo del Partito Democratico e i Democratici di Sinistra e’ proprio la Legge 30.

Per chi non la conosce la Legge 30 del 2003 fu definita con il Governo Berlusconi prendendone il nome da chi l’aveva lavorata e ideata tecnicamente, da Marco Biagi, quindi Legge Biagi, lo stesso Biagi che nel 1998 fu consigliere degli allora Ministri Bassolino e Treu, guarda caso l’ultimo Ministro del Governo Prodi.

 Oggi l’autosospeso, parlamentare di Rifondazione Comunista Francesco Caruso, e quindi dentro i Democratici di Sinistra, da dell’ Assassino proprio a Marco Biagi, ucciso dalle BR, senza lasciare sconti anche al Ministro Treu, e questo mi lascia perplesso ma mi fa capire il motivo dell’intervento del Consigliere Di Marco.

Mi sento di difendere il lavoro degli uffici che hanno permesso di stabilizzare un numero cosi’ alto di lavoratori, con procedure difficili e con personale limitato, visto che le precedenti amministrazioni non sono state in grado di riorganizzare una pianta organica comunale gia’ da allora deficitaria.

 

 

                           L’Assessore al Personale

                               Massimiliano Graux

 

Alleanza Nazionale – Comune di Fiumicino

 

COMUNICATO STAMPA  ----- AGOSTO 2007

 

A precisazione dell’articolo inerente l’Interporto di Fiumicino, il gruppo di Alleanza Nazionale nella persona dei Consiglieri Fabio Aleandri e Ferdinando Romani dichiarano quanto segue:

·                                L’Interporto di Roma –Fiumicino è sicuramente l’intervento di maggior importanza che sta riguardando il territorio comunale, attualmente sono in costruzione alcune strutture ed in corso di realizzazione parte delle opere di urbanizzazione.

·                                Visto l’importanza dell’opera, sono coinvolti nella gestione amministrativa tutti gli enti pubblici, Comune di Fiumicino, Regione Lazio e Ministero delle Infrastrutture; pertanto gli atti amministrativi emanati dai vari soggetti pubblici devono tenere conto  anche delle scelte operate dagli altri enti, e garantire la realizzazione di tutti gli interventi sia pubblici (opere di urbanizzazione) che privati (complessi per la logistica); riprova di tutto l’ottenimento di un finanziamento pubblico per la realizzazione dello svincolo autostradale, il quale avrà un costo presumibile di circa 18 milioni di euro; tale opera inserita inizialmente nell’elenco degli interventi da convenzionare sarà invece realizzata direttamente dalla Regione Lazio attraverso un Appalto Integrato, enti diversi dal Comune di Fiumicino hanno scelto di separare la realizzazione dello svincolo stradale dalla viabilità pubblica di collegamento; restano invece a carico della società Cirf tutte le altre opere pubbliche, molte delle quali riguardano la realizzazione di arterie stradali.

·                                Le modifiche appartate alla Convenzione Urbanistica sono state rese necessarie al fine di adeguare l’atto pubblico comunale originario alle scelte fatte dal Ministero delle Infrastrutture e dalla Regione Lazio; pertanto fermo restando che la realizzazione dello svincolo autostradale, essendo già completamente finanziato, verrà gestito direttamente dalla Regione Lazio, il Comune di Fiumicino si è impegnato affinché quanto prima possa essere realizzata la viabilità in uscita verso l’Autostrada Roma Civitavecchia ed allo stesso tempo vigilerà affinché tutte le opere pubbliche inserite nella convenzione siano realizzate.

·                                Nessun atto amministrativo ha invece “svincolato” il soggetto interessato alla realizzazione dell’Interporto alla presentazione di parte della documentazione obbligatoria per l’ottenimento dell’agibilità.

·                                Infine va precisato che solamente due consiglieri comunali di maggioranza hanno inteso abbandonare l’aula piuttosto che partecipare ai lavori ed esprimere le proprie opinioni in aula, andando avanti verso una critica svincolata dalle precise indicazioni della Dirigenza nazionale del loro partito.

·                                Diamo piena fiducia al lavoro Amministrativo di questa maggioranza che sta tentando di avviare tutti quei complessi progetti che porteranno lavoro e faranno decollare in maniera decisiva tutto quello sviluppo tecnico-logistico strategico per il nostro territorio. Il tutto Propedeutico per il porto commerciale ed un Aeroporto proiettati al trasporto logistico allo scopo di limitare una viabilità che nell’hinterland romano viaggia sempre più su gomma, e invece su Fiumicino, in questo caso, svilupperà il trasporto su via aerea e/o su rotaia per una migliore qualità della vita dei nostri concittadini.

 

 

Alleanza Nazionale – Comune di Fiumicino  ----------- luglio 2007

Uscita di Teodoro Bontempo da A.N.

 

Avendo conosciuto Teodoro Bontempo, invitandolo con grande ammirazione in una cena della mia campagna elettorale, convinto e fiero di aver con il sottoscritto un uomo convinto delle sue idee, con una storia di partito e di sostanza vera.

Mi rammaricò come a Ostia la campagna contro i DS fu persa ma una campagna decisa all’ultimo, ma chi era di voi tra le maggiori cariche di partito locale a decidere tutto e di più?

Oggi mi trovo a leggere delle ANSA che ufficializzano la sua trasvolazione da A.N. a questo nuovo partito dell’ex Presidente della Regione Lazio Francesco Storace.

Anche il sottoscritto nel proprio piccolo ha avuto crisi interiori dentro questo partito come ne è nelle cose, e Teodoro ricorda le grandi sfide e conflitti dentro l’allora MSI DN dove gli uomini venivano sconfessati come neve al sole, vedi le lotte negli anni 80 nel Fronte della Giovantù, e la lotta interna tra FINI e RAUTI che si trasformavano in continui cambi di scena e conflitti interni che portarono comunque il neo partito di Alleanza Nazionale nell’allora svolta di Fiuggi a intraprendere una nuova via maestra a carattere europeo, mantenendo e non sconfessando il retaggio del passato, sicuramente una fusione difficile ma non impossibile da amministrare visto che la storia è la base di questo partito, di certo però non un dogma.

Ho visto perdere la Provincia di Roma e dopo la Regione Lazio, tra guerre interne e cambi di Assessorati immotivati, una Regione Lazio persa inspiegabilmente, ma sicuramente l’atteggiamento di chi oggi si sente così vicino alla gente l’allora Presidenza di certo non brillò di semplicità e di concreta disponibilità ai problemi concreti della Regione, e la gente lo avvertì di questo, specialmente il popolo di destra che andò in ferie, come gli alleati.

Ricordo la campagna elettorale fatta da Storace completamente da solo, aveva fatto terra bruciata intorno a sé.

Ma allora perché non si fece autocritica sui fatti o era come al solito colpa degli altri?

Ricordo l’allora contendente alla poltrona di Presidente considerarsi già pronto ad auto-acclamarsi capo dell’opposizione in Regione, atto da vero leader.

Ma purtroppo lo trovammo a fare il Ministro della Sanità poi dimissionario per i fatti che tutti conosciamo.

Caro Teodoro, se avessi creato tu questo partito di destra sicuramente avresti avuto da me, per quello che conta, e sicuramente da tanti giovani di A.N. la simpatia di chi per coerenza non riesce a rompere con il passato, un uomo che non ha mai avuto incarichi di prestigio, sempre nell’ombra ma bandiera della storia del partito.

Oggi, scusami, non ti riconosco insieme a chi non ha nei fatti garantito nel recente passato la regola fondamentale di chi fa politica in un partito di destra, insieme ad altri suoi amici, ma sicuramente di tua considerazione, parlo della meritocrazia.

E’ troppo facile dare la colpa agli altri, cambiare partito e dimenticarsi di chi vi ha votato in A.N.  e permettere a voi tutti di sedere in parlamento.

E’ troppo facile, quando si è all’opposizione, e le poltrone sono poche, crearsene delle nuove dando ai soliti portatori d’acqua la visione di un miraggio di un partito che ha la presunzione di essere di destra ma si mischierà inesorabilmente in altri quattro partiti di destra, i primi usciti da Roma proprio grazie alle vostre guerre intestine.

I giovani vogliono avere punti di riferimento, uomini di sostanza che lottano all’interno della loro realtà che hanno loro stesso creato, l’Italia è un grande popolo che ha sempre considerato nei fatti su una precisa considerazione: che è l’uomo che fa il partito, chi crede l’inverso non merita di essere un uomo di destra.

Con grande rispetto.

 

 

 

                                                                   Assessore al Personale Comune di Fiumicino

                                                                          Pres. del Circolo di A.N. di Fregene

                                                                                    Massimiliano Graux

 

Alleanza Nazionale – Fiumicino

 

COMUNICATO STAMPA------------LUGLIO 2007

 

 

 

 

Preso atto delle dichiarazioni di una parte di A.N. e preso atto della precisazione da parte del Coordinatore Regionale di A.N. On. Francesco Aracri e del Presidente della Federazione Provinciale di A.N. On.Francesco Lollobrigida, dove si evidenzia che la scelta sulle primarie a Fiumicino spetta esclusivamente ai vertici istituzionali di partito come previsto dallo statuto di Alleanza Nazionale.

I sottoscritti condividono quanto affermato dal partito sia come iscritti al partito sia come militanti che hanno sempre cercato di rendere incisiva qualsivoglia scelta politica insieme ad uno spirito di larga collegialità che caratterizza Alleanza Nazionale oltre che all’incessante lavoro del Presidente Gianfranco Fini.

 

 

Cons. di A.N.

Fabio Aleandri

 

Cons. di A.N.

Ferdinando Romani

 

Assessore al Personale di A.N.

Massimiliano Graux

 

 

COMUNICATO STAMPA     --  Luglio 2007

 

 

            IL COMUNE DI FIUMICINO ASSUME 50 VIGILI URBANI

Esprimiamo forte soddisfazione per l’importante delibera approvata ieri dalla Giunta Comunale che ha deciso l’assunzione a tempo determinato di 50 Vigili Urbani”.
È quanto affermano l’Assessore al Personale Massimiliano Graux e il Consigliere delegato alla Vigilanza Giancarlo Petrarca. “E’ stata una delle riunioni più importanti, i cui effetti potranno essere valutati pienamente dai cittadini di Fiumicino dal 1 Agosto.
<< è stato un passo decisivo per giungere al miglioramento della qualità dei servizi dovuta dalla cronica mancanza di personale di vigilanza  causa delle varie finanziarie che hanno bloccato le assunzioni negli enti locali >> dichiara  Massimiliano Graux Assessore al Personale del Comune di Fiumicino.
La scelta politica della Giunta Canapini di assumere a tempo determinato 50 Vigili Urbani ha permesso di  glissare i vari balzelli che limitano di fatto la possibilità in tempi stretti di assumere personale, e nello stesso tempo, avendo utilizzato il metodo del  Corso-Concorso ha permesso di ottenere in tempi brevissimi personale già preparato allo svolgimento del proprio compito. << adesso “la strada” darà ai nostri vigili la possibilità di formarsi utilizzando l’affiancamento dei nostri Vigili Urbani Comunali>> dichiara il Consigliere delegato Giancarlo Petrarca.

<< la sicurezza stradale è per l’amministrazione di Fiumicino un primario obbiettivo>> dichiara soddisfatto Mario Canapini, Sindaco di Fiumicino.

Questa scelta consentirà di dare migliori risposte alla regolamentazione del traffico in particolare nei casi di picchi di traffico dei giorni festivi e più incisiva lotta alla sosta selvaggia.

Oltretutto, consentirà di avere a disposizione un più alto numero di vigili per le strade a tutto vantaggio della viabilità di un territorio difficile che vanta un alto numero di località distante tra loro.

Il Governo di centro-destra continua senza strumentali proclami ad sistemare e programmare il futuro del nostro Comune.

 

 

                                                                          L’Assessore al Personale

                                                                              Massimiliano Graux

UNA PAROLA PICCINA PICCINA, INDULTINO....

di Massimiliano GRAUX     - MAGGIO 2007

Le due prostitute romene che hanno ucciso la ragazza romana Vanessa Russo sono state arrestate, grazie anche alle telecamere della metropolitana che ha registrato i loro volti, due belle donne di cui una minorenne, vestite con abiti attillati di color bianco, e questo fa pensare che a barba della Privacy questi strumenti, visto l’andazzo, vanno sicuramente ampliati anche all’esterno.

Un plauso va fatto a queste squadre investigative che portano risultati encomiabili, pur vedendosi i ladri e criminali che arrestano, dopo pochi giorni, tranquillamente in giro grazie a questo garantismo che ha questo Governo di sinistra elargisce a tutti.

La stessa compagine politica che è pronta a fare un bel lifting, infatti si chiamerà Partito Democratico e probabilmente al posto dell’ormai sorpassato simbolo dell’ulivo ci imbatteremo magari con il simbolo del carciofo, pronti ad incassare voti da delinquenti e sbandati, visto che vogliono allargare il voto a tutti, italiani e non.

Le due donne ricercate per l'uccisione della ragazza Vanessa Russo, ferita nella metropolitana di Roma, sono state bloccate dai carabinieri a Macerata. Le assassine, entrambe romene, sono state trovate a Tolentino, nelle Marche, nell'abitazione di un loro amico dove avrebbero trovato rifugio dopo essersi allontanate da Roma. Le loro foto diffuse dalla polizia sono state quindi decisive.

Queste tranquille viandanti comunitarie viaggiavano con un grazioso ombrello utilizzato come un proiettile, infatti, la punta dell'ombrello ha perforato una cavità orbitaria provocando una frattura della ragazza, e che ha determinato la rottura di un'arteria cerebrale, ragazze quindi tranquille e con una cultura di rispetto per il prossimo, e intanto una giovane ragazza è morta e la sua famiglia ?

"Sono sinceramente soddisfatto per l'esito delle indagini relative alla morte di Vanessa Russo ed orgoglioso del lavoro investigativo che le Forze dell'Ordine hanno svolto, insieme e senza un attimo di sosta, dirette sapientemente dalla Magistratura, riuscendo ad identificare le responsabili". Ha detto il Prefetto di Roma Achille Serra, che ha voluto comunicare personalmente alla mamma della giovane vittima "quanto lei attendeva con ansia e tutti i romani con lei.

Il Prefetto, a mio avviso, deve prendere coscienza che l’indultino, così lo ha chiamato la sinistra di Prodi, D’Alema, Fassino, Bertinotti, Mastella e Di Pietro, ha aggravato il tema sicurezza nei confronti degli inermi cittadini, senza contare gli effetti della nuova legge scritta per delegittimare la Legge BOSSI-FINI.

Quindi, Prefetto Serra, non deve necessariamente andare in giro a proclamare con certezza matematica che la situazione, dopo l’indultino è sotto controllo in quanto non è condivisibile, ma denunciare con forza il problema;  per questo voglio elencare dei dati oggettivi:

CENSIS, al 31 luglio 2006 risultavano presenti nelle carceri 60.710 detenuti, a fronte di una capienza massima di 43.233 unità. Di questi 38.134, pari al 62,8% risultavano condannati. Gli stranieri erano 20.088, pari al 33,1% della popolazione carceraria. Al primo marzo 2006 i tossicodipendenti presenti in carcere erano 16.185 (pari al 27 % del totale dei detenuti) e si contavano 11.800 detenuti affetti da patologie del sistema nervoso o da disturbi mentali.

Il 30 settembre del 2006, a due mesi dall’indulto, le carceri italiane avevano una popolazione complessiva di 38.326 detenuti, al di sotto della soglia della capienza massima.

Quindi cari cittadini, e mi rivolgo specialmente a chi li ha votati, con una leggina piccina piccina, chiamata Indultino, ci siamo trovati 32000 criminali pronti a fare scorribande e unirsi ad organizzazioni criminali pronte a riaccoglierli a braccia aperte.

Pensate quanti Poliziotti e Carabinieri, grazie a questa iniqua legge, ha visto inferto un colpo sulla loro personale abnegazione e voglia di difendere il prossimo.

Pensate che proprio la difficoltà di tanti stranieri, per fortuna non tutti, i quali spesso e volentieri per lavorare cadono in mano a queste organizzazioni criminali: mafia, ndrangheta, camorra, mafia russa, mafia cinese etc etc.

La statistica del CENSIS è chiara, 1 delinquente su 3 è di nazionalità straniera, e quindi ragionando sul rapporto tra popolazione italiana e quella straniera nel nostro paese ci porta a dire che le organizzazioni criminali stanno cambiando sicuramente titolari, oltre che a svendere le nostre aziende italiane a potentati stranieri stiamo svendendo anche le nostre organizzazioni criminali a quelle fuori frontiera, le quali spesso in Italia diventano, per loro cultura, più fredde e spietate.

Grazie Governo di centro sinistra targato Prodi, un’altra ciliegina sulla torta!!!!

 

 

RiDicoli

di Massimiliano Graux – Aprile 2007

 

La crisi della nostra civiltà comincia a divenire profonda e purtroppo senza ritorno; le colpe le possiamo trovare ovunque intorno a noi, parlo di chi ha principalmente banalizzato i rischi a cui andavamo incontro, ovvero quei politici che autorizzati nel loro mandato dal popolo non hanno approfondito in primis la storia del passato, quel passato che spesso aiuta ad anticipare gli eventi.

Di certo non si è esenti dalle responsabilità da parte di chi ha sottovalutato e spesso scimmiottato insieme ad una sinistra pseudo-moderata, un palese cavallo di troia di una sinistra radicale e marxista.

Una frangia di una sinistra intellettuale non figlia dei radical-comunisti rimane oggi disorientata e sembra, in certi frangenti, pronta al confronto con i vecchi riferimenti fino a spingersi alla ricerca di scritti e idee di ideologi di destra, con una bussola oramai fuori registro con navigazione in mari sconosciuti.

La chiesa che aveva tentato negli ultimi cinque anni di stringere un patto politico con questa sinistra oggi si rende conto di aver fatto un errore gravissimo mettendo a rischio il valore più caro al cattolicesimo, la famiglia.

I Dico in se per se non hanno un valore giuridico pesante, ma è pesante quello che rappresentano per i valori che oggi si stanno sgretolando.

Ad oggi questi sono i fatti che uccidono il valore della nostra civiltà e quindi i valori che l’italiano di qualsiasi parte politica non ideologica faccia parte.

Marcello Veneziani, ideologo non scontato, proprio su questo nel suo ultimo libro, distingue nettamente la parola Civiltà e Civilizzazione, la seconda figlia di un non progresso, realtà che ci sta portando ad essere cittadini consumatori che vivono solo perché dobbano consumare e di questo il centro sinistra è divenuta il massimo artefice.

A prova di questo le liberalizzazioni camuffate  aprono alla grande distribuzione e sono un primo segnale come anche il tentativo di dare una fine alla famiglia lanciando il singolo come centro di interesse.

Non è questo chiaramente simbolo di un nuovo Umanesimo.

Con i Dico ne troviamo il mezzo, ma non dimentichiamo atti non meno importanti; questo Governo mise in essere il decreto legge della Turco sui limiti della dose minima di droga permessa, atto di una gravità enorme e già dimenticata dal popolo che sembra ormai diventato un boxer alla 11 ripresa con 10 punti di svantaggio, con un occhio gonfio e l’altro aperto per caso.

Atto camuffato nel suo obbiettivo, perché non è la quantità quello che conta ma è chiaramente la semplificazione dell’atto di detenere la droga, anche se è solo personale; questo non è un segno di rispetto della civiltà, ieri la droga del sapere e dell’arte, oggi la droga permessa e legale, simbolo del superfluo e del nulla, mezzo per riempire il vuoto delle coscienze preparato a comprare la propria fine.

Atto anche questo contro la famiglia, oggi presa a difendere i propri figli senza uno stato che li difenda, e fa ridere il Ministro Amato, altro soggetto in balia di questa sinistra che propone l’antidoping fuori dalle discoteche e dalle scuole dimenticando che l’antidoping andrebbe fatto all’uscita del Parlamento………….

Dobbiamo reagire da tutto questo e l’ultima manifestazione della Cdl ne è il dato più eclatante e confortante che ci porta a dire che non è ancora finita, dove tanta gente, il popolo che a me piace definire “del silenzio” esce allo scoperto, perché cosciente del pericolo che si corre, non la fine della democrazia verso un regime con una finta libertà, ma un pericolo più profondo, la fine di una civiltà dove la cultura, la famiglia, la patria e il cattolicesimo sono parte integrante di noi italiani.

Oggi la chiesa non può essere ferma e quasi impaurita di una rivisitazione dei Patti Lateranensi vero e proprio ricatto dell’estrema sinistra ormai non molto velato.

Oggi la Chiesa è costretta ad incassare attacchi fratricidi e silenzi ancora più pesanti da una parte dei cosiddetti “cattolici democratici” i cosiddetti intellettuali cattolici, costola di una sinistra cattolica con valori più vicini ad un religione buddista che altro, dove ipocritamente si accettano supinamente altre religioni che non rispettano nessuno.

Non voglio estremizzare come la Fallaci a cui gli si deve dare il merito di non essere stata come tanti intellettuali ipocrita, ma comunque il detto non fare quello che non vorrebbero che gli altri facessero a te non può diventare fatti fare quello che non vorresti ti fosse fatto; gli stessi ipocriti che fanno togliere i crocifissi dalle scuole e alla pari sgozzano ragazzine colpevoli di essere non praticanti di religioni lontane dalle nostre radici, e intanto tutto passa senza colpo ferire.

Questa sinistra che accetta il Burka e dimentica le torture che tante donne mussulmane e non solo subiscono, parlo per esempio dell’infibulazione, eppure in Toscana medici permissivi, ideologicamente democratici  accettano anche questo.

Nel 2004 si diceva con grande tranquillità, a parola del Presidente della Regione Toscana Martini dei Ds: La Toscana non può tirarsi fuori dalla discussione nazionale sull´infibulazione che è stata suscitata proprio da una sua proposta. Il consiglio regionale deve affrontare un dialogo aperto, in cui tutte le posizioni siano rispettate e ascoltate, e poi farsi promotore di un serissimo confronto tra le voci più autorevoli che su questo tema possono esprimersi, dall´Oms alle comunità africane, alle donne immigrate, al mondo scientifico». Il presidente toscano Claudio Martini interviene nel dibattito che va avanti da due settimane, attraverso tv e giornali, intorno all´iniziativa del medico somalo Omar Abdulcadir, responsabile del Centro contro le mutilazioni genitali di Careggi, di sostituire una pratica aberrante inflitta alle bambine in molti paesi africani con una simbolica "punturina di spillo".

Infatti, una punturina di spillo, dicono con grande tranquillità i Cattolici Radical-Comunisti, peccato che dimenticano che la punturina di spillo che loro vorrebbero liberalizzare è sul corpo di inermi bambine, bel esempio di rispetto umano.

Il Papa oggi ha nelle sue mani il destino delle famiglie, appena nominato e già con questa pesante responsabilità, anche perché lo Stato Vaticano è in Italia e qui si trova una legge anti-famiglia confezionata ad arte, e questo atto minerebbe il Vaticano anche nel suo interno.

Lui solo può colpire le coscienze, e la coscienza di un cristiano attende indicazioni, è tempo di  scomuniche senza aver timore, anche perché tornare indietro dopo questo sarà più difficile.

 

 

An: «Bus, subito pensiline e tabelle La Regione prema sulla Cotral»        Estratto da articolo de “IL TEMPO”

 

FERMATE Cotral «sotto accusa». L’assessore Graux ed i consiglieri Aleandri e Percoco, hanno chiesto in Consiglio comunale, di far intervenire la Regione Lazio presso la Cotral, affinché le fermate siano dotate di pensiline e tabelle orarie. Nonostante le ripetute richieste, infatti, l’azienda di trasporti Cotral non sembra voler investire a favore del comfort di migliaia di viaggiatori paganti che, ogni giorno, si muovono da Fiumicino, costretti ad attendere,in mezzo alla strada, sotto l'acqua o il solleone. Dan. Poz.


sabato 14 aprile 2007

 

 

 

Circolo di Alleanza Nazionale di Fregene

“Rinnovamento”

 

 

COMUNICATO STAMPA  - Fregene, li 12/03/2007

 

Il Comune di Fiumicino si ritrova frontalmente a rischio microcriminalità, parliamo dei furti nelle abitazioni e atti criminosi di vario genere.

Pur notando i grandi sforzi da parte delle autorità competenti, a prova di questo l’intervento del nostro Sindaco che ha  recentemente presentato il problema al Prefetto Achille Serra, ma ancora non si notano interventi di rilievo.

Tenuto conto che gli Enti sono ben rappresentati sul nostro territorio: Carabinieri, Polizia, Polizia Provinciale, e la nostra Polizia Municipale, purtroppo l’aumento degli atti criminosi a Fiumicino risultano in questo periodo primaverile preoccupanti.

In particolare i furti nelle abitazioni che attualmente vengono effettuati preferibilmente con una freddezza e attrezzature sempre più sofisticate, bombolette narcotizzanti, strumenti che con un suono particolare ad ultrasuoni immobilizza il cane (acquistabile su internet), con la gente che dorme e/o si sveglia e si trova dentro casa i delinquenti e magari con a letto bambini piccoli, e questo non va bene.

Siamo coscienti che gli sforzi delle forze dell’ordine vengono vanificati da leggi inique, spesso e volentieri identificati i delinquenti e arrestati questi soggetti dopo pochi giorni si ritrovano tranquillamente a piede libero e l’ultimo indulto di certo non ci è stato d’aiuto.

Ma dobbiamo reagire a tutto questo, il rimanere fermi ad attendere che i fatti delittuosi diminuiscano non fa parte della nostra coscienza che ci obbliga a non abbassare la testa,  per questo ci teniamo a ricordare una nostra proposta che cercava un coordinamento tra tutte le nostre forze in campo, e questo potrebbe oggi sicuramente dare qualche risultato a meno che non si voglia che i cittadini non si dispongano a difendere le proprie case da soli, basta dirlo.

Oggi, altresì, chiediamo a gran voce un potenziamento delle forze di Polizia e Carabinieri.

A Fregene, per esempio, l’unico posto di Polizia, che gestisce di fatto il Nord del Comune, rimane solo come ufficio, e la postazione dei Carabinieri, la notte, non riesce sempre a garantire il servizio.

Alleanza Nazionale, ha già portato in Consiglio Comunale di Fiumicino una mozione nel 2005 votato favorevolmente dal Consiglio Comunale, spinto proprio da questo Circolo, che chiedeva di istituire un “tavolo locale sulla sicurezza”, tra Amministrazione, Polizia, Carabinieri, Polizia Provinciale e anche le Società private che agiscono sul territorio che sono e possono essere di supporto all’emergenza, anche utilizzando apparecchiature di monitoraggio specifico, a Ladispoli ci risulta che sia stata attivata in maniera sperimentale un monitoraggio tramite telecamere, e se funzionasse, anche come deterrente, potrebbe essere uno strumento in più per la nostra tranquillità.

Oggi tutte le località del nostro territorio si sentono i piena emergenza, noi chiediamo uno sforzo in particolare nel nostro Comune il quale è sempre stato negli anni precedenti una barriera e non deve diventare una terra di conquista.

Si richiede un sforzo per dare ascolto a quanto chiedono i cittadini.

 

                                                                            Il Direttivo del Circolo di A.N.

 

 

 

 

COMUNICATO STAMPA    2/2007

 

Cambio di rotta per gli aerei notturni, da Ciampino a Fiumicino, infatti le prime notizie riguardanti l’intervento del Sindaco Veltroni sull’argomento a tutela dei cittadini di Ciampino, al quale va data la nostra convinta considerazione in quanto anche loro vivono il problema sulla loro pelle, ha visto spostatare i voli, per ora solo di tipo Cargo e Postali su Fiumicino.

Parlo di voli postali con la Miniliner Air e Mistral Air dal lunedì al Venerdì’ (di sabato e domenica si dorme) con un minimo di otto a un massimo di undici movimenti, quindi si parla di decolli e atterraggi.

Il primo dubbio viene sul tipo di aeromobili utilizzati, in quanto le normative europee invitano l’utilizzo di aeromobili in linea con le direttive europee sul rumore (allego nel comunicato le due direttive guida) e per questo l’ENAC si sarebbe rapportata e che per tali norme si è potuto concretizzare l’allontanamento dei voli da Ciampino…………

Nel Comune di Fiumicino esistono circa 8 centraline di rilevazione del Rumore di atterraggio e decollo degli Aeromobili, centraline mai attivate, e costate non poco, perché mancante del regolamento di allineamento tra le centraline e le tracce degli aerei, per chiarezza, un rumore sopra-soglia non identifica quale aereo fracassone sia stato ad effettuare il volo.

La stranezza di tutto ciò che non è cambiato nulla, in quanto sia la città di Ciampino che le località colpite del Comune di Fiumicino: Fregene, Focene, Maccarese, Fiumicino sono località abitative di ugual tipo e quindi di uguali diritti.

E’ chiaro che tale decisione mi porterà promotore verso i nostri Consiglieri Comunali per una prima verifica in Commissione Ambiente del nuovo dato e se necessario pronti a preparare una mozione in consiglio comunale sull’argomento.

Nessuno può opinare che la qualità della vita dei nostri concittadini deve essere tutelata e dispiace che per tale decisione, voluta in primis dal Comune di Roma, sia mancato il dialogo verso il nostro Comune.

 

                                                                       Massimiliano Graux

                                                Membro dell’Esecutivo Provinciale di Alleanza Nazionale

 

 

Alleanza Nazionale Comune di Fiumicino

 

E’ giunta nelle scorse settimana l’ufficialità della nomina del sottoscritto come “membro dell’esecutivo Provinciale di Alleanza Nazionale” presieduto dall’Onorevole Cosimo Proietti, Deputato e elemento di spicco del Presidente di A.N. Gianfranco FINI.

L’esecutivo Provinciale di A.N. e presieduto da circa 12 membri, oltre a questi partecipano di diritto gli eletti al Consiglio Regionale del Lazio.

Fiumicino, quindi è stato gratificato anche per essere uno dei pochi Comuni d’importanza strategica ad aver tenuto alla recente vittoria del centro sinistra, una vittoria che dagli ultimi dati del gradimento dei cittadini Italiani sta diventando amara.

Quindi è fondamentale ritrovarsi a ragionare sul come amministrare il vasto territorio della Provincia di Roma che si ritroverà a dover dirigere nuovi Comuni, con Sindaci ora di centro sinistra i stessi che già da oggi criticano la recente finanziaria del Governo Prodi.

Il 2007 sarà un anno importante viste le prossime elezioni Amministrative in molti comuni della Provincia di Roma, dove A.N. Provinciale sarà sicuramente decisiva per una nuova spinta del Centro Destra.

Questa è l’importanza di un capillare controllo e verifica oltre all’aspetto propositivo della complicata macchina che è A.N., forte di uno Statuto efficace ma in via di miglioramento, visto le  importanti modifiche che si avvieranno proprio a partire dagli Enti Locali.

La Presidenza della Federazione è a Tivoli e nasce ufficialmente nel 1992 ottenendo dopo decenni l'autonomia dalla Federazione della Capitale.
Sono una sessantina le sezioni aderenti alla nuova Federazione su 119 comuni.
Nel 1993 un solo comune, Affile, era governato dalla destra oggi sono più di quaranta quelli che vedono presenti in Giunta gli uomini di Alleanza Nazionale. Governiamo il 50% della popolazione della provincia di Roma e contiamo circa 300 amministratori iscritti al partito.

 

                                                                  Cons. di A.N. Massimiliano Graux

 

 

GENNAIO 2007  MASSIMILIANO GRAUX NOMINATO ASSESSORE AL PERSONALE

 

 

 

Comunicato Stampa – 03/2006

Nasce nella zona definita Quadrante Ovest (Vignole) un nuovo centro Commerciale a Fiumicino, sembrerebbe che dietro a questa operazione ci siano gli americani, i quali hanno acquistato l’area e il loro nome di certo non fa pensare ad una realtà marginale ma anzi, AIG/Lincoln Italia, società che fa parte del Gruppo AIG/Lincoln International, uno dei maggiori operatori immobiliari mondiali, nato nel 1997 dalla partnership tra AIG (American International Group) e Lincoln Property Company, leader mondiali rispettivamente nei campi assicurativo-finanziario e dei servizi immobiliari.

Siamo in regime di democrazia liberale e fin qui nulla da obiettare..... ma i commercianti dell’entroterra sono coscienti che 57.000 m2 di commerciale porteranno un’ulteriore scossone (definitivo) al loro sviluppo?

Dopo l’operazione Centro Commerciale Leonardo ecco il nuovo marchio Market Central
come da loro definito il “Market Central rappresenta una nuova generazione di centri commerciali nata in seguito al boom di sviluppo degli ipermercati e dei piccoli centri commerciali locali a livello europeo negli ultimi 20 anni. Il concetto Market Central è basato sul formato di “Centro Cittadino”, che è diventato predominante sia in Gran Bretagna che negli Stati Uniti durante l’ultimo decennio.

A complemento delle aree dedicate ai grandi magazzini, Market Central propone un ritorno agli ambienti commerciali tradizionali che somiglino sempre più ai centri cittadini.

Sia sotto forma di shopping center che di parco commerciale, i progetti Market Central sono studiati per offrire una posizione con accesso immediato, negozi e vetrine su un unico livello stradale oltre all’accesso diretto da un area di parcheggio frontale molto ampia”.

Quindi ulteriori ipermercati, outlet e affini e i commercianti di Fiumicino, Focene, Fregene, Maccarese, Torrimpietra, Palidoro, Passoscuro, Aranova?

Altro dato interessante che vale riflettere è che anche i partiti d’opposizione non parlano e solo il sottoscritto da tempo tenta, via stampa e non solo, di informare i cittadini di cosa accadrà, qualche giornale ha addirittura camuffato i miei comunicati stampa ironizzandoli.... pensate anche a Fiumicino c’è la PRAVDA (giornale Russo dei tempi di Breznev).

Personalmente preparerò una mozione per chiedere al Consiglio Comunale una moratoria per tre anni allo scopo di dar tempo alle attività commerciale locali di attivarsi per poter reggere la concorrenza, e nello stesso tempo bloccare, nella previsione del nuovo piano del Commercio che gli uffici già stanno lavorando, l’apertura di nuovi ipermercati già in aria di apertura nel Nord del nostro territorio, strutture che vendono di tutto dall’alimentare alla TV.

E’ a rischio l’occupazione di molte piccole attività di Fiumicino le quali devono far sentire la loro voce in quanto un vecchio detto insegna, chi tace acconsente, il sottoscritto si metterà a disposizione di tutti quei cittadini che vorranno attivarsi concretamente in azioni di organizzazione per trovare una soluzione al problema, in quanto questa è a mio avviso la funzione del Consigliere Comunale.

 

                                                                                          Cons. Comunale di AN

                                                                                          Massimiliano GRAUX

 

 

 

Caso Riserva

In data 2 Febbraio 2006 in pieno consiglio Comunale di Fiumcino è accaduto quello che mai avrei pensato potesse succedere in durante una riunione consiliare per decidere le sorti del nostro territorio.

Si dovevano spostare circa 520 ettari di Riserva dal “Quadrante Ovest” in un’altra area di Fiumicino causa un procedimento di compensazione.

Per far questo la Giunta senza dialogare con la Commissione Ambiente aveva deliberato uno perimetrazione in un area centrale del territorio, zona Torrimpietra bocciando, di fatto, quello che avevamo votato durante il PRG di qualche mese prima; parliamo dell’ormai famoso “Asse Aurelio” ormai compromesso, di svincolo autostradale che avrebbe di fatto diminuire il costo del biglietto autostradale da € 1,70 a 0,80 come a Maccarese senza pensare dello sviluppo Agro-Alimentare e Turistico.

La Commissione di cui faccio parte e pochi Consiglieri di maggioranza hanno tentato di chiedere al Sindaco di ritirare la Delibera ma non è stato possibile perché qualcuno della maggioranza gli aveva chiesto di alzare i muscoli...... ma non c’era altro da fare che proporre un’alternativa, un’area sempre nel Nord del Comune ma senza particolari problematiche, un’area Regionale denominata S.Spirito, approvata in Commissione e appoggiata anche dalla minoranza.

E’ stata votata in consiglio ed è stata bocciata solo per un voto e sempre per un solo voto è passata la Delibera “sbagliata” che andrà a penalizzare lo sviluppo del Nord del nostro territorio.

Insieme al sottoscritto ha votato il Cons. di AN Fabio Aleandri e il Pres. Della Commissione Ambiente dell’UDC Gino Percolo.

Qualcuno della maggioranza che ha votato questa scellerata Delibera oggi chiede vendetta sugli eretici e dimentica che gli eretici sono chi dimentica il cittadino e il territorio che rappresenta.

Oggi 832 cacciatori del territorio sanno che non potranno più cacciare su queste aree e gli rimarrà solo un’area privata, sempre se gli permetteranno di farlo, sicuramente a pagamento l’utilizzo dello spazio venatorio, e questo è un altro errore grave.

Per chi non lo avesse capito il sottoscritto è con la gente e non con il compromesso.

 

                                                                                                      Graux Massimiliano – Cons. Comunale di AN

 

 

VOTATA IN MANIERA POSITIVA MOZIONE CONTRO L’INQUINAMENTO DEL TEVERE – FEBB.2006

 

 

MOZIONE PER LE STRADE DI FREGENE, CLICCA QUI’ PER VERIFICARE LA MOZIONE PROTOCOLLATA IL 28 NOVEMBRE 2005

 

 

- Missiva resa pubblica  inviata il 29 Settembre 2005 -

Sindaco,

è trascorso circa un anno dalla stipula della Convenzione urbanistica di Fregene e dopo un periodo di esaltazione per aver chiuso un contenzioso che continuava da un decennio e dopo aver visto asfaltare delle strade ci troviamo ad un inspiegabile sospensione di tutti quei atti necessari ad rendere applicata definitivamente la Convenzione urbanistica.

Il cittadino, che ti assicuro ha perso la pazienza, e a questi, non me ne volere, mi associo anch’io, attende atti concreti, parlo di vedersi definitivamente asfaltare le strade che dovranno essere prese in carico del Comune, strade ormai fuori ogni limite di sicurezza e non da sottovalutare l’aspetto per l’immagine della località (i turisti si chiedono che fine abbia fatto Fregene), parlo per esempio di V.le Nettuno e Via Castellammare.

Via Castellammare è stata oggetto di proposte, come quella di realizzarne un vera passeggiata con un arredo urbano specifico, una passeggiata magari non applicabile a tutta V.le Castellammare, in quanto in certi punti più stretta del previsto, ma oltre ai tanti buoni propositi rimane il nulla, non c’è alcuna data certa, e il tempo mi sembra che scorra a nostro svantaggio.

Chi ha abbandonato Fregene? Gli Assessorati all’Edilizia, all’Urbanistica e ai Lavori Pubblici che hanno il mandato istituzionale a seguire tutto questo vengono da lei a proporre soluzioni per aiutarla in questo difficile momento?

La Società Privata ha fatto tutto quello che doveva fare in riferimento alla Convenzione votata dal nostro Consiglio Comunale nel 2004?

Il Sindaco di un Comune importante come quello di Fiumicino deve essere inequivocabilmente il garante dei cittadini, e i cittadini di Fregene chiedono di non veder persi voti e quindi la fiducia che ci hanno dato nell’ormai lontano 2003.

Avevamo promesso di asfaltare V.le Castellammare prima dell’Estate e abbiamo detto di attendere la fine dell’Estate, stessa cosa per la consegna della Pineta di Fregene, non parliamo della parziale messa in sicurezza delle strade, e non parliamo che questo anno non c’è stata neanche la manutenzione orizzontale e verticale della segnaletica stradale.

Oggi, terminata l’estate, è tempo di riflettere ed agire, e ti assicuro, se devo scegliere quale strada prendere sarà quella dei cittadini.

Riprendiamo subito il lavoro perso !!!

I Cittadini di Fregene attendono un tuo segnale concreto, ti ringrazio per tutto quello che farai di visibile per questa località.

                                                                              Cons. Massimiliano Graux  

                                                              Membro della Commissione Ambiente di A.N.

                                                                   e Presidente  Circolo di A.N. di Fregene

 

INQUINAMENTO DAL TEVERE  - Comunicato stampa – Ottobre 2005

A seguito delle nostre pubbliche sollecitazioni alla messa in opera della condotta sottomarina di Focene, anche dopo il voto in Consiglio Comunale, opera necessaria per combattere l’inquinamento delle acque di Focene, Fregene e Maccarese iniziamo la madre di tutte le battaglie: entriamo in merito sulle cause dell’inquinamento del Tevere.

A prescindere che dopo molteplici buoni propositi da parte delle Amministrazioni di Roma e vari Governi non si è riusciti a fare nulla per non rendere le acque dell’allora biondo Tevere simile al nero di seppia.

Le problematiche sono più serie di quanto si pensi anche perché l’ecosistema limitrofo del Fiume si trasforma anno dopo anno e quindi oltre che ad essere un buon habitat per i topi, i pesci non trovano più casa in un acqua che spesso si trasforma in una mortale trappola chimica.

Un campanello d’allarme è iniziato recentemente a monte del Fiume, l’Aniene, il 14 Ottobre 2004 dove il Presidente della Provincia di Perugina sollecitato dal Capogruppo di F.I. Fagiolari, all’altezza della località Umbertine, metteva a conoscenza che si era giunti ad un inquinamento identificabile in una schiuma molto copiosa, sporcizia delle acque, odori strani, portando in allarme la popolazione ivi residente".

L’Aniene è sicuramente un patrimonio naturale e culturale per la regione Lazio. Utilizzato come risorsa idrica, è una dei fiumi più importanti d’Italia, nonché affluente del fiume Tevere. Ma le condizioni dell’Aniene sono con il tempo peggiorate, anche a causa dello sviluppo tecnologico e dell’aumento demografico delle città, che hanno portato all’inquinamento delle acque.

Da questo si è iniziato a renderci ben presente la Carta Europea dell’Acqua ( Strasburgo-1968, consiglio d’Europa). La Carta Europea dell’Acqua, sancisce in pochi punti cardine dei concetti importanti: 1 - non c’è vita senza acqua, bene prezioso e indispensabile all’uomo; 2- la disponibilità d’acqua è esauribile, è perciò indispensabile preservarla; 3- la conservazione del manto vegetale è essenziale per la salvaguardia delle risorse idriche. 4- la buona gestione delle acque deve formare l’oggetto di un piano stabilito dalle autorità competenti; 5- l’acqua è un patrimonio comune, il cui valore deve essere riconosciuto da tutti, ma ad oggi rimane in questo caso...sulla “carta”.

Quindi è palese che l’inquinamento degli affluenti non aiuta la già deteriorata situazione dell’acqua.

A questo è palese che il mare del Litorale Romano viene anche inquinato dalla foce del Tevere.

Un allarme che viene dai fiumi, cementificazioni, escavazioni, discariche sono le cause del degrado così visto dalla metà dei campioni analizzati da Legambiente .

Quindi è palese ribadire che il vero nemico dei mari, sono i fiumi che da decenni vengono abbandonati come fogne a cielo aperto.

Nell’ultima edizione di Operazioni Fiumi di Legambiente viene confermata la situazione allarmante del Tevere e dell’Aniene, infatti, questi fiumi non sono solo fonti di inquinamento del territorio, ma anche tra i principali responsabili dell’inquinamento marino.

I problemi non si fermano all'inquinamento: discariche illegali, estrazioni indiscriminate di sabbia, scarichi fognari illegali, estrazioni indiscriminate di sabbia, scarichi fognari illegali, cementificazioni selvagge degli argini, prelievi idrici, sono facce non meno scure del degrado degli ecosistemi fluviali e causa di quel diffuso dissesto idrogeologico che rende l'Italia cosi' fragile e ha determinato, dal dopoguerra a oggi, oltre 6mila tra alluvioni e frane che hanno interessato poco meno della meta' (47,6%) di tutto il territorio nazionale.

Oltre 300 i punti di campionamento presi in esame, valutati sulla base della legge 152/99: sono state misurate le pressioni esercitate da attivita' umane, attraverso il calcolo del carico organico, del bilancio dell' ossigeno, dell'acidita', del grado di salinita' e del carico microbiologico.
Analizzando nel dettaglio le situazioni registrate nei vari fiumi, dalle analisi spiccano in negativo proprio l'Aniene dove il 100% dei prelievi effettuati risultano inquinati, nel Tevere si sono riscontrati la percentuale del 40%. dove si riversano gli scarichi di tutti i centri abitati che essi attraversano, spesso senza depurazione.

Altra nota dolente è la non considerazione della Direttiva Europea quadro nel settore delle acque n. 2000/60/CE

CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 ottobre 2000, che istituisce un quadro per l'azione comunitaria in materia di acque [Gazzetta ufficiale L 327, 22.12.2000] - Entrata in vigore il 22.12.2000 - Modificata dalla Decisione n. 2445/2001/CE - Data limite di trasposizione negli Stati membri 22.12.2003.

L'Italia non ha ancora definito i distretti idrografici e l'autorità di gestione competente, previste per il 31/12/2003 dall'art.3 della direttiva. Anche la trasposizione nella legislazione nazionale italiana, prevista per la stessa data, non è ancora avvenuta.  Per questo motivo, il 18 gennaio 2005 la Commissione Europea ha deciso di deferire l'Italia alla Corte di giustizia delle Comunità europee perchè lo stato italiano ha omesso di recepire nel proprio ordinamento la Direttiva Quadro sulle Acque, previsto per il 22 dicembre 2003. Il deferimento alla Corte di Giustizia avviene a qualche mese dell'invio all'Italia, il 7 luglio 2004, del "parere motivato". La Commissione ha deciso di adire la Corte di giustizia delle Comunità europee dato che lo Stato Italiano non si è conformato al parere motivato. Qualora la Corte di giustizia stabilisca che si configura una violazione del trattato, lo Stato membro in questione sarà tenuto ad adottare i provvedimenti necessari per conformarsi alla normativa comunitaria. La Commissione, ai sensi dell'articolo 228 del trattato, ha facoltà di procedere contro lo Stato membro che non abbia preso i provvedimenti imposti dalla sentenza della Corte di giustizia, inviando nuovamente a detto Stato membro un primo avvertimento scritto (lettera di costituzione in mora) e quindi un secondo (e ultimo) avvertimento scritto, un parere motivato. Lo stesso articolo consente inoltre alla Commissione di chiedere alla Corte di irrogare allo Stato membro in questione una sanzione pecuniaria.

Intanto, l'autorità di bacino del fiume Tevere, in quanto una delle autorità di bacino europee pilota per la sua implementazione, starebbe mettendo in pratica e testando le linee guida per l'applicazione della Direttiva elaborate dalla Commissione Europea, ma ancora i frutti non si vedono.

Il Comune di Fiumicino, che accoglie tutto questo non deve, a mio avviso, attendere ulteriormente tempo, visto che l’emergenza moria pesci sono un nuovo campanello d’allarme dell’alto grado d’inquinamento della foce del Tevere, e quindi merita un’attenta analisi Giudico-Ambientale, visto che i cittadini di Fiumicino non devono pagare gli errori altrui.

L’Amministrazione Romana, a mio avviso, è la prima colpevole, reticente nell’intervenire e/o sollecitare gli organi competenti, forse perché cosciente di aver qualche responsabilità al non attento controllo delle acque e alla sua fondamentale ispezione degli scarichi abusivi.

Nella nostra mozione, la quale verrà proposta a tutta la Cdl,  desideriamo mettere in risalto e informare dei problemi che Fiumicino paga per gli errori altrui, e per identificare e monitorare la situazione si chiederà al Consiglio Comunale di Fiumicino di dar mandato a professionisti ad controllare il Tevere, l’Aniene nel suo aspetto chimico-biologico, in maniera più completa possibile dai confini del Lazio fino alla foce e chiedere di aprire una delegazione dell’Arpa direttamente a Fiumicino. Prepararci senza reticenze alla guerra giuridica verso Enti e Comuni che si renderanno responsabili all’inquinamento del mare fino ad arrivare al Parlamento Europeo.

 

                                                                                 Massimiliano Graux     

                                                          Membro della Commissione Ambiente di A.N.

 

SETTEMBRE 2005 – QUESTA E’ LA SITUAZIONE !!!!!!!

Oggi, dopo esser stato in silenzio per non creare nessun tipo di terremoto durante le elezioni Regionali di Storace, mi sento di spiegare cosa accade mesi addietro nel nostro Comune, anche per rispetto degli nostri elettori e simpatizzanti.

Premetto che il sottoscritto vive la politica per passione e non per lavoro, e diffido sempre molto verso chi fa politica senza lavorare.

Mesi addietro, durante le elezioni Regionali, in pieno consiglio comunale presi la parola e aprii la seduta nel seguente modo (tutto è scritto negli atti ufficiali del Comune) << cari colleghi, consiglieri della Cdl, il sottoscritto è stato votato dalla gente per essere il loro rappresentante, oggi con la votazione dell’articolo 18 (400.000 metri cubi stile L23 ad Aranova, andrebbe stravolta la qualità della vita dei cittadini di tutto il Nord del Comune di Fiumicino, 20.000 metri quadri di commerciale rischierebbero di stravolgere l’economia di tante piccole aziende sul territorio, vi invito a votare contro tutto questo>> il Sottoscritto e il Consigliere Aleandri votammo contro questo “Ecomostro” e il giorno successivo una parte dei miei compagni di partito mi comunicarono che avevano deciso di togliermi la carica di capogruppo Consigliare di A.N. perché non avevo condiviso la loro scelta.

Dopo aver guidato A.N. ad essere il primo partito a Fiumicino, questi tre consiglieri e i due Assessori che fanno parte di una componente di A.N. vicina al Consigliere Regionale Augello e al Senatore Lodovico Pace hanno subito dimenticato chi fa politica di destra, in trincea, da decenni.

Cittadini di Fiumicino, ne vado orgoglioso, perché i miei ideali di rigore, trasparenza e rispetto per il cittadino travalicano qualsivoglia pensiero di crescita in una politica ammalata, dove non si capisce dove regna la maggioranza e l’opposizione, anch’essa presa nel miraggio del potere.

Un Comune non può avere la stessa logica nazionale, rassomiglierebbe in un goffo tentativo nel scimmiottare i politici di altro rango, ma deve semplicemente essere un mezzo per rendere il cittadino rappresentato nel governo.

Oggi chi è stato sfiduciato dal popolo fa l’Assessore e porta avanti una politica non condivisa con chi è stato eletto dal popolo.

Non so se questa mia battaglia insieme con altri amici che credono in questi ideali riuscirà a ricreare quella coscienza che ha dato la forza al centro-destra di vincere le elezioni.

Ma certamente porterà tanti cittadini a credere ancora alla politica, noi non ci fermiamo.

 

                                                                                 Massimiliano Graux     

                                                                   Ex Capogruppo di Alleanza NAzionale

 

 

Turismo, crisi ed errori ....  Comunicato stampa Sett. 2005

 

L’andamento del mercato turistico del territorio ha valenza nel poter meglio focalizzare il trend sulle presenze di un Comune anche rispetto la propria strategica posizione e la propria capacità nel riuscire a far permanere nel proprio territorio il turista.

Molti possono essere le cartine di tornasole del territorio ma sono fondamentali i dati comunicati delle Ass.ni di Aziende che lavorano sul territorio.

L’Ente Bilaterale Territoriale Turismo Roma e Lazio – Comune di Fiumicino ha reso pubblico i ritmi di crescita rispetto agli arrivi e alle presenze negli alberghi del territorio in riferimento a Giugno 2005 rispetto a Giugno 2004 e sono veramente interessanti, rispetto ad considerazione che precedentemente ho già fatto e che voglio ampliare.

Nel mese di Giugno 2005 la domanda complessiva è ammontata a 31.135 arrivi e 47.015 presenze, pari a un tasso d’occupazione medio del 74,7% per le camere e del 59,48% dei letti con un incremento rispettivamente del +32,23% e +29,73%, considerando che l’Ass.ne Albergatori ha precisato di partire da un anno precedente disastroso.

Curiosa anche la composizione della clientela a Fiumicino ha visto prevalere la domanda estera rispetto a quella italiana (fonte Roma e Provincia in cifre): Arrivi 31.135 e presenze 47.015 di cui 11.002 italiani e 20.133 stranieri; 11.464 Americani, 911 Inglesi, 475 Francesi, 370 Giapponesi, 343 Tedeschi. Interessante la suddivisione per categorie alberghiere anche perché facilmente identificabili sul territorio: da 4 e 3 stelle 9577 Arrivi e 17.942 Presenze, a 2 stelle 1.164 Arrivi e 2.419 Presenze, 1 stella 261 Arrivi e 384 Presenze.

Da questo e considerando che nel Nord del Comune di Fiumicino esistono a differenza 1/10 dell’esistente presenza Alberghiera di Fiumicino paese, ci troviamo a un chiaro pendolarismo di presenza (da Fiumicino a Roma)  e per questo, a mio avviso, il Comune deve lavorare per migliorare la capacità nel saper catturare il turista prettamente straniero.

Roma chiaramente ha il suo interesse ma Fiumicino con i propri siti archeologici e Turistici ha da sviluppare azioni concrete e forti, uno su tutti sono i patti territoriali, e per questo attendiamo e sollecitiamo il Piano Regolatore che deve essere approvato al più presto.

Fiumicino ha bisogno di un Piano Regolatore della Costa per poter meglio investire e far investire denari per la riqualificazione di aree non sfruttate a dovere, come la costa da Fiumicino a Passoscuro, la quale soffre il non aver strutture alberghiere sufficienti (oggi nel Nord le chiudono).

A Fiumicino, per esempio, si ha necessità di manifestazioni culturali che possano far trasmettere all’esterno le grandi potenzialità di Fiumicino, ma purtroppo anche questo anno, scelta sbagliata dell’Assessore alla cultura Buggini, 400 mila euro sono state spese per manifestazioni musicali di medio valore, in una unica area a scapito del resto del territorio, mancando una occasione importante, magari con una manifestazione internazionale di peso, visto che i soldi c’erano, allo scopo di far conoscere il nostro territorio, la nostra cultura.

A prova di quanto dico le dichiarazioni della Associazione Balnearia del Comune di Fiumicino che lamenta giustamente il calo enorme di presenze nelle proprie strutture, guarda caso sviluppate al Nord del territorio, d’accordo la recessione (ma c’è palesemente da due anni), ma questa non è la resa dei conti per non aver previsto tutto questo?

 

                                              Membro della Commissione Urbanistica e Turismo

                                                                              Cons.  Massimiliano Graux

 

 

 

 

AN CONTRO L’USURA – 26.08.2005

Prima che il Consiglio Comunale di Fiumicino chiudesse i battenti per la naturale pausa estiva (Venerdì 29 Luglio 2005) si e votato con esisto favorevole una delibera importantissima che a mio avviso andrebbe pubblicizzata in maniera sempre più efficace.

Parlo dell’Adesione allo sportello intercomunale antiusura della Provincia di Roma.

I Comuni che hanno aderito, per ora, al progetto sono: Cerveteri, Ladispoli, Fiumicino, Castelnuovo di Porto, Riano, Colonna, Frascati, Grottaferrata, Montecompatri, Monte Porzio Catone, Rocca di Papa e Rocca Priora.

Importante è l’adesione della Diocesi di Porto e Santa Rufina e la Caritas Diocesana di Frascati tra i promotori dell’iniziativa.

Lo scopo è poter dare assistenza e soccorso fra i privati ed i nuclei familiari vittime dell’usura o nell’avere una esposizione debitoria tale da produrre il rischio usura.

L’assistenza legale in questi casi viene garantita dallo sportello grazie a specifiche convenzioni con studi specializzati in tali problematiche civili e penali.

Le domande di assistenza andranno rivolte allo specifico sportello in carta semplice e la sottoscrizione del richiedente deve essere effettuata l’autenticata con allegati i documenti specifici per il caso.

Ogni Comune, in base al numero di abitanti, oltre alla Provincia di Roma, sosterrà economicamente lo Sportello che a breve tempo aprirà i battenti anche a Fiumicino.

L’investimento fondamentale deve essere rivolto alla prevenzione dell’usura e al suo contrasto. Il fenomeno nella città di Roma e Provincia è radicato e diffuso assai più di quanto si possa immaginare. L’usura coinvolge le aree di maggiore marginalizzazione economica (piccoli e piccolissimi commercianti e artigiani); senza contare attività usuraie che aggrediscono le famiglie e i lavoratori dipendenti in relazione a esigenze di consumo o ad improvvise necessità familiari.

Purtroppo il piccolo commercio è il primo a pagare la grande distribuzione e la crisi dell’euro, con un sindacato commercianti spesso disattento alle problematiche locali.

Negli ultimi dieci anni ha costituito la principale ragione d'allarme l'estendersi dell'usura agli operatori economici, costituendo un grave elemento di distorsione del mercato, soprattutto a livello commerciale e artigianale.

L'usura tradizionale, quella dell'antica figura del "cravattaro" di quartiere e non, che negli anni è riuscita ad adattarsi e a collegarsi con altre realtà del credito illegale legate, ad esempio, alla crescita esponenziale e non sempre adeguatamente controllata dei cosiddetti intermediari finanziari o delle finanziarie.

Al riparo da ogni generalizzazione, questo è un mondo che quando non è vigilato secondo le vigenti normative rappresenta un serio rischio e a volte l'anticamera dell'usura, questo sportello può dare sicuramente un colpo a qualsivoglia tentativo di organizzazione.

Altre forme d'usura si sono consolidate come attività di insospettabili colletti bianchi, commercianti e professionisti, che strozzano propri colleghi e clienti, a volte secondo modalità operative proprie delle associazioni a delinquere.

 

Il non intervenire vuol significare l’apertura a settori tradizionali della criminalità organizzata e mafiosa, con una forte capacità intimidatoria.

La natura fortemente sommersa del fenomeno deve, però, indurre ad una attenta osservazione del suo dispiegarsi nel territorio, soprattutto e in relazione a fatti sintomatici, chiusura e apertura con diversi nominativi. Nulla deve essere sottovalutato: se il fenomeno viene avvertito per tempo si possono ottenere risultati sicuramente importanti e importante non far sentire da soli chi ne ha bisogno, sicuramente un segnale di civiltà.

 

 

                                              Il Consigliere Comunale di AN

                                                    Massimiliano GRAUX

 

PONTE DELLA SCAFA UNA TELEVELA SENZA FINE – CLICCA QUI’ PER LA RASSEGNA STAMPA – 21/8/2005

 

Ormai la storia riguardo al futuro sulla viabilità tra Fiumicino e Ostia credo che sia giunta al termine,

anche perché la pazienza dei cittadini credo sia ridotta al lumicino e da questo autunno il bubbone scoppierà di certo.

Parlo dell’ormai fantomatico mancato raddoppio del Ponte della Scafa.

A pensare i problemi iniziarono già nell’ormai lontano 6/2/2002 quando il WWF chiedeva ai propri simpatizzanti di comunicare agli Enti di controllo e alla Procura della Repubblica di Civitavecchia notizie per un’opera di diserbo dell'argine e leggero appianamento della sommità dello stesso, e lì si scoprì che l’area in questione, oltre ad avere i vincoli di tutela archeologica trovammo anche quella paesaggistica perché trattasi del territorio della Riserva Naturale Statale "Litorale Romano" (D. M. 29.3.1996).

Roma ultimamente ha approvato il Piano di Gestione della Riserva Naturale del Litorale Romano fissando i limiti e la gestione urbanistica del “quadrante mare” migliorando, sulla carta, i collegamenti viari e le infrastrutture per la mobilità, vedi il raddoppio del Ponte della Scafa.

Ma l’opera fu recentemente rallentata dalla soprintendenza dei beni archeologici che ritenne il raddoppio del Ponte della Scafa “non compatibile con la tutela archeologica dell’antica foce del Tevere”.

La progettazione del Ponte è stata fino ad oggi in mano al Comune di Roma da tempo perché utilizzatrice dei finanziamenti della Regione Lazio, parlo di un cifra vicina ai cinque milioni di euro.

Oggi abbiamo da Roma la soluzione che prevede la realizzazione di un impalcato con una soluzione a cavi strillati, spostato rispetto all’attuale.

Che vuol dire ciò? La soluzione descrive un ponte tecnologicamente più avanzato, quelli più imponenti e dal disegno più elegante sono i cosiddetti "ponti sospesi" e i "ponti strallati". Fanno parte della prima categoria l'East Bridge, che permette di andare in auto dalla Danimarca alla Svezia attraversando lo stretto Oresund nel Mar Baltico, e l'Akashi Kaikyo, in Giappone, attualmente il ponte sospeso più lungo del mondo con i suoi 1991 metri di "salto nel vuoto". I secondi, i ponti strallati si distinguono per bellezza, oltre che per le dimensioni, come il Pont de Normandie, inaugurato nel '96 sulla Senna, in Francia, mentre il primato di lunghezza spetta ancora a un giapponese: il Tatara Bridge, che ha una campata (la parte di costruzione che collega due piloni) di 890 metri. 

I ponti strallati, si notano perché utilizzatori di una serie di cavi, gli stralli, che partono dai piloni e terminano sull'impalcato.

Ma dopo questa mia analisi tecnica sul progetto dell’Amministrazione romana viene, chiaramente, una domanda sostanziale, chi paga la differenza per fare un nuovo ponte, progetto differente e chiaramente più oneroso del raddoppio previsto dalla più concreta amministrazione Regionale passata.

Si sono ipotizzati circa 25 milioni di Euro, se và tutto bene, più le eventuali complanari, e per questo viene spontanea un’altra e serissima  considerazione.

Questi scienziati della politica pensano che invece di trovare una soluzione concreta su un tavolo di concertazione si trovi una soluzione su un tavolo sopra le nuvole?

Come si può immaginare di trovare tanti soldi in così poco tempo? O si pensa di risolvere il problema tra 20 anni?

Nessuno ha considerato in caso di disastro aereo, con Via della Scafa bloccata, le autoambulanze raggiungerebbero il più vicino ospedale dopo ore di fila.

Senza contare la mancanza di rispetto per quei cittadini che ogni giorno, per lavoro, sono costretti a ore di fila, causandogli anche un forte danno economico visto che le autovetture ferme bruciano migliaia di litri di benzina inutilmente, inquinando pesantemente l’aria.

Servono fatti e meno sogni, anche perché i sogni lasciamoli ai bambini.

 

                                                            Cons. di Alleanza Nazionale

                                                         Massimiliano GRAUX

                                     (membro della Comm. Urbanistica del Comune di Fiumicino)

 

 

 

 

           Uniti per l’Unione uguale rifare il PSDI con Prodi e Bertinotti

di Massimiliano Graux – Consigliere di AN a Fiumicino

 

PRODI .... IL NUOVO CHE AVANZA   - PENSIERI DI AGOSTO 2005

 

Dal nuovo Ulivo, denominato di fatto “Uniti per l’Ulivo”, si è traghettati all’Unione, ma la domanda viene spontanea, ma unione tra centristi cattolici, ex Comunisti e Comunisti convinti con un pizzico di ecologisti tutti proiettati a istituzionalizzare i matrimoni Gay stile Zapatero con un pizzico di ulivo e cicoria.

Offendendo l’indipendenza della stampa e del giornalismo, quel giornalismo non si è mai permesso di fare in pubblica piazza da velina al candidato politico, un giornalismo che fa intendere un diverso modo di rapportarsi con la politica, una politica senza dogmi e con rispetto della professionalità che và aldilà dell’essere fazioso.

IL primo pensiero va al quotidiano La Repubblica, giornale di partito e spacciato per indipendente e da qui parte la guerra dell’informazione e credetemi sulla carta stampata e Editoria la sinistra vince sulla destra 8 a 10.

Certo vedere Prodi che sponsorizzare se stesso mi fa venire in mente se a quel posto ci fosse stato un rappresentante di centro destra con alle spalle una Presidenza Europea, carica che aveva Prodi in rappresentanza di tutti gli italiani (purtroppo anche il sottoscritto) e utilizzata per attaccare il Governo di Centro Destra.

Penso che ricordare alla gente di chi parliamo o meglio cosa ha fatto nel periodo di attività politica recente, partiamo di circa 8 anni addietro.

Và ricordato al cittadino, specie chi legge La Repubblica, che Prodi ha recentemente governato il nostro paese con risultati disastrosi, ricordate il prelievo forzato dai vostri conti bancari? Si chiamava Eurotassa.

Romano Prodi oltre ad essere stato il garante delle vendite di industrie italiane alle multinazionali europee lo troviamo, sempre in negativo, come il responsabile diretto o indiretto, visto che al governo c’era lui, della grande bufala dell’acquisto di Telekom Serbia, infatti il 9 giugno del 1997 viene deliberato, dal Consiglio di Amministrazione dell’allora Stet-Telecom (società ancora pubblica) l’acquisto del 49% di Telekom Serbia, il 20% venne girato alla Grecia e il 29% rimase all’Italia per l’allora 900 miliardi delle vecchie lire, a Milosevic arrivarono circa 1500 miliardi.

Chiaramente di questi soldi oggi c’è rimasto un telefono, chi pagò? Il cittadino di destra e sinistra.

Ricordo che allora Lamberto Dini era Ministro degli Esteri e Piero Fassino Sottosegretario agli Esteri con delega per i Balcani, complimenti ai compagni per l’attento controllo esercitato.

L’allora Capogruppo alla Camera di AN Gustavo Selva sbandierò i fax della Farnesina e dell’ambasciata italiana a Belgrado preoccupata del tipo di pericolosa trattativa che si stava portando avanti, ma fu deriso dal centro sinistra.

Allora quanti girotondini trovaste organizzati dalla sinistra e dai sindacati?

Ritornando sull’eurotassa ricordo che scaturì da un grave errore del Governo Prodi che nella manovra di previsione finanziaria portò nel Giugno del 1996 nel Dpef la manovra correttiva di 32 mila miliardi, che non riuscì ad avvicinarsi al fatidico 3%, la condizione stabilita a Maastricht, e quindi si arrivò a recuperare 62 mila miliardi e fù, poveri noi, l’inizio e mai terminato della maledetta recessione in Italia.

Complimenti alla neo Unione, dopo l’ex radicale Rutelli un bel passo avanti.

Vorrei andare a ritroso nel tempo per raccontarvi la parte più misteriosa di questo nuovo statista per l’Ulivo.

Infatti, per chi non lo sapesse Romano Prodi ha ancora attualmente poteri soprannaturali, per chi volesse conoscere il proprio futuro basta contattarlo e se lui sarà disponibile con voi .... chissà !

Parlo di questo non come forma scherzosa di denigrazione della figura politica di Prodi ma di fatti concreti.

Durante il sequestro di Aldo Moro da parte delle Brigate Rosse, Romano Prodi il giorno 2 Aprile del 1978 effettuò, udite bene, una seduta spiritica, a Zappolino di Bologna, a casa di Alberto Clò.

Nella seduta spiritica dove partecipò anche la moglie di Prodi, il medium politico riuscì a contattare le anime di Sturzo e La Pira al fine di individuare il luogo della prigionia dello statista della Democrazia Cristiana, dell’allora stesso partito di Prodi.

E con il contatto medianico Prodi riuscì a conoscere la parola “Gradoli”  fondamentale per arrivare a Morucci e la Faranda e quindi a Via Montalcini il luogo dove Moro era in prigionia, soltanto che la seduta medianica rimase taciuta da Prodi e il Brigatista Mario Moretti potè portare a compimento l’eccidio di Aldo Moro.

Ma altro caso strano, la figura di Aldo Moro si unì con la figura del finto borsista sovietico Sergej Sokolov, che seguì Moro fino al suo sequestro.

Nell’affare Mitrokhin – Kgb questo borsista si rivelò un alto esponente dei servizi segreti Russi a capo dell’operazione di disinformazione denominata “Sphora” in Italia, oltretutto la mitraglietta che uccise Moro, la polizia la ritrovò a casa di Giuliana Conforto figlia di Giorgio decorato con la stella rossa al merito, che ospitava i Brigatisti Faranda e Morucci.

L’occultamento del probabile informatore che arrivò anche da Zaccagnini non fu mai conosciuto a parte la favoletta della seduta spiritica che fu pesante come un macigno nei confronti della verità e che lasciano nei confronti di Aldo Moro una scia di morte che rimarrà sulla coscienza della ormai spenta Democrazia Cristiana.

Romano Prodi fu recentemente chiamato in qualità di testimone sulla gestione politica del dossier spie-Kgb in commissione bicamerale Mitrokhin, insieme ad l’ex direttore del SISMI Sergio Siracusa, chiesto dal capogruppo di AN alla Camera Enzo Fragalà, ai senso dell’articolo 16 del Regolamento interno.

Per tornare ai fatti storici più recenti vorrei citare l’anno 1992, l’anno delle privatizzazioni, l’anno del declino della figura di Bettino Graxi e della crescita dell’allora Presidente del Consiglio Giuliano Amato, macchina da guerra di questo attuale ULIVO e dell’allora Ministro del Tesoro e già Governatore della Banca d’Italia e del presidente dell’IRI e oggi Presidente della Commissione UE, Romano Prodi.

Nel 1993, d’accordo con forti gruppi massonici fu svenduta l’Italia con il mezzo della privatizzazione, e per questo molte società Americane e Britanniche cominciarono all’acquisto della Locatelli, Invernizzi, Buitoni, Galbani, Negroni, Ferrarelle, Peroni, Moretti, Fini, Perugina, Mira Lanza, Cirio, e molte altre.

Allora il mondo di sinistra usava andare alla City Londra come a Wall Street, D’Alema e Rutelli già avevano protetto l’operazione chiamiamola “Britannia” che garantì agli Anglo-Americani quasi il 50% del controllo di tutte le aziende italiane con una precisa spartizione: il 34% agli Americani e il 14% ai Britannici).

Purtroppo, Fiat insegna, la figura delle multinazionali estere all’acquisto di quelle nostre rimane prioritario nel paese.

 

 

Luglio 2005

Da sogno a realtà, ecco la condotta sottomarina.

 

Leggiamo delle dichiarazioni di famose Associazioni ambientaliste come il WWF, dichiarazioni rimangono ancora oggi di cattiva interpretazione visto che sul sito ufficiale del litorale del wwf continua ad attaccare questa importante opera.

Il varo della condotta sottomarina fu presentato ufficialmente il 1 Ottobre 2004 dal presidente del Consorzio di Bonifica Tevere e Agro Romano, Giuseppe Giordano e i suoi tecnici che incontravano l’Amministrazione e i Balneari, “se tutto andrà bene già entro la prossima estate potremmo vedere realizzata questa importante opera” furono le dichiarazioni della nostra Amministrazione.

La svolta è avvenne nel mese di agosto quando si è avuta la conferma dell’approvazione da parte della Giunta Regionale della delibera dal relativa al “Miglioramento integrato della qualità delle coste e delle acque di balneazione”, un intervento previsto in attuazione della Legge Regionale n.1 del 2001 relativa al programma di sviluppo del Litorale del Lazio. Il programma evidenziava la necessità dei comuni costieri a soluzioni per il miglioramento delle qualità delle acque, in particolare per la costa del Comune di Fiumicino.

La condotta sottomarina è stata finanziata per un importo di circa € 1.000.000,00 (I lotto), la finalità dell’opera è quella di allontanare in mare aperto, oltre le due miglia, le acque che dai canali di bonifica, attraverso lo stagno di Focene.

Le stesse che vengono ora immesse lungo la costa, con un impatto notevole, in particolare per le acque di Focene, Fregene e Maccarese. Quindi con la condotta sottomarina si migliorerebbe di molto la qualità ai fini della balneazione.

Ed ecco il problema, il WWF, e a tutti gli ambientalisti e i politici di sinistra di Fiumicino, la condotta sottomarina non và bene, perché, dicono loro, potrebbe far causare, udite bene, l’EROSIONE....., senza pensare che porterebbe uno spreco economico.........

Ma questi signori, quando votammo il Porto Commerciale di Fiumicino dove erano? Forse a contare Conchiglie?  Erano in ferie a Cuba?

Nel mese di Luglio il Comune di Fiumicino ha deliberato la Convenzione con il Consorzio di Bonifica dell’Agro Romano proprio per poter realizzare l’opera finanziata dalla Regione Lazio, realizzata dal Consorzio e con il Comune di Fiumicino gestore del Finanziamento.

Beneficeranno la costa di Focene, Fregene e Maccarese.

Durante il Consiglio Comunale ho potuto far presente che tale opera non sarà invasiva sul territorio, porterà benefici sulla balneabilità e non ultima aprirà la prossima battaglia, la vera guerra tra le guerre, parlo della bonifica del Tevere, e da subito la richiesta dei danni ambientali, per i quali  siamo costretti a subire per la mancanza da parte di Roma di qualsivoglia intervento di risanamento dell’allora biondo e ora sporco Tevere.

 

Cons. membro della Commissione Ambiente                      

            Massimiliano GRAUX  

PATTI TERRITORIALI – IMPORTANTI PER LO SVILUPPO DEL TERRITORIO

La legge Finanziaria n. 662/1996 ha previsto lo strumento dei “Patti Territoriali” e successivamente la Regione Lazio con la Legge Regionale n.14 del 18 Maggio 1998 ha promosso il Patto Territoriale di Ostia e Fiumicino, oggi strumento promosso dagli enti locali e nel nostro specifico dal Comune di Fiumicino per poter dare ai proponenti quei strumenti atti nel poter investire sul territorio con un Patto di sviluppo allargato alla Regione Lazio, alla Provincia di Roma e Comune di Fiumicino oltre agli altri Enti interessati.

Investendo quindi sul territorio, una scommessa nel quale si evince del coraggio di chi è gettato in questa avventura, visto che i finanziamenti previsti per i proponenti non sono di certo risolutivi.

A Fiumicino furono presentate 154 proposte di cui 92 ritenute ammissibili, le restanti furono rese ammissibili con riserva durante un tavolo di concertazione.

Alleanza Nazionale, già allora, esercitava la massima pressione per portare a termine nel miglior modo possibile tale strumento, e senza errori, a prova di questo fu l’importante emendamento portato in Consiglio Comunale l’ 8 Marzo 2004, dove al punto 10 della Delibera si modificò una voce che se non cambiata avrebbe sicuramente aumentato la burocratizzazione dell’iter,  quindi demandando, con questa modifica, tutto l’iter alla conferenza dei servizi.

Circa quattro mesi fa circa 30 patti territoriali, quelli con la documentazione più delineata hanno partecipato alla pre conferenza dei servizi (Comune di Fiumicino, Regione Lazio, Agenzia Sviluppo Lazio) con esito positivo, ma ad oggi non ci sono più notizie.

Mi sento, come membro della commissione urbanistica, di richiedere con forza il ritorno dell’ormai pronto PRG di Fiumicino, insieme a tutti i Patti Territoriali, per poter far tornare la parola sviluppo a Fiumicino.

La parola sviluppo di un Comune viaggia principalmente anche con questo importante strumento urbanistico, non dimentichiamo anche l’importanza della ratifica a Fiumicino del nuovo P.U.A. (Piano dell’Utilizzo degli Arenili) anche per completare un vuoto normativo che oggi permane.

Quindi, tornando sullo specifico dei Patti Territoriali, è bene conoscere che le iniziative si concentrano sostanzialmente a tre zone del territorio comunale, Fiumicino paese, zona rurale/turistica di Fregene e Maccarese e il nord del Comune.

Possiamo dividere i patti numericamente:

Agrindustria 3, agricoltura 4, infrastrutture 5, servizi sociali 8, scuole 2, centri sportivi 4, cantieristica navale 11, attività produttive 12, attività commerciali 5, centri commerciali 8, agriturismi 9 stabilimento balneari 47, bar-alberghi-ristoranti 30, altro 6.

Quindi sviluppo, lavoro ed economia, chi è contro lo sviluppo di Fiumicino?

Oggi il Comitato tecnico ha licenziato i Patti ma la Regione Lazio che fa? Marrazzo che tanto ha sbandierato l’essere il difensore dei lavoratori e dello sviluppo cosa fa?

                                              Membro della Commissione Urbanistica e Ambiente

                                                                              Cons.  Massimiliano Graux

 

 

Alleanza Nazionale – Comune di Fiumicino

 

Comunicato stampa – APRILE 2005

 

Campanello di allarme per la Pineta di Fregene, e la cosa non è gradita ne alla cittadinanza e neanche a chi ha lavorato per rendere realizzabile un sogno, ora realtà, di avere un trasferimento di una pineta privata in una pineta pubblica con l’augurio di renderla possibilmente fruibile.

Oggi sembra chiaro il rischio di trovarci con una Pineta di Fregene chiusa in un cantiere e non percorribile dal cittadino, e ancor più grave,  la notte senza nessuna difesa dal rischio “Castel Fusano” tanto per capirci.

Attualmente i lavori sono fermi ed è a rischio la consegna del lavoro entro i termini di bando.

Per chi non conosce bene la storia di questi lavori di recupero della Pineta di Fregene, ricordo che si sono succeduti in tre fasi su tre lotti denominati A,B,C: la prima fase per lo studio della salute delle piante, il secondo per l’abbattimento dei pini malati e la loro ripiantumazione e la terza e ultima fase per la recinzione, la realizzazione dei percorsi interni, l’illuminazione e le posa in opera delle condutture antincendio, il tutto per 750.000,00 euro.

Purtroppo della terza fase, ad oggi, vi è solo visibile una parte della recinzione e qualche traccia a gesso dei percorsi pedonali interni.

Questo è gravissimo anche nell’ottica di un pericoloso slittamento della consegna dei lavori, mettendo a grave rischio la difesa da possibili incendi della pineta.

Nel terzo e ultimo bando si legge che il termine di consegna è di 150 giorni naturali e consecutivi decorrenti dalla data del verbale di consegna dei lavori, ma siamo già a limite della legge.

A pensare che in questi lavori sono stati portati avanti non con una mole di operai tale da far pensare ad una consegna celere ma dopo i recenti stop i dubbi rimangono, il primo dopo per aver, la Ditta, tranciato un cavo telecom e l’ultimo per le condizioni meteo avverse, già il 7 Aprile è partita una diffida per non aver ancora riaperto il cantiere.

Come membro della commissione Ambiente chiederò subito una riunione straordinaria per questo grave caso, e stessa cosa chiederò l’intervento dell’Assessore all’Ambiente.

Non voglio pensare che qualcuno cerchi di mettere a rischio l’incolumità della cittadinanza e i finanziamenti Regionali, questo sarebbe inaccettabile.

Se non si troverà una giusta soluzione mi troverò costretto a denunciare tutto agli organi competenti, i cittadini di Fregene e di tutto il Comune vogliono, e ne hanno tutto il diritto, potersi godere la loro Pineta entro l’Estate.

 

 

 

                                                                                      Cons. Massimiliano GRAUX

 

 

COMUNICATO STAMPA

APRILE 2005

 

E’ oramai lontana la nostra mozione riguardo la pulizia dei cassonetti, la quale dette aiuto a raggiungere una sferzata positiva alla Fiumicino Servizi S.p.A., ma rimangono dei problemi che devono essere ancora risolti nel Comune di Fiumicino.

Parlo in primis del piano Comunale dei cassonetti, uno strumento ormai necessario e mai sviluppato dalle precedenti amministrazioni, per permettere alla Società e il Comune un preciso monitoraggio del preesistente senza arrivare a repentini spostamenti dei contenitori specialmente con l’estate alle porte.

Oggi un cassonetto può essere spostato, tolto, usato come un pacco postale lasciando il cittadino inerme agli eventi.

Questo piano è fondamentale anche per specifici problemi, per esempio, conoscere quale cassonetto adottare definitivamente (da 2400 litri contro uno 1100 litri) entra nuovamente nella possibilità per un eventuali acquisti o del relativo potenziamento della macchina della raccolta, il tutto deciso necessariamente, di fatto dal Piano, visto che definisce una volta per tutte il numero in riferimento anche alle località turistiche del territorio.

Altra emergenza, vista l’estate ormai alle porte, è il dimezzamento dell’80% degli operatori stagionali, che hanno permesso fino ad oggi il lavoro straordinario per le strade.

A Fregene, Passoscuro, Maccarese e Aranova siamo passati dai molti operatori ai pochi, quando disponibili, che comunque hanno dato il massimo in questo periodo.

Quindi, come già comunicato all’ultima commissione ambiente, necessita certamente un immediato potenziamento degli uomini, dei spazzini comunali, oggi nel nord in organico limitatissimo, un piano dei cassonetti, e un piano estivo forte, dove l’Amministrazione dovrà investire sulla propria immagine in maniera decisa.

 

                                                                   Cons. Massimiliano Graux

                                                              Membro della Comm.Ambiente

 

 

COMUNICATO STAMPA - FEBBRAIO 2005

 

La relazione revisionale e programmatica di un Comune tiene in considerazione tutti quegli aspetti di programmazione urbanistica e razionalizzazione degli spazi territoriali.

Tenendo conto, altresì delle caratteristiche generali della popolazione, del territorio, dell’economia insediata e dei servizi dell’ente.

Il Comune di Fiumicino si estende su un territorio molto vasto con un superficie di 222 chilometri.

Si contraddistingue per la presenza di una fascia costiera importantissima, a livello turistico ancora da sviluppare, quindi bisognosa di investimenti e programmazione.

A tal proposito si deve considerare l’importanza di istituire formalmente un piano regolatore della costa, cioè uno strumento informale che pur rimanendo su un tavolo locale, possa essere quella spinta al rilancio e alla programmazione di una risorsa del territorio come è il mare, magari con un accordo-piano inter-comunale con Ostia e Ladispoli.

Come afferma il Comitato albergatori di Fiumicino, il litorale di Fiumicino và valorizzato con investimenti che mirino alla ricettività e ai servizi.

Per questo, grazie alle realtà portuali, Fiumicino può essere il baricentro della nuova Riviera del Lazio.

Altro aspetto importante per la programmazione di un Comune è il non utilizzare in futuro, in maniera indiscriminata le varianti urbanistiche, sia per non stravolgere il Piano Regolatore Generale, anche per non limitarne l’utilizzo e rischiare di vedersi ridurre gli indici di edificabilità a danno dei piccoli proprietari di terreni, le famiglie, quindi vanno tutelate.

Oggi ci troviamo sicuramente grandi realtà edificatorie ma aumenta il rischio di non  poter calmierare i prezzi oggi molto alti, essendo realtà importanti che detengono la proprietà di pochi.

Fiumicino, è questo quanto da me detto in Consiglio Comunale, deve tener conto della qualità della vita del cittadino, gli aspetti della viabilità (vedi il ponte della Scafa), l’ambiente (vanno tutelate le aree agricole e non cementificate), lo smaltimento delle acque reflue, basti pensare che l’unico depuratore del Comune è a Fregene e si prevede nei prossimi cinque anni più di 15000 nuovi abitanti a Fiumicino.

L’appello alla CDL è di focalizzare l’aspetto di cosa accadrà nei prossimi 6 anni, siamo giunti ad una pausa di riflessione, questo perché sia ben chiaro, quando si sbaglia non si può più tornare indietro.

 

 

 

                                                                            Massimiliano GRAUX

 

COMUNICATO STAMPA – NOVEMBRE 2004

  Venerdì 19 Novembre verrà posta in votazione nel Consiglio Comunale di Fiumicino, oltre al Porto Commerciale, una Delibera da considerarsi all’avanguardia rispetto a molti Comuni Portuali d’Italia, la costituzione del “Distretto Nautico di Isola Sacra”, da considerarsi tra le due aste terminali del Fiume Tevere e della Fossa Traianea da Capo Due Rami alle foci.

Questo in analogia ad altri Comuni e Regioni d’Italia che hanno messo in cantiere questo importante strumento di sviluppo e programmazione: come la Regione Toscana con il Progetto di Distretto Nautico nell’Area Versiliese con stanziamenti programmati di circa 8 milioni di euro.

In Sicilia si è già costituito il Polo Nautico Regionale con il “Distretto Nautico Porti dello Ionio”.

A Dicembre del 2003 durante la IIIa Edizione del salone Nautico di Venezia il Presidente della Regione Veneto Galan ha presentato con tutti gli organi di programmazione commerciale della Regione il “Distretto Nautico di Venezia”.

A Genova durante il Convegno organizzato dall’Associazione Nazionale per la Nautica da diporto di UnionCamere si è parlato dei Distretti Nautici.

L’aspetto sostanziale di questo strumento è il rilancio delle attività diportistiche esistenti sul territorio che hanno le qualità nel poter crescere in servizi e competitività rispetto alle concorrenti estere, ma che oggi mancano di strumenti normativi per il loro sviluppo.

Nello stesso tempo, quindi, prevedere quelle opere di urbanizzazione e infrastrutture di servizio.

Senza dimenticare di individuare nuove localizzazioni di imprese di cantieristica di piccole e medie dimensioni.

La Regione Lazio ha posto la volontà di istituire questa nuova normativa con lo scopo di mettersi in pista con le poche Regioni che hanno già avanzato questa sperimentazione, la quale allargherebbe il Lazio a nuovi orizzonti di sviluppo e promozione.

 

                                                                   Il Capogruppo di A.N.

                                                                     Massimiliano GRAUX

 

 

 COMUNICATO STAMPA

 

OTTOBRE 2004

 

Mercoledì 20 Ottobre è stata definitivamente bonificata l’area attorno alla scuola S.Giusto a Fregene in Via Portovenere.

Molti genitori avevano chiesto di intervenire nell’area attorno ai container dove sono ospitati i bambini della scuola comunale e statale, la quale ospita circa 80 bambini dai 3 ai 5 anni.

La difficoltà è nata perché l’area recintata, concessa al Comune, è frutto di un progetto giardini, della precedente amministrazione, costruiti e delimitati senza alcuna coerenza e praticità.

Difficile, quindi, il districarne la gestione e la relativa proprietà per l’intervento.

Ringrazio l’Assessorato all’Ambiente, e precisamente l’Assessore Proietti, che insieme al sottoscritto ha delineato le competenze e nello stesso tempo incaricato la Fiumicino servizi, la quale in un pieno giorno di lavoro, ha eliminato rovi e erbacce, le stesse che a ridosso della scuola aumentavano di volume alimentando probabili incendi e sicuro ricettacolo di animali di vario genere.

Un’altro atto di buon governo della nuova amministrazione a Fregene, la quale ha ormai chiuso l’iter per la realizzazione della nuova scuola S.Giusto di Fregene, fase terminata con l’aggiudicazione della Ditta appaltante, un opera fondamentale che costerà più di 4 milioni di euro e progettata per soddisfare completamente le numerose richieste e che certamente  farà invidia ai migliori campus oltre frontiera.

 

 

                                                                                                                                       Il Capogruppo di A.N.

                                                                             Massimiliano Graux   

Comune di Fiumicino

 

O.d.g. – SETTEMBRE 2004

 

 

Considerato

Che vi sono migliaia di firme di nostri cittadini che richiedono di nominare una Via o una Piazza in nome di Ettore Muti

 

Tenuto conto

Che Ettore Muti è stato un soldato a difesa della sua patria durante la 1° Guerra mondiale, ufficiale nell’aeronautica nella seconda guerra mondiale e eroe indiscusso per le sue azioni di eccezionale ardimento, affrontando da solo più di 20 aerei nemici e vincere lo scontro, fino a diventare il petto più decorato d’Europa: una medaglia d’oro al valor militare, dieci d’argento, quattro di bronzo, le massime decorazioni spagnole. Poco amante dei giochi di palazzo scelse sempre, insieme a d’Annunzio l’azione contro le polverose scrivanie; prese le distanze dall’allora Governo perché non più d’accordo sulla scelta alla partecipazione in guerra.

 

Visto che

La figura dell’eroe Ettore Muti è legata al nostro territorio perché quì fu ucciso, gli fu sparato probabilmente alla schiena (si parlava allora di uno strano conflitto a fuoco), a Fregene, nei pressi della Pineta monumentale, il giorno 24 Agosto 1943, a notte fonda.

 

 

 

Si chiede

 

Che venga intitolata a Fregene una Piazza all’eroe Ettore Muti, per lasciare un ulteriore ricordo nei confronti di chi si è sacrificato a difendere la propria Patria senza chiedere mai nessuna contropartita, a parte la propria dignità di soldato.

 

 

Gruppo di A.N.

Graux Massimiliano

 

FREGENE – QUESTIONE EX ZONA SAPI

OTTOBRE 2004

Ho letto la richiesta da parte di cittadini di Fregene e Ass.ni di capire il perché non si parli delle aree fuori convenzione e visto che sono state motivo di mia personale ricerca mi sento stimolato a rispondere subito ai quesiti letti sul V/s Giornale.

Fregene ha nel proprio territorio zone fuori dalla Convenzione ex Financo-Comune di Fiumicino e questo è risaputo.

Quando ero fuori dalla precedente Amministrazione (chiusa a riccio) e quindi senza l’ausilio di quei strumenti atti a poter comprendere il perché non si effettuasse la normale manutenzione delle strade fuori convenzione, come la zona ex Sapi e altre, oggi ho cercato passo dopo passo di smantellare questa cortina fumosa che si è posata sopra Fregene senza che nessuno abbia fatto in precedenza nulla nel ricercarne la verità.

Queste zone erano definite dal vecchio P.R.G. di Roma ex zone O, cioè aree soggette a riqualificazione urbana.

Già da allora, quando Fregene era ex XIV° Circ.ne, le strade erano di proprietà dei frontisti.

Ma la prima domanda viene spontanea: ma come fece la vecchia Amministrazione Romana a svolgere i lavori di urbanizzazione primaria e secondaria, strade, luci, fogne, gas, scarico acque chiare, marciapiedi ?

Facile, con un normale foglio firmato dai proprietari, i quali cedevano gratuitamente il loro fronte stradale all’allora Roma capitale.

Ed oggi perchè è tutto fermo?

Facile, scusate il sarcasmo, rispondere anche a questa domanda, Il Comune di Fiumicino non ha più quei fogli (persi?).

La mia domanda rimane, purtroppo non avrò risposta, perche mai nessuno dei vecchi amministratori non ha mai cercato la verità?

In concreto dopo aver fatto la cronistoria dei fatti, oggi i cittadini vogliono giustamente anche la soluzione al problema.

Dopo aver parlato con gli uffici si è giunti ad un'unica soluzione, mi prenderò carico nel formulare un modello per la cessione gratuita della strada al Comune di Fiumicino, e per questo A.N. aprirà un ufficio preposto a questo sul territorio, allo scopo di far velocemente acquisire le strade al patrimonio pubblico, prima che le allora opere pagate da Roma siano analogamente nelle condizioni precarie di come abbiamo oggi ereditato dalla vecchia Convenzione.

Chi ci voglia aiutare può farlo unitariamente a noi, sicuramente, anche per non creare il caos viste le numerose strade interessate.

                                              Il Capogruppo di A.N.

                                                                  Massimiliano GRAUX

 

GRUPPO DI ALLEANZA NAZIONALE DI FIUMICINO

 

Fiumicino, li 9 Settembre 2004

 

A.N. dichiara «guerra» alla Soprintendenza ai Beni archeologici che ha bloccato il raddoppio del ponte della Scafa, con varie iniziative di sensibilizzazione. << Noi difendiamo la storia di un territorio, ci mancherebbe altro, ma nel rispetto dell’archeologia chiediamo la sistemazione di un’opera già realizzata>> << Perché a Rutelli quando pose in opere il famigerato sottopassino gli fu data l’autorizzazione ? Era forse un opera meno invasiva?>> Dichiara Massimiliano Graux – Capogruppo di A.N. nel Comune di Fiumicino.

Il Ponte di Via della Scafa è l'unico che collega il Lido di Roma a Fiumicino e all'aeroporto Leonardo da Vinci. Per rendere efficace al transito veicolare la carreggiata del ponte, vecchio di cinquant'anni, la Regione ha stanziato cinque milioni di euro e li ha trasferiti al Comune di Roma, che dovrà realizzare l'opera.

Ma senza, a nostro avviso, lungimiranza la Soprintendenza ai Beni archeologici ha espresso parere negativo alla concessione del nulla osta per il raddoppio dell'infrastruttura.

Ad oggi ci troviamo in stallo e solo la Regione Lazio può porre rimedio, ormai unico punto di riferimento per la capacità da parte del Presidente Storace e della Giunta a non farsi prendere da decisioni politiche affrettate ma con capacità di raziocinio, tale virtù necessaria visto i 40 mila pendolari che ogni giorno utilizzano il ponte perchè abitano a Sud del territorio, anche per mettere fine alle continue code che alimentano lo smog, senza contare del costo energetico di migliaia di macchine ferme in snervanti ingorghi.

Il non voler comunicare apertamente con i cittadini sui concreti e non ipotetici motivi del blocco dell’opera che aspettano da anni,  la soprintendente, parlo di Anna Galina Zevi, che ha ritenuto il raddoppio del ponte della Scafa come non compatibile con la tutela archeologica dell'antica foce del Tevere non può che far richiedere da parte di Alleanza Nazionale verso la Regione Lazio un immediata risoluzione al problema esprimendo un forte rammarico sul fatto che per partito preso si è fermata un opera voluta dai cittadini che forse sarebbe stata già fruibile dagli automobilisti.

 

                                                                                                                                            Il Capogruppo di AN di Fiumicino

                                                                                                         Massimiliano GRAUX

 

UN AIUTO A SAN GIULIANO

AGOSTO 2005

Il 31 Ottobre 2002 sembra una data lontana ma purtroppo per molti dei bambini superstiti e per le famiglie che hanno perso i propri figli nella scuola di S.Giuliano il ricordo rimane vivo.

Il Gruppo di A.N. aveva a Luglio del 2003 presentato una mozione per poter aiutare uno dei due bambini più gravi, Angelo Licursi, ospitato nel nostro Comune al Bambin Gesù di Torrimpietra, e per il sottoscritto un aiuto e un segnale di solidarietà sembravano il minimo da farsi, anche perché un giornale locale aveva iniziato giustamente la campagna di sensibilizzazione sul caso.

Oggi 17 Agosto abbiamo potuto concedere un contributo di 5000,00 euro al piccolo Angelo, ritirati dal papà Michele.

Angelo è ancora costretto sulla sedia a rotelle con una gamba ancora ferma e l’altra con i primi segnali di ripresa.

Per onore di cronaca c’è un’altro bambino, tra i più gravi, è rimasto a S. Giuliano, Barbieri Pompeo è anche lui sulla sedia a rotelle.

Angelo ha subito circa 20 interventi alle gambe e molti altri dovrà subirli, speriamo che il nostro piccolo aiuto possa essere utile alla famiglia.

La storia di questa famiglia è particolare di come abbia reagito con forza per quello che gli era accaduto: il padre del bambino, di professione muratore, ha dovuto lasciare il proprio lavoro per aiutare il proprio figlio, trovando un alloggio di fortuna nel nostro Comune di Fiumicino, e vi lascio immaginare i seri i problemi economici che, la sua famiglia per la particolare emergenza, ha dovuto subire. Di fatto Michele è stato 2 anni senza lavoro e per vivere ha dovuto aprire un prestito di 50000,00 euro.

Il papà di Angelo fa parte del Comitato dei superstiti di S. Giuliano e curioso che esista anche il Comitato delle Vittime di S.Giuliano e che una recente lettera del papà di Angelo a questo Comitato non ha sortito a nessuna risposta.

Quindi due Comitati divisi e questo a mio avviso rimane strano da comprendere.

Il Papà di Angelo mi ha chiesto di fare un’appello e io lo giro volentieri: << Faccio un accorato SOS a chi mi possa mettere a conoscenza se ci siano stati fondi per i bambini di S.Giuliano>> dice il papà di Angelo << perché ad oggi solo il Comune di Fiumicino e qualche altro piccolo contributo è giunto fino a noi>>.

Infatti solo ultimamente dopo un ordinanza del Governo si è visto eliminato il ticket sulle medicine, ma la Regione Molise e  la Protezione Civile ancora non avrebbero sbloccato i fondi per aiutare le famiglie.                               

                                                                                                                                                                    Il Capogruppo di A.N.

 

 

 

COMUNICATO STAMPA

Aprile 2004

 

E’ oramai lontana la nostra mozione riguardo la pulizia dei cassonetti, la quale ha dato uno sferzata positiva alla Fiumicino Servizi S.p.A., ma i problemi devono essere ancora risolti nel Comune di Fiumicino.

Parlo in primis del piano Comunale dei cassonetti, uno strumento ormai necessario e mai sviluppato dalle precedenti amministrazioni di sinistra, per permettere alla Società e al Comune un sostanziale monitoraggio del preesistente senza arrivare a repentini sbandamenti per la grande approssimazione che in questo caso esiste sul territorio sull’argomento.

Oggi un cassonetto può essere spostato, tolto, usato come un pacco postale lasciando il cittadino inerme agli eventi.

Per fare questo la società Fiumicino Servizi S.p.A. deve munirsi celermente del Piano Aziendale, visto anche che l’estate è alle porte.

Questo piano è fondamentale anche sui specifici problemi, per esempio, un cassonetto nuovo o da 2400 litri contro uno 1100 litri entra nuovamente nella possibilità per un eventuale acquisto o del relativo potenziamento della macchina della raccolta, il tutto deciso necessariamente nel Piano.

Per esempio a Fregene nello specifico in Via Grottammare sono scomparsi i cassonetti per problematiche di tipo particolare che, a nostro avviso, potrebbe evolversi in definito con un tipo di cassonetto più piccolo (1100 litri) e un po’, lasciamocelo dire, di senso civico da parte di chi non vuole il cassonetto vicino al proprio giardino, considerazione fuori dal mondo visto i disagi che questo atto crea nei confronti, per esempio degli anziani, che si trovano a fare delle maratone per gettare i rifiuti.

A.N. ha chiesto anche ultimamente all’Assessore all’Ambiente Pasquale Proietti una soluzione al problema, il quale ha continuato a sollecitare la municipalizzata proponendo anticipatamente uno studio da parte della Commissione Ambiente per lotti, anticipando con un sopraluogo per l’accertamento della effettiva condizione.

Altra emergenza, vista l’estate ormai alle porte, è il dimezzamento dell’80% degli operatori stagionali, che hanno permesso fino ad oggi il lavoro straordinario per le strade.

A Fregene, Passoscuro, Maccarese e Aranova siamo passati da 6 operatori a 1 quando disponibile, e questo metterebbe a rischio lo svuotamento delle cosiddette “teste verdi” e non solo.

Altresì, Fregene ha la necessità di utilizzare due moduli per la raccolta: 2400 litri e 1100 litri per le strade strette, e necessariamente per l’estate di una squadra, anche stagionale, allo scopo di garantire una efficace lavoro di pulizia e, adesso parlo di tutto il territorio, di un Progetto esecutivo per la fornitura del Servizio, oggi ancora in alto mare.

Alleanza Nazionale, per questo anticipa, se non presto risolto, un pesante Ordine del Giorno sull’argomento, speriamo di doverlo evitare.

 

                                                                   Il capogruppo di A.N.

                                                                        Massimiliano Graux

 

 

QUESTA MOZIONE DI MARZO 2004 E’ STATA DEPOSITATA IDENTICA DAL CAPOGRUPPO DI A.N. DI ROMA SERGIO MARCHI

GRUPPO DI ALLEANZA NAZIONALE

COMUNE DI FIUMICINO

 

Considerata

La notizia dell’arresto a Parigi e successiva scarcerazione del terrorista del sedicente gruppo armato denominato Proletari armati per il comunismo, Cesare Battisti.

Preso atto

Che la Francia è stata meta felice di molti componenti delle Brigate Rosse e che sono circa 50 il numero dei rifugiati cosiddetti “politici” da quando l’ex Presidente Francese Francois Mitterand promise che << nessuno sarebbe mai stato estradato, qualunque fosse stata la decisione dei tribunali francesi>>.

Considerato

Le dichiarazioni del filosofo Francese Jean-Francois Ravel che descrive la sinistra francese di non aver capito niente degli anni di piombo, secondo il quale chi ha il mito Marxista considera tres bien un rivoluzionario, perdendo il senso della democrazia.

Prendendo atto

che oggi la Francia fa parte della Comunità Europea e quindi non ha più senso qualsivoglia considerazione di parte politica.

Tenuto conto

Che la magistratura italiana lo ha condannato all’ergastolo per quattro omicidi, rapine e costituzione di banda armata per l’omicidio nel 1979 del gioielliere Pierluigi Torregiani e dell’agente di custodia Antonio Santoro e evaso dal carcere di Frosinone nel 1981

Visto

Che il 3 marzo la Corte d’Appello Francese ha scarcerato il terrorista e il 7 Aprile si attende l’iter del giudizio di merito all’estradizione, considerando altresì che il suo permesso di residenza in Francia è per 10 anni con scadenza 2007.

Tenuto conto

Della stampa francese come le Monde che cita testualmente << la Francia ha avuto bisogno di una rivoluzione per trasformare la monarchia in Repubblica. L’Italia ha avuto bisogno delle scosse rivoluzionarie degli anni settanta per arrivare alla democrazia....>>.

Considerato

Il diniego da parte delle autorità francesi sull’estradizione di Sergio Tornaghi condannato all’ergastolo e legato alla colonna milanese delle Brigate Rosse come stessa sorte ha avuto a suo vantaggio Roberta Cappelli, Oreste Scalzone e Giorgio Pietrostefani condannato con sentenza definitiva per l’omicidio del commissario Calabresi.

Preso atto

Che il Sindaco di Parigi Bertrand Delanoe si è impegnato a favore dell’italiano Cesare Battisti in un apposito ordine del giorno da parte della maggioranza di sinistra che porta il terrorista sotto la protezione dell’amministrazione comunale.

 

Si chiede al Sindaco del Comune di Fiumicino

 

Di inviare una missiva al sindaco di Parigi Bertrand Delanoe che esprima tutto il nostro disappunto di come una amministrazione comunale come quella di Parigi  possa attivarsi a difesa di un terrorista senza verificare gli atti giudiziari di riferimento alla sua condanna, dimenticando di rispettare il dolore delle famiglie di chi fu assassinato.

 

                                                                                                                                                Il Gruppo di Alleanza Nazionale

                                                                                                                                                        Massimiliano Graux

 

Comunicato stampa

 

La legge Finanziaria n. 662/1996 ha previsto lo strumento dei “Patti Territoriali” e successivamente la Regione Lazio con la Legge Regionale n.14 del 18 Maggio 1998 ha promosso il Patto Territoriale di Ostia e Fiumicino, oggi strumento promosso dagli enti locali e nel nostro specifico dal Comune di Fiumicino per poter dare ai proponenti quei strumenti atti nel poter investire sul territorio con un Patto di sviluppo allargato alla Regione Lazio, alla Provincia di Roma e Comune di Fiumicino oltre agli altri Enti interessati.

Investendo quindi sul territorio, una scommessa nel quale si evince del coraggio visto che i finanziamenti previsti per i proponenti non sono di certo risolutivi.

A Fiumicino sono state presentate 154 proposte di cui 92 ritenute ammissibili, le restanti furono rese ammissibili con riserva durante un tavolo di concertazione.

In quel tavolo furono trovate altre 5 proposte protocollate nei 154 ma non lavorate in pre-conferenza e che per integrarle si è dovuto riattivare un iter già svolto precedentemente.

Il lavoro di questa nuova Amministrazione è stato a livello prioritario di poter dare seguito alle esigenze dei cittadini che attendono l’esito di questo importante strumento di sviluppo da molto tempo.

Alleanza Nazionale ha sempre esercitato la massima pressione per portare a termine nel miglior modo possibile tale strumento e senza errori, la prova di questo è l’importante emendamento portato in Consiglio Comunale di oggi 8 Marzo c.m. e lavorato congiuntamente prima con i capogruppo di maggioranza e successivamente accolta anche dalla minoranza, dove al punto 10 della Delibera si è modificata una voce che avrebbe sicuramente aumentato la burocratizzazione dell’iter,  quindi demandando, con la modifica emendata, tutto l’iter alla conferenza dei servizi.

Le iniziative si concentrano sostanzialmente a tre zone del territorio comunale, Fiumicino paese, zona rurale/turistica di Fregene e Maccarese e il nord del Comune.

Possiamo dividere i patti numericamente:

Agrindustria 3, agricoltura 4, infrastrutture 5, servizi sociali 8, scuole 2, centri sportivi 4, cantieristica navale 11, attività produttive 12, attività commerciali 5, centri commerciali 8, agriturismi 9 stabilimento balneari 47, bar-alberghi-ristoranti 30, altro 6.

La maggioranza dei patti territoriali, quindi, sono riferiti alla riqualificazione dei stabilimenti balneari che pur avendo recepito il P.U.A. che non è strumento urbanistico come erroneamente la precedente amministrazione aveva fatto credere, si dovrà parallelamente svilupparsi uno strumento urbanistico sulle aree interessate, oggi strumento mancante a Fiumicino e per questo A.N. ha chiesto la massima urgenza nella risoluzione del problema.

quindi non è minoritario l’indotto che andrebbe a svilupparsi, parlo del lavoro prima di tutto.

 

                                                             Il Capogruppo di AN

                                                                                 Massimiliano Graux

 

 

LA SINISTRA ATTACCA L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE SULL’AUMENTO DELL’ICI MA DIMENTICA:

h   Di aver lasciato un disavanzo di oltre quattro milioni di euro;

h   Di aver sperperato i contributi provenienti da Roma per oltre 30 milioni di euro;

h   Di aver portato le aziende municipalizzate ai minimi storici per quanto riguarda i ricavi e i servizi;

h   Di aver portato il costo del trasporto scolastico a tre milioni di euro annuo con un ricavo di 130 mila euro, quindi un ritorno dell’Amministrazione dell’11% sulle spese, bell’affare......;

h   Aver fatto opere inutili e abbandonato gran parte del territorio;

h   Aver tenuto, grazie al furbesco uso dei contributi pubblici, i costi sociali stile Cuba (esempio il costo dell’ICI a Fiumicino rispetto ai 120 Comuni di Roma e Provincia è tra i più bassi ma a fronte della fine dei contributi straordinari di Roma ormai completamente sperperati ora c’è la chiara IMPOSSIBILITA’ A SOSTENERE QUESTA LINEA SE NON SI ATTIVA LA FASE DI RISANAMENTO) questo precedente metodo avrebbe portato al crack delle casse pubbliche, in quanto non si possono sostenere costi altissimi senza ricavi.

 

 

UTILIZZARE I LONTANI METODI STALINISTI NEL FAR CREDERE ALLA GENTE CHE IN NOVE MESI SI POSSA SANARE NOVE ANNI DI MALGOVERNO DI SINISTRA NON FA ONORE A CHI E’ STATO IL MANDANTE E L’ESECUTORE DI TUTTO QUESTO.

NOI PRENDIAMO UN IMPEGNO NEI CONFRONTI DEI CITTADINI, PER UN MIGLIORE SERVIZIO DA PARTE DELL’ AMMINISTRAZIONE IN OPERE PUBBLICHE E PRESTAZIONI, UN DECENTRAMENTO DEI SERVIZI, E UN RICOLLOCAMENTO DELL’ICI AL TASSO DEL 2003 APPENA SANATO IL DISAVANZO DELLE SINISTRE

 

Comunicato stampa – Febbraio 2004

 

Dopo l’approvazione del Bilancio di previsione 2004-2006 è bene meglio focalizzare con dei dati i perché di certe scelte e di come ci prepariamo a cambiare i passati metodi e obbiettivi da parte di questa coalizione di centro-destra, ragionando sui dati matematici che rispecchiano il territorio.

Il cittadino deve sapere che il Comune di Fiumicino ha un estensione di 222 Kmq e una popolazione ormai prossima a superare i 55000 abitanti.

Nel censimento del 2001 avevamo 50535 abitanti con un leggero sorpasso delle femmine sui maschi, rispettivamente 26973 contro 26794 di cui 21505 nuclei familiari.

Al 1° Gennaio dell’anno 2002 siamo passati a 52881 abitanti e al 31 di Dicembre ci si attestava a 53767.

Aspetto interessante è che l’età preponderante del residente è tra i 30/65 anni: 28868, al secondo posto troviamo i post pensionati oltre i 65 anni che sono 6903, al terzo posto in età forza lavoro prima occupazione 15/29 anni: 9610, e  al quarto posto i ragazzi dell’età dell’obbligo 7/14 anni con 4467.

Altro dato particolare è il tasso di mortalità che è in leggero aumento nel quinquennio 1998-2002, dal 6,24% al 7,07 contro un tasso di natalità stabilissimo del 10,64% contro il 10,18% del 2002.

Atro dato interessante è il tetto massimo della popolazione insediabile come da strumento urbanistico vigente in 26550 in integrazione entro il 31 Dicembre del 2020.

Da questo ultimo dato ecco il senso di una programmazione dei grandi progetti ponderati ad un’idonea collocazione dei servizi e della mobilità.

Pensate ad immaginare un aumento di popolazione di questo tipo con i servizi di collegamento viario attualmente vigenti sul nostro territorio, sarebbe un disastro.

La valutazione di far rinascere la ferrovia di collegamento con il nuovo Porto Commerciale è il segnale in tale senso in contrapposizione ai vecchi metodi sulla mobilità e a chi lo volle dismettere e ancora ci chiediamo il perché fu fatto tale scellerata decisione.

Pensate che attualmente il nostro territorio è percorso da 270 Km di strade comunali e oggi in priorità assoluta resta il poter programmarne almeno un manutenzione dignitosa.

I finanziamenti Regionali per il Comune di Fiumicino permetteranno opere che negli anni passati mai avremmo sperato, ma a differenza il contributo per l’anno 2004 della Provincia di Roma è stato completamente insufficiente pur avendo un illustre Consigliere Provinciale eletto dal territorio.

 

                                                             Il Capogruppo di AN

                                                                 Massimiliano Graux

 

 

COMUNICATO STAMPA QUESTIONE STRADE DI FREGENE – ULTIME NOTIZIE

Riguardo alla deviazione della foce a Maccarese rimaniamo fermi sull’intenzione di far aumentare sempre con più fermezza il controllo da parte dell’Amministrazione per prevenire questi tipologia di abuso.

Chi arbitrariamente effettua pericolosissime manovre che possono mettere a repentaglio l’incolumità pubblica non può che essere sanzionato e diffidato al rispetto della legge.

Il Comune di Fiumicino non è più una località dove tutto e più di tutto è consentito ora le regole dovranno essere applicate sempre con più tenacia a tutela di chi le rispetta.

Abbiamo fiducia delle autorità che in questo caso stanno effettuando le indagini del caso.

 

                                                                      Il Capogruppo di AN

                                                                            Massimiliano Graux

 

 

MOZIONE PRESENTATA A FEBBRAIO 2004 E IN DISCUSSIONE DOPO IL 20 C.M. CAUSA CONSIGLI COMUNALI PER IL BILANCIO

Come da mozione allegata, dopo il bilancio, verrà posta in discussione la mozione firmata da tutto il gruppo consiliare di AN di Fiumicino, con lo scopo di risolvere un’antica controversia lasciata dalla precedente amministrazione lungo Via Fiumara a Fiumicino.

Questa importante strada è percorsa da un alto numero d’automobilisti che penetrano verso il Ponte 2 Giugno spesso a ritorno del lungomare o in uscita lungo Via Giorgio Giorgis zona Darsena.

I cittadini per lunghi anni hanno atteso risposte certe specialmente riguardo all’aspetto dell’inquinamento da veicoli.

Infatti in certi periodi dell’anno si formano file notevoli di automobili lungo il semaforo che convoglia i veicoli verso Fiumicino paese e Isola Sacra (verso Ostia Lido).

Negli anni passati i residenti iniziarono la protesta con i classici lenzuoli bianchi lungo le finestre per manifestare la loro preoccupazione sull’inquinamento e non sono dimenticate le numerose scritte che sollecitavano l’allora Sindaco Bozzetto ad una soluzione al problema.

Oggi A.N. con questa mozione vuole riprendere a monte il problema e trovare subito delle risposte riguardo alle paure di centinaia di residenti tramite l’utilizzo di una centralina mobile richiesta all’ARPA e verificare lo status ambientale dell’area.

 

 

 

                                                                       Il Capogruppo di A.N.

                                                                          Massimiliano Graux

 

 

COMUNICATO STAMPA FEBBRAIO 2004

Riguardo alla deviazione della foce a Maccarese rimaniamo fermi sull’intenzione di far aumentare sempre con più fermezza il controllo da parte dell’Amministrazione per prevenire questi tipologia di abuso.

Chi arbitrariamente effettua pericolosissime manovre che possono mettere a repentaglio l’incolumità pubblica non può che essere sanzionato e diffidato al rispetto della legge.

Il Comune di Fiumicino non è più una località dove tutto e più di tutto è consentito ora le regole dovranno essere applicate sempre con più tenacia a tutela di chi le rispetta.

Abbiamo fiducia delle autorità che in questo caso stanno effettuando le indagini del caso.

 

                                                                                            Il Capogruppo di AN

                                                                                                  Massimiliano Graux

 

 

COMUNICATO STAMPA  - FEBBRAIO 2004

Importante risultato per il Comune di Fiumicino, anche grazie all’intervento di Alleanza Nazionale, si è riusciti a far sostenere nell’ultima finanziaria della Regione Lazio delle opere importanti per carattere sociale facendole ricadere in due località dimenticate dalla precedente Amministrazione, parlo di Fregene e Aranova.

Riguardo al territorio del Comune di Fiumicino ci troviamo a un finanziamento complessivo di quasi 2 milioni di euro.

L’opera che ha avuto il maggior finanziamento è il PALAFREGENE con 750 mila euro e secondo il Centro Sportivo di Aranova con 500 mila euro.

Non meno importante è il finanziamento di 100 mila euro per il collegamento tramite una pista ciclabile Focene con Fregene, opera sognata e voluta da sempre dai cittadini di Focene.

Altre opere importantissime per tutto il territorio è il finanziamento di 200 mila euro per la costruzione di plateatici e mercati coperti.

Cultura e spettacolo ha avuto un occhio di riguardo dalla Regione Lazio a Fiumicino con un finanziamento di 20 mila euro, anche la manifestazione “Estate Città di Fiumicino” con 50 mila euro, il centro bocce Lido Faro ha avuto un finanziamento per la sua ristrutturazione.

L’opera del PalaFregene sarà costituito con materiale eco-compatibile, certamente con legno lamellare, e avrà una capienza di circa 700 persone, ospiterà manifestazioni culturali e potrà essere utilizzato come sala conferenze e per mostre di carattere nazionale predisponendo l’eventuale spostamento delle sedie secondo il tipo di manifestazione.

Il costruire locali allo scopo di ospitare uno studio teatrale e/o discografico per coinvolgere tanti ragazzi che spesso vagano per mancanza di punti di riferimento è stato preso in considerazione.

Questa è l’ennesima prova che il Comune di Fiumicino lavora anche per i giovani.

E per integrare i giovani con gli anziani non sarebbe utopistico trovare degli spazi, in questa struttura, per il centro anziani.

 

 

 

                                                                            Il Capogruppo di Alleanza Nazionale

                                                                                       Massimiliano GRAUX

 

Comunicato Stampa – Questione ALITALIA Gennaio 2004

 

La controversa situazione Alitalia – Klm – Air France è sotto monitoraggio da parte di Alleanza Nazionale, anche grazie al tavolo permanente di crisi istituito proprio dal nostro partito a Fiumicino.

Come capogruppo di A.N. del Consiglio Comunale di Fiumicino tengo a precisare che la preoccupazione verso la controversia Alitalia e il suo piano aziendale, anche se congelato attualmente e in continua concertazione, resta per noi fonte di alta preoccupazione.

I recenti accordi hanno posto un rimedio a breve termine su argomenti di contrattazione sindacale di tipo ordinario ma la straordinarietà del problema occupazione e il tipo di rilancio aziendale resta fonte di grande incertezza.

Malpensa resta il responsabile a tale situazione, in quanto rivelatasi nei fatti un investimento sbagliato, collocato in un area infelice, e quindi vezzeggiato dall’azienda in maniera sfacciata, ma tutto questo non deve essere assolutamente il motivo di trasformazione a Fiumicino.

Due Hub in Italia (Malpensa – Fiumicino) sono in una programmazione aziendale di troppo ed è Malpensa, sicuramente, l’aeroporto da riprogrammare, senza spostare ad essa ulteriori investimenti, pericolosissimi, in un programma di rientro economico.

Malpensa è ritenuta da Aziende di rilevazione riguardo ai confort ed i standard europei in un grado sicuramente inferiore a Fiumicino, vista la vicinanza al doppione aeroporto di Linate e il continuo rischio nebbia o il non meno importante rischio “traffico” per giungere in tempo all’aeroporto.

Ad oggi non si ha certezza del fatto che non sia rientrato, a mio avviso, il pericolo della retrocessione dell’aeroporto Leonardo da Vinci, a paragone di quello di Palermo, fa capire che qualcosa non torna.

Giuliano Amato aveva già spinto dal 2001 l’Azienda Alitalia verso la Klm, con affianco l’Air France pronta ad entrare con forza in un arco temporale determinato, voce smentita opportunamente dal Ministro Lunardi, ma adesso la preoccupazione è questa: quanto di italiano rimarrà nell’Azienda?

Altra domanda, ancora senza risposta, è il perché, citato sul piano aziendale, si vendano aerei del parco aziendale a 50 milioni di euro e si corra ad acquistare numerosi nuovi aerei di tipo 777 a 150 milioni di euro senza trovare una giusta perequazione, entrate-uscite.

Le ultime notizie sull’abbassamento delle provvigioni alle Agenzie Turistiche dal 7% all’1% e l’ultimo innalzamento dei contributi ai Piloti, giusto forse nel merito ma sicuramente in un momento sbagliato visto che migliaia di famiglie, oggi, rischiano il posto di lavoro, ci fanno innalzare, nostro malgrado, il grado di allarme sull’emergenza occupazione e del futuro dell’Azienda Alitalia.

Perché si continua a sbagliare sul metodo di come porsi verso l’esterno da parte di questa Azienda?

C’è sicuramente qualcosa che non và e per questo bisogna celermente trovare il rimedio.

 

 

                                                                                               Il Capogruppo di A.N.

                                                                                                  Massimiliano GRAUX

 

COMUNE DI FIUMICINO

Gruppo Consiliare di Alleanza Nazionale

 

Gennaio 2004

Comincia a dare i suoi frutti il tavolo permanente di crisi voluto da Alleanza Nazionale e da tutto il Consiglio Comunale di Fiumicino, con in testa il primo cittadino Canapini, sulla questione Alitalia e Parmalat.

Oggi alle ore 11.00 si è incontrato nell’aula consiliare di Fiumicino i vertici locali degli allevatori nel pieno della crisi Parmalat-Centrale del latte di Roma.

Sembrerebbe che nei 150 milioni di euro, tale è l’ammanco sui pagamenti verso  le 5000 Aziende Italiane, su Roma ci sono svariati milioni di euro di pagamenti non fatti verso le Aziende che continuano a erogare latte ( attendono da Agosto i pagamenti) e quindi ad aumentare il buco creditizio in una spirale pericolosissima per le aziende.

<< Attenzione a non entrare nella spirale voluta da Enrico Bondi di portare il gruppo Eurolat, cioè Polenghi Lombardo (ex Federconsorzi) e Centrale del Latte di Roma in uno stato di insolvenza globale alle due società, in quanto per certo la Centrale del Latte di Roma è in attivo e pur essendo stata “pulita” nella sua liquidità, è nella possibilità di essere aiutata dalle Banche in cordata con le Aziende locali>> dichiara il capogruppo di A.N. Graux.

Il Sindaco Canapini ha posto tutta la disponibilità ad portare il tavolo di crisi verso le istituzioni e di portare un Ordine del Giorno al prossimo Consiglio Comunale, magari istituito d’urgenza, per ufficializzare l’impegno dell’amministrazione e rendere istituzionale la richiesta comunicata all’Amministrazione dalle Aziende presenti al tavolo di crisi, chiaramente  anche verso le più piccole aziende locali che non devono essere lasciate ai margini.

Erano presenti al tavolo di crisi il Dott. Salera della Maccarese S.p.A., il quale si è trovato molto preoccupato sulla vertenza e ha auspicato una larga unità delle Aziende di Roma e Provincia sull’argomento.

Enrico Scorsolini Presidente della Cooperativa Latte Più che vanta oltre 250 Aziende ha proposto un Consorzio di imprese già istituito per coordinare meglio l’emergenza.

Presente anche il Presidente della Cooperativa Latte Aurelia, Ortolani, che vanta circa 200 Aziende.

Un dato certo è scaturito dall’incontro, che le sorti di queste Aziende è in mano principalmente nello scoprire l’intricata situazione patrimoniale della Parmalat  e dove si cela il fiume di denaro oggi irreperibile.

Alleanza Nazionale si è posta disponibile a sostenere in tutti i tavoli possibili le esigenze delle Aziende locali che si trovano oggi a rischio della loro possibilità di rimanere ad operare perché ormai prossime al tracollo economico.

 

 

                                                                                      Il Capogruppo di A.N.

                                                                                          Massimiliano Graux

 

COMUNICATO STAMPA – Dic. 2003

 

Dopo la Delibera n.123 del 23/10/2003 presentata in prima battuta dal capogruppo di AN Massimiliano Graux e dal Capogruppo dell’UDC Marco Fantauzzi e in seconda  battuta da tutta la Cdl, si metteva al bando il rischio buche su tutto il territorio comunale, ed ecco il primo risultato nasce proprio sulla località di Fregene:

La Ex Financo e poi Rif – Ala 97 S.p.A. , ecco la scoperta, hanno cambiato nome in IMBCAP S.p.A. e ARES 2002 S.p.A. le quali si pongono “finalmente” disponibili con impegno scritto (nota del 12/12/2003) ad mettere in sicurezza un elenco di strade indicate attraverso il ripristino del manto stradale e il ripristino della planarità:

1.       Via Cesenatico (da Via Castellammare a Via Maratea e dal Lungomare di Levante a Via Maratea)

2.       Via Maratea (incr. Via Corniglia e tratta compresa Via Marina di Leuca e Via Fiorenzuola di Focara

3.       Via Marotta (incrocio con Via Maratea)

4.       Via Fiorenzuola di Focara

5.       V.le Nettuno (area Uff. PT)

6.       Via Viserba (dal Lungomare a V.le Castellammare)

7.       Via Cattolica (da V.le Viareggio a Via Porto Venere)

8.       Via Cervia (zona mercato rionale all’aperto)

9.       Via Pierlorenzi

10.    Via Maiori (angolo Via Porto Azzurro – zona pronto soccorso)

11.    Via Setri Levante sino a Via Miramare

12.    Via Porto Azzurro (in vari punti)

13.    Via Agropoli

14.    Via Santa Teresa di Gallura (interventi in vari punti)

C’è l’impegno dello sfoltimento, potature e abbattimento alberi secchi (si spera), stessa cosa su V.le della Pineta, Via Maratea e V.le Nettuno e la potatura degli eucalipti nell’area in comodato della Polisportiva.

Altri interventi saranno eseguiti sulle alberature della viabilità principale.

I tempi saranno questi: dal 10 Gennaio 2004 fino al 10 Maggio 2004.

Esiste una nota dolente e una positiva in questa comunicazione, la prima che si è dimenticato varie vie in stato penoso come V.le Viareggio e Via Portovenere, il primo nodo principale della viabilità entroterra verso mare, il secondo strada di sfogo in entrata e uscita da Fregene.

Positivo invece la sistemazione di strade dissestate e la sistemazione, anche se momentanea del Mercato di Via Cervia.

Alleanza Nazionale, oltre ad essere soddisfatta di aver trovato dei primi risultati voluti fortemente dai cittadini di Fregene, vigilerà sulle opere e sui tempi e contestualmente cercherà di correggere e indicare le strade da mettere in sicurezza dimenticate dalla Soc. IMBCAP e ARES 2002, e sono tante.

   Il Capogruppo di AN

Massimiliano GRAUX         

O.d.g. presentato dal Gruppo di A.N. di Fiumicino

MOZIONE 

VISTO CHE

 

 

 

RILEVATO CHE

 

·         Il Consiglio di Stato nel 1988, esprimendo un parere concernente l’esposizione del crocifisso nelle scuole, ha stabilito che “il crocifisso, o più comunemente la croce, a parte il significato per i credenti, rappresenta il simbolo della civiltà e della cultura cristiana nella sua radice storica come valore universale indipendentemente da specifica confessione religiosa”;

 

·         Sempre nello stesso parere Il Consiglio di Stato ha sottolineato che “la presenza del crocifisso nelle aule scolastiche non può costituire motivo di costrizione della libertà individuale a manifestare le proprie convinzioni in materia religiosa”;

 

·         Il Consiglio di Stato ha ricordato anche che le disposizioni emanate nel ’24 – Regio Decreto n.965 - sull’esposizione del crocifisso devono ritenersi tuttora legittimamente operanti;

 

·         Attraverso una circolare il 03 ottobre 2002 il Ministero della Pubblica Istruzione chiedeva ai dirigenti scolastici di assicurare l’esposizione del crocifisso nelle aule;

 

CONSIDERATO CHE

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

RITENUTO CHE

 

·         Il dialogo interreligioso, fondamentale al fine di garantire una civile convivenza fra le diverse religioni, deve necessariamente basarsi sul rispetto dei valori storico, culturali e politici e sui principi  sui quali poggiano le fondamenta della nostra civiltà;

 

VISTO CHE

 

·         Il cristianesimo è prima di tutto il segno distintivo della nostra Nazione dell’Europa e rappresenta una parte  fondamentale del loro carattere e del loro essere;

 

·         Testimonianze delle nostre radici cristiane emergono e sono evidenti nella nostra storia, nelle nostre città, nei nostri monumenti ma anche nella nostra cultura;

 

INVITA IL SINDACO, L’ASSESSORE ALLA CULTURA E I RESPONSABILI DEL DISTRETTO SCOLASTICO

 

·         A predisporre in tutte le scuole di Fiumicino una campagna di informazione e sensibilizzazione per far comprendere a tutti gli studenti di Fiumicino i motivi per i quali il crocifisso rappresenta la nostra identità nazionale ed europea;

 

INVITA LA COMMISSIONE STATUTO

 

·         Ad inserire nel nuovo testo un più chiaro riferimento e riconoscimento delle radici cristiane del Comune di Fiumicino;

INVITA IL GOVERNO

 

·         Ad adoperarsi affinché simili manifestazioni di ignoranza ed intolleranza non si ripetano in futuro.

·         A verificare se la sentenza del Tribunale dell’Aquila sia stata estesa nel rispetto dell’ordinamento o se sia in contrasto con le legge vigenti;

·         A verificare l’effettivo rispetto della circolare del 03 ottobre 2002 del Ministero della Pubblica Istruzione.

 

Fiumicino, 31 ottobre 2003

 

  Gruppo di A.N.             Gruppo di F.I.     Gruppo dell’Udc     Gruppo L.Simonelli    L.Rinnovamento

Massimiliano Graux       Paolo Marino      Marco Fantauzzi      Fabio Rutigliano   Giancarlo Petrarca

 

MOZIONE del Consiglio Comunale del 28 Ottobre 2003

 

In relazione

Al continuo rumore aeroportuale, e in particolare nelle località: Isola Sacra, Focene, Fregene, Maccarese.

 

A causa

Del Pericolo dei danni causati dal rumore nei confronti dell’uomo.

 

Visto

Che esistono circa 9 centraline per il controllo del rumore aeroportuale e che sono lo strumento per contribuire il Comune per eventuali multe agli aerei “fracassoni”.

 

Si richiede

Al Sindaco di Fiumicino e all’Assessore competente di verificare presso le autorità competenti lo stato di tali centraline e se funzionanti si richiede a quanto ammonta il contributo concesso al Comune di Fiumicino negli anni 2001-2002.

Qualora non risultassero non funzionanti, di iniziare le pratiche per eventuale messa in mora dell’Ente responsabile al fine di mettere in funzione questi importanti strumenti a vantaggio della salute pubblica.

 

                                             

                                                     Il Gruppo di A.N.

                                                    Massimiliano GRAUX

 

 

Mozione – Consiglio Comunale del 28 Ottobre 2003

 

Visto

Il perdurare del pericolo dell’incolumità dei cittadini di Fregene a causa del completo abbandono della manutenzione delle strade e carreggiate.

Visto

Che le strade interessate sono di pubblico transito, percorse in larga parte da mezzi pubblici Comunali e Regionali

Visto

La straordinaria urgenza, troppi gli incidenti e le situazioni a rischio per la cittadinanza.

Visto

Che i Comuni in base all’art 32 della legge 23-12-1978 n. 833 e successive modificazioni esercitano un potere eccezionale per mezzo di ordinanze che la legge attribuisce l’emissione direttamente dal Sindaco

Considerato

Il  “Nuovo codice della strada", decreto legisl. 30 aprile 1992 n. 285 e successive modificazioni, il quale emana norme precise di controllo, le norme funzionali e geometriche per la costruzione, il controllo e il collaudo delle strade, dei relativi impianti e servizi ad eccezione di quelle di esclusivo uso militare. Le norme devono essere improntate alla sicurezza della circolazione di tutti gli utenti della strada, alla riduzione dell'inquinamento acustico ed atmosferico per la salvaguardia degli occupanti gli edifici adiacenti le strade ed al rispetto dell'ambiente.

Tenuto conto

Che la nuova convenzione non cita la messa in sicurezza delle strade precedentemente realizzate.

 

Si richiede

 

Al Sindaco, All’Assessore competente, la Polizia Municipale, di intervenire per la messa in sicurezza delle strade di Fregene, spingendo i privati proprietari, pena lavori in danno, a effettuare i lavori di manutenzione e pulizia delle strade e dei marciapiedi necessari.

 

 

 

 

                                                                            Il Capogruppo di Alleanza Nazionale

                                                                                     Massimiliano GRAUX

 

 

                                                                                     Il Capogruppo dell’UDC

                                                                                           Marco Fantauzzi

 

COMUNICATO STAMPA                                                                      

Fregene, li 27 Settembre 2003

 

Il Consiglio Comunale di Fiumicino, con l’assenza della minoranza, uscita per protesta, perché giunta in ritardo alla riapertura dei lavori iniziati in orario, ha approvato il Bilancio di assestamento 2003, atto importante visto il disavanzo di circa 3'000'000,00 di euro lasciati dalla precedente Amministrazione.

La manovra che A.N. condivide completamente ha un preciso denominatore, dare un fermo con i programmi di investimento del tipo specchietto per le allodole, e per la sinistra le allodole sono i cittadini.

Il perché dello spostamento degli investimenti o l’annullamento, è come tutti i fine anno, erano  senza progetti, e per legge senza progetti le opere non si possono fare, e più grave quasi erano interamente proposti con l’ausilio di mutui.

Il Comune di Fiumicino, dopo il contributo da Roma che ha dato a Fiumicino circa 40 milioni di euro, e dopo i Condoni, la Bucalossi per le grandi opere, ha continuato ad accendere mutui, irresponsabilmente, e il cittadino di Fiumicino si trova oggi indebitato fino al 2022, pagando interessi di circa 2'000'000,00 di euro l’anno, quasi la nostra manovra di assestamento.

Abbiamo bisogno di progetti seri, finanziabili dalla Comunità Europea, Stato e Regioni, per non gravare sui Cittadini di Fiumicino che giustamente chiedono investimenti oculati e oggi ci esigono una necessaria seria e coscienziosa programmazione, lacunosa in precedenza, e questo non lo dico io ma i Revisori dei Conti del Comune di Fiumicino.

Le opere che sposteremo nel 2004 saranno oculatamente ristudiate, discusse e se qualche mutuo saremo costretti da accendere saranno per opere straordinarie di importanza vitale per la popolazione e non spendere il denaro pubblico con scelte politiche discutibili, ricordate l’operazione marciapiedi della sinistra?

                                                                                 Il Capogruppo di A.N.

                                                                                 Massimiliano Graux        

 

 

Fiumicino, li 23 Giugno 2003

 

MOZIONE

 

VISTO

Il perdurare del preoccupante disservizio da parte della Fiumicino Servizi S.p.A. riguardo la pulizia nelle aree vicino ai cassonetti e non solo, comprese le colonnine lungo i marciapiedi.

 

COSTATATO

L’emergenza in varie località del Comune di Fiumicino e in particolare a Fregene, unica località con a larga maggioranza di strade private ma servite dal servizio di raccolta rifiuti.

PRESO ATTO

Dell’intervento del Sindaco nel richiedere un risarcimento danni per il disservizio.

 

SI RICHIEDE

 

Al Sindaco di Fiumicino, All’Assessorato all’Ambiente, Agli organi di controllo della Fiumicino Servizi S.p.A. di spingere all’intervento di pulizia di propria competenza richiesto a tale Società, e che si arrivi al più presto ad un piano operativo di pulizia determinante alle località interessate al problema, fino a spingersi, se necessario, alla possibilità di lavori in danno.

 

 

 

                                                             Il Capogruppo di A.N.

                                                            Massimiliano GRAUX

 

 

 

GRAZIE DELLA FIDUCIA

 

GIUGNO 2003

Questa è la mia prima lettera da Consigliere Comunale di Fiumicino, e non vi nego una certa emozione mentre la scrivo.

Quattro anni di opposizione, in prima linea, per cercare da una parte di arginare una amministrazione lontana dalla gente e dall’altra alla ricerca di informare e creare una nuova coscienza nella gente.

Oggi sarà mia cura e grande responsabilità continuare questa difficile battaglia nel far tornare il cittadino al centro del Comune di Fiumicino, pronto ad aiutare l’amministrazione come a criticarla.

Ma attenzione a chi criticherà solo e comunque, l’opposizione è controllo ma anche critica costruttiva nel fare meglio e verifica sugli errori altrui, solo così si avrà il giusto sprone a fare migliori risultati.

Una  constatazione va fatta sul numero dei consiglieri eletti nel Nord del Comune e devo dire grazie ai cittadini che hanno meglio focalizzato i candidati senza sperperare i voti che quattro anni fa hanno lasciato questa parte del territorio senza rappresentanti.

Quindi ora ci manca che lavorare e cercare nel miglior tempo possibile di mettere in governo la macchina amministrativa.

 

 

 

 

                                                                   Consigliere del Comune di Fiumicino di A.N.

                                                                                    Massimiliano GRAUX

 

 

COMUNICATO STAMPA E ESPOSTO ALLA POLIZIA MUNICIPALE E CARABINIERI

 

Sul giornalino del Comune “Fiumicino informa” del 21/3/2003 Anno I numero 3/4/5/6 leggo, come tutti i cittadini di Fregene, parte la “missione possibile” cioè ripulire il territorio, e il mese di marzo, così testualmente viene scritto “una campagna concentrata per la bonifica delle discariche abusive su tutto il territorio…”.

La missione possibile è divenuta impossibile, visto che a Fregene le discariche abusive rimangono e in vista di tutta la cittadinanza.

Sul lungomare di Fregene troviamo una bella vasca da bagno che se non erro ci fa la compagnia da almeno due anni.

Altro motivo di disappunto verso le nuove costruzioni sempre a ridosso del lungomare, dentro i propri recinti con calcinacci e altro in vista a chi fa una passeggiata verso il mare, ma che tipo di costi aggiuntivi il privato avrebbe avuto nel mettere una rete in plastica verde per poter toglierci quel poco edificante spettacolo?

Non contento il sottoscritto ha verificato insieme ad altri cittadini le innumerevoli piccole discariche abusive che rimangono lì senza l’intervento da parte dell’Amministrazione, dove invece richiedo da parte degli organi competenti una immediata verifica in quanto arriva l’estate e al turismo spero trasmettere una diversa immagine di Fregene.

Vengo ora ad elencare le strade dove abbiamo verificato i più chiari esempi di degrado e pericolo per i cittadini:

·        VIA MARATEA: Mucchi di materiale di risulta edile e vario e bandoni in lamiera in disuso;

·        VIA BORGO VEREZZI: Mucchi di materiale di risulta edile e vario;

·        VIA MARINA DI LEUCA: Mucchi di materiale di risulta edile e vario e bandoni in lamiera in disuso;

·        VIA CAPITELLO: Bandoni in lamiera in disuso;

·        VIA CASTELLAMMARE: Bandoni in lamiera in disuso;

·        VIA PRAIANO: Mucchi di materiale di risulta edile e vario e bandoni in lamiera in disuso E LEGNI SPORGENTI;

·        VIA CESENATICO ANG. VIA MARATEA: Bandoni pericolanti;

·        VIA STURLA: Legni pericolanti;

·        VIA CESENATICO: Bandoni pericolanti, legni sporgenti;

·        VIA COPANELLO: Mucchi di materiale di risulta edile e vario e bandoni in lamiera in disuso;

·        VIA CAPO D’ORLANDO ANG.VIA BARANO D’ISCHIA: Legni sporgenti e mucchi di materiale di risulta edile e vario;

·        VIA MARINA DI LEUCA: Mucchi di materiale di risulta edile e vario e bandoni in lamiera in disuso e legni sporgenti.

 

                                                                                         Il Presidente

                                                                                       Massimiliano Graux

 

Alla Stampa Nazionale e locale

 

Fregene, li 29 Aprile 2003

 

Il 31 Marzo (Ordinanza del Sindaco N°8 del 5 Marzo 2003) è scaduto il termine da parte dell’Amministrazione Comunale per iniziare i lavori in danno su Viale Castellammare a Fregene e ricevere da parte della privata RIF S.p.A. e ALA 97 S.p.A. (come promesso e letto dai maggiori quotidiani) il progetto di messa in sicurezza delle strade (le più importanti) di Fregene, chiaramente non parlo di asfaltare tutta Fregene (sarebbe troppo bello) ma almeno mettere in sicurezza le strade e quindi la cittadinanza (parlo di buche e marciapiedi “trappola”).

Il Comune di Fiumicino, avendo dato un termine perentorio (o per certi privati esiste la regola dello slittamento?), ne sanno qualcosa i cittadini di Fiumicino se ritardano un pagamento quale sconto gli viene concesso, cioè una sana e certa contravvenzione, deve ora dimostrare di essere convinto di quello che ha fatto, visto che lo ha fatto ora lo deve portare a termine, e non solo perchè la cittadinanza lo vuole ma perché è un diritto di tutti, a meno che la cittadinanza di Fregene sia retrocessa senza saperlo in serie B.

Ad oggi la situazione è questa, infatti, sembrerebbe che una fantomatica nuova società con un nome impronunciabile abbia inviato una lettera al Comune indicando la volontà di sistemare Via Castellammare senza spiegare i modi e il quando, e la sicurezza delle altre strade ? La risposta la lascio al cittadino.

E’ fondamentale dare un imprimatur forte e perentorio al privato nell’iniziare i lavori, e se lo intende fare,  far conoscere su quali strade si intende lavorare e come.

Intanto che i scienziati atomici pensano, due giorni fa un motociclista è caduto, rischiando la vita, per colpa di una  voragine al centro della strada, ora transennata, che si aspetta anche per questa via principale scappi il morto, come è successo su V.le della Pineta, ora asfaltata ?

Tale soluzione era il primo dovere del Sindaco di Fiumicino, che ha un grosso debito verso la nostra cittadina, un debito lungo nove anni.

 

 

                                                                                        Il Presidente

                                                                                       Massimiliano Graux

 

 

COMUNICATO STAMPA di Marzo 2003

 

 

 

Si alza il livello di pericolosità, a Fregene, parlo della questione microcriminalità e nello specifico dei furti nelle abitazioni, questo si legge oggi sui comunicati delle associazioni e dai cittadini.

Tale fenomeno è in forte incremento a Fregene come nelle altre località dell’hinterland.

E’ auspicabile un incremento dei quadri nelle stazioni, e parlo sia dei Carabinieri sia la forza di Polizia. Infatti, in modo particolare la sera, diventa difficile vedere in azione di perlustrazione una macchina con lampeggiante, e nello stesso tempo non è possibile richiedere un’ulteriore sforzo ai quadri attuali visto che spesso e volentieri si trovano a svolgere una certa mole di lavoro.

La postazione di Polizia a Fregene è la più penalizzata, infatti a una certa ora, attualmente, deve chiudere i battenti, a pensare che copre un’area vastissima, da Fregene a Passoscuro.

Il Comune di Fiumicino, di certo, soffia sul fuoco, si è fermata la collocazione dei punti luce stradali, ed ecco che zone come il vecchio centro storico abitativo di Fregene non ha l’illuminazione stradale e questo a tutto vantaggio dei ladri d’appartamento e meno vantaggio di chi cerca di scovare i “topi” dalle ville.

Visto che l’estate è alle porte si richiede un sforzo per migliorare quanto chiedono i cittadini.

 

 

 

 

 

                                                                                         Il Presidente

                                                                                        Massimiliano Graux

 

 

Fregene – questione strade, comunicato di Marzo 2003

Viste le anticipazioni su un possibile intervento del Comune di Fiumicino sulle strade di Fregene è doveroso puntualizzare:

·        che se è solo un intervento su via Castellammare vorrebbe significare il classico contentino elettorale

·        che se fossero lavori in danno vorrebbe significare che in due legislature comunali la maggioranza aveva uno strumento valido e non applicato per logica lontana agli interessi dei cittadini.

·        Visti i lavori in danno insperati da questa Amministrazione di sinistra, perché non è stato dato mandato ai spazzini comunali per dare una vera pulita alla cittadina?

 

Auspichiamo che i “contentini” possano terminare e possa arrivare il tempo delle “reali” ristrutturazioni della rete viaria e meteorica di tutta Fregene.

 

E intanto sulla situazione delle strade a Fregene nessuno dell’amministrazione sembra interessarsene, tranne le strumentazioni in chiave elettorale.

 

 

                                                                                         Il Presidente

                                                                                       Massimiliano Graux

 

 

Fiumicino, Marzo 2003          QUESTIONE C.F.P. DI TORRIMPIETRA

Trovo grande imbarazzo nel trattare questa storia del Centro di Formazione Professionale di Torrimpietra, un grido disperato dei docenti di questa scuola che chiedono una maggiore considerazione al loro lavoro.

Prima di approfondire i problemi è importante focalizzare meglio cosè il C.F.P. di Torrimpietra.

Nasce il C.F.P. di Torrimpietra storicamente è stato ideato e realizzato dalla P.O.A., un ente del Vaticano circa trenta anni fa, dopo varie peripezie e accasamenti la regione decise di dare in gestione all I.R.F.I., che sfruttò la situazione ma fece poco per la scuola.

Successivamente il Comune di Fiumicino con l’ attuale amministrazione si fece avanti per rilevare attività, attrezzature e personale, alfine di iniziare l’ avventura della formazione professionale che fino ad allora era lontana e sconosciuta.

Oggi queste buone intenzioni, come citano un numero proficuo di docenti, è reso vano, infatti la scuola viene inspiegabilmente lasciata a morire, pensate che i bagni non hanno porte e non voglio dire oltre.

Eppure potrebbe essere un fiore all’occhiello per l’Amministrazione, ma molti giovani del nostro Comune non conosce il C.F.P. di Torrimpietra, i loro corsi, il valore degli attestati che loro rilasciano utilissimo per il lavoro.

Oggi a Isola Sacra stà per aprire un nuovo C.F.P. e a Torrimpietra rimane questa scuola con bagni degli anni 50, muri macchiati dall’incuria, computer sempre in numero minore, turni di lavoro massacranti per i docenti che per amore del proprio lavoro non mollano e cercano di fare del loro meglio.

Ma in tutto questo si nasconde un problema ancora più pesante per chi lavora, il mobbing, infatti dei docenti, per la voglia di dare dignità al proprio lavoro ci risultano iniziati casi di pressione psicologica.

Ad avvalorare quanto dico, ecco che questi docenti, si sono ritrovate serie di lettere di avvertimento, e anche è grave visto che loro chiedono solo che l’Amministrazione di sinistra investi denari per qualche lavoro straordinario per migliorare la struttura.

Cosa è il MOBBING.

Il MOBBING è una forma di terrore psicologico che viene esercitato sul posto di lavoro attraverso attacchi ripetuti da parte dei colleghi o dei datori di lavoro.
Le forme che esso può assumere sono molteplici: dalla semplice emarginazione alla diffusione di maldicenze, dalle continue critiche alla sistematica persecuzione, dall'assegnazione di compiti dequalificanti alla compromissione dell'immagine sociale nei confronti di clienti e superiori.
Nei casi più gravi si può arrivare anche al sabotaggio del lavoro e ad azioni illegali.
Lo scopo del Mobbing è quello di eliminare una persona che è, o è divenuta, in qualche modo "scomoda", distruggendola psicologicamente e socialmente in modo da provocarne il licenziamento o da indurla alle dimissioni.
Le ricerche hanno infatti dimostrato che le cause del terrore psicologico sul posto di lavoro vanno ben oltre i fattori caratteriali: si fa Mobbing su una persona perché ci si sente surclassati ingiustamente o per gelosia, ma anche per costringerla a licenziarsi senza che si crei un caso sindacale.
Esistono vere e proprie strategie aziendali messe in atto a questo scopo.
Il Mobbing ha conseguenze di portata enorme: causa problemi psicologici alla vittima, che accusa disturbi psicosomatici e depressione, ma anche danneggia sensibilmente l'azienda stessa, che nota un calo significativo della produttività nei reparti in cui qualcuno è mobbizzato dai colleghi.
Le ricerche condotte all'estero hanno dimostrato che il mobbing può portare fino all'invalidità psicologica, e che quindi si può parlare anche di malattie professionali o di infortuni sul lavoro.
In Svezia un'indagine statistica ha dimostrato che tra il 10 e il 20% del totale dei suicidi in un anno hanno avuto come causa scatenante fenomeni di Mobbing.
In Svezia ed in Germania centinaia di migliaia di vittime di Mobbing sono finite in pre-pensionamento o addirittura in clinica psichiatrica.
In casi di questo tipo, i costi non hanno investito solo l'azienda datrice di lavoro - che ha dovuto pagare i periodi di malattie delle vittime - ma anche la Società stessa: un lavoratore costretto alla pensione a soli 40 anni costa alla società ben 1 miliardo e 200 milioni di lire in più di uno pensionato all'età prevista.
Secondo le prime ricerche, in Italia oggi soffrono per Mobbing oltre 1 milione di lavoratori, mentre sui 5 milioni minimo è stimato il numero di persone in qualche modo coinvolte nel fenomeno, come spettatori o amici e famigliari delle vittime.

E’ certo che i denari che si spendono e arrivano dalla Regione Lazio credo, per chiarezza per i cittadini, debba essere verificato dagli organi competenti, e per ciò chiedo alla Commissione Trasparenza del Comune di Fiumicino di verificare il caso.

Tutti hanno il dovere morale di difendere questa scuola, simbolo di un ulteriore attacco contro il Nord del Comune che invece di decentrare accentra a sé i servizi.

 

 

                                                                                         Il Presidente

                                                                                        Massimiliano Graux

 

 

 

Fregene

 

Il degrado delle strade di Fregene è, ormai giunto ad uno stato insostenibile.

La soluzione del problema può e deve essere sviluppata “insieme” e da tutti,  parlo quindi della cittadinanza e di chi, ha il dovere-potere di agire.

Contestualmente è auspicabile che nessuna associazione, singolarmente, possa prendere iniziative senza concertare preventivamente con le altre associazioni rappresentative del territorio, le varie forme di protesta, cosa che sta avvenendo in questa occasione.

Questo per evitare di disorientare il cittadino e, in questo frangente,  il commerciante di Fregene, che si è ritrovato d’accordo sulle ragioni e meno sul metodo, mettendosi così a rischio la legalità circa la forma della manifestazione proposta.

Chiaramente sotto campagna elettorale è da evitare errori e possibili strumentalizzazioni.

Fregene potrà e dovrà trovare una soluzione “insieme” come già è avvenuto per la nostra Pineta, dove tutti, cittadini,  associazioni, e i politici locali hanno dato il proprio determinante contributo.

Auspico una maggiore unità tra le associazioni locali, che solo così, potranno meglio dialogare con la cittadinanza e ritrovarsi tutti insieme pronti al confronto con la futura Amministrazione Comunale di Fiumicino (entro 90 giorni) e i suoi futuri rappresentanti, visto che l’attuale compagine amministrativa, ad oggi, ancora una volta dimostra la più assoluta indifferenza nei confronti delle nostre primarie, inderogabili necessità.

 

 

                                                     Il Presidente

                                                  Massimiliano GRAUX

 

 

 

ANALISI DI UN DEGRADO DELLA POLITICA AMMINISTRATIVA A FIUMICINO

FEBBRAIO 2003

 

E’ difficile ma non impossibile mettere su carta la situazione politica nel Comune di Fiumicino.

Palese è il fatto che i politici che vivono in prima persona la vita amministrativa di Fiumicino sono gli stessi che ci amministravano quando eravamo Comune di Roma e oggi che siamo Comune di Fiumicino.

Sono gli stessi che hanno voluto in prima persona questo Comune e gli stessi che si propongono con tono perentorio ad amministrarci per il futuro.

Mettere il dito sulla piaga, su questa verità, a prima vista scontata, cela una profonda lacerazione negli animi anche di chi non ammette, sia per cultura, sia per convinzione, tutto questo.

Oggi si cela un virus positivo che sta facendo aprire gli occhi ai cittadini.

Qualcuno si è trovato immune a questo virus, questi hanno dialogato e dialogano con queste sirene (per fortuna nostra pochi esemplari) che promettono vantaggi e promozioni, la verità è che così ci si allontana dalla gente, la stessa gente che giudica cosa  non si è fatto, cosa si è fatto (poco), cosa si farà.

Tanti Consiglieri hanno perso il loro posto e non sono stati rieletti per non essere entrati in questi  meccanismi.

Fiumicino è l’unico Comune in Italia dove gli incendi e i furti all’interno dell’amministrazione sono continui e sistematici: urbanistica, demanio, trasparenza, Asl e altri.

Dove nelle scuole i ladri possono rubare di tutto e gli allarmi sono gli ultimi ad arrivare.

Dove gli Assessori vengono destituiti come acqua minerale e rimessi magari in poltrona con tanto di fanfara, a barba del rispetto dei propri elettori che credono in un loro ideale.

Dove i Consiglieri Comunali sbarcano da un partito all’altro alla barba dei propri elettori, spesso per personalissime motivazioni, dimenticando e non curandosi del cattivo esempio che lanciano ai giovani, che imparano i meccanismi della vita quotidiana anche da loro.

Questo è oggi un Comune dove i Consiglieri Comunali possono starsene a casa senza essere allontanati dal Consiglio Comunale (come prescrive il Regolamento Comunale), e di questo ne sanno bene i due Consiglieri dei DS, tanati per assenze continue dai Consigli Comunali e Commissioni, ma è più grave, che l’amministrazione (tutti) ha taciuto a qualsiasi risposta, non necessariamente al sottoscritto ma alla collettività.

Si scopre a Fiumicino che non c’è trasparenza sulle concessioni dei Taxi, noleggio da rimessa.

Non c’è chiarezza sugli alloggi economico popolari, sui concorsi di vario genere, e altro.

Dove si trovano discariche di Amianto a fianco delle discariche comunali, dove molte località sono rimaste tale e quali da 10 anni perché senza investimenti concreti.

Ci sono scuole nel territorio con eternit sui tetti, e condutture d’acqua (potabile?) nel nord con tubi di eguale materiale.

Dove i verdi e il WWF gridavano, lo scandalo a Focene di un maxi parcheggio di macchine e oggi dopo due anni è triplicato nella sua grandezza, senza chiaramente dare ascolto al cittadino.

A Fiumicino c’è un Palazzetto dello Sport in costruzione da 5 anni e ancora non terminato con costi ormai “stile stadio Olimpico”.

Perché tutto questo? Perché il livello e certamente il metodo, è sbagliato, l’opposizione deve tirare meglio il tiro, evitando “cappe” di scienziati della politica, arrivando ad un potere di controllo idoneo e quindi maggiormente efficace.

Questo per incentivare un maggiore interesse e successivamente innescare un normale ricambio nella macchina amministrativa, necessario per la vita naturale di una classe dirigente.

La maggioranza deve governare con l’appoggio dei suoi consiglieri, oggi messi da parte, senza apparente potere decisionale, dimenticando che su certi argomenti importanti anche il Consiglio ha la forza delle idee, indicazioni contro una Giunta di Assessori che non giudicano questo necessario.

Oggi, come mai è successo in Italia, si è portati troppo a vivere il cittadino come “massa” Jose Ortega Y Gasset scriveva a Madrid nel 1926 <<..sorprendersi, stupirsi, è cominciare a capire…questo per differenziarci da chi non ha cuore>> , dobbiamo riaccendere la nostra voglia di essere necessari per la collettività, questo è il fine della politica.

Massimiliano Graux

 

COMUNICATO STAMPA

Gennaio 2003

 

Il Comune di Fiumicino presenta il nuovo Bilancio di previsione per l’esercizio 2003, e qui si scopre che la montagna a partorito il topolino, tante promesse e chiaramente niente fatti.

Mi sento, dopo un attenta consultazione del bilancio, bocciare tale documento per uno dei motivi più gravi che vengo a spiegare.

Due sono le scelte di quadratura di un bilancio di previsione: o aumentare le entrate per giustificare più spese o la seconda maggiormente coraggiosa, chiaramente meno adatta elettoralmente parlando, quella di meno caricare le entrate risparmiando su spese folli a vantaggio di un risanamento di cassa.

Tornando sul bilancio nelle uscite si nota una voce al titolo V “entrate per accensione di prestiti” di € 18.400.000,00 con un aggravio di spese annue per rimborso di prestiti per il 2003 di € 8.803.105,00.

Ancora più grave se andiamo a confrontare quanto il Comune di Fiumicino si era esposto per il 2002, infatti, nelle stesse voci abbiamo in accertamenti ultimo esercizio chiuso in € 2.943.804,00.

Quindi un aumento di apertura di prestiti e mutui di ben il 60% e non voglio ancora pensare tipo e al incerto temporale dell’indebitamento con le banche, le uniche a fare affari d’oro con il Comune.

Chi andrà ad amministrare il Comune di Fiumicino, già martoriato da spese folli, si troverà con un grosso debito, difficile da stabilire sulla sua entità, in quanto non è ben scritto i tempi di rata dei prestiti fatti e futuri, e quindi l’ammontare del famoso TAEG sulla somma reale di interesse.

Nello specifico dispiace che il Comune di Fiumicino, e parlo chiaramente di questa amministrazione, nel come carichi sobriamente nella previsione delle entrate, a discapito del cittadino, si auspicava, infatti, una diminuzione consistente sia delle imposte comunali sugli immobili, la tassa per lo smaltimento dei rifiuti urbani e la tassa per l’occupazione di spazi e aree pubbliche, le addizionali Irpef, e invece ecco comparire, dulcis in fundo, la parola “Altre imposte” ci troviamo ben € 2.954.858,41 (circa 5 miliardi delle nostre amate vecchie lire).

Quindi un Comune pronto a aumentare tasse e far vedere poco per incentivare il commercio, l’artigianato, e non ultima l’occupazione fino ad arrivare ad un reale progetto di rilancio del turismo senza fare inutili multiservizi (Fiumicino Turismo S.p.A.) in tale campo.

Abbiamo ereditato da Roma tanti miliardi di vecchie lire che fine hanno fatto?

 

                                                                                        Il Presidente

                                                                                       Massimiliano Graux

 

COMUNICATO STAMPA

Gennaio 2003

 

Il Comune di Fiumicino ha aperto le iscrizioni per 247 alloggi non assistiti da contributo pubblico su aree destinate all’edilizia economica e popolare nel comune di Fiumicino, ma chi lo sa?

Pensate che le aree dove si costruiranno gli alloggi saranno distribuiti in tutto il territorio e in particolare a Fiumicino – isolato stazione, a Via del Faro, a Fregene, Palidoro, Testa di Lepre, Maccarese, Aranova e l’ultimo Passoscuro omessa dalla comunicazione pubblica del Comune. 

Il bando scade il 2 Gennaio 2003, e i manifesti si sono visti solo oggi, 18 Dicembre c.m., e chi li ha visti ?

Chi ha avuto la fortuna si è subito cimentato alla corsa all’iscrizione, ma ha trovando già le prenotazioni agli alloggi già fatti, e quindi solo in una lista di riserva, sperando che altri rinuncino.

Le case di Fregene sono state le prime ad essere accaparrate, anche dai molti dipendenti comunali informati dalla costituzione delle cooperative e dallo stesso comune che sembrerebbe abbia in gestione diretta la metà dei 247 alloggi dove non si sa nulla (a parte il manifesto letto ultimamente), direttamente dagli Uffici dell’Area Edilizia e Mobilità, dove c’è l’Assessore Mario Russo il quale credo voglia candidarsi a Sindaco del Centro sinistra, dove mi sento di suggerire che questo non è il metodo per far sentire i propri elettori tutelati.

Visto il caro mattone, è stato un vero peccato per chi vorrebbe trovare la casa a prezzo accessibile, e parlo specialmente alle giovani coppie o al single che da poco si cimenta nel mondo lavorativo.

Alleanza Nazionale plaude l’idea dell’Amministrazione, ma si chiede, perché non comunicarla a tutti i cittadini bisognosi di tale opportunità, questo per non creare disuguaglianze o peggio seri dubbi, visto che siamo vicini alle elezioni.

Ad Aprile del 2002 il Consiglio comunale, espressione di tutti i cittadini, ha fornito alla collettività tale opportunità, e quindi sarebbe stato auspicabile che tale diritto si aprisse, a tutti, magari con maggiori restrizioni ma con ampie possibilità.

A tal fine mi trovo obbligato per quanto mi da possibilità la legge, di richiedere alla commissione trasparenza del Comune se è stata utilizzata la massima “trasparenza” sul metodo per il bando di assegnazione.

 

                                                                                       Il Presidente

                                                                                       Massimiliano Graux

 

Fregene Dicembre 2002 - COMUNICATO STAMPA

 

Il colpevole degrado delle nostre strade a Fregene sta diventando non solo di una gravità oramai insanabile ma sta portando al ridicolo l’amministrazione Bozzetto ora giunto al capolinea.

Il Sindaco all’ultima riunione pubblica ha dato colpa sul degrado delle vie di collegamento interno a Fregene alla convenzione ferma alla Regione, dimenticando, il Sindaco che proprio quella convenzione era stata fermata proprio dalla precedente giunta di centro sinistra e ancor prima lo stesso già Assessore Tegolini ammetteva il ritorno al mittente del primo protocollo d’intesa (6/1996) a settembre direttamente dall’Ufficio tecnico per carenza di completezza, e così via fino all’iter che conosciamo, i tagli dell’Assessore della Regione Lazio Verzaschi sono stati necessari per non ritrovarci una seconda Corviale (a ridosso della Pineta), senza offesa per chi ci abita meno per chi l’ha progettata.

Altro nodo importante è la famosa delibera n.44 del 9/3/1998 la quale adottò la variante del Piano particolareggiato in variante al P.R.G. e approvazione del testo sulla convenzione, la quale sanciva il seguente emendamento, (emendamento n. 16) presentato dal Consigliere Santi e altri, “Si propone la modifica dell’art. 19 del punto relativo alla Rete stradale esistente e di nuova realizzazione” primo comma, modificandolo in tal senso, “ le opere stradali di cui ai precedenti articoli verranno consegnate al Comune in perfetto stato di manutenzione e collaudate, secondo un programma comunale di cessione che i comparenti o gli aventi causa successivamente concorderanno con il Comune compatibilmente alla disponibilità di Bilancio della Amministrazione Comunale.

Quindi in soldoni la convenzione ha una priorità, costruire le case e sulle strade e servizi si vedrà, chi dichiara diversamente o non conosce la delibera o l’ha letta in modo troppo veloce o peggio ha simpatia per chi deve costruire.

Alleanza Nazionale ha il dovere di focalizzare le priorità e la priorità sul rischio strade non può aspettare una convenzione ormai sì vicinissima all’approvazione, grazie al centro destra, ma lontana sui veri bisogni per la località anche per colpa di un Consiglio Comunale allora e oggi a maggioranza di centro sinistra, pensate che alla votazione del famoso emendamento n.16 ci furono 17 voti favorevoli, n.6 contrari e un astenuto (l’allora Consigliere Bianchi) su 24 votanti.

Oggi la Regione Lazio a voce del Consigliere Regionale ai Lavori Pubblici On. Francesco ARACRI ha inviato al Sindaco Bozzetto (missiva del 22 Ottobre 2002) un invito ad esercitare pressioni verso la società inadempiente per la manutenzione delle strade per poter conferire alla viabilità un adeguato grado di efficienza per poter consentire, anche dalla Regione, è questa è l’importanza dell’invito ancora non recepito dal Sindaco, a recepire disponibilità di Bilancio, quindi per poter trovare accesso su eventuali disponibilità di Bilancio Regionale, quindi la Regione Lazio di nuovo dopo la Pineta di Fregene torna ad porsi disponibile ad aiutare i propri cittadini che pagano milioni di euro di contributi senza avere ritorno.

Se il Sindaco pensa di trincerarsi sulla scusa convenzione gli ricordo che in data 10 Maggio 2002 prot. 19919 inviò una lettera alla RIF S.p.A. e all’ALA 97 S.p.A. invitandola, per pericolo sull’incolumità pubblica, a sistemare V.le della Pineta, pena i lavori in danno, le Società, come è noto, hanno fatto i lavori su quella strada dove purtroppo perse la vita un giovane con la propria motocicletta, ma oggi la domanda viene spontanea, ma le altre strade di Fregene ?, e comunque il metodo visto che funziona e con una Regione Lazio disponibile va considerato un immediato intervento o dobbiamo aspettare cosa ?

 

 

                                                                                          Il Presidente

                                                                                        Massimiliano Graux

 

 

Manifestazione a Fiumicino “Fiumicino verso le Amministrative 2003”

Giovedì 14 Novembre 2003 si è svolta un importante incontro a Fiumicino nel locale ristorante “Parco degli ulivi, presenti alla serata il Ministro delle Comunicazioni GASPARRI, il Presidente della Provincia MOFFA, il Consigliere Regionale di AN On. RAMPELLI, il Consigliere Provinciale LOLLOBRIGIDA.

Hanno introdotto la serata il Presidente del Circolo di AN di Fregene Massimiliano GRAUX e il Presidente del Circolo di Fiumicino “Oltre il territorio” Quirino SECCI.

Presenti oltre 400 cittadini che hanno di fatto aperto a Fiumicino il dibattito politico con un autorevole rappresentante del Governo Berlusconi, infatti il tema della serata era “Amministrative 2003”.

Il Ministro GASPARRI si è reso disponibile a seguire con attenzione gli sviluppi politici anche locali come l’importante gara elettorale alla Provincia, dove Silvano MOFFA con molta veemenza si è visto già in piena prima linea.

Il Consigliere Regionale di AN On. Rampelli ha relazionato il lavoro della Regione Lazio e sui disastri in chiave economica lasciati dal precedente governo di sinistra a cui il Presidente STORACE ha dovuto fare i conti. 

Presenti alla serata i Circoli di AN del territorio e non solo tra cui i Circoli di Fiumicino, oltre il Territorio, F.lli Mattei, Fiumara Grande, “Rinnovamento” di Fregene, il neo Circolo di Aranova “Tony Augello” e Aeroporto di Fiumicino.

Ospiti della serata, oltre a molti rappresentanti istituzionali e amministrativi di Fiumicino anche il Coordinatore Comunale SUSI e il Consigliere Comunale di AN, Romani.  

 

Esposto sulla questione alimentazione degli Asili Nido del Comune di Fiumicino
Fregene, li 13/05/2002

Prendiamo atto dell’ultimo caso riguardo la conduzione degli Asili del Comune di Fiumicino, e in questo caso siamo preoccupati sulla gestione delle ditte appaltanti private e non che gestiscono le strutture.
Ci teniamo a precisare che quando si parla della salute dei bambini non esistono lungaggini e/o disservizi, visto che il sottoscritto attualmente, per quanto letto da una circolare del Comitato di Gestione di Fiumicino, stà valutando una denuncia alla Procura di Civitavecchia e/o ai NAS.
Leggere nella circolare a firma dei Presidenti del C.d.G di tutti gli Asili del Comune di Fiumicino una denuncia dove si indica precisamente una profusione di cibo di “bassa qualità” comprensivo di cibo molto a rischio visto la “bassa qualità” come il pesce, il sottoscritto comincia a indispettirsi e a rendersi preoccupato per la salute dei bambini.
Altro importante motivo di preoccupazione è il metodo amministrativo di come sia stato dato l’appalto, in quanto come detto da voci attendibili, un appalto definito “strano” e a tempo, quindi diverso da quelli precedenti, i quali portavano all’asilo cibo di buona qualità.
Altro motivo di preoccupazione, quale conosco bene visto che il sottoscritto già era intervenuto, è riguardo la conduzione dei giardini degli asili, in quanto vengono tagliate le erbacce con molta lentezza comportando un rischio per i bambini.
Si richiede alla Commissione trasparenza un invito ad intervenire subito nel far chiarezza sul modo e sul come sia stata data in gestione la parte alimentare e sul perché la Fiumicino Servizi S.p.A. non garantisca il decoro ambientale verso gli Asili Nido di Fiumicino.
Ribadiamo la nostra vicinanza morale ai genitori del Comune di Fiumicino preoccupati di tale e pericoloso disservizio.
p.s. si allega lettera del C.d.G. distribuita negli Asili.

 
                                                                                                                             Il Presidente
                                                                                                                       Massimiliano Graux
articolo su il Tempo correlato :http://62.152.119.59/approfondimenti/index.aspx?id=30814



LETTERA PROTOCOLLATA AL COMUNE DI FIUMICINO

Egregio

Assessore ai Trasporti del Comune di Fiumicino
                 -  M. Russo
Assessore ai LL.PP. del Comune di Fiumicino
                 -  C.Mancuso
Assessore all’Ambiente del Comune di Fiumicino
                  - R. Merlini
e.p.c. Al Presidente del Comitato Cittadino Focene Nuova
                  - L. De Fazi
          Al Presidente del Nuovo Comitato Pendolari
                   - M. Franchi
                                                                                                  Fregene, li 27 Aprile 2002

                  OGGETTO: Questione COTRAL a Focene.

                                          In riferimento all’oggetto, il sottoscritto Massimiliano Graux, dopo l’incontro tra il Cotral, l’Amministrazione di Fiumicino e la Regione Lazio, e dopo l’assenso al passaggio nella località di Focene da parte della Soc. COTRAL, e dopo la stipula di un verbale dove si richiede all’Amministrazione un protocollo di interventi, come per esempio la delineazione con marciapiedi delle fermate e anche la stesura degli orari delle fermate con la SEATOUR per evitare sovrapposizioni di orario.
Tutto questo sembrerebbe, da parte di una Amministrazione efficiente, un ostacolo per nulla difficile da saltare, eppure da fine Febbraio 2002, giorno del fatidico incontro non vi è più traccia di nessuna volontà a risolvere il problema, magari spostando le responsabilità su vari fronti, e intanto il Cotral attende l’intervento del Comune di Fiumicino.
Ricordo a tutti che la percorrenza del Cotral a Focene trova la necessità non per un campanilismo di un partito politico, ma ha lo scopo di trovare una soluzione al rischio di vite umane, parlo di chi ogni giorno percorre a piedi a proprio rischio e pericolo Via Coccia di Morto, una delle strade più a pericolo incidenti del Comune di Fiumicino.
Prego chi ha la responsabilità a far questo di sensibilizzarsi attivamente al problema, quale ricade a tutta la cittadinanza di Focene, dopo anni di false promesse, oggi si ritrova a rischio di una lunga e inutile attesa a mio avviso inspiegabile.
Certo di un V/s interessamento, invio i più cordiali saluti.
 
 

                                                                                                                           Il Presidente
                                                                                                                   Massimiliano GRAUX



Comunicato stampa di APRILE 2002
Leggiamo un volantino che tratta di una manifestazione di Sabato 13 Aprile 2002 alle ore 10,00 in Via Foce Micina, tramite un volantino semi-anonimo a firma del Circolo P.R.C. “S.Mangione” di Fiumicino (tradotto P.R.C. stà per Partito Rifondazione Comunista).
La manifestazione è per il caso dell’inceneritore della Raffineria di Roma S.p.A. nel territorio di Fiumicino paese e precisamente lungo V.le della Pesca, contro le scorie emanate dall’inceneritore portato a bruciare le scorie della raffinazione e invece responsabile dell’inquinamento della sabbia dell’area interessata ed non è poca, lasciando pericolose scorie sotterrate ad arte.
Il fatto che Alleanza Nazionale non accetta, e l’anonimato di chiunque cerchi di salvare il salvabile, il volantino lo testimonia, visto che viene omesso il simbolo del partito da parte di chi lo organizza è che al Governo allora nel riguardo della decisione di tale caso vi era il Comune di Fiumicino chiaramente di centro sinistra (atti della precedente Amministrazione Bozzetto, An si pose contro l’istallazione in quanto andava contro la Legge Seveso la quale vieta la collocazione di impianti pericolosi dentro i centri abitati).
Chi autorizzo tale scempio e perché solo ora ne veniamo a conoscenza?, E’ possibile che nessuno abbia denunciato in precedenza tale atto? E perché a tutt’oggi non vi è una certa soluzione?
Alleanza Nazionale denuncia il solito tentativo di nascondere le responsabilità a discapito del cittadino o meglio, il cittadino ha il diritto, oltre alle democratiche manifestazioni, di conoscere una volta per tutte chi ha permesso questo scempio a discapito dell’ecosistema del territorio.
Un consiglio, perché non farla a P.zza G.B.Grassi ?
In passato abbiamo denunciato discariche di Amianto, scempi sul territorio, ma la domanda và fatta a chi oggi manifesta se è a conoscenza che stà manifestando contro chi li governa, cioè contro se stessi visto che Rifondazione Comunista è in maggioranza.
Ci prega di intervenire anche il Presidente del Comitato Fiumicino 2000, Quirino Secci, il quale afferma << Con un anno di ritardo qualcuno si muove, ma la maggioranza e parte dell’opposizione dovè ?>>.
                                                                                                                     Il Presidente
                                                                                                             Massimiliano Graux



Comunicaro Stampa di Marzo 2002
LE CIRCOSCRIZIONI LE FAREMO NOI SENZA FALSE PROMESSE
Oggi si sente parlare di Circoscrizioni, PRINCIPALMENTE da parte di esponenti del centro sinistra e da chi parla apparentemente senza titolo sociale o partitico, magari costituendo una lista civica per le prossime elezioni.
E’ necessario far presente che prima di dare indicazioni politiche bisogna in ogni modo evidenziare in primis il perché nascano certi problemi:
La Cdl aveva già richiesto dal 1999 quando gli altri “dormivano” al Comune l’applicazione delle Circoscrizioni e in ogni caso il decentramento amministrativo, cioè il trasferire gli uffici degli Assessorati in tutto il territorio del Comune ormai “sequestrate” da Fiumicino paese con il bene placet del centro sinistra, chiaramente senza risposta dall’Amministrazione che oggi, stranamente si sveglia.
E’ grazie alla Casa per le libertà, che nello Statuto del Comune di Fiumicino ci sono oggi la voci circoscrizioni.
Ma ormai con le elezioni amministrative alle porte ci cercano nuovi “mezzi” per disorientare i cittadini ai quali bisogna spiegare, come sono le cose attualmente, senza dietrologismi della politica, tre cose:
1. Le Circoscrizioni saranno (comunque come prescrive la legge) senza portafoglio, quindi l’accettazione dei contributi in delibera o bilancio circoscrizionale è sempre previa autorizzazione del Consiglio Comunale “supremo a tutto” come succede ad Ostia Lido con Roma che è oltretutto a Statuto speciale.
2. Perché il centro sinistra vuole tre circoscrizioni e non due? Presto detto, per far iniziare una nuova “guerra” tra poveri, in quanto la Circoscrizione di Tragliata e Tagliatella sicuramente sarebbe penalizzata su quella, per esempio, di Fregene.
3. Chi vi racconta che le circoscrizioni possano incassare ICI e altri contributi direttamente dai cittadini vi dice il falso in quanto la legge prescrive il pagamento delle tasse direttamente alla società mista pubblico-privato, e il Comune lo ha attuato, costituendo (ahinoi) la Fiumicino Tributi S.p.A.
Pensare di costituire delle circoscrizioni senza particolari poteri, come vuole il centro sinistra, è un errore gravissimo, in quanto il nostro Sindaco Bozzetto farà di tutto per “crearle” così, e chi mi assicurerà che sarà il popolo a decidere non ci convincerà, in quanto convinto che la maggioranza che oggi governa a Fiumicino non lascerà spazio alla democrazia.
Il Sindaco ha deciso sì di farle, ma spogliate di qualsiasi potere, per costituire un ALIBI per le cose che non ha fatto in otto anni.
La Casa delle Libertà vuole il decentramento amministrativo e se necessario anche le circoscrizioni (MA DUE !!) ma soltanto se dopo il nostro sicuro avvento al comando del Comune ci sia l’effettiva necessità, dove al Nord del Comune (noi c’impegniamo) saranno investiti somme vere e non sulla carta; per far tornare il Nord del Comune alla pari della più fortunata (diciamo così) Fiumicino paese.
Tutto questo visto la deficitaria gestione del Comune da parte del Sindaco Bozzetto spesso e volentieri ricattato (testualmente dichiarato da lui su recenti disavventure sui suoi Assessori) da Assessori del suo Governo, quindi portandoci ad affermare che per fare bisogna volere, anche senza le circoscrizioni, che di certo nelle tre ipotizzate dal centro sinistra porterebbero una spesa annua di circa 4 miliardi di lire ai contribuenti, soldi necessari a completare chilometri di fognature e condutture idriche mai fatte per il Nord.
 
 

Il Capogruppo di Forza Italia            Il Coordinatore Comunale del CCD      Il Presidente Circolo di A.N. di Fregene
         Claudio Sabbatini                                  Pietro Valentini                                      Massimiliano GRAUX



Comunicato stampa di Gennaio 2002
Dopo l’incontro con l’Assessore ai Trasporti della Regione Lazio Francesco ARACRI, allo scopo di ricreare un assetto Comune di Fiumicino Trasporti Urbani e Extraurbani effettivamente in linea con l’efficienza e il buon senso dove abbiamo ottenuto di potenziare le fermate dei treni a Maccarese e quindi di evitare la diminuzione delle corse da Gennaio da parte delle Ferrovie, visto l’aumento dei pendolari, arrivando per esempio a due fermate in più a Maccarese (una in arrivo e una in partenza).
Abbiamo incontrato l’Assessore ai Trasporti del Comune di Fiumicino Mario RUSSO insieme al Dirigente SEATOUR Nicola SANTINI, con i quali abbiamo istituito una riunione sui servizi verificando e rivisitando tutti gli orari dei mezzi del trasporto pubblico “020” ”021” e “2A” tra la località di Fregene-Maccarese-Focene e la stazione ferroviaria di Maccarese.
Era ormai giunto il momento di non più procrastinare il problema visto che anche l’Amministrazione si trovava in chiara difficoltà.
Quindi dare una svolta e un significato vero a questo servizio che nasce anche da una iniziale e ora risolta incongruenza di orario, quale comportava da parte dell’utente una totale mancanza di coincidenze da parte di chi arrivava o partiva da Roma.
Migliorando il servizio (coincidenze con FS) del 020-021 e Circolare 2A si è posto l’inizio di un miglioramento al problema parcheggio nelle zone adiacenti la Stazione di Maccarese.
Nello specifico, per quanto riguarda Fregene-Maccarese la Circolare 2A, che in precedenza non rappresentava una valida alternativa per le coincidenze con Maccarese Stazione ora vengono, grazie al N/s studio del gruppo di lavoro di AN di Fregene, razionalizzate permettendo la coincidenza con Maccarese Stazione.
Quindi la sovrapposizione tra Circolare 2A e 020 non avverrà più e quindi l’utente potrà avere il servizio ogni 30 minuti.
Per quanto riguarda lo 020 e quindi rispetto ad un budget di utenza molto vasto (Fregene, Maccarese, Focene, Fiumicino) si è razionalizzato gli orari sempre con lo scopo di non sovrapporre le corse e dare la possibilità di un servizio di collegamento con Roma dalla Stazione di Maccarese senza determinare un’inutile stress per l’attesa all’utente.
Rimanendo sullo 020 l’ultima corsa da Maccarese è stata portata alle ore 22.45 per permettere l’ultima coincidenza con i treni, infatti in precedenza l’ultimo treno in partenza era sempre vuoto per mancanza di collegamento.
Ponendo mano agli orari dello 020 si è discriminato con le sovrapposizioni anche con lo 021 e quindi è facile capire che sarà a tutto vantaggio dell’utente di Fiumicino in quanto si troverà ad un aumento del servizio.
Dal 7 di Gennaio 2002, così ci è stato promesso dall’Amministrazione, gli utenti di Fregene e Maccarese, quindi,  potranno iniziare il nuovo anno con la possibilità di lasciare la propria automobile a casa per finalmente andare a lavoro o per effettuare i propri studi con i mezzi pubblici, anche Focene avrà l’alternativa se porsi verso Roma tramite Ponte Galeria o Maccarese.
Questo complicato lavoro ha dovuto tener presente di molte esigenze della località, in quanto detti mezzi vengono usati dalle scuole e quindi, senza uno studio approfondito e difficile, portavano ad una posizione di “stallo” certi orari e certe percorrenze.
Il tutto risolto comunque con delle N/s valide proposte alternative accettate dall’Amministrazione e dalla SATOUR la quale insieme all’Amministrazione ha comunque dimostrato sensibilità al problema con attenzione in quanto il disservizio stava veramente diventando pesante.
Il Circolo di AN di Fregene si trova molto soddisfatto sul lavoro svolto anche perché, ciliegina sulla torta, si vedrà la possibilità di creare una corsa specifica Maccarese (ASL RMD), Fregene, Focene, Poliambulatorio di Fiumicino, Ospedale GRASSI.
Siamo soddisfatti di aver terminato un difficile lavoro di lotta iniziato dal lontano 1998 allo scopo di razionalizzare i trasporti FS e dei mezzi urbani.
 

                                                                                                                             Il Presidente
                                                                                                                      Massimiliano GRAUX



estratto da "il Tempo"
Mercoledì 23 Gennaio 2002

FIUMICINO - «La giunta di centrosinistra utilizza il ...

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FIUMICINO - «La giunta di centrosinistra utilizza il progetto delle circoscrizioni per dividere Fregene da Fiumicino». La Casa delle libertà critica l'ipotesi di decentramento amministrativo lanciata dal Coordinamento dei comitati e associazioni del litorale nord, raccolta dal Comune di Fiumicino.
Che ha approvato uno studio per valutare l'eventuale suddivisione dei 22mila ettari di territorio in circoscrizioni. «Con le elezioni amministrative alle porte (il prossimo novembre scade il mandato per il sindaco diessino Giancarlo Bozzetto) - scrive Claudio Sabbatini, capogruppo di Forza Italia - il progetto delle circoscrizioni viene utilizzato per disorientare i cittadini. Le circoscrizioni disegnate dal Centrosinistra sarebbero "senza portafoglio". Non potrebbero incassare le tasse municipali, visto che di questo se ne occupa, per conto dell'amministrazione, la Fiumicino Tributi spa e non potrebbero decidere in proprio la destinazione dei fondi pubblici, che avverrebbe sempre previa autorizzazione comunale».
In pratica: le imposte versate dai residenti di Fregene, Maccarese e Torrimpietra difficilmente verrebbero utilizzare per riparare strade e acquedotti in quelle località. Nonostante il disegno del Comitato promotore sia proprio garantire a Fregene e alle dieci frazioni del litorale nord maggiore autonomia gestionale per combattere il degrado in cui sono state abbandonate.
«Le circoscrizioni sono utili, e per questo il Centrodestra le aveva proposte tre anni fa, ma devono avere poteri reali - spiega Massimiliano Graux, presidente del circolo Rinnovamento di An - L'attuale giunta fiumicinese vorrebbe istituire tre circoscrizioni, spezzettando tra loro le località del Nord e scatenando una guerra tra poveri per fini elettoralistici, cioè per non perdere il consenso dei residenti di Fregene, Maccarese, Torrimpietra, Palidoro, Testa di Lepre. A cui va promettendo un vago e indefinito decentramento». «L'istituzione di tre circoscrizioni - sottolinea Pietro Valentini, segretario comunale del Ccd - costerà ai cittadini tre miliardi di lire l'anno. Il litorale nord ha bisogno di investimenti e non di nuove spese».
Al. Zav.
 
 



da "IL TEMPO" del 15/02/2002
FREGENE - Dovranno restare al buio ancora due settimane i residenti di Maccarese. L'Acea ha garantito che entro fine mese sarà ripristinata l'illuminazione pubblica nel tratto centrale di via Castel San Giorgio. Mentre scatta la rivolta a Fregene: «Metà quartiere è al buio». «I lavori per la rete di illuminazione pubblica sono stati effettuati solo nell'area compresa tra via Castellammare e il lungomare - denuncia Massimiliano Graux, presidente del circolo Rinnovamento di An - Nella zona est, più densamente abitata, mancano in molte vie i pali della luce. E, dove esistono, sono vecchi e pericolanti. Numerose plafoniere sono rotte. Abbiamo chiesto al Comune di Fiumicino di intervenire, ma non è stato fatto nulla». Nella vicina Maccarese saranno ripristinati undici pali della luce. A Fregene è tutto fermo. L'amministrazione non risponde. Dall'assessore al Bilancio Maurizio Carlini si riesce invece a sapere che «a Passoscuro è stato risolto il black-out». A.Z.



DA "IL TEMPO" DEL 14 DICEMBRE 2001
FIUMICINO - Il rombo dei jumbo in decollo a Fiumicino finisce in Tribunale. Sotto accusa sono le multe non pagate dai jet "fracassoni". La denuncia inviata da Massimiliano Graux, presidente del circolo di AN "Rinnovamento" di Fregene, alla Procura della Repubblica presso il tribunale di Civitavecchia chiede che venga accertata «la destinazione delle somme di denaro che il Comune di Fiumicino avrebbe dovuto incassare dalle compagnie aeree che non rispettano i coni di volo, le normative Icao e la legge 447/95 che disciplinano l'impatto acustico-ambientale negli scali e nelle aree limitrofe». Obiettivo della denuncia, inviata anche alla Commissione Trasparenza del municipio costiero, è accertare se l'amministrazione locale «abbia esercitato le funzioni di vigilanza e controllo avvalendosi dell'Arpa, l'agenzia regionale per l'ambiente». Sopra gli abitati di Fiumicino, Fregene e Focene ogni giorno sfrecciano 600 velivoli in decollo e in atterraggio al Leonardo da Vinci. Alcuni non rispetterebbero le procedure anti-rumore, secondo Graux: «Le multe applicate alle compagnie aeree dovrebbero finire in parte ai ministeri dei Trasporti, del Tesoro e dell'Ambiente e, per un'altra quota, attraverso le Regioni, alle amministrazioni comunali che dovrebbero impiegare i fondi in opere di bonifica dei territori attorno gli scali». I magistrati dovranno ora verificare «se nel bilancio comunale sia stata evidenziata tale voce di introiti per le multe e, in mancanza, se l'amministrazione abbia fatto il possibile per attivare il servizio di controllo come prescrive la legge 447/95 sull'inquinamento acustico». Se queste somme sono state effettivamente incassate, i giudici dovranno accertare se siano state riservate ad opere di pubblica utilità. Un compito difficile, visto che le sette centraline di monitoraggio installate a Ostia Antica, Fiumicino, Focene e Maccarese per rilevare il rombo dei jet non funzionano ancora a pieno regime. «L'assenza di un adeguato software non rende decifrabili i dati raccolti e non permette di individuare i velivoli che hanno violato le procedure anti-rumore», sottolinea il consigliere regionale Angelo Bonelli.



IL 30 NOVEMBRE 2001 STORICA CENA CONVIVIALE A FREGENE AL SOGNO DEL MARE ORGANIZZATA DAI CIRCOLI DI AMBIENTE DI PASSOSCURO, FREGENE, ISOLA SACRA.
HANNO PARTECIPATO CON OLTRE 400 PERSONE:
PRESIDENTE DELLA REGIONE LAZIO ON. FRANCESCO STORACE
ASSESSORE AI LL.PP E TRASPORTI ON. FRANCESCO ARACRI
SEN. DOMENICO KAPPLER
SEN. LODOVICO PACE
VICE PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE DI ROMA ON. SABBADANI SCHIUMA
CAPO GRUPPO DI AN AL CONSIGLIO COMUNALE DI ROMA ON. BRUNO PRESTAGIOVANNI
ASSESSORE XIII CIRC. AI LL.PP. E TRASPORTI AMERICO OLIVE



Lunedì 19 Novembre 2001
 

 FREGENE (da Il TEMPO)

FIUMICINO - I problemi del decoro e della pulizia di Fregene, il funzionamento della discarica di via Cesenatico, una nuova sede per chi deve scaricare i materiali di risulta dei giardini sono stati al centro di un confronto tra il circolo di An di Fregene e l'assessore all'Ambiente Roberto Merlini. L'incontro, secondo An, è servito per evidenziare i punti fondamentali necessari per recuperare una situazione di emergenza. L'assessore, ha detto il presidente del circolo Massimiliano Graux - si è dimostrato sensibile a redarre un'ordinanza per regolarizzare l'orario di deposito dei rifiuti nei cassonetti, che pubblicizzi la tipologia degli oggetti che si possono introdurre e le sanzioni per chi getta i rifiuti in terra o nel bosco privato e pubblico.
An ha avanzato inoltre la richieste di revisione della sistemazione dei cassonetti, di garanzie per la loro pulizia e che, per i proprietari di terreni o case nelle vie private dove il comune non interviene alla pulizia ordinaria, tenuti alla pulizia del fronte stradale e alla potatura degli arbusti che fuoriescono dalle recinzioni di proprietà, sia detratto tale servizio nella bolletta della nettezza urbana.
A.Z.
 

Venerdì 10 Agosto 2001
Rumore oltre ogni limite e residenti esasperati. Durante l’estate il traffico aereo diventa insopportabile
Fregene si ribella ai jet fracassoni
Esposto di An alla Asl e all’Agenzia regionale: «Immediati controlli fonometrici»

Estratto articolo de "Il Tempo" di Alessandra ZAVATTA
*...*...*
FREGENE - Il "rombo" dei jet fa fuggire i turisti? E Fregene "denuncia" l'aeroporto di Fiumicino per inquinamento acustico. L'esposto è stato inviato alla Asl Roma D e all'Arpa, l'agenzia regionale per la protezione ambientale del Lazio, il 5 agosto scorso. Mittente: il circolo Rinnovamento di Alleanza nazionale, che ha già raccolto un migliaio di firme di villeggianti e residenti inviperiti. "All'azienda sanitaria - scrive il presidente Massimiliano Graux - richiediamo la verifica fonometrica, diurna e notturna, delle emissioni sonore prodotte dai jet e il riscontro sull'inquinamento dell'aria a seguito dell'incremento dei voli operato durante la stagione estiva al Leonardo da Vinci". Quando i 650 decolli giornalieri "invernali" diventano 800, con punte di 880, per far volare in vacanza 90mila passeggeri ogni 24 ore. Gli aerei, recita l'esposto consegnato al direttore della Asl Marco Bonamico, "in larga parte non rispettano i coni di volo sia in atterraggio che in decollo, minando la salute della cittadinanza di Fregene, Focene e Fiumicino". I jet, secondo i turisti, volerebbero troppo bassi sull'abitato inondando di rumore spiagge e abitazioni. Alcuni villeggianti hanno già lasciato il centro balneare perché infastiditi dal rumore. "Questo rischia di danneggiare pesantemente l'immagine di Fregene come località di vacanza", sottolinea il Comitato cittadino. Al Leonardo da Vinci, fanno sapere gli uomini-radar dell'Enav, "esistono dettagliate procedure antirumore a cui i piloti devono attenersi". Chi "sgarra" però non può essere punito. La legge 447/95 sull'inquinamento acustico, che prevede l'applicazione di severe multe alle compagnie che non rispettano le procedure, non è ancora operativa. Per effetto di alcuni cavilli burocratici relativi al regolamento di attuazione. E così, a dispetto di mappe acustiche e procedure antirumore, i altri centri del litorale romano vengono bersagliati di decibel: 75db sono stati misurati a Focene, 65 a Fregene e Maccarese, 60 a Ostia Antica. Sette centraline elettroniche tengono sotto controllo il rombo dei jet. I dati vengono raccolti dalle autorità aeroportuali e, periodicamente, vengono inviati al Comune di Fiumicino. Gli inquilini delle ville immerse nel verde tra via Portovenere, viale di Porto e via della Veneziana sono esasperati. Vivono sotto il cono di volo della pista numero uno, quella dove vengono fatti atterrare gli wide-bodies, i jet di grandi dimensioni perché più lunga delle altre due direttrici dello scalo romano. Ale.Zav.
 



PINETA DI FREGENE, ultimo atto.   - Agosto 2001
E’ sempre alto il rischio incendio a Fregene.
Ad oggi dopo varie lotte politiche, da parte di Associazioni e Comitati e singoli cittadini finalmente uniti per un fine comune, e grazie alla recente denuncia del nostro Circolo la Pineta di Fregene è del Comune di Fiumicino.
Il Contributo di circa 3 miliardi messi a disposizione dalla Regione Lazio saranno disponibili ed è un giusto risultato grazie anche all’intervento della Cdl locale.
Intanto tra chiacchiere da bar e analisi sul rischio incendio da parte dell’Agrital Ricerche, spesi a nostro avviso eccessivamente circa 70 milioni, la Pro Loco di Fregene dette un progetto e analisi di risanamento della Pineta gratuitamente all’Amministrazione Bozzetto già un anno prima.
Gli studi evidenziavano già da allora il tipo di pericolo al rischio incendio da parte delle spesse e secche chiome dei pini malati, e l’eventuale propagarsi delle fiamme sarebbero potuto arrivare in alto per colpa dell’edera e altri arrampicanti, senza contare, la Pineta di Ostia insegna, che il pino essendo resinoso già di per sé è altamente infiammabile.
Gli idranti applicati nel perimetro della Pineta sono ormai scomparsi ma con i dovuti lavori forse sarebbero recuperabili.
Bisogna intervenire ora, oggi, nel salvaguardare la nostra Pineta, sotto ricatto da chi non interessa lo sviluppo della località, e chi vuole trovare il massimo guadagno.
Ora circa un miliardo e duecento milioni dovrebbe concedere la Rif S.p.A. al Comune di Fiumicino, e per noi sarà una transazione che  personalmente controlleremo nell’effettivo pagamento tra le parti.
Un Comune “debole e senza idee” può regalare solo questo ai cittadini onesti che pagano le tasse.
DATI SULLA PINETA:
- 19 ETTARI, 2000 PINI, ETA’ 335 ANNI, PROPRIETA’ DAGLI ANNI 50 DELLA EX FINANCO ORA RIF/ALA S.P.A., PROBLEMI: CONTAMINAZIONE DA BLASTOFAGO, UN PARASSITA CHE DETERMINA L’INDEBOLIMENTO DELLE PIANTE FINO ALLA LORO CADUTA
 

                                               Il Presidente
                                           Massimiliano Graux
 
 

Comunicato stampa di Giugno 2001

Il Comune di Fiumicino attenta all’immagine di Fregene.
E’ gravissimo l’atteggiamento dell’Assessorato alle Attività Produttive, il quale, insieme agli altri uffici tecnici, ha concesso l’autorizzazione all’apertura di un chiosco per la somministrazione di generi alimentari e bibite.
Ha gridare lo scandalo è il luogo dove è stato pensato di collocare, pensate a ridosso della Pineta di Fregene e fianco
al Primo Soccorso, alla storica entrata di Fregene.
Noi non siamo contrari all’apertura di nuovi esercizi ma l’aspetto dell’impatto ambientale pensiamo sia prioritario su ogni decisione.
Non contento il Comune di Fiumicino ha dimenticato che in quell’area, proprio il Circolo di A.N. di Fregene
era riuscito a far mettere in bilancio (nel 2000 furono stanziati 100.000.000) la creazione di un teatro all’aperto.
Il buon senso spera che rientri nell’animo di questa Amministrazione,
     Il Presidente
Massimiliano Graux
 
 



CIRCOLO DI ALLEANZA NAZIONALE DI FREGENE

www.fregene.net/alleanza-nazionale      email: mgraux@tiscalinet.it
Comunicato Stampa
Dopo le continue richieste di chiarezza sulla questione Sanità da parte della cittadinanza del Comune di Fiumicino e in particolare il bisogno di conoscere il futuro del Presidio Sanitario di Maccarese (ex Pronto Soccorso, surrogato successivamente da quello di Fregene) e del Primo Soccorso di Fiumicino, il Circolo di A.N. di Fregene si è subito attivato e districato gli eventi, anche ponendo dei consigli che il Direttore della ASL RMD Dott. Bonamico ha prontamente recepito con responsabile attenzione.
Il Problema è iniziato quando è diventata pubblica la notizia che molti servizi del Presidio Sanitario di Maccarese, centro nevralgico per la cittadinanza, infatti, ha un budget d’utenza di circa10.000 cittadini, venivano spostati al nuovo poliambulatorio di Fiumicino, come per esempio il Dentista e l’Ortopanoramica e in seguito, se necessario,  gli Uffici Amministrativi.
La verità è stata immediatamente spiegata dal Direttore della ASL in quanto il Presidio Sanitario di Maccarese a fine 2002 verrà completamente ristrutturato e riconsegnato alla popolazione di Maccarese fin dal 2004 nella sue pienezza, infatti questa struttura veniva sfruttata limitatamente al pianto terra e parte del 2° piano, ma in realtà è di ben più ampie dimensioni.
<< Abbiamo richiesto al Dott. Bonamico di non stravolgere i servizi importanti per la popolazione del Nord del Comune di Fiumicino, magari sfruttando come appoggio il Primo Soccorso di Fregene>> dichiara Massimiliano Graux Presidente del Circolo di A.N. di Fregene.
<< Nel 2002 intendiamo appaltare i lavori di ristrutturazione del Presidio di Maccarese>> dichiara il neo Manager della ASL RMD Dott. Bonamico<< Questo grazie ai contributi della Regione Lazio, quindi i lavori verranno finanziati con i fondi Regionali, ex art.20, per ristrutturazione immobili sanitari, e termineranno nel corso del 2003>>, <<Ma per effettuare i lavori è necessario trasferire le attività ambulatoriali>>.
<< Per quanto riguarda le lamentele che giungono dal Primo Soccorso di Fiumicino>> continua il Dott. Banamico>> <<posso anticipare che il 30 Maggio sarà inaugurato il nuovo Poliambulatorio di Fiumicino e quindi il Primo Soccorso di Fiumicino verrà lì accorpato>>.
<< Siamo soddisfatti>> dichiara Massimiliano Graux di A.N.<< è chiaro che questa nuova gestione ASL dimostra sicuramente desiderio di far bene e di poter attingere ai fondi Regionali in modo attento ed efficace>>.

                          Il Presidente
                      Massimiliano Graux
 

 

RIEPILOGO MANIFESTAZIONI A.N. SUL TERRITORIO
DEL COMUNE DI FIUMICINO A CURA DEI CIRCOLI DI AN

· 1 APRILE 2001 ore 10.30-13.30 ZONA MADONNELLA (ISOLA SACRA)  CIRCOLO TERRITORIALE
· 7 APRILE 2001 A PASSOSCURO (P.ZZA) CIRCOLO DI PASSOSCURO
· 8 APRILE 2001 ore 9.30-12.00 15.00-18.00 A FREGENE (FARMACIA) CIRCOLO DI FREGENE
· 22 APRILE 2001 ore 16.30 - 19.30 ZONA DARSENA DI FIUMICINO CIRCOLO FIUMARA GRANDE
· 28 APRILE 2001 ZONA VIA TRINCEA DELLE FRASCHE (ISOLA SACRA) CIRC. FIUMARA GRANDE
· 29 APRILE 2001 ore 9.30 - 13.00 VIALE FOCENE (FOCENE) CIRCOLO DI FREGENE
· 5 MAGGIO 2001 ore 16.00 - 19.00 P.zza DELL'OROLOGIO, FIUMICINO CIRCOLO TERRITORIALE
· 5 MAGGIO 2001 ore 10.00 - 12.00 P.zza DI PALIDORO CIRCOLO DI PASSOSCURO
· 6 MAGGIO 2001 ore 9.30 - 13.00 ZONA FARMACIA DI FREGENE CIRCOLO DI FREGENE
CIRCOLO DI ALLEANZA NAZIONALE DI FREGENE “Rinnovamento”
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· 6 MAGGIO 2001 ZONA DARSENA DI FIUMICINO CIRCOLO TERRITORIALE



CIRCOLO DI ALLEANZA NAZIONALE DI FREGENE “Rinnovamento”
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CONTINUA IL RISCHIO AMIANTO A FIUMICINO
Permane, ad oggi, il rischio Amianto a Fiumicino, nella discarica Comunale di Via del Pesce Luna, ex AMA ed ora sotto amministrazione della Fiumicino Servizi S.p.A., quindi a parte i buoni propositi nulla è stato fatto.
E come soluzione al problema, il Sindaco propone di aumentare del 20% la tassa per la nettezza urbana, se non vedrà i cittadini più attenti all’aspetto tutela ambiente.
<<Alleanza Nazionale non è dello stesso avviso del Sindaco, in quanto i Cittadini di Fiumicino non vanno considerati alla stessa stregua dei pochi che alimentano queste discariche abusive, i quali, in larga maggioranza, non sono neanche dello stesso Comune>> dichiara Massimiliano Graux, Presidente del Circolo di Alleanza Nazionale di Fregene, il quale ha trovato e denunciato per primo la discarica abusiva del Pesce Luna.
<< Comunque oltre ai buoni propositi và bonificata l’area>> Aggiunge Graux << visto che risulta, dopo un controllo visivo, che sia stato spostato da ignoti parte dell’eternit in una zona non identificata, e questo non è a norma di legge. <<Dove è attualmente parte dell’Eternit precedentemente da noi denunciato?>> Dichiara Graux << serve sicuramente più controllo, oltre che all’inasprimento delle multe, visto che la presenza capillare dei Vigili Urbani, per esempio, garantirebbe dei sicuri risultati>><<Ora, oltre alla pessima immagine che lasciamo a chi entra in quell’inferno, pensate a dei bambini che si mettano a giocare con quella roba, trovarci nel rischio Amianto mi pare un po’ troppo>> dichiara Massimiliano Graux, Presidente del Circolo di Alleanza Nazionale di Fregene  << L’amianto rappresenta un pericolo per la salute a causa degli effetti che provocano le fibre minerali di cui è costituito, che possono essere determinanti negativamente principalmente dalla inalazione di polveri rilasciate proprio da quel tipo di materiale, oltretutto visto che già denunciato il suo pericolo non capisco il motivo di tale immobilismo, visto che purtroppo tale sostanza è pericolosa ad orologeria (si manifesta dopo 5 anni) e che a ridosso esistono persone che lavorano>>.
Come già detto,l’Eternit per legge deve essere rimosso con tre tipi specifici di attenzione: 1. Rimozione senza causarne la rottura, 2. Incapsulamento, consiste nel trattare il materiale con prodotti penetranti o ricoprenti che tendono ad inglobare le fibre d’amianto, 3. il confinamento, consiste nell’istallazione di una barriera a tenuta che separi il materiale contenente amianto nell’aree occupate (come da DM 6.9.94), invece, vedere per credere, il tutto è in balia dell’aria.
La Multiservizi S.p.A. non garantisce sicuramente una dimostrazione di efficienza, e questo è dimostrato sui problemi che devono passare sulla propria pelle i cittadini di Fregene e Passoscuro con la Società “Paoletti” la quale impegnata per queste aree come azionista della Multiservizi Comunale si appresta a effettuare il ritiro della nettezza urbana, quando ci riesce, senza effettuare, per esempio, la pulizia dei cassonetti, cosa che è basilare per la salute pubblica.
Come può un Comune di Fiumicino, terzo Comune più grande d’Italia per estensione (22 mila ettari – 52 mila ab.), garantire la pulizia generale con solo 50 dipendenti, visto che 26 persone in organico dell’AMA sono state trasferite a Roma senza la sostituzione all’istante di alcunché elemento.<< E’ inutile chiedere la Tassa per la nettezza urbana a livelli “Svizzeri” con un servizio da paese sottosviluppato>> dichiara Graux sull’argomento.
                                                                                                                             Il Presidente
                                                                                                                       Massimiliano Graux

CIRCOLO DI ALLEANZA NAZIONALE DI FREGENE
“Rinnovamento”
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email: mgraux@tiscalinet.it
Febbraio 2001
COMUNICATO STAMPA
Risolto il problema sulla limitazione dei collegamenti Ferroviari da Staz. Torrimpietra-Palidoro Fregene-Maccarese e ROMA.
Infatti, tramite l’interessamento del Circolo di A.N. di Fregene il quale ha recepito le lamentele dei Cittadini e dei Comitati Spontanei delle su indicate località, ormai penalizzate dalla drastica riduzione delle corse Ferroviarie per Roma.
Il Circolo ha incontrato l’Assessore ai Trasporti e LL.PP. della Regione Lazio, On. Francesco ARACRI, il quale con molta attenzione ha fatto sue le preoccupazioni sui disservizi causati ai pendolari locali verso la Capitale.
Infatti, dopo l’incontro, grazie al suo intervento dal 10 Giugno 2001 le corse locali da e verso la capitale passano dalle attuali 36 (Direzione Maccarese – Roma 19 e Direzione Roma – Maccarese 17) a 56 (Direzione Maccarese – Roma 28, Direzione Roma Maccarese 28), quindi aumenteranno quasi del doppio: << Dopo aver analizzato la problematica evidenziata dalla cittadinanza del Comune di Fiumicino>> dichiara l’On. Francesco ARACRI << E’ stato un mio preciso impegno nel trasmettere agli organi competenti una particolare analisi sul problema allo scopo di risolverlo>>.
<< Si è potenziato il collegamento nelle due fasce orarie pomeridiane e serali con corse ogni mezzora>> dichiara soddisfatto Massimiliano Graux Presidente del Circolo di A.N. di Fregene << Anche per poter venire incontro alle necessità di lavoro e Turistiche delle nostre località>>.

                                                                                              Il Presidente
                                                                                      Massimiliano Graux
 

Circolo di Alleanza Nazionale di Fregene “Rinnovamento”

COMUNICATO STAMPA   6/2/2001
 

Rischio AMIANTO a Fiumicino

Il termine asbestosi indica le conseguenze sull’organismo per l’intossicazione da amianto, termine già coniato dal 1927 a seguito di lavoratori esposti a tale rischio.
Oggi a Fiumicino, nella discarica Comunale di Via del Pesce Luna, ex AMA ed ora sotto amministrazione della Fiumicino Tributi, proprio a ridosso dell’entrata, oltre che a mucchi di materiale di risulta di opere edilizie, sono spuntati mucchi di eternit, e più grave di pannelli, presumibilmente di vecchie coperture, d’amianto, i quali di tipo a facile deterioramento, e quindi molto pericolose per la polvere che si disperde nell’aria.
Và precisato che l’area è definita Zona 1, ad alto interesse ambientale, all’interno della Riserva del Litorale Romano, definita zona di massima tutela.
<<Ora, oltre alla pessima immagine che lasciamo a chi entra in quell’inferno, trovarci nel rischio Amianto mi pare un po’ troppo>> dichiara Massimiliano Graux, Presidente del Circolo di Alleanza Nazionale di Fregene << L’amianto rappresenta un pericolo per la salute a causa degli effetti che provocano le fibre minerali di cui è costituito, che possono essere determinanti negativamente principalmente dalla inalazione di polveri rilasciate proprio da quel tipo di materiale>>.
L’Eternit per legge deve essere rimosso con tre tipi specifici di attenzione: 1. Rimozione senza causarne la rottura, 2. Incapsulamento, consiste nel trattare il materiale con prodotti penetranti o ricoprenti che tendono ad inglobare le fibre d’amianto, 3. il confinamento, consiste nell’istallazione di una barriera a tenuta che separi il materiale contenente amianto nell’aree occupate (come da DM 6.9.94), invece, vedere per credere, il tutto è in balia dell’aria.
<< Vedere quel mucchio di pannelli buttati sul lato strada, probabilmente di fibre di amosite, (ovvero di amianto) come del tipo già trovato nell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato di Via Salaria, come denunciato da A.N., infatti questo tipo di pannelli venivano usati per ridurre l’inquinamento acustico, e che hanno invece causato, negli anni di esposizione, casi di carcinoma polmonare>>
<< Vanno subito rimossi, insieme a quelli di Eternit, e tutto quel restante ignobile monumento dell’inefficienza e dell’incuria>> dichiara Massimiliano Graux di A.N.<< Ma l’Amministrazione Bozzetto, dové ?>>.

                                                                                                              Il Presidente
                                                                                                        Massimiliano Graux

Fregene, li 5 Febbraio 2001
RESOCONTO SITUAZIONE DEGRADO DI FREGENE
E’ dal 1997 che Alleanza Nazionale cerca, tra mille difficoltà, a districare la difficile matassa burocratica della convenzione Comune di Fiumicino-Rif S.p.A. (ex Financo).
Dopo il protocollo d’intesa della precedente Amministrazione, dove A.N. di Fregene si è sempre dimostrata contraria, in quanto abbiamo sempre affermato che avremmo lasciato all’ex Financo il coltello dalla parte del manico, è così è stato; abbiamo cercato di cambiare in Consiglio Comunale la Convenzione, in quanto così come era stata scritta sarebbe divenuta una iettatura per la popolazione di Fregene.
La Convenzione passò con i voti del Centro-Sinistra che già da allora era in netta maggioranza.
I punti di contestazione erano:
1. La Pineta sarebbe stata acquisita dopo circa dieci anni dall’attuazione.
2. Le strade di Fregene sarebbero divenute Comunali solo se il Bilancio Amministrativo l’avesse permesso (quindi nessuna certezza).
3. Le costruzioni a ridosso della Pineta “Storica” di Fregene non sarebbero state ben definite; mancando la tipologia (quindi rischio di costruzioni non consone all’ambiente).
4. IL lungomare non era definito tale.
Oggi vanno chiariti i passi in avanti e le nostre richieste alla Regione Lazio:
1. Abbattimento del 50% della metratura edificatoria a ridosso della Pineta di Fregene.
2. Tipologie edificatorie certe e consone alla località.
3. Acquisizione della Pineta, visto il lavoro del Polo per le Libertà e la sua riuscita ad un finanziamento della Regione Lazio di ben 3 Miliardi per l’area verde. Viene richiesto, quindi, con forza al Comune di Fiumicino e al colpevole Sindaco Bozzetto, oramai confuso e senza più la capacità a controllare il suo Comune, di acquisire subito la Pineta di Fregene, visto che i soldi ora ci sono e la Rif. S.p.A. ha dichiarato di regalarla al Comune anche domani.
4. Messa realmente in sicurezza al pericolo incendi la Pineta. A prova di quanto detto gli “scienziati” del Comune si sono dimenticati di realizzare entrate con cancelli nell’area a rischio, causando pericolo per chiunque cerchi di intervenire, e per tale motivo A.N. ha denunciato tal evidente errore.
5. Chiediamo un vero lungomare e non una via di scorrimento.
6. Le strade di Fregene vanno anch’esse rilevate subito dal Comune, in quanto i Cittadini di Fregene con il pagamento dell’ICI e l’immobilismo del Comune, sicuramente le hanno profumatamente già pagate.
Noi avremo sempre una particolare attenzione a tutto quel che ruota sulla nostra località; saremo pronti a denunciarne alla pubblica piazza chi promette e non mantiene; la Regione Lazio ha dimostrato di stare vicino a Fregene, e vigilerà ratificando con giuste modifiche sulla convenzione, senza causare disagi, allo scopo di realizzare la stesura di un piano di recupero urbanistico vero, portato al raggiungimento di un migliore sviluppo della nostra Fregene, poiché il Comune dimentica i propri cittadini e contribuenti.
                                                                                                                       Il Presidente
                                                                                                                Massimiliano Graux
 

Circolo di Alleanza Nazionale di Fregene “Rinnovamento”

Fregene, li 17/11/2000

 COMUNICATO STAMPA

vedi il "Il Messaggero del 18/11/2000"

Considerazioni sulla questione Pineta “Storica” di Fregene

E’ ormai un vero è proprio ricatto, quello che è in corso tra l’Amministrazione Bozzetto nei confronti di Fregene e della sua Pineta Storica.
Continuare a leggere i comunicati propagandistici dell’Amministrazione Comunale, la quale, si ferma al semplicistico dire o passa la Convenzione o non si fa nulla, a noi sembra ingiusto, anche nei confronti di 4000 liberi cittadini che hanno firmato, grazie alla nascita di uno spontaneo “Comitato di Protesta”, un documento il quale al Comune di Fiumicino si richiede un immediato intervento a tutela della Pineta di Fregene.
La Regione, a voce dell’Assessore all’Ambiente Verzaschi, si è impegnato, ad un congruo intervento risolutivo a tutela della Pineta di Fregene; mettendolo nel Bilancio Regionale 2001, sempre se, chiaramente, l’immediata acquisizione da parte del Comune di Fiumicino della Pineta “Storica” di Fregene, sarà effettuata.
Pochi sono a conoscenza che se la Convenzione tra Privati e Comune, denominata Piano di Recupero, fosse accettata così com’è stata inviata alla Regione, porterebbe inequivocabilmente all’acquisizione della Pineta di Fregene da parte del Comune di Fiumicino dopo un minimo di dieci anni dalla sua approvazione, quindi per la Pineta già moribonda sarebbe la fine.
In tutto questo viene da pensare, senza trovare una risposta, in quanto il Privato, in altre parole la Rif s.p.a. concederebbe al Comune gratis, anche oggi, la Pineta di Fregene.
Invece, per ora, si è pensato di recintarla, con rete alta 2 metri a difesa dell’incolumità pubblica; ma ci chiediamo, ma al rischio incendio ?, ci si difende con la rete metallica?
<<E' ormai palese che il Comune voglia prendere tempo, magari dopo le elezioni politiche del 2001, e questo è sicuramente irragionevole>> dichiara Massimiliano GRAUX Presidente del Circolo di A.N. di Fregene, << E in ogni caso palese la grande impreparazione da parte di questa Amministrazione nel cercare solo oggi di fare qualcosa, in chiacchiere, mancando nel concreto, per esempio con un dialogo vero con la Regione Lazio.
Questo dialogo da parte dell’Amministrazione Bozzetto sembra esserci solo per via stampa, anche dopo le pesanti proteste dei Cittadini di Fregene, che sicuramente continueranno a lamentarsi se di concreto non sarà fatto nulla.>>
                                                                                                         Il Presidente
                                                                                                Massimiliano GRAUX
 

Comunicato Stampa - Novembre 2000

Ormai nella cittadina di Fregene ci si ritrova a dover sopportare di tutto, ma c’è comunque un limite <<
dichiara Massimiliano Graux>> Presidente del Circolo di Alleanza Nazionale di Fregene.
Dal 1 Novembre 2000 la pulizia di tutta l’Area Nord del Comune di Fiumicino è stata data in appalto da una
Soc. denominata “Paoletti”, quindi la Soc. Fiumicino Servizi S.p.A. non essendo da sè in grado di poter
determinare la pulizia delle strade in proprio, di fatto toglie il servizio all’AMA, la quale, ainoi, non è che
abbia mai fatto brillare di perfezionismo.
Quindi tutta l’area Nord ora verrà coperta dal servizio di questa Società, risultato che per esempio a Fregene
vie di importante collegamento come Via Agropoli, Via Castellammare, Via Portovenere, V.le Viareggio
sono sormontate da chili di “mondezza” in quanto da oltre 4 giorni nessuno si prende la briga di venire ad
garantire il servizio, profumatamente pagato dal contribuente.
Verrà subito inviata una interrogazione al Sindaco Bozzetto dal nostro Gruppo Consiliare sui perché di
questo disservizio.

                                Il Presidente
                          Massimiliano Graux
 

Comunicato Stampa    (OTT.2000)


Allego proposta di A.N. per risolvere i problemi d’igiene ambientale a
Fregene. precisiamo, che oltre a questo intervento che riteniamo tecnico, è per
noi  ritenuto prioritario l’immediata acquisizione da parte del Comune di
Fiumicino della Pineta di Fregene e delle sue strade, ormai drammaticamente
divenute alla pari delle strade sterrate che avevamo 30 anni fà.
Una delegazione del Polo ha incontrato l’Assessore Verzaschi della Regione
Lazio, il quale si è impegnato nel trvare i fondi necessari per il risanamento
della Pineta “Storica” di Fregene.
Quindi come già detto ora è il Comune che deve uscire allo scoperto.
Accadrà sicuramente il ritorno in Commissione Urbanistica del Comune di
Fiumicino del piano particolareggiato di Fregene allo scopo di correggerlo
definitivamente per renderlo veramente uno strumento utilizzabile e congruo
per la cittadina, accelerando quindi, se vi è veramente la volontà,
l’acquisizione della Pineta “storica” di Fregene e delle sue numerose strade.
E intanto sul proseguimento dei lavori di illuminazione a Fregene le cose
vanno ancora a rilento.

                                                                              Il Presidente
                                                                       Massimiliano Graux



Lettera inviata al Presidente della Regione Lazio On. Francesco STORACE

Centro ASL RMD di Maccarese (ex-Pronto Soccorso)

Tenuto conto che il Centro ASL RMD di Maccarese, il quale ricade nel I° Distretto, serve un
bacino d’utenti che partono da Fregene fino a Passoscuro, in quanto, confrontandolo con gli altri
centri ASL avviene un loro completamento di servizio. Ad oggi si respira un’aria di preoccupante abbandono. Il nostro Circolo di Alleanza Nazionale era già dal lontano 1997 preoccupato di come i “Manager” Amministrassero il centro, ed avevamo ragione.... il 50 % dei servizi che venivano garantiti ai cittadini oggi non ci sono più; parlo del chirurgo, l’internista, la Psicologia infantile, l’ortopedico, la medicina legale  non c’è proprio più traccia, senza contare che il Consultorio non ha assistente sociale, l’oculista non ha la strumentazione adeguata, il dentista non ha i prodotti per poter prendere le impronte dentarie, oltre ad avere un contratto trimestrale, e il cardiologo interviene una volta a settimana.
Il Sindaco Bozzetto si è complimentato con la Sig.ra CELEBRE Direttrice del I° Distretto e il Dott. Forino Direttore Sanitario RMD per il loro ottimo lavoro, ma a noi risulta che l’ex Pronto Soccorso rimane fatiscente, abbandonato a se stesso, preda a strani incendi che hanno ultimamente distrutto un archivio che a nostro avviso, scusate il gioco delle parole, scottava un pò troppo.
L’erogazione dei servizi sanitari è un dovere dell’ASL RMD, principalmente a tutela delle fasce deboli che non possono permettersi un costo in servizio privato più alto del 60 %.
Il Comune di Fiumicino fino ad oggi ha dimostrato insensibilità nei confronti delle fasce deboli e per questo a loro tutela noi chiediamo alla Regione Lazio (ora finalmente con Amministrazione di Centro-Destra), visto che il Comune di Fiumicino non lo fa, una maggiore sensibilità
sull’argomento e verificare se esistono responsabilità gravi per il malfunzionamento della struttura, ribadisco, importantissima per i cittadini.

                                                                            Il Presidente
                                                                     Massimiliano GRAUX
Illuminazione a FREGENE

Finalmente le luci stradali a Fregene, dopo il rischio di veder sfumato anche per quest’anno il loro collocamento sulle strade più importanti di Fregene, ci sembra, quasi abbagliati da questo miraggio, quasi contenti dopo aver avuto una vincita miliardaria al lotto.
Ma purtroppo, svegliandoci dal sogno, ci ricordiamo che la ex-Financo da decenni doveva, a sue spese, ripristinare l’opera, oltre alle nostre strade, pineta, lungomare ecc. ecc.
Il Comune di Fiumicino aveva promesso, anche verbalmente al sottoscritto, un tipo di pali della luce adeguati alla località, e quindi se Fregene ha ancora una prerogativa turistica ed è considerata la Perla del Tirreno, speravamo dei pali della luce in stile, tipo quelli collocati a Fiumicino, almeno all’entrata di Fregene
e su Viale Castellammare (come promesso dall’Amm.ne), e non gli attuali stile Borgata di Roma.
Ora purtroppo si viene a sapere che i soldi non sono più sufficienti per rendere realtà quello che è stato promesso ai cittadini di Fregene e intanto a Fiumicino l’Amm.ne ha messo in bilancio la possibilità di ricollocare nuove insegne e effigie stile fine ‘800 per valorizzare meglio la vecchia Fiumicino ???.
Tutto lecito, Sindaco, ma Fregene che è indiscutibilmente il fiore all’occhiello del Comune e ma pare non dignitoso dimenticarsene.
Un messaggio anche a chi la sostiene in questa località è d’obbligo, perché non provate anche voi a ritrovare la virtù della verità e giustizia e provate a convincere il Vostro Sindaco a dare le dimissioni, in quanto a mio avviso è oramai troppo sotto scacco dalle rissose logiche partitiche del Centro-Sinistra.
 
 

                                                                                  Il Presidente
                                                                            Massimiliano Graux
 
 


COMUNICATO STAMPA  del 9 Maggio 2000

Riteniamo deplorevole il metodo con cui vengono approvate  dall’Amministrazione di centro sinistra delibere di indubbio interesse, ma con metodi strani che portano soltanto ad essere derisi o peggio denunciati da albi professionali messi ingiustamente da parte.
Parlo con cognizione di causa.  Infatti l’Ordine degli Architetti ha chiesto l’annullamento dell’incarico che il Comune di Fiumicino ha dato agli Ingegneri sul progetto (in bilancio 2000-2001-2002) per “una piazza e una fontana per ogni quartiere”, una interessante idea, ma con dei costi niente male: 1.300.000.000 il totale per i progetti.
In conclusione niente male la motivazione del Comune del perché sia dato l’incarico ai soli Ingegneri:”per formazione professionale garantiscono con maggiore sicurezza la stabilità strutturale delle opere, in considerazione della particolarità
delle opere da progettare e da realizzare sul territorio comunale e tenuto conto delle implicazioni strutturali dalla progettazione” ..... e intanto, pare, che l’Ingegnere che aveva preso in conto l’opera ha prima di pasqua ha rinunciato l’incarico.
Il Circolo di A.N. di Fregene richiede una celere interrogazione da parte del gruppo Consiliare di A.N. del Comune sul metodo e, questo di difficile risoluzione, sul danno di immagine di cui tutti noi, inevitabilmente, subiamo le conseguenze  nei confronti dell’Ordine degli Architetti.
                                                                                                                   Il Presidente
                                                                                                          Massimiliano GRAUX



366.000 metri cubi di cementificazione a ridosso di Fregene
e non contenti sopra un'area Archeologica di importante
rilevanza
di Maurizio SILENZI
Il Nuovo Piano Regolatore  Generale del Comune di Fiumicino è stato fatto oggetto di numerose osservazioni, tra cui quelle di Italia Nostra. Tralasciando l'esposizione di quelle riguardanti le sopraffazioni sulle aree archeologiche dell'antico porto imperiale di Roma, che saranno oggetto di un apposito comnvegno internazionale, voglio spiegare invece l'osservazione presentata sul progetto di urbanizzazione della zona di contesto della Torre Primavera localizzata tra Fregene e Maccarese. Questa osservazione denuncia la persistente applicazione di un metodo di attacco al territorio che è stato tra le principali cause di quel desolante sfascio urbanistico nazionale che è oggi sotto gli occhi di tutti: vale a dire quello di delegare alla speculazione edilizia la progettazione urbanistica. Qualche anno fa qualcuno pensò di realizzare una lucrosa idea: raccogliere le volumetrie edilizie sparse nel vasto territorio della Maccarese e concentrarle con una variante di Piano Regolatore  (o un nuovo Piano Regolatore) aiconfini di Fregene (i valori immobiliari di Fregene sono molto più alti di quelli della Maccarese). Ma il progetto era difficile da realizzare per tre motivi: primo perché la ex RIF (ed ex FINANCO) di Fregene, che aveva i residui terreni edificabili bloccati da un sopraggiunto vincolo di tutela ambientale e da un contenzioso sulla originaria Convenzione, avrebbe fatto fuoco e fiamme al riguardo; secondo perché le volumetrie edilizie della Maccarese erano state già svuotate e trasferite con apposite Varianti di Piano Regolatore (n.2632 del 1974 e n.3351 del 1978 e successive riproposizioni) nel contesto di Fregene, e quindi non esistevano più; terzo perché tutte le aree a nord di Fregene contenevano eccezionali elementi di pregio ambientale  ed archeologico (dobbiamo ricordare che nel contesto della Torre Primavera, come individuato visivamente alla fine dell'800 dal Tomassetti, e come confermato da recenti studi e ricerche, era localizzato l'antico porto e la città di contesto della Fregenae romana) e quindi sarebbe stato impossibile pensare di escludere queste aree dalla perimetrazione di tutela della nuova Riserva del Litorale e realizzare un'operazione speculativa del valore di circa 500 miliardi. Il tentativo di superamento di quei tre ostacoli si è snodato attraverso alcune tappe che ora percorreremo in descrizione. La prima tappa riguardò ovviamente la decisione di privatizzare la Maccarese.
Nell'ambito di questa progettata privatizzazione, dopo avere, senza nessuna ragione plausibile, escluso un'area di circa 16 ettari della Maccarese, confinanti con Fregene, dalla tutela ambientale ed archeologica della Riserva del Litorale (ma qualcuno dovrà pure un giorno spiegarne i motivi), venne elaborato il più inutile e prolisso studio sulla Maccarese; esso era intitolato : "Studio economico e ambientale finalizzato alla definizione di un piano-programma per la tutela il risanamento e lo sviluppo del territorio". Il corposo polpettone serviva in realtà a nascondere una gustosa sorpresina: infatti alle pagine 23/24 e 184/187 il fantasma delle oramai defunte volumetrie venne materializzato e risuscitato esprimendo l'intento di procedere allo spostamento delle sparse volumetrie esistenti a Maccarese ("definitivo abbandono") per concentrarle nei 16 ettari (quelli esclusi dalla perimetrazione di tutela) confinanti con Fregene.
La ex RIF non ebbe nulla da obiettare essendo stata nel frattempo a sua volta miracolata dalla approvazione di un  Piano
Particolareggiato (con il quale le sue volumetrie bloccate dalla tutela ambientale sono state da lei stessa rilocalizzate in aree
ambientalmente più significative di quelle di provenienza).
Si fece quindi intravedere al compratore (nello specifico Benetton) il possibile incremento di valore  dell'azienda (formata da Sogea per la parte dei terreni agricoli, e Forus per la parte dei terreni edificabili oramai inesistenti) se fosse passata la variante urbanistica per la realizzazione di 366.000 mc lì dove al momento della privatizzazione e della vendita era possibile solo piantare granturco; passò così uno strana clausola di vendita che prevedeva l'ulteriore versamento di 20 miliardi all'IRI nel caso tali varianti diventassero operative.
L'ultimo atto di questo film dell'orrore vede finalmente pubblicata sul Nuovo Piano Regolatore Generale la variante dei 366.000
metricubi risuscitati; come per magia essi risultano incastonati nei 16 ettari confinanti con Fregene, ma accreditati al territorio di
Maccarese. Per quanto riguarda il giustificativo dell'operazione esso non viene allegato al Piano stesso, come prevede la legge, ma semplicemente riferito a quello studio di cui abbiamo già parlato (elaborto alla fine del 1996).
Possiamo quindi fare tre osservazioni conclusive; se sussistono volumetrie residue a Maccarese, o esistono le premesse analitiche per realizzarle, occorrerà progettare tali volumetrie ed i servizi inerenti direttamente nel vasto territorio della Maccarese e non a ridosso di Fregene; se esistono le premesse analitiche per raddoppiare le volumetrie già previste a Fregene, allora occorrerà renderle note, ed eventualmente non inserirle nel territorio della Maccarese a ridosso di Fregene ma nel suo stesso comprensorio; in ogni caso risulta evidente che, sia per salvaguardare la comune ricchezza archeologica di Fregene e Maccarese, localizzata nel contesto della Torre Primavera, sia per una corretta impostazione urbanistica, la zona nella quale è previsto l'insediamento andrà totalmente salvaguardata.
Bisogna aggiungere che i 366.000 mc vengono agganciati non alle esigenze di Fregene ma a quelle del "Leonardo da Vinci" con il progetto di una superstrada a sei corsie in grado di collegarle direttamente all'aeroport dopo aver percorso e distrutto completamente la zona di Maccarese compresa tra la ferrovia e Fregene (destinazione agricola addio!). Tutti felici e contenti dunque, almeno i grandi finanzieri, meno contenti i cittadini del Comune che tra qualche tempo dovranno assistere impotenti anche all'ampliamento dell'aeroporto nei terreni di Benetton (che infatti sembrerebbe non a caso partecipare alla privatizzazione di Aeroporti di Roma). Ad essi cittadini resterà soltanto di constatare amaramente che della preziosità di Fregene e dei relativi alti valori immobiliari, come anche della valenza agricola di Maccarese, sarà rimasta soltanto la memoria; in un sol colpo tutto sarà stato sacrificato sull'altare dell'aeroporto e dei grandi capitali globali; in un sol colpo, inferto dal Nuovo Piano Regolatore Generale, tutta l'incredibile bellezza di questo territorio sarà stata cancellata, ed esso sarà trasformato in un rumoroso e puzzolente sobborgo aeroportuale.



Finalmente il teatro all'aperto a Fregene !
Si rende noto che grazie al contributo del Circolo di Alleanza Nazionale di
Fregene si è riusciti dopo 20 anni di tentativi mai andati a termine alla ora
possibile realizzazione di un teatro all’aperto nella zona attigua al Pronto
Soccorso di Fregene già di  proprietà comunale con un bilancio di spesa di ben
100.000.000.
<< Ora stà a noi cittadini di Fregene riuscire a spingere l’Amministrazione a
portare a termine l’impegno  strappato grazie all’impegno del gruppo
consiliare di A.N.>> dichiara Massimiliano Graux, Presidente del Circolo di
A.N. di Fregene e promotore dell’iniziativa.
<< E per finire sempre nel bilancio di spesa 2000/2002 siamo riusciti a far
spendere a Fiumicino, abbastanza restio nei riguardi di Fregene, sulla
manutenzione ordinaria della segnaletica verticale e orizzontale, oramai
consumata (specialmente quella orizzontale) e quindi pericolosissima.>>
 

                                                                               Il Presidente
                                                                          Massimiliano Graux



PROMEMORIA INTERROGAZIONE  PRESENTATA
ALL'ON. FRANCESCO ARACRI
Oggetto: Ambito trasporti, contro la soppressione di corse dei treni di importanza vitale
per i cittadini del Comune di Fiumicino.
· Oltre all’inspiegabile chiusura della Stazione Ferroviaria di Fiumicino, tagliando un
collegamento vitale tra il paese e hinterland metropolitano, senza tener conto la
possibilità e quindi l’utilità di un futuro collegamento su rotaia Porto-Fiumicino-Roma.
Si richiede la possibilità di fermata di tutti i treni che si fermano attualmente, con il nuovo
orario al 29/1/2000 alla Staz. Aurelia, quindi treni diretti provenienti da Pisa, i quali si
fermano ovunque tranne a Staz. Fregene-Maccarese e Palidoro-Torrimpietra.
· Attualmente si è passati da 48 treni (and. e rit.no) agli attuali 35.
· Già esiste una sottoscrizione spontanea di cittadini viaggiatori e non.
Nel contesto non va' sottovalutato il grande disservizio con la Soc. appaltatrice del
Comune di Fiumicino SEATOUR (responsabile anche il Comune di Fiumicino) la quale
non garantisce le coincidenze (la g